Tutto sugli Asperger

  • Com'è possibile che la capacità di analisi oggettiva ed obiettiva priva di bias che affermi di possedere non la utilizzi per dipanare questa incertezza, così da finalmente scoprire se ed in quale misura rientri nella neuroatipicità?

    Io non ho mai affermato di possedere una capacità di analisi oggettiva ed obbiettiva e priva di bias. Se esistesse un essere dotato di questa capacità probabilmente sarebbe stato fatto a pezzi per capire "come funziona".


    Torniamo quindi sempre alla tua perentoria e binaria conclusione secondo cui, sostanzialmente, gli asperger (più alcuni neuroatipici o pseudotali) sono sommamente razionali, mentre i neurotipici rappresentano la summa ultima dell'irrazionalità e dei bias, dei quali sarebbero schiavi.

    Anche qui: io non ho affermato perentoriamente tutta questa roba che scrivi. Quello che ho scritto io è poco sopra ed è diverso. E' meno assoluto e in forma completamente diversa dalla versione espressa da te. Visto che è opera tua: risponditi pure da te. Personalmente rispondo solo di quello che scrivo.

    Omnis mendaciumo. Bis vincit qui se vincit in victoria. Re sit iniuria.

  • Io non ho mai affermato di possedere una capacità di analisi oggettiva ed obbiettiva e priva di bias. Se esistesse un essere dotato di questa capacità probabilmente sarebbe stato fatto a pezzi per capire "come funziona".

    Non lo hai mai affermato? Quindi in questo passaggio cosa intendevi dire?

    Sono impossibilitato a cadere nei bias, proprio per forma mentis neurodivergente.

    Io leggo due cose ben precise: che ritieni di essere esente da bias ed anche neurodivergente. Spero tu ti renda conto che questa è l'ennesima volta che ti colgo in fallo nelle ultime pagine, e semplicemente riportando tuoi post passati.

    Anche qui: io non ho affermato perentoriamente tutta questa roba che scrivi. Quello che ho scritto io è poco sopra ed è diverso. E' meno assoluto e in forma completamente diversa dalla versione espressa da te. Visto che è opera tua: risponditi pure da te.

    No, tu hai affermato precisamente quello che ho riportato, ma ora cerchi di far passare me per manipolatrice. Se non rispondi è perché ti trovi in un vicolo cieco, in cui ti sei messo da solo.

    Personalmente rispondo solo di quello che scrivo.

    Ho quotato i tuoi passaggi precisi, cosa vuoi di più?

    È sempre più buio appena prima dell’alba

  • Io leggo due cose ben precise: che ritieni di essere esente da bias ed anche neurodivergente. Spero tu ti renda conto che questa è l'ennesima volta che ti colgo in fallo nelle ultime pagine, e semplicemente riportando tuoi post passati.

    Stavo rispondendo alle tue continue provocazioni, quindi ho reso a iperbole quella che in decine di altre affermazioni ho rappresentato in modo più ponderato.


    E' ovvio che se continui a provocare poi scappa di esagerare.

    In ogni caso in tutto quello che scrivo da anni (più di 10) è abbastanza evidente la mia tendenza a non farmi influenzare dai bias. Non sto mai in una fazione, non prendo mai le parti di una sponda per partito preso, etc. Non è proprio nella mia mentalità e in buona parte credo di averlo imparato proprio avendo a che fare con chi questi bias non li subisce proprio per niente.

    Omnis mendaciumo. Bis vincit qui se vincit in victoria. Re sit iniuria.

  • Miii quanto scrivete, salto un giorno e mi ritrovo quattro pagine di postoni da recuperare.

    Adesso che c'è pure Garden in partecipazione attiva: Ciao! :D


    Sui conflitti generati da bias: mi capitò di subire uno sgarbo pesante, un fallo da cartellino rosso, e reagii in modo molto aggressivo (verbalmente).

    La specifica contingenza fece sì che tutto finì in pochi secondi, ma sapevo che da lì a dieci minuti avrei rivisto quella persona (mai vista prima)

    Pensai, bene, dopo lo acchiappo e lo spiano (sempre a parole eh).

    Lo raggiunsi, lo approcciai con piglio ostile ed aggressivo.

    Non disse nulla, mi guardò dritto negli occhi, si avvicinò e mi abbracciò calorosamente.

    La mia rabbia svanì in un istante, e fui fisicamente pervaso da una sensazione di Amore assoluto, cosmico, riuscii a dire solo qualche parola sconclusionata, ci allontanammo e mi nascosii per poter piangere di gioia.

    Credo sia stato un incontro tra due ND compatibili e non scorderò mai quell'episodio.

  • scioccata anche io se mi fosse capitato un episodio del genere

    Infatti, tutto è stato atipico: nel "secondo confronto" un lui "tipico" si sarebbe messo sulla difensiva ed avrebbe reagito in modo ostile, io "tipico" avrei contro-reagito allo stesso modo etc etc.

    Intanto osservo che non ha proferito parola ma ha usato il linguaggio del corpo, analogico e non digitale, dunque tutti i bias legati all'approssimazione intrinseca nel linguaggio articolato non hanno potuto operare.

    Questo è atipico nel senso di rarissimo.

    L'approccio fisico avrebbe potuto essere scambiato per aggressione fisica ed innescare adeguata mia reazione, ma c'e stato lo sguardo preliminare che ho colto (colto in quanto ND ed iper-sensibile? Un NT l'avrebbe colto? :/) e mi ha convinto istantaneamente delle sue intenzioni pacifiche e buone.

    Anche questo è atipico in quanto rarissimo.

    Abbiamo comunicato esattamente come gli animali.

