Buonasera a tutti.
Scrivo per una questione che mi sta mettendo sempre più in ansia e preoccupazione ogni giorno che si avvicina all'avverarsi.
Cercherò di raccontarvi brevemente la mia storia, qualora possa servire ad aiutarmi.
Io e la mia compagna stiamo insieme da circa 5 anni; io sono originario della provincia di MB e lei di un'altra regione. Ci siamo conosciuti poco prima del Covid nello stesso posto di lavoro a Milano. Io, assunto da poco, sono stato lasciato a casa dopo poco tempo; lei, invece, lavorava in quel posto da anni e viveva a Milano dai tempi dell'università. Abbiamo iniziato a frequentarci solo dopo aver smesso di essere colleghi. Dopo il Covid, un anno dopo, io ho vinto un concorso pubblico un po' lontano da casa, e potendo lavorare lei in SW abbiamo iniziato a convivere. Ci siamo subito trovati benissimo; abbiamo passioni un po' diverse magari, lei è molto casalinga, io lo sono anch'io ma sono molto sportivo, mi piace correre, andare in montagna, andare in bici, andare in moto, esplorare, vedere, girare.
Nel frattempo ho fatto altri concorsi per ritornare a vivere vicino a casa (abito a una trentina di km). Quando anche lei è stata costretta a tornare in ufficio, non sopportando più Milano e quel lavoro, anche lei ha fatto concorsi. Abbiamo trovato entrambi lavoro nella mia zona d'origine, prendendo in affitto una casa nella mia città natale, molto vicino a casa dei miei, dato che la casa presa era piccolissima e avere casa "mia" vicino era anche un utile supporto. Doveva essere una soluzione temporanea in attesa di fare il grande passo e comprare casa insieme, cosa che ci ha trovato praticamente immediatamente d'accordo sin dal primo anno. Ma i costi proibitivi e i mutui impossibili hanno reso questa cosa davvero complicata per una coppia di giovani come noi. Abbiamo iniziato a risparmiare a tutto spiano, ci siamo davvero concessi pochi vizi e svaghi in tutti questi anni, poiché abbiamo sempre desiderato qualcosa in più di un semplice appartamento di provincia, in particolare per lei, che ha sempre desiderato spazio per poter dedicarsi alla sua passione, l'orto e il giardinaggio. Ci siamo anche guardati intorno, ma per lei ogni casa è sempre sembrata inadatta.
In questi anni è cresciuta in lei l'insofferenza per questa zona: in parte per il costo della vita, per il traffico estenuante (che condivido), e in parte per la nostalgia dei suoi luoghi di origine e della sua famiglia (probabilmente anche a causa della vicinanza dei miei genitori, con cui ho e abbiamo un bellissimo rapporto, il che le ha fatto realizzare che sono davvero passati molti anni da quando lei ha potuto vedere e godere della sua famiglia quanto posso fare io). Infatti torna nella sua città d'origine quasi ogni weekend.
Qualche mese fa il proprietario ci ha detto che a metà dell'anno prossimo dobbiamo lasciare casa. Quindi, per noi, è l'occasione per fare quel passo che, anche per cause indipendenti dalla nostra volontà, non abbiamo ancora fatto. Ci siamo guardati attorno, ma ancora qui ogni casa le è sempre sembrata inadatta, e nonostante i tanti risparmi la casa dei nostri sogni sembra proibitiva. Così ha espresso il desiderio di tornare a casa: là effettivamente la casa dei nostri sogni è a portata di mano, non c'è paragone, e il trasferimento del lavoro non sembra essere un problema.
(Segue nel post successivo)