Come e dove conoscere ragazzi gay?

  • Buonasera, ho deciso di derogare con questo thread agli argomenti che di solito introduco o discuto qui sul forum (ossia in sostanza le mie nevrosi nelle loro multiformi manifestazioni ^^ ), rivolgendovi un quesito su una questione pratica che rende molto difficile lo sviluppo di una vita sentimentale regolare. In breve: sono gay, non posso contare su un aspetto fisico canonicamente attraente, vivo in un piccolo paese di provincia (dove le opportunità di incontro sono relativamente ristrette). L’insieme di questi fattori, includendo anche un carattere alquanto introverso e un atteggiamento verso il mondo esterno spesso timoroso e remissivo, hanno portato al più completo vuoto sentimentale: poche sono le mie possibilità di uscirne e anche provando quest’ultime il riscontro è inesistente, quando non negativo. Chiaramente, infatti, nella app (credo di averne peraltro accennato in altre discussioni) l’aspetto fisico (o meglio l’impressione data al primo impatto dalla visione di una foto, di una rappresentazione visiva parziale di una persona) possiede un ruolo determinante, il più delle volte decisivo. Inoltre le finalità nel reale dei possibili appuntamenti lì stabiliti non sono necessariamente (anzi quasi mai) le stesse che ho in mente io nella mia ricerca (in parole povere, si cercano spesso incontri di natura meramente sessuale, per i quali, oltre ad essermi parzialmente preclusi per mancanza di requisiti estetici, non provo in generale alcun interesse). Escludendo questa opzione solo in apparenza più facile, ma senz’altro più scontata, per intrattenere conoscenze romantiche, ho provato a escogitare altri piani, a trovare delle alternative più fattibili per conseguire il mio intento. Mi sono venute in mente le seguenti opzioni:

    • Bar e locali gay: non sono il mio ambiente ideale, così come qualsiasi luogo di ritrovo, nonché quelli affollati. Ma, sebbene non mi troverei a mio agio, sarei certamente disposto a provare a fare qualche “sopralluogo” lì. Può darsi peraltro che i miei pregiudizi siano infondati, e che con il tempo sia in grado di gradire, o perlomeno tollerare, la frequentazione di quegli spazi. Ma anche in tali contesti, trovo che la conoscenza, sempre di natura occasionale sia, con i dovuti distinguo, analoga a quella nelle app: c’è troppo poco tempo, troppe altre opzioni e “concorrenza” per mantenere un rapporto che poi possa venir approfondito in altre sedi. Neanche lì peraltro vi può essere una diffusa volontà a impegnarsi, la maggioranza in ogni caso cercherà le avventure di una notte.
    • Associazioni per i diritti LGBT: sarebbe forse la scelta migliore: potrei coltivare, oltre che una possibilità di trovare eventualmente una relazione con qualcuno di serio, anche un gruppo abbastanza nutrito di amici. Tuttavia, mi sentirei un po’ in colpa a dedicarmi all’attivismo per un secondo fine, diverso da quello di combattere le battaglie della comunità. Ciò alla luce del fatto che, senza entrare nei particolari (non è il contesto adatto), io non sia completamente d’accordo con tutte le battaglie LGBT, nonché abbia numerose riserve su certe caratteristiche del sistema di valori della comunità stessa. Inoltre ho constato che molti attivisti bazzichino assiduamente le app, con i medesimi atteggiamenti discutibili dell’utente medio di quella bolla virtuale.
    • Università, luoghi di frequentazione quotidiana, posto di lavoro: sarebbe la soluzione per me ideale, sono i luoghi dove peraltro avvengono gran parte delle conoscenze che confluiscono in relazione nei contesti “etero” (anche sulle quali tuttavia si sono avvinghiati i tentacoli delle app e la loro nefasta influenza). Ovviamente il principale fattore a mio svantaggio in questo caso è la statistica e la probabilità: gli omosessuali sono al massimo il 5% della popolazione (a stare larghi), pertanto è simile la probabilità di trovare tali conoscenze in ambienti “promiscui” (cioè frequentati da persone di tutti gli orientamenti sessuali). Non ci farei troppo affidamento. Potrei farmi presentare “amici degli amici”, se prima avessi degli amici ^^ (etero o gay non ha importanza, naturalmente). Peraltro nelle mie sporadiche amicizie non mi sono mai sentito a mio agio o abbastanza in confidenza per fare coming out con loro. Mi ci vorrà del tempo per poter fare questo tipo di condivisione con loro prima di chiedere di presentarmi qualcuno.
    • Una tecnica mista: l’utilizzo delle app per incontrare gente in prossimità dei luoghi di frequentazione. Insomma, per fare la conoscenza dei gay nei paraggi nei luoghi in cui mi reco tutti i giorni (come lo era l’università prima delle restrizioni covid), anche in modo da avere una certa continuità se la frequentazione va avanti. Solo che naturalmente queste persone possono tranquillamente non voler incontrarmi per la questione dell’aspetto. Inoltre potrebbero frequentare le app per motivi diversi dal costruire una relazione (cioè solamente al fine di avere rapporti fisici occasionali senza impegni ulteriori).


