Pongo un quesito facile facile a tutti coloro che vogliano discuterne: come interpretereste la voglia di intraprendere una relazione ma senza impegnarsi stile matrimonio? Cioè, ho capito quanto sia difficile per me ritrovarmi in circostanze in cui necessariamente si deve condividere tutto e non ci si debba mai staccare neanche per un giorno. Se vuoi fare un'esperienza che ti riguarda intimamente per cui vuoi assentarti qualche giorno (che so, ad esempio, per fare un seminario in un tempio buddista, o fare un viaggio da solo), o non necessariamente condividere quotidianamente lo stesso letto... Voglio dire che non vorrei più ritrovarmi in una situazione simile. Sono diventato ormai geloso della mia vita, delle mie idee, delle mie abitudini, delle cose che non voglio vivere e delle cose che vorrei provare a fare. Ecco, quando penso che poi mi ritroverei a "dover chiedere il permesso", beh, la scelta nella mia testa diventa "resta da solo" e buonanotte.
Ci tengo a precisare, comunque, che amo l'onestà e la trasparenza. Non sono incline al tradimento, anche perché ho una certa predisposizione a vivere male con le menzogne in testa, e il senso di colpa è sempre lì, acquattato, e pronto a rendermi l'esistenza un martirio costante. E ovviamente apprezzo la medesima cosa dall'altra parte. Senza sorvegliarsi o dubitare, ho sempre pensato che chi tradisce poi dovrà pure nasconderlo, e già questo è abbastanza come castigo, almeno per me lo sarebbe.
Inoltre, non parlo di confrontare a priori in maniera ossessiva abitudini, tendenze e cose che piacciono o no. Tuttavia, alcune cose che detesto le metterei in chiaro, ad esempio: niente TV sempre accesa almeno in mia presenza, accettare qualche animale domestico e qualche altra cosuccia, insomma, giusto per evitare di non poter condividere serenamente gli spazi.
Dai, fatevi sentire.