Sentirsi in colpa per...

  • Non so se è la sezione giusta, nel caso lo sposto...

    Ieri al lavoro ho cominciato a stare poco bene, sintomi di influenza stagionale che via via sono andati peggiorando nel corso della giornata. Alla sera avevo 38.5 con mal di gola forte, tosse e mal di testa; ho pertanto chiesto un giorno di malattia, per fortuna sono riusciti a coprirmi con il supporto di un collega. Oggi lo stesso, per quanto sia migliorato, mi sento sbattuto e fiacco, con ancora la febbre, ed ho quindi chiesto un secondo giorno per fare il weekend lungo e potermi riprendere per bene. Viste anche le temperature rigide e il viaggio non brevissimo che devo fare la mattina per andare al posto di lavoro, non volevo rischiare freddate e dunque peggioramenti.
    Ora per quanto mi abbiano concesso questi due giorni senza troppi problemi, mi sento in colpa per averli chiesti, o almeno per aver chiesto il secondo visto che ero comunque migliorato. In colpa perché hanno dovuto chiedere ad un collega di coprirmi e magari questa persona ha dovuto lasciare per un po' i suoi impegni per coprirmi e cosi via... E poi, personalmente, mi sento un po' affranto perché forse avrei dovuto resistere e andare avanti, senza chiedere permessi.

    La Morte si alzò[...]accese un fiammifero, lei che avrebbe potuto distruggere il foglio di carta con lo sguardo,[...]tornò a letto, si abbracciò all'uomo e, senza ben capire quello che le stava succedendo, Lei che non dormiva mai, sentì che il sonno le faceva calare dolcemente le palpebre. Il giorno seguente non morì nessuno.

  • Io sono come te. Oltretutto mi ammalo spesso, o forse è così perché non mi riguardo abbastanza e quindi una specie di circolo vizioso...comunque, devi sforzarti di pensare che stare a casa a guarire è un tuo diritto, non ti stai inventando nulla né ti stai approfittando di nessuno...cosa che invece molti fanno. Stai tranquillo e pensa a guarire.

  • Grazie a tutti per le risposte :) cercherò di pensare più a me stesso in queste situazioni :)

    La Morte si alzò[...]accese un fiammifero, lei che avrebbe potuto distruggere il foglio di carta con lo sguardo,[...]tornò a letto, si abbracciò all'uomo e, senza ben capire quello che le stava succedendo, Lei che non dormiva mai, sentì che il sonno le faceva calare dolcemente le palpebre. Il giorno seguente non morì nessuno.

  • Non so se è la sezione giusta, nel caso lo sposto...

    Ieri al lavoro ho cominciato a stare poco bene, sintomi di influenza stagionale che via via sono andati peggiorando nel corso della giornata. Alla sera avevo 38.5 con mal di gola forte, tosse e mal di testa; ho pertanto chiesto un giorno di malattia, per fortuna sono riusciti a coprirmi con il supporto di un collega. Oggi lo stesso, per quanto sia migliorato, mi sento sbattuto e fiacco, con ancora la febbre, ed ho quindi chiesto un secondo giorno per fare il weekend lungo e potermi riprendere per bene. Viste anche le temperature rigide e il viaggio non brevissimo che devo fare la mattina per andare al posto di lavoro, non volevo rischiare freddate e dunque peggioramenti.
    Ora per quanto mi abbiano concesso questi due giorni senza troppi problemi, mi sento in colpa per averli chiesti, o almeno per aver chiesto il secondo visto che ero comunque migliorato. In colpa perché hanno dovuto chiedere ad un collega di coprirmi e magari questa persona ha dovuto lasciare per un po' i suoi impegni per coprirmi e cosi via... E poi, personalmente, mi sento un po' affranto perché forse avrei dovuto resistere e andare avanti, senza chiedere permessi.

    Questo senso di colpa che hai probabilmente è un po' la conseguenza di quel servilismo tipicamente italiano che ci fa vedere i capi e le aziende come figure mitiche che ti fanno un favore a farti lavorare.

    Sappi che non è proprio così. Il favore lo fai tu a lavorare per loro; e la dimostrazione è che ti pagano pure per coprire il disturbo che ti creano.


    Le aziende non sono mitiche e i capi non sono dei.

    Se non hai fatto nulla di male non hai nulla da temere. Prenditi i tuoi spazi e soffoca il senso di colpa con un pugno di biscotti.

    Omnis mendaciumo. Bis vincit qui se vincit in victoria. Re sit iniuria.

  • Ogni volta che mi ammalo mi sento in colpa.....neanche avessi fatto apposta. L'ultima volta sono pure tornato in ufficio nonostante la dott.ssa mi aveva detto di non uscire di casa...solo mezza giornata per mettere a posto delle cose. Il ringraziamento è stato un darmi addosso continuo.
    Comunque nessuno voleva sentirsi dire grazie ma almeno capire che ci tengo al lavoro, a quello che faccio... Dovrei dirti di non farti sensi di colpa ed è cosi peccato che sono come te.
    Invidio quelli che stanno a casa alla minima stupidaggine: fondamentalmente sono queste le persone che tante aziende si meritano (e tante volte osannano).
    Pensa a riprenderti.

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