No, mai provato con i gruppi. Proverò a cercarli.
La meditazione so che è bene farla se si ha un buon insegnante e che se fatta male può anche peggiorare le cose. Perciò non mi sono mai avventurato.
Messaggi di Hank_
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Ciao Rebel,
mi sono rivolto ad una struttura pubblica ma avevano da fare con casi più gravi e mi liquidarono con un farmaco. Ovviamente lì abbandonai. Poi mi rivolsi ad un privato, ma dopo un po' mi finirono i soldi e non mi fu possibile continuare. -
Sono sempre stato ansioso e a tratti depresso. Quattro anni fa ebbi il primo attacco di panico e da allora l'ansia è peggiorata, poi fino a dicembre scorso ho avuto altri tre episodi in cui stavo per avere nuovi attacchi ma sono riuscito a gestirli. A dicembre un nuovo attacco di panico e da allora non riesco ad aver pace. Fino ad allora riuscivo a tenermi a galla praticando corsa e a volte pesi. Dopo l'attività fisica stavo benissimo. Da allora, durante la camminata o la corsa sto bene, ma subito dopo sto male: forte debolezza, irritabilità altissima, depressione potentissima, un forte nodo al petto e a volte sensazione di svenire da un momento all'altro. A volte, facendo dei forti respiri mi riprendo un po', ma i malesseri mi passano dopo uno o due giorni. E di norma, comunque, mi sento debole.
Ho fatto una gastroscopia ed è risultata una piccola ernia iatale. Ho preso farmaci e integratori e ho migliorato l'alimentazione, ma i malesseri sono rimasti. Ho pensato allora di aver problemi al cuore, ho fatto elettrocardiogramma ed ecocolordoppler cardiaco ed è tutto regolare. Resta da indagare se può essere un problema ortopedico perché porto un plantare e forse dovrei cambiarlo e cambiare pure il tipo di scarpe. A breve farò visita e probabilmente esami ortopedici.
Da aggiungere: da dieci anni, per un problema cronico di salute fisica, ho problemi a dormire bene la notte. Dormo tra le 3 e le 6 ore per notte svegliandomi 3 o 4 volte.
A qualcuno di voi l'ansia causa gli stessi sintomi citati sopra? -
Un'amicizia o anche un'amore può starci benissimo. Le probabilità non variano con l'età dei soggetti in questione, ma sull'onesta e la trasparenza. soprattutto l'amicizia, ci può stare anche con uno di 70.
A me, però, sembri proprio attratta da lui, ma fai fatica ad ammetterlo. Ti senti in imbarazzo, ma non dovresti. Anche a provare un sentimento più forte nei suoi confronti e a volere una relazione con lui, non ci sarebbe nulla di male. Perché mai dovresti essere in torto? -
Ci hai detto di te solo dal punto di vista fisico, ma nulla sul piano caratteriale.
Le cubiste non hanno solo un bel fisico, ma spesso fanno quel mestiere perché estroverse e ovviamente attirano molti più uomini di una introversa. Rimorchierebbero chiunque pure facendo le pulizie in albergo. -
No.
L'amore è utile alla sopravvivenza, ma è pur sempre un'illusione. Piacevole, ma sempre un'illusione è.
L'amore va preso come un gioco, non come un dramma.
Nessuna persona è indispensabile per un'altra. Se lo è, c'è del patologico. -
Prova a prendere in mano qualche libro di quelli che andresti a studiare all'università e vedi se ti appassiona realmente.
Può anche darsi che la psicologia ti interessi come materia di studio, ma non come lavoro. Sono due cose diverse.
Un conto è leggere teorie sui meccanismi della psiche, un conto è avere a che fare tutti i giorni con persone con seri problemi esistenziali.
Capire la professione che si vuol fare è un processo molto complesso ed è una scelta che va ponderata bene.
Anni fa anch'io pensavo di essere appassionato di psicologia. Poi frequentai il reparto di psichiatria per alcune settimane e mi scontrai con la realtà. -
Quando scrivi un post, c'è l'opzione "Nascondi post alle seguenti persone:..."
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Se sei disposto a far la fame, scrivi pure.
Oppure valuta magari di trasferirti all'estero, trovarti un lavoro part-time retribuito decentemente e l'altra mezza giornata la dedichi alla scrittura. -
No, non farlo. Con la scrittura ci campano 3 o 4 scrittori in Italia. Tutti gli altri scrittori campano con altri lavori e scrivono solo nel tempo libero. Tempo fa, uno scrittore "medio" che pubblica un libro ogni due anni e che ha un discreto seguito, disse di campare con 700€ al mese e la scrittura gli procurava solo la metà di quella cifra.