    Dopo tutto questo lungo preambolo, vengo al quesito da porvi: quali contesti sono adatti per conoscere qualcuno che possa piacermi e con il quale instaurare eventualmente una relazione, non disponendo di grossa attrattiva fisica, trovandomi in un contesto geografico svantaggiato? C’è una possibilità nel mio caso e nella mia situazione anche al di fuori delle app? Credo di trovarmi in un vicolo cieco da questo punto di vista, e cresce la sfiducia e lo sconforto di fronte all’impossibilità di sviluppare questa componente essenziale del percorso di evoluzione della persona, dell’individuo. Oltre che di avere la soddisfazione di provare una sensazione che non ho mai provato prima (e che forse non proverò): quella di piacere a qualcuno e essere corteggiato, nonché avere la chance di riuscire a conquistare una persona che a sua volta mi possa piacere, prima ancora di vivere l’esperienza di amare una persona a sua volta innamorata di me.

    Nevrotico della porta accanto


    Moderatore della Chat di NienteAnsia

  • Ciao Mente,

    secondo me in primis devi ampliare i tuoi giri di amicizia ed in questo modo avrai la possibilità di espandere la rete sociale e conoscere qualcuno che ti possa piacere.

    Altre volte abbiamo parlato in chat delle possibilità di incontrare ragazzi gay, torno a esprimerti sinteticamente il mio pensiero:

    io sono favorevole a frequentare i locali gay (li ho frequentati pur essendo etero e non vedo perchè non dovresti sentirti a tuo agio), sono favorevole anche alle associazioni lgtb partendo dal presupposto che tu non ti faccia aspettative.

    Mi spiego meglio, dovresti frequentare questi posti cercando di fare amicizie, occupare il tuo tempo libero, aprirti di più e non con l'idea "Oddio, adesso ci proveranno con me, troverò un fidanzato ecc".

    Si sa che da cosa nasce cosa, e secondo me in primis devi crearti delle amicizie.

    Le app aiutano, ma sia nel mondo etero che gay oramai si parte dall'approccio sessuale e quando si ha una bassa autostima nonchè una generale inesperienza ho constatato a mie spese che non sono proprio l'approccio ideale. Questo logicamente non vale per tutti, c'è chi si prefissa l'obiettivo di conquistare e riesce benissimo con le app, chi invece ha un ideale romantico resta scottato da queste esperienze.

    Forse al tuo posto partirei dalle associazioni perchè a differenza di app e locali non si va subito al sodo.

    Hai fatto bene a scrivere questo thread perchè magari qualcuno è già passato in questa situazione e ti potrà dare validi consigli.

  • Ciao Sara, ti ringrazio molto per la tua risposta, mi permette di chiarire alcune mie considerazioni sui contesti elencati nel mio messaggio di apertura.


    secondo me in primis devi ampliare i tuoi giri di amicizia ed in questo modo avrai la possibilità di espandere la rete sociale e conoscere qualcuno che ti possa piacere.

