Posts by La Marina

    È naturale pensarci perché, ad una certa età, anche una "non decisione" può diventare una scelta definitiva.

    Se pensi a te stessa tra 10 anni, ce lo vedi un bambino o ti immagini ancora in una dimensione di coppia? E se lo stesso esercizio lo fa tuo marito, cosa vede?

    Non mi sembra che lei si sia comportata male nei tuoi riguardi: semplicemente non prova più gli stessi sentimenti di prima.

    Dal tuo racconto, mi viene da dare un consiglio per le prossime esperienze: alla tua età la socialità è importantissima, se trovi una partner che ama la vita sociale devi cercare di scendere un po' a compromessi (che non vuol dire snaturarsi, ma ogni tanto accogliere quello che, per lei, è un bisogno fondamentale).

    La Marina chi ti dice che voglio bene ai miei? :P

    Presumo che, solitamente, genitori e figli si vogliano bene (poi non ricordo di avere letto sul forum particolari lamentele sui tuoi genitori ^^ ).


    forse in tutto questo è peggio farsi vedere magari solo per un minuto e rispondere male.

    Sì... Ma infatti la giusta alternativa è farsi vedere e comportarsi con normale cortesia.

    Per me il "non voglio essere ipocrita" non può essere la scusa per comportarsi male con persone che non ci hanno fatto nulla. Non hai voglia di frequentarli? Bene, non li cercare. Ma evitarli come appestati quelle 2 volte all'anno che vengono a trovarvi mi sembra un atteggiamento parecchio sgradevole. Da quello che racconti, loro non ti hanno fatto nulla, sei tu che li immagini (non si sa se a torto o a ragione) giudicanti nei tuoi riguardi.

    Chi non ha un determinato fisico, chi non ha una certa personalità, o chi non ha un certo stile allora non ne è degno?

    Sì che è degno, ma è meno visibile; è il prodotto di marca meno nota che si trova sulla scansia più alta al supermercato e che verrà scelto meno rispetto al prodotto più pubblicizzato e messo in bella mostra.

    Chi è timido e introverso (e io appartengo alla categoria) deve sapere che farà più fatica ad avere relazioni rispetto ad un estroverso; è naturale e non è colpa di nessuno. Una volta che si sarà fatto conoscere, potrà certamente trovare chi lo ami.

    io credo che le basi della buona educazione debbano rimanere, salvo gravi screzi

    Io la penso allo stesso modo. I tuoi cugini sono venuti a trovare i tuoi genitori, quindi hanno fatto anche un gesto cortese a persone alle quali vuoi bene, non vedo perché ricambiare con scortesia. Tra l'altro li vedi saltuariamente, farsi vedere e fare 10 minuti di convenevoli non richiede grande sforzo.

    Il fatto che tu abbia un senso di inferiorità nei loro confronti non mi sembra sia un buon motivo per comportarsi in modo sgarbato: non è colpa loro se vivi con i tuoi o se non hai il ragazzo...

    Scusa se sono indelicata, ma mi ha molto colpito il fatto che non sia mai entrata in un bar fino a 30 anni. In famiglia non avevate nessuna vita sociale? Da bimbe e ragazze, non vi portavano mai in pizzeria, al bar, a qualche evento con parenti e amici?

    figuriamoci una bambina poi adolescente poi ragazza e poi donna che è stata condizionata fin dall'infanzia e non ha avuto modo mai di capire che quell'amore malato della madre in realtà non era vero amore e le stava causando un grave danno, perché il condizionamento la rendeva isolata e quindi non aveva modo di fare le normali esperienze di relazione

    Io non nego la sua sofferenza: essere senza un genitore o averne uno disfunzionale certamente crea una ferita che ci si porta dietro a vita. Ma lei non era una reclusa: ha fatto le scuole, è andata all'università... Avrebbe avuto occasione di relazionarsi con l'altro, se avesse fatto lo sforzo di provare ad entrare in relazione. Ipposam, volendo, partiva da una condizione pure peggiore, essendo la figlia disprezzata; eppure è riuscita a farsi una vita.

    Secondo me questa donna si crogiola già troppo nel vittimismo, è la sua scusa per non fare nulla. Sarebbe invece positivo farle prendere qualche piccola responsabilità (e farle sentire che ha delle responsabilità sulla sua vita), per aiutarla ad uscire dal guscio.

    Onestamente non condivido questa visione della sorella come vittima da trattare con i guanti di velluto: certo, ha avuto la sfortuna di una madre anaffettiva e, probabilmente, narcisista. Ha avuto, però, anche delle fortune: dai racconti di Ipposam, è nata in una famiglia agiata, non le è mai mancato nulla di materiale, ha potuto studiare, ha avuto un padre amorevole, ha una sorella che le vuole bene, era carina e intelligente...insomma, la vita con lei non è stata solo matrigna, direi che lei stessa ha molta responsabilità nell'essere diventata ciò che è.

    Direi anche che è fortunata ad avere una sorella che ancora le sta vicino, nonostante gli insulti e le cattiverie gratuite, perché molti altri si sarebbero allontanati.


    So che è poco d'aiuto, ma penso che qualcosa potrebbe cambiare quando vostra madre non ci sarà più. Ovviamente bisogna continuare a spronarla ad uscire dal suo guscio, per quanto possibile, e continuare a farle sentire il proprio affetto, nonostante tutto.