Messaggi di Halaster

    I social sono stati anche per me motivo di odio e al tempo stesso posso dire di averli "studiati".

    Ho da dire due cose sui social e su internet. Banalità probabilmente.
    Su internet... non ci si può vedere.

    Il fatto di non vedersi come influisce sui rapporti? Enormemente. Esempio: Noi adesso siamo in un forum. Io ho risposto a questo topic. E tu l'hai scritto.. e altri risponderanno. Ma non siamo mica solo noi. Decine di altre persone non registrate, leggono. I così detti "lurker".
    Ora.... quelle persone non registrate e /o che non intervengono esistono MENO di quanto esistiamo noi?

    Nella realtà... no. Esistono come noi.
    Su internet -esisti- nel momento in cui tu interagisci. Scrivi. Etc. Esisti nel momento in cui tu ti rendi "visibile" con la tua interazione verbale.

    Questo comporta il fatto che si sia in qualche modo -spronati- ad interagire al fine di esistere. Di essere considerati "presenti".
    Se io , in un social, mi registro e non parlo a nessuno (un po' come faccio nei siti di incontro quasi nessuno saprà anche solo della mia esistenza. Sarà come se io non esistessi. Nessuno si ricorda il nickname di una persona che non interviene mai.

    Su internet -esisti- nel momento in cui TU ti metti in posizione di essere "in vista". La famosa "popolarità" o "visibilità".
    Se io nella realtà mi siedo ad un tavolo di gente e mi metto a braccia conserte a guardarli, anche se non dico nulla, loro mi notano. Io esisto. Avviene un interazione nel momento in cui io, fisicamente, sono presente nel loro campo visivo e nei loro spazi.

    Su internet esisti solo nel momento in cui tu ti metti in vista, scrivi qualcosa.
    Questo porta a far sì che le persone vogliano sempre più visibilità. La -visibilità- è l'elemento chiave. E la visibilità viene, così a coincidere con il solo PARLARE.
    Nella realtà, contrariamente a quanto si possa pensare, la parola non è così importante.
    Perchè la comunicazione avviene anche in modo non verbale. E questa parte di comunicazione, in realtà.. è molto più importante probabilmente persino della parola.
    Si è detto che internet abbia aperto l'era della comunicazione, ma il fatto stesso di aver pensato che comunicare coincidesse solamente con la parola (o la scrittura) è stato un modo estremamente superficiale di intendere una comunicazione.

    Su internet i rapporti sono SOLO parole. (con tutta la frustrazione, le incomprensioni e la noia che questo comporta). Siamo spinti a parlare per forza di qualcosa. Altrimenti non esistiamo.

    Lo stesso forum è un esempio calzante.
    Chi mai parlerebbe per 3 settimane di politica con la sua ragazza, infiammandosi e arrabbiandosi? Non credo. Forse la coppia più sfigata di questo mondo. Eppure su internet lo si fa, altro che per 3 settimane.

    Nella realtà non c'è realmente tutto questo bisogno di sviscerare ogni argomento di attualità perchè si è troppo impegnati a vivere (heh!)
    Non c'è questo bisogno di dire ogni momento quello che si pensa..

    non vai al luna park e mentre fai la giostra dici alla tua ragazza



    Nel frattempo lei è già scesa e ti ha lasciato per un altro.


    Non c'è il bisogno di fotografare il piatto che si stà mangiando e discuterne su facebook o di intavolare tutte stè pippose discussioni esistenziali. Nella realtà vivi. Semplicemente.

    Su internet vivere/ esistere, viene a coincidere con il PARLARE.
    Non hai niente da dire? Fai come tutti (i blogger XD): dì qualsiasi strònzata ti venga in mente. Se non lo fai, non esisti. Nessuno saprà chi sei.
    Ironicamente, a dire il vero, nessuno saprà chi sei nemmeno se lo fai. Ma questa è un altra storia. XD

    Ed ecco spiegato perchè su internet tutti scrivano cose che attirano l'attenzione. Ed ecco spiegato perchè i social sono qualcosa che danneggia (in quanto snatura e impoverisce) il normale modo di rapportarsi.