    So di avere un "iper percezione atavica, istintiva, animalesca del non verbale da sempre.

    Ricordo di aver parlato tempo fa in questo forum della mia attitudine a vedere aure e corpi sottili, forse ci aprii anche un thread.

    Nella quotidianità è sempre stato per me un forte ostacolo nelle relazioni.

    Ho distrutto situazioni importanti relazionali e professionali per motivi per me importantissimi ma che per il resto del mondo sono assolutamente trascurabili se non propriamente inesistenti.

    Ho imparato ad essere più moderato, ora va molto meglio, ma il mood di fondo resta sempre lo stesso di sempre, quello che, tra mille altre esperienze di questo tenore, ad anni 14 determinò due mie sospensioni a scuola e successiva espulsione.

    Ora non sono più così estremo, ma so di essere sempre quel ragazzino che non si adattava a nulla.

    Ho sempre avuto problemi con qualsivoglia "autorità", eppure sarebbe semplicissimo smontarmi in un attimo, come nell'esempio sopra.


    Ma non lo capisce mai nessuno.


    Mi sono sempre sentito soffocare di solitudine per questo.

    :relieved_face: Buona fortuna se intendi scofanarti tutti i postoni arretrati

    :D

  • Intanto osservo che non ha proferito parola ma ha usato il linguaggio del corpo, analogico e non digitale, dunque tutti i bias legati all'approssimazione intrinseca nel linguaggio articolato non hanno potuto operare.

    Questo è atipico nel senso di rarissimo.

    Però è neurotipico.


    Nella neurodivergenza il linguaggio del corpo è usato diversamente, per dirla in breve: in modo estremamente minore.


    Anche le stesse elucubrazioni che stiamo facendo qui sono tipicamente neurotipiche. Nella neurodivergenza questo tipo di questioni è affrontata solo a piccoli comparti, in modo ossessivo e solo se necessario, ovvero: se serve una risposta, se manca una informazione, etc. Per il resto puoi gesticolare come meglio credi: nessuno ti guarderà :)

    Omnis mendaciumo. Bis vincit qui se vincit in victoria. Re sit iniuria.

  • Visto che dalla descrizione dei neurodivergenti non si capisce nulla, che ne dite di fare il contrario, e descrivere i neurotipici? Che caratteristiche hanno le persone normali?

    Il termine è nato in seno alla necessità di distinguere tutto ciò che è altro (quindi al di fuori) dallo spettro autistico, in sostanza una condizione neurologica "standard", ma il termine è neutro e non ha valore di giudizio.


    Non avendo valore particolarmente intrinseco è usato in contrapposizione al neurodiverso. Quindi non esiste uno stereotipo del neurotipico (come d'altronde non esiste nemmeno dell'asperger-neurodiverso).


    Si dice che i neurotipici non abbiano problematiche a socializzare o seguire le convenzioni: ma è una "normalità" che ha valore più astratto che fattuale. Insomma è quella normalità di cui si parla ma esiste principalmente come punto accademico di riferimento.


    Per inciso, tutta la popolazione neurotipica ha lievi tratti appartenenti allo spettro ma in una misura piccolissima e quindi ininfluente.


    Ma qui si torna a quella che (secondo me) è la sostanza del discorso che rimane valido anche per la neurodiversità: quando la differenza sta nella condizione neurologica, ossia nella base di partenza e da essa vi possono essere diversi -quindi infinite variabili- di sviluppo (fra mix genetici ed ambientali), non bisogna confondere la neurodiversità e la neurotipicità con un tipo -seppur multiforme- di varie personalità, perché non si può mai dire "chi è e cosa fa" in media l'asperger e chi è cosa fa in media il neurotipico. Non esistono così intesi. Esistono persone uniche nel loro caso singolare ed uniche nella loro storia, con un grado di intelligenza assolutamente slegata di una o l'altra condizione neurologica di partenza, ma che nonostante tutto questo - e qui il passaggio sottile- si possono comunque distinguere in queste due dimensioni: la neurodiversa che presenta delle caratteristiche sensoriali, comportamentali -sempre da valutare nel singolo caso- di cui abbiamo ampiamente discusso, e la neurotipicità che ad essa di contrappone, come una normalità di riferimento.

  • Però è neurotipico.

    Non è NT nè ND.

    È solo un'eccezione statistica, una rarità.

    Questa rarità è un indizio (indizio, non prova) di neurodivergenza.

    In estremerrima sintesi (dell'approccio comportamentista): il comportamento rappresenta approssimativamente l"individuo, dunque osservandolo si può capire molto di lui, comparare comportamenti di più individui, stabilire minimi comuni denominatore etc etc.

    Nella neurodivergenza il linguaggio del corpo è usato diversamente, per dirla in breve: in modo estremamente minore

    A volte è così, altre l'opposto.

    Parlare di "neurodivergenza" equivale a parlare di un mare magnum di diversità.

    Se poi si considerano le frequentissime sovrapposizioni/comorbità (la diversità non è un morbo, ma vabbè) ci si sperde proprio.

    Anche le stesse elucubrazioni che stiamo facendo qui sono tipicamente neurotipiche

    Adesso porto il thread dal mio salumiere di fiducia, gli faccio leggere tre post random e poi gli chiedo cosa ne pensa! :D

    Serio: sono pronto a scommettere che qui dentro i NT sono in netta minoranza.

    È un'impressione eh...

    Per il resto puoi gesticolare come meglio credi: nessuno ti guarderà

    Nel mio aneddoto si è andati ben oltre il "gesticolare."

    Non c'è stato minimo accenno allo strumento principe e neurotipicissimo della comunicazione umana: la parola.

    Diverso è il caso di chi usa il corpo INSIEME al linguaggio per comunicare.

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