Paura di essere denunciato per un post: sto cadendo in depressione

  • Sto attraversando un brutto periodo, ansia e depressione per un commento fatto sotto un post di un politico. Ho paura che mi abbia fatto denuncia, si è fatto pure la foto davanti alla procura. Ho scritto parole forti, ho paura di finire in galera. Sto pensando di farla finita se mai dovesse arrivare qualcosa... Non so che fare.

  • Qubit

    Approvato il thread.
  • Sto attraversando un brutto periodo, ansia e depressione per un commento fatto sotto un post di un politico. Ho paura che mi abbia fatto denuncia, si è fatto pure la foto davanti alla procura. Ho scritto parole forti, ho paura di finire in galera. Sto pensando di farla finita se mai dovesse arrivare qualcosa... Non so che fare.

    Cerca innanzitutto di stare tranquillo.


    Impossibile finire in galera per delle parole anche se credo che alle stesse, specie sui social, venga data troppo poca importanza nel senso che si pensa di poter scrivere ciò che si vuole solo perché non si è davanti all’interlocutore.


    Detto questo anche nel caso ti dovesse arrivare qualcosa (leggasi querela) non mi pare ci siano minimamente i presupposti (semmai ci dovessero mai essere) per decisioni così estreme.


    In linea generale cerca, nei limiti del possibile, di ritrovare un po di calma e, razionalizzando, attribuire la giusta importanza all’episodio che non è certo della gravità da te percepita.

    Consultando abbastanza esperti puoi trovare conferma a qualsiasi opinione.

  • Fermati un attimo.

    Un commento, anche duro, non porta in galera così, e una foto davanti a una procura non è una denuncia. Le denunce non si fanno su Instagram.


    Se hai scritto qualcosa di eccessivo, la cosa razionale da fare è parlare con un avvocato o chiedere un parere legale e se lui lo riterrà fondato potrà fare una verifica in Procura nel registro degli indagati. In mezz’ora risolve.

    Vivere nel panico e immaginare il peggio non ti aiuta.


    Se stai pensando seriamente di farti del male, chiedi aiuto subito: parla con qualcuno di vicino o chiama 800 860 022, questo è Telefono Amico per crisi emotive acute e pensieri suicidari, ci sono persone specializzate. Non restare solo con questa paura.

    Risolvi un problema alla volta.

    "Le convinzioni ferme come roccia dovrebbero quasi sempre trovarsi in manicomio." (Friedrich Nietzsche)

  • Ciao Gio, da quello che scrivi si sente chiaramente quanta paura e quanta ansia ti stiano schiacciando in questo momento.

    Prima di tutto fermati un attimo e respira. Capisco lo spavento, ma è importante riportare la situazione su un piano reale e concreto.
    Un commento online, anche se scritto con toni forti, non porta in galera. Se così fosse, metà del paese sarebbe sotto processo ogni giorno. I social sono pieni di commenti duri, esagerati, spesso fuori misura, e il sistema giudiziario non funziona certo inseguendo ogni singola frase scritta sotto un post.
    Una foto davanti a una procura non è una denuncia. Le denunce e le querele seguono procedure precise, formali, con atti scritti, tempi e verifiche. Non nascono da un post su Instagram o da una storia sui social. Anche nell’ipotesi più estrema, cioè che qualcuno presenti davvero una segnalazione, prima di qualunque altra cosa si parla di valutazioni, archiviazioni, eventualmente richiami o ammonimenti. Non esistono scorciatoie verso conseguenze drastiche come quelle che stai immaginando.

    La tua mente, in questo momento, sta facendo quello che spesso fa l’ansia: prende un evento e lo trasforma nello scenario peggiore possibile. Ma questo scenario non è realistico. Non c’è proporzione tra un commento e la paura che stai vivendo adesso.

    La cosa più importante, però, è un’altra: quando scrivi che stai pensando di farla finita, quello è un segnale che merita attenzione immediata, indipendentemente dal commento o dal politico.
    La tua vita vale infinitamente di più di qualsiasi parola scritta online. Questa paura passerà, anche se ora sembra enorme, ma tu devi restare qui per vederlo.

    Parlane con qualcuno di fiducia, non rimanere solo con questi pensieri. Se senti che l’angoscia ti travolge, chiedere aiuto non è una debolezza, è un atto di forza e di lucidità. In Italia esistono servizi come il Telefono Amico che rispondono proprio in questi momenti, e ci sono persone preparate ad ascoltarti senza giudicare.