    Va beh.. .. sinceramente per quanto uno possa farsi mille pensieri... io non posso pensare che prendano per i fondelli.. Quest'ultimo colloquio che ho avuto io ho avuto un impressione positiva e mi è sembrato andasse proprio bene e il selezionatore stesso mi è parso "preso bene". Mi ha anche detto lui stesso che il colloquio era andato bene... quindi probabilmente è andato realmente bene. Semplicemente, evidentemente, il fatto che vada bene non è sintomatico di essere assunti. Magari quello che sarà successo è che c'era molta altra concorrenza e alla fine hanno ritenuto che ci fossero candidati ancora migliori.

    Fa un po' strano perchè uno si aspetterebbe che un colloquio se va bene sia "passato" invece magari ci sono talmente tanti candidati che non è nemmeno così.
    D'altro canto.. se ipotiziamo che su 50 candidati 10 bene o male abbiano avuto le stesse "performance".. bisognerà comunque fare la scelta di 1 solo di quei 10 e quindi magari gli altri 9 si chiederanno "ma come?"
    E pazienza.
    Diciamo che ci sono rimasto un po' male ma non fa niente. Non era il lavoro dei miei sogni. Semplicemente lascia un po' interdetti il fatto di un colloquio così piacevole in cui addirittura si è interessato un sacco dei miei lavori e glieli ho anche mostrati con il cellulare e sembrava piuttosto positivamente impressionato. E poi nada.

    Comunque in un giorno l'umore è tornato su... quindi va bene.

    colloquio di lavoro positivo, con tanto di selezionatore che dice "sei assunto



    per poi dopo due settimane ricevere mail in cui ti informano che non ci sono posizioni coerenti con il tuo profilo. :rolleyes:

    mbabé! :wacko: :rolleyes:

    Le donne dal punto di vista lavorativo hanno condizioni salariali ancora peggiori degli uomini e un accesso alle mansioni specializzate ancora più difficile.

    Dal punto di vista relazionale non hanno nessun vantaggio probabilmente sono persino svantaggiate perchè hanno un grosso ventaglio di "scelta" ma tutta inutile poichè solo per quanto concerne uomini sfigati hanno la fila. (un uomo decente non ha mai bisogno di "corteggiare facendo pressioni o circuire" la donna affinchè si metta con lui. Ma l'unione avviene fra individui che sono perfettamente consapevoli di essere alla pari.)

    Nei confronti di un uomo normale hanno le stesse identiche possibilità di trovare un partner corrispettivo normale. Con la differenza che ,mentre lo cercano, devono divincolarsi dagli approcci e dai tranelli tesi dall'esercito di sfigati che le seguono costantemente.

    Quegli uomini sfigati sono talvolta ricchi o influenti e perciò le donne potrebbero ottenere dei regali e vantaggi e pressioni di quel tipo ma ,tuttavìa il prezzo è molto più alto del guadagno: Quegli sfigati ricchi e influenti non sono abbastanza stupidi e vogliono in cambio favori sessuali da parte della malcapitata. E la legano a sè relegandola ad una vita da schiava dipendente. Proiettata in una realtà fatta solo di squallore e dipendente cronicamente da quello sfigato e dai suoi soldi, la sua esistenza sarà fra le più ingloriose e penose.

    Io stò bene così. Non farei cambio.
    I vantaggi che tu hai scritto mi sembrano molto fumosi e non riesco ad immaginarmi ,all'atto pratico, in cosa consistono o a contestualizzarli. Non penso di aver conosciuto mai donne avvantaggiate in qualcosa "in quanto donne".. o non ci ho fatto caso.
    Forse dovresti fare qualche esempio concreto di ragazze avvantaggiate che tu conosci.

    Grazie per la risposta... posso sapere come mai pensi sia l'uomo sbagliato? ovviamente il mio non è un attacco, anzi (lo preciso perchè i toni non si percepiscono o si percepiscono male)..solo che sono in confusione (anche per un altro motivo che presto scriverò) ed ogni consiglio o parere è ben accetto.. anche perchè non ne ho parlato con nessuno che conosco

    Certo, non l'ho detto perchè non volevo andare fuori topic. Penso che sia quello sbagliato per una serie di elementi che io reputo identificare un certo tipo di persona a mio parere potenzialmente falsa. Ma dipende da che tipo di relazione tu cerchi, potrebbe anche essere quello giusto. Quel "sbagliato" era un giudizio molto soggettivo.

