Sono stato molto combattuto, ma ovviamente non mi sono opposto, perché mi sento in un certo senso obbligato, obbligato moralmente, per un senso di giustizia ed etica del rapporto, per non sentirmi egoista: io ho goduto per anni della vicinanza della mia famiglia, a cui sono legato, sono affezionato ai miei luoghi, e quindi la capisco benissimo. Chi sono io per decidere che lei debba stare così tanto lontana da casa? Alla fine, per quanto ne ho goduto io, è giusto che ne goda anche lei. Però... però, qua ho a portata di mano tutto, ogni genere di cosa e divertimento, ci sono le mie montagne, i miei laghi, posti che oggettivamente sono belli (non foss’altro che si riempiono come formicai ogni weekend, non è solo una mia opinione personale), e poi, sapete..., sono un ciclista! Ho la mia compagnia, qui conosco ogni centimetro di strada come le mie tasche, ho la possibilità di fare infiniti percorsi e salite anche ad alta quota senza fare troppi km da casa (tant’è che il mio sogno di qualche anno fa era proprio trasferirmi in valle, in Valsassina o Valtellina). Lei prova apatia per questi posti e anche per altri (abbiamo vissuto all’inizio, come dicevo, per poco, tra Lago d’Iseo e Franciacorta; per me era un paradiso), mentre ha occhi solo per dove vive, posti che, onestamente, sono carucci, ma non mi dicono un granché: non ci sono laghi, non ci sono montagne, sono molto lontane, c’è tanta campagna.
Anni fa ho vissuto per un periodo in Francia, ma dopo un po’ di anni sono letteralmente scappato in Italia perché mi sentivo solo e, soprattutto, mi mancavano davvero le mie montagne. Difatti in quel periodo tornavo spesso il weekend in Italia e ricordo di aver macinato km come non mai su e giù per tutte le montagne del lago.
Quindi, mi sento un po’ combattuto. Di mio sono sempre stato molto reticente alle novità (ricredendomi poi spesso a posteriori), quindi da una parte non voglio dare peso a questa mia negatività; magari è condizionata dal mio carattere, e poi penso che l’amore per l’altra persona dovrebbe essere sufficiente a riempire qualsiasi mancanza, visto che, per esempio, so perfettamente che il posto perfetto (e ci sono vissuto in passato, nel mio "posto perfetto") non copre certo la mancanza della persona che si ama. Dall’altro lato, non sono più un ragazzino, so bene cosa mi piace e cosa non mi piace, i posti dove è cresciuta ho iniziato a frequentarli da anni, e per quanto affascinanti, perché tranquilli, non hanno mai fatto breccia.
Si tratta di comprare casa, un investimento e passo importante, specialmente per due come noi che stanno facendo tutto da soli e abbiamo risorse economiche limitate e famiglie altrettanto modeste. Se poi mi accorgo di stare male là come lei sta male qua, cosa faccio? Sento che così potrei rovinare tutto, rovinare la mia vita e la sua.
Cambiando idea, invece, la demolirei moralmente e saremmo comunque punto a capo, perché tutto sommato neanche io qui sono così felice. La casa che vorremmo non è per le nostre tasche; a me sarebbe pure piaciuto trasferirmi nella zona prealpina, più a buon mercato, tranquilla e per me più bella, ma lei dice che così sarebbe ancora più lontano dal lavoro e dal suo paese d'origine, e sarebbe ancora più difficile sostenere l’andata e ritorno che fa ogni weekend.