    Cerca di stare sereno, davvero.
    Razionalmente non sei in pericolo legale come temi, e umanamente non meriti di soffrire così per una paura che l’ansia sta ingigantendo. Scrivi ancora se ne senti il bisogno, qui non sei invisibile e non sei solo. :flexed_biceps:

  • Non finirai in galera per un post. Se hai fatto minacce forse verrai indagato. Ma quando si tratta di post pubblici solitamente con una scusa si risolve la cosa...

    Tranquillo. Non pensare al peggio. E come ti hanno suggerito ci sono dei numeri da chiamare quando si è particolarmente agitati.

    "Everybody has a plan until they get punched in the face"

  • Ciao Gio78, finire in galera per delle affermazioni stai tranquillo che non può succedere... in fin dei conti siamo in democrazia, e la libertà di parola è ben integrata...

    Se oggi giorno ognuno di noi non esprimesse le proprie considerazioni vorrebbe dire trovarsi in una dittatura vera e propria, e non credo sia questo il caso...

  • Ciao Gio78, finire in galera per delle affermazioni stai tranquillo che non può succedere... in fin dei conti siamo in democrazia, e la libertà di parola è ben integrata...

    Se oggi giorno ognuno di noi non esprimesse le proprie considerazioni vorrebbe dire trovarsi in una dittatura vera e propria, e non credo sia questo il caso...

    Comunque, a margine, non si può dire tutto quello che si vuole. Nemmeno qui.


    Con le parole non si può né offendere né minacciare o ferire.


    Altra cosa è non andare in carcere.


    Non è quindi questione di democrazia ma di limiti.

    namasté

    Love all, trust a few, do wrong to none

  • Sono d’accordo sul principio. È chiaro che esistono dei limiti, il buon senso, il rispetto, e che con le parole non si deve offendere, minacciare o ferire nessuno. Su questo penso non ci siano dubbi.

    Credo però che il senso dell’intervento di Andre73 non fosse quello di giustificare offese o eccessi, ma semplicemente rassicurare Gio78.
    Il messaggio, per come l’ho letto io, era più un “stai tranquillo, non sei in pericolo” che un “si può dire qualsiasi cosa senza conseguenze”.


    Qui secondo me non si sta discutendo di democrazia in astratto o di libertà assoluta di parola, ma del tentativo umano di calmare qualcuno che sta vivendo ansia forte e paura sproporzionata rispetto ai fatti. Prima viene la persona, poi le precisazioni sui limiti, che restano sacrosanti.

    In sintesi: sì ai limiti, sì al rispetto, ma anche un po’ di comprensione per chi sta cercando solo di tranquillizzare e non di legittimare comportamenti sbagliati.

    Il mio punto di vista è questo, chiaramente, poi convengo con te sul principio.

  • Sono d’accordo sul principio. È chiaro che esistono dei limiti, il buon senso, il rispetto, e che con le parole non si deve offendere, minacciare o ferire nessuno. Su questo penso non ci siano dubbi.

    Credo però che il senso dell’intervento di Andre73 non fosse quello di giustificare offese o eccessi, ma semplicemente rassicurare Gio78.
    Il messaggio, per come l’ho letto io, era più un “stai tranquillo, non sei in pericolo” che un “si può dire qualsiasi cosa senza conseguenze”.


    Qui secondo me non si sta discutendo di democrazia in astratto o di libertà assoluta di parola, ma del tentativo umano di calmare qualcuno che sta vivendo ansia forte e paura sproporzionata rispetto ai fatti. Prima viene la persona, poi le precisazioni sui limiti, che restano sacrosanti.

    In sintesi: sì ai limiti, sì al rispetto, ma anche un po’ di comprensione per chi sta cercando solo di tranquillizzare e non di legittimare comportamenti sbagliati.

    Il mio punto di vista è questo, chiaramente, poi convengo con te sul principio.

    Hai ragione e sono certa che l'intento fosse quello.


    Però considerando che nel web i toni sono spesso oltre i limiti consentiti e considerato che molti credono veramente che si possa dire "tutto quello che si vuole" mi premeva ricordare che così non è.

    namasté

    Love all, trust a few, do wrong to none

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