    Il fatto di essere stato concorde nel chattare per lungo tempo (Nessuno desidera vivere nel virtuale quando può vivere nel reale. Ci sono solo due tipi di persone che vogliono chattare a lungo senza uscire e voi le incarnavate entrambe. Tu, la ragazza che non esce per paura / perchè è una novità. Lui: Colui che acconsente a non uscire (pur volendolo) per seguire una precisa tecnica di abbordaggio che prevede appunto il raggiungimento di quella sintonia necessaria più a te che a lui.
    Successivamente, infatti, come volevasi dimostrare, è sbottato quando ha visto che tu la tiravi per le lunghe. Avendo già per le lunghe celato il suo desiderio di uscire e simulato interesse.

    Successivamente il suo essere fin da subito interessato al sesso più la differenza di età, più il fatto che vi siate conosciuti online più il percorso estremamente classico e lineare (parole iniziali per trovare la sintonia - uscita - discorso sul sesso)
    .. mi fa pensare che sia una persona solita ed avvezza ad eseguire schematicamente questo tipo di approcci.
    Ma in fondo... potrebbe anche essere quello giusto. Perchè mi sembra di capire che tu volessi un rapporto casuale.. questo uomo ti piace fisicamente e hai trovato la sintonia nelle sue parole (qualsiasi cosa possa voler dire) e quindi desideri concederti. Adesso hai la questione del fatto di essere vergine e che lui abbia detto che odia le vergini.

    Penso di poter prevedere quale sarà la sua reazione se ipoteticamente tu facessi la mossa di dirglielo: ridimensionerà quanto detto precedentemente, ci scherzerà un po' su, si mostrerà meravigliato e stupito e infine concluderà facendoti intendere che per lui non è un problema. D'altro canto..dire una cosa e negarla sarebbe funzionale al suo voler raggiungere l'obbiettivo.

    Secondo me è l'uomo sbagliato. Quindi dare consigli non avrebbe senso dal momento che il mio consiglio sarebbe quello di non frequentarlo.
    Siccome dubito accoglierai questo consiglio,forse è più interessante il topic sulla difficoltà ad incontrare una persona dal vivo e il tuo successo in tal senso: A posteriori... non è stato qualcosa di così trascendentale, no? Adesso dovresti essere un po' più sciolta per conoscere altre persone nella realtà. Ottimo
    Riguardo al fatto di mentire sulla verginità direi hai fatto bene. Sempre nell'ottica per cui mi pare di aver capito il tipo di uomo.. e penso sia meglio che tu l'abbia lasciato all'oscuro.

    Ma tu l'hai appena ammessa. Anche io ho una concezione dell'invidia come la tua.. e anche io la provo e non ne faccio segreto.
    Io non considero il fatto di invidiare ciò che altri hanno un motivo di vergogna. Mi sembra piuttosto normale. Perchè so che nella nostra attuale società in moltissimi ambiti non sempre la gente ha quello che si è meritata.

    Ogni volta che sento qualcuno fare questo discorso del tipo "sono inutile in questa società... non sono realmente utile per niente.. meglio lasciare spazio a chi se lo merita"...

    mi viene sempre spontanea la domanda... ma scusa... ma ...se tu esci un po'.... potresti spiegarci DOVE DIAVOLO la vedi tutta stà gente che invece ha tutta stà grandissima, evidentissima ed indubbia utilità ??

    mmmmmmmah ^_^


    Vai in una piazza affollata.. in un mercato.. e dimmi in che modo "Tanuzzo scendiilcanechetelopiscio" e i vari individui che pascolano qua e là starebbero facendo chissà quale indispensabile opera di bene per il mondo e la collettività, con la loro presenza^^

    ..ma dove?! ..ma quando mai?! .. sotto l'effetto di quale allucinogeno? XD