    Hai ragione, per ottimizzare i tempi mi piacerebbe inseguire i due obiettivi in parallelo, "aprirmi al mondo" ma contemporaneamente frequentare contesti nei quali conoscere ragazzi per un risvolto romantico. Mi rendo conto sia un meccanismo consequenziale, allargare la sfera di amicizie aumenta la probabilità di connettermi, incontrare potenziali spasimanti. Il punto è trovare il modo di fare abbastanza conoscenze nonostante abbia un carattere piuttosto introverso e non trovando grandi affinità con i miei coetanei, e in generale con la maggioranza delle persone.


    io sono favorevole a frequentare i locali gay (li ho frequentati pur essendo etero e non vedo perchè non dovresti sentirti a tuo agio)

    Ovviamente la mia ritrosia nel frequentarli non è causata dal tipo di locale di per sé, è il contesto affollato che non riesco a reggere: nella confusione divento disorientato, confuso, rigido e poco spontaneo. Sento che inconsciamente si formi un meccanismo di difesa permanente e automatico. Sono ostacoli che però mi impegnerò a superare, e sarebbe l'ideale se venissi accompagnato da qualcuno, almeno i primi tempi (per aiutarmi a farmi stare a mio agio). Ci sono fattori che mi fanno dubitare che quei luoghi siano adatti a una conoscenza stabile e non finalizzate alla consumazione di sesso occasionale. Sicuramente è più probabile che si formino lì piuttosto che con le app (sulla cui descrizione e funzione sono pienamente d'accordo con quanto hai rilevato).



    sono favorevole anche alle associazioni lgtb partendo dal presupposto che tu non ti faccia aspettative.

    Mi spiego meglio, dovresti frequentare questi posti cercando di fare amicizie, occupare il tuo tempo libero, aprirti di più e non con l'idea "Oddio, adesso ci proveranno con me, troverò un fidanzato ecc".

    Si sa che da cosa nasce cosa, e secondo me in primis devi crearti delle amicizie.

    Sono concorde sul fatto che questa sia, al netto delle dovute cautele in termini di aspettative, il contesto adatto per formare una solida rete di amici e eventualmente una conoscenza che si spinga più in là. Rimangono i problemi relativi alla compatibilità delle mie opinioni con quelle della comunità nel suo insieme sui valori e gli obiettivi di quest'ultima, ma potrei trovare in tal senso un compromesso qualora riuscissi a individuare un contesto di pluralismo e diversità di vedute e di idee. Inoltre, provenendo da un comune di provincia, l'unico modo per me di aggregarmi alle iniziative delle associazioni varie è quello di spostarmi nel capoluogo, non proprio a portata di mano. La mia università non sembra ospitare associazioni per i diritti LGBT o gruppi analoghi al suo interno. Comunque approfondirò questa via, per il momento la più congeniale.



    Hai fatto bene a scrivere questo thread perchè magari qualcuno è già passato in questa situazione e ti potrà dare validi consigli.

    Me lo auguro! Spero che anche altri utenti possano darmi suggerimenti sul tema. Ti ringrazio davvero, Sara, per il tuo intervento e per gli spunti di riflessioni contenuti nel tuo messaggio <3

    Nevrotico della porta accanto


    Moderatore della Chat di NienteAnsia

  • è il contesto affollato che non riesco a reggere: nella confusione divento disorientato, confuso, rigido e poco spontaneo. Sento che inconsciamente si formi un meccanismo di difesa permanente e automatico. Sono ostacoli che però mi impegnerò a superare, e sarebbe l'ideale se venissi accompagnato da qualcuno, almeno i primi tempi (per aiutarmi a farmi stare a mio agio). Ci sono fattori che mi fanno dubitare che quei luoghi siano adatti a una conoscenza stabile e non finalizzate alla consumazione di sesso occasionale. Sicuramente è più probabile che si formino lì piuttosto che con le app (sulla cui descrizione e funzione sono pienamente d'accordo con quanto hai rilevato).

    di questi tempi il contesto affollato non lo reggo neanche io e credo siano in pochi a reggerlo.

    Difficile quanto improbabile gettarsi "nella mischia". Se posso permettermi, non scegliere un locale simil discoteca quanto piuttosto un lounge bar. Chiedi a qualcuno fidato di accompagnarti ed inizia ad esplorare, guardarti intorno...

    non è detto che tu conosca qualcuno, capita di uscire e fare serata senza conoscere nessuno...ma potresti misurarti in un gioco di sguardi, o semplicemente aver passato un paio di ore in compagnia sorseggiando un drink.

    Il punto è trovare il modo di fare abbastanza conoscenze nonostante abbia un carattere piuttosto introverso e non trovando grandi affinità con i miei coetanei, e in generale con la maggioranza delle persone.

    capisco che per un introverso tutto risulti più difficile, ma invece online oltre a questo forum ne frequenti altri a tema specifico? che ne so sei appassionato di storia...un forum di storici dove trovare persone a te affini.

    Sono concorde sul fatto che questa sia, al netto delle dovute cautele in termini di aspettative, il contesto adatto per formare una solida rete di amici e eventualmente una conoscenza che si spinga più in là. Rimangono i problemi relativi alla compatibilità delle mie opinioni con quelle della comunità nel suo insieme sui valori e gli obiettivi di quest'ultima, ma potrei trovare in tal senso un compromesso qualora riuscissi a individuare un contesto di pluralismo e diversità di vedute e di idee.

    non per forza deve essere il contesto adatto a formare una rete solida di amici, ma una rete di conoscenze sicuramente.

    Non so quali siano le opinioni discordanti, ma nella tua situazione tentare non nuoce!

  • Ciao Mente, secondo me le opzioni che hai elencato vanno bene. Forse un associazione sarebbe l'ideale, magari puoi fare conoscenze che ti porteranno ad ampliare le tue amicizie. Concordo con sara sul fatto di non aspettarti niente, vai lì e semplicemente parli ed esprimi una tua opinione. Magari conosci qualcuno che ti presenterà altre persone e uscirete tutti insieme. Sui locali gay sinceramente ho qualche dubbio, penso che non ci sia niente di male, ma è probabile che incontrerai persone che vogliono solo un rapporto occasionale, quindi senza costruire un amicizia o qualcosa di più serio. Ma questo può accadere in tutti i contesti, non solo nei locali.

    Dato il tuo carattere introverso, come inizio puoi utilizzare qualche app, stando attento ai profili fake e alle persone poco serie. Io al posto tuo proverei, sei un ragazzo intelligente e sono convinta che ti renderai conto con chi stai parlando e se ha secondi fini.

    Concordo con sara anche nel dire che hai fatto bene ad aprire questo thread. Magari qualcuno saprà cosa consigliarti :)

  • Se posso permettermi, non scegliere un locale simil discoteca quanto piuttosto un lounge bar. Chiedi a qualcuno fidato di accompagnarti ed inizia ad esplorare, guardarti intorno...

    non è detto che tu conosca qualcuno, capita di uscire e fare serata senza conoscere nessuno...ma potresti misurarti in un gioco di sguardi, o semplicemente aver passato un paio di ore in compagnia sorseggiando un drink.

    Credo sarebbe il luogo più adatto da frequentare, molto più rilassato e pacato rispetto a un locale gay "convenzionale" cioè incentrato sulla parte ludica, sullo "sballo", dove l'unico interesse a legare con altri è finalizzato a un eventuale, sbrigativo rapporto sessuale (molti, constatavano, possiedono delle "dark room" predisposte in tal senso). Un posto meno confusionario e "intimo" mi rilasserebbe e mi renderebbe meno a disagio e fuori contesto. Il risvolto negativo e scomodo della situazione è che per forza di cose dovrò recarmi nel capoluogo di provincia (e di regione), dove non conosco nessuno e impiegherei un po' di tempo per gli spostamenti. Ho indagato sui locali lì presenti, alcuni sono rimasti chiusi a causa della pandemia e probabilmente non riapriranno, altri sono locali che si autodefiniscono gay-friendly, ma non riservati unicamente a omosessuali, altri sono incentrati sul divertimento senza freni e sulla sessualità promiscua. Solo uno farebbe al caso mio, lo hanno momentaneamente traferito ed è riservato a membri dotati (ehm… :D ) di tessera. Spero di trovarne altri più congeniali con requisiti di ammissione meno stringenti, altrimenti richiederò la tessera e frequenterò quello. Poi dovrò trovare un accompagnamento.


    capisco che per un introverso tutto risulti più difficile, ma invece online oltre a questo forum ne frequenti altri a tema specifico? che ne so sei appassionato di storia...un forum di storici dove trovare persone a te affini.

    Non partecipo a nessun altro forum se non questo, e mi basta ^^ Comunque sarebbe una buona idea frequentare forum tematici (in effetti io sono un forte appassionato di storia da sempre, pertanto creare amicizie virtuale con altri storici mi farebbe molto piacere). Spero però che questi rapporti non si esauriscano in un nulla di fatto: ho appena scritto sull'altro thread ("Ne vale ancora la pena?") di un'amicizia finita e iniziata con i migliori auspici, e certamente non voglio che avvengano altri episodi spiacevoli di questo tipo.


    non per forza deve essere il contesto adatto a formare una rete solida di amici, ma una rete di conoscenze sicuramente.

    Non so quali siano le opinioni discordanti, ma nella tua situazione tentare non nuoce!

    Una rete di amici deve per forza essere ricavata da una rete di conoscenze, e questa (delle associazioni) può rappresentare un'opportunità. Le opinioni discordanti si basano sul tipo di valori che la comunità si prefiggerebbe di promuovere (inclusione e non discriminazione), valori che essa stessa non applica e rispetta al suo interno (la divisione per categorie, un modello di immagine ancora profondamente patriarcale e machista, una certa misoginia, bodyshaming, ecc.). Inoltre sono in disaccordo con lo stile di vita edonistico e consumistico che spesso viene implicitamente promosso. Non so se le mie idee mi rendano meno accetto e poco gradito da quelle parti. Ma se l'ambiente è aperto al dialogo e al dibattito, allora lo frequenterei volentieri :)

    Nevrotico della porta accanto


    Moderatore della Chat di NienteAnsia

  • altri sono locali che si autodefiniscono gay-friendly, ma non riservati unicamente a omosessuali, altri sono incentrati sul divertimento senza freni e sulla sessualità promiscua.

    inizia con questi! Comunque devi capire che "comunità gay" non implica per forza sesso sfrenato h24.

    Di locali gay con dark room non ne conosco, ma sapevo l'esistenza di alcuni locali "etero" che avevano una cosa simile (parlo di 20 anni fa).

    Non partecipo a nessun altro forum se non questo, e mi basta ^^ Comunque sarebbe una buona idea frequentare forum tematici (in effetti io sono un forte appassionato di storia da sempre, pertanto creare amicizie virtuale con altri storici mi farebbe molto piacere). Spero però che questi rapporti non si esauriscano in un nulla di fatto: ho appena scritto sull'altro thread ("Ne vale ancora la pena?") di un'amicizia finita e iniziata con i migliori auspici, e certamente non voglio che avvengano altri episodi spiacevoli di questo tipo.

    l'ho buttata li a caso...

    volendo potresti cercare anche associazioni fisiche intorno ai tuoi interessi, ma forse è più difficile.

    Riguardo alle delusioni, io ne ho avute a bizzeffe sia virtuali che reali ma non per questo mi precludo di aprirmi e fare nuove conoscenze. C'è da dire che io sono una persona molto estroversa, faccio amicizia anche coi muri, quindi non riesco ad immedesimarmi nel carattere introverso. Per un introverso online è più facile. Ho letto l'altro thread, ripeto la considerazione: le delusioni ci saranno sempre, ma dobbiamo andare avanti. (pensa anche alle mie delusioni recenti che ben conosci)

    Una rete di amici deve per forza essere ricavata da una rete di conoscenze, e questa (delle associazioni) può rappresentare un'opportunità. Le opinioni discordanti si basano sul tipo di valori che la comunità si prefiggerebbe di promuovere (inclusione e non discriminazione), valori che essa stessa non applica e rispetta al suo interno (la divisione per categorie, un modello di immagine ancora profondamente patriarcale e machista, una certa misoginia, bodyshaming, ecc.). Inoltre sono in disaccordo con lo stile di vita edonistico e consumistico che spesso viene implicitamente promosso. Non so se le mie idee mi rendano meno accetto e poco gradito da quelle parti. Ma se l'ambiente è aperto al dialogo e al dibattito, allora lo frequenterei volentieri :)

    Modello machista? ma non mi sembra...e neanche bodyshaming. Ma all'arcigay? sei sicuro?
    non ho mai frequentato ma ho un'amica attivista e non me ne ha parlato in questi termini. Secondo me hai qualche preconcetto.

    Comunque ti basterà iniziare a frequentare l'ambiente per capire.

    La cosa piu difficile è fare il primo passo.

  • Ciao Mente, secondo me le opzioni che hai elencato vanno bene. Forse un associazione sarebbe l'ideale, magari puoi fare conoscenze che ti porteranno ad ampliare le tue amicizie. Concordo con sara sul fatto di non aspettarti niente, vai lì e semplicemente parli ed esprimi una tua opinione. Magari conosci qualcuno che ti presenterà altre persone e uscirete tutti insieme. Sui locali gay sinceramente ho qualche dubbio, penso che non ci sia niente di male, ma è probabile che incontrerai persone che vogliono solo un rapporto occasionale, quindi senza costruire un amicizia o qualcosa di più serio. Ma questo può accadere in tutti i contesti, non solo nei locali.

    Dato il tuo carattere introverso, come inizio puoi utilizzare qualche app, stando attento ai profili fake e alle persone poco serie. Io al posto tuo proverei, sei un ragazzo intelligente e sono convinta che ti renderai conto con chi stai parlando e se ha secondi fini.

    Concordo con sara anche nel dire che hai fatto bene ad aprire questo thread. Magari qualcuno saprà cosa consigliarti :)

    Ciao angel, ti ringrazio per essere intervenuta :) Più ci rifletto, più mi convinco che l'associazionismo sia l'ambiente più adatto per fare conoscenze diverse dal solito: mi sono sentito per diverse ragioni a disagio nei vari contesti che mi sono trovato a frequentare. Uno dei motivi che inconsciamente rendeva meno spontaneo e profondo i rapporti con gli altri era proprio il mio orientamento sessuale. Sembrerà assurdo, ma non ho mai conosciuto dal vivo un'altra persona che fosse dichiaratamente gay, questo è diventato nel tempo motivo di isolamento e incomprensione, soprattutto perché, come ho scritto nel messaggio di apertura, non ho mai trovato quella confidenza e fiducia necessaria nelle mie poche amicizie per rivelare questa parte di me. Il contesto provinciale e relativamente chiuso non aiuta di certo. Pertanto, al netto di certe riserve, la frequentazione di persone legate all'attivismo e all'associazionismo può diventare l'occasione di fare la conoscenza di persone più affini alla mia sensibilità, nonché più comprensivi.


    E' vero che il sesso occasionale possa essere cercato e trovato ovunque, la differenza è che in certi locali (in generale, non parlo di locali strettamente legati a una clientela di persone gay) si va alla ricerca esclusivamente di quello, o comunque di una frequentazione più leggera, e ciò escluderebbe qualsiasi altro intento. Ovvero: si va lì già con l'idea di trovare eventualmente il partner di una notte, non ci si aspetta diversamente. Naturalmente mi riferisco ai locali dedicati al divertimento sfrenato e "senza pensieri", non i locali più sofisticati ai quali faceva riferimento Sara nel suo messaggio.


    Per quanto riguarda le app, le sto usando in maniera discontinua da qualche mese e sto ottenendo scarso successo, in parte per mie responsabilità, in parte per responsabilità altrui. Sto trovando anche lì notevole superficialità, sia per quanto riguarda il tipo di relazione (spesso di natura sessuale), sia relativamente al tipo di ragazzo che viene richiesto. Non potendo fare affidamento su un aspetto fisico particolarmente piacente, è dura per me trovare, tra tanti profili, quello che è disposto ad andare oltre e più a fondo nella conoscenza. La mia parte di responsabilità, invece, nasce dal mio atteggiamento un po' chiuso (a causa dei pochi successi e della paura di ricevere l'ennesimo rifiuto): non ho una foto profilo, ma mando mie immagini a chi trovo interessante e interessato. Il più delle volte (anzi quasi sempre) vengo bloccato non appena vedono il mio volto o non rispondono, dato che scrivo esplicitamente nella mia descrizione di avere un certo tipo di corporatura, non volendo nascondere nulla. Continuerò a cercare, dopo un po' però diventa sconfortante non ricevere riscontro alcuno: per questo chiedevo qui in che modo farsi conoscere in maniera completa, come persona oltre che come un'immagine, bypassando le dinamiche delle app. Terrò comunque anche questa porta aperta, ho cambiato target e approfondito la ricerca per riuscire a scovare profili con i quali avviare una comunicazione fruttuosa. Aspetto se gli altri utenti abbiano suggerimenti diversi o possano raccontare la loro esperienza (se gay) o quella di persone (gay) che conoscono.

    Nevrotico della porta accanto


    Moderatore della Chat di NienteAnsia

  • non ho mai capito la difficoltà che può trovare una persona omosessuale nel trovare un partner/amico,finchè non ho conosciuto una cara persona virtualmente gay.

    Negli anni mi ha fatto capire quanto sia difficile trovare un partner che non sia meramente interessato al solo sesso...dovendolo di fatto "cercare" ,nel vero senso della parola,tra gli etero,adulti e al di fuori dal contesto lavorativo.

    Le app,secondo la sua esperienza,sono frequentate da pazzi😅,o comunque, come vedo hai constatato anche tu,è tutto finalizzato al sesso...e per una persona un po introversa/timida,adulta,che ricerca una conoscienza piu profonda,non per forza un fidanzato,ma almeno una persona con cui poter chiacchierare o aver affinità intellettuale...sono una perdita di tempo!

    Credo che nemmeno se tu vivessi in una grande città sarebbe facile,troveresti comunque i "difetti" dei vari luoghi d approccio....volenti o nolenti se cerchi 1 partner è dura frequentare ambienti neutri...ma dall altra parte,se frequenti ambienti non neutri...pare che vai li solo per cercare del sesso facile!


    Io ti consiglio le associazioni per ampliare le conoscenze....credo che l'amico dell amico dell amico sia la regola piu facile per trovare una persona affine.

    E,come detto da altri,una frequentazione piu specifica di forum dedicati alle tue passioni potrebbero,con una botta di fortuna,farti trovare qualcuno di speciale.

    Tante volte non vedendosi immediatamente di persona,si crea il terreno giusto per l incontro in un secondo momento.

    Ti auguro il meglio😉

  • Modello machista? ma non mi sembra...e neanche bodyshaming. Ma all'arcigay? sei sicuro?

    non ho mai frequentato ma ho un'amica attivista e non me ne ha parlato in questi termini. Secondo me hai qualche preconcetto.

    Comunque ti basterà iniziare a frequentare l'ambiente per capire.

    La cosa piu difficile è fare il primo passo.

    Be', il modello proposto ha una tendenza piuttosto omologante, sebbene non sia, per fortuna, appannaggio della comunità nel suo insieme. Mi preoccupa tuttavia l'assenza, che io percepisco, di una visione e di un dibattito atti a promuovere un modello diverso, plurale, realmente libero e più sano. Si tende sbrigativamente a passare la cosa sotto silenzio, gli unici dibattiti interni sono stucchevoli polemicucce di cortile sull'uso del pronome, mentre si ignorano volutamente questioni concrete e financo vitali che riguardano i fondamenti assiologici sui quali dovrebbe basarsi un movimento fatto e finito che intende dare il suo contributo, lasciare il proprio segno nel cambiamento culturale della società (mediante partecipazione all'agorà politico): ci sono stili di vita preminenti, esclusivi da promuovere? Se sì, quali? Oppure l'emancipazione arriverà con l'omologazione al modello borghese di famiglia? O, al contrario, mediante un modello del tutto individualistico e consumistico? Non sono questioni secondarie, ne va dell'identità stessa della "comunità". E' chiaro che all'Arcigay uno non troverà tra le sue fila un atteggiamento di discriminazione e bodyshaming, ma una tolleranza tacita e una complicità con certe dinamiche tossiche all'interno della "comunità" che le avanguardie delle associazioni tendono a ignorare e non affrontare. Vedo una tendenza a pretendere in maniera ipocrita la rivendicazione di apertura e comprensione dall'esterno, mentre all'interno si riproducono e perpetuano i medesimi modelli che traggono origine dall'immaginario patriarcale e machista che si condanna senza mezzi termini se questi provengono da fuori. Non vedo body positivity, al contrario vedo una divisione in tribù e una apartheid tra diversi gruppi, nonché una gerarchia interna. Poi, per carità, sono pronto a farmi smentire dai fatti, qualora le mie valutazioni esterne siano errate, anzi mi auguro davvero che lo siano. Vale la pena andarci, frequentare quei luoghi, partecipare alle loro iniziative, conoscere queste persone e farci amicizia, uscire con loro, e, speriamo, innamorarmene.


    inizia con questi! Comunque devi capire che "comunità gay" non implica per forza sesso sfrenato h24.

    Di locali gay con dark room non ne conosco, ma sapevo l'esistenza di alcuni locali "etero" che avevano una cosa simile (parlo di 20 anni fa)

    Ho visionato un elenco di locali del capoluogo, e in molte guide era pubblicizzata la presenza di dark room. Ti manderò i link in privato, se vuoi. Comunque la ricerca è stata anche fruttuosa: come ho già scritto, ho trovato un posto che farebbe al caso mio.


    l'ho buttata li a caso...

    volendo potresti cercare anche associazioni fisiche intorno ai tuoi interessi, ma forse è più difficile.

    Riguardo alle delusioni, io ne ho avute a bizzeffe sia virtuali che reali ma non per questo mi precludo di aprirmi e fare nuove conoscenze. C'è da dire che io sono una persona molto estroversa, faccio amicizia anche coi muri, quindi non riesco ad immedesimarmi nel carattere introverso. Per un introverso online è più facile. Ho letto l'altro thread, ripeto la considerazione: le delusioni ci saranno sempre, ma dobbiamo andare avanti. (pensa anche alle mie delusioni recenti che ben conosci)

    Nel piccolo paese dove vivo, gli unici posti di aggregazione che mi vengono in mente sono i cosiddetti "bar dello sport" o i soliti pub, e sono frequentati dalla stessa gente. Non suscitano in me particolare interesse. Associazioni fisiche credo esistano ma siano poche e l'età media presumo sia piuttosto elevata. Per trovare gente culturalmente affine senza muovermi di qui dovrei per forza rivolgermi a spazi "di rete", online.


    Comunque, dato il mio carattere introverso e i miei interessi molto poco pop, fare amicizia per me è una fatica non indifferente: trovare persone che mi possano trovare interessante, che hanno piacere di parlare con me è relativamente raro. E poi fare in modo di continuare il rapporto per me è uno sforzo che rende il tutto quasi un lavoro non retribuito. Non è semplice gestire tempi e modi di approccio. Pertanto, quando una conoscenza termina così bruscamente, il senso di delusione è doppiamente intenso: in primis perché sono stato rifiutato, e ciò causa ripercussioni sulla mia autostima. E inoltre vi è la frustrazione di vedere nullificati tutti gli sforzi fatti fino a quel momento, e si diventa troppo sfiduciati e troppo disillusi per trovare la voglia e le energie per intraprendere un altro rapporto. Mi manca quella vitalità che mi renda immune o comunque indifferente a eventuali delusioni: ci vuole molto tempo per me per recuperare speranza e forza di volontà. Quindi andrò avanti, certo, ma per smaltire questa delusione ci impiegherò del tempo, necessariamente maggiore rispetto a una persona più estroversa. Ora la mia principale occupazione è quella di impedire che io precipiti nello sconforto.

    Nevrotico della porta accanto


    Moderatore della Chat di NienteAnsia

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