Però concretamente a quale fine pensi a una tale "catalogazione"? Cioè, anche fosse che una certa cosa rientra nella disabilità, cosa cambia alla persona? Sarebbe per dare un nome a qualcosa, oppure per avere un aiuto dalla società? Perché in questo secondo caso secondo me, al di sotto dei vari livelli (da 1 a 4) che hai riportato, (che sono un "graduare la difficoltà" ai fini di politiche concrete: accompagnamento, percentuali di invalidità, agevolazioni, inserimento sociale etc), al di sotto di quello ci sta appunto una zona