Premetto che è il mio primo lavoro e ho ventitré anni. Ho iniziato a soffrire di ansia e attacchi di panico qualche anno fa, dopo un lutto importante, ma sono sempre stata una persona molto sensibile, specie ai cambiamenti. Le responsabilità mi mettono parecchia ansia.
Ho scelto di intraprendere questa carriera lavorativa da insegnante di sostegno, ma sto avendo parecchi attacchi d'ansia dovuti al fatto che non mi sento all'altezza, non so esattamente quali sono le mansioni che devo svolgere e come farlo. Vorrei avere una guida che mi aiutasse nell'inserimento in questo nuovo contesto, ma nel mondo della scuola questo non esiste.
Non ho dei casi molto gravi, quindi devo seguirli principalmente sulla didattica, ma nonostante questo il mio senso di inferiorità e la mia insicurezza non mi permettono di prendere in mano la situazione e non so mai esattamente cosa dovrei fare. Vivo nell'incertezza.
Un altro fattore ansiogeno è la parte burocratica, che mi fa sentire iper-responsabile. Il fatto di avere la responsabilità di più bambini e del loro futuro scolastico, che bisogna verbalizzare tutto, sono cose a cui non ero abituata non avendo mai avuto un impegno lavorativo.
Questo, insieme al fatto che mi sono appena trasferita dalla Sicilia in Lombardia, che sto studiando per affrontare un concorso per avere un posto a tempo indeterminato (cosa che mi genera ancora parecchia ansia perché non capisco se questo è il lavoro adatto a me o meno) e che sto facendo un piccolo lavoretto da remoto in contemporanea a questi impegni, mi ha fatta andare in burnout.
Tanto che questa settimana ho avuto forti crisi di pianto a lavoro. Ho chiesto aiuto a più colleghi che si sono anche dimostrati gentili e molto disponibili. Ma purtroppo i miei problemi persistono. Ho preso qualche giorno di malattia per capire come stabilizzare la situazione, ma presto dovrò tornare a lavoro e questo mi genera parecchia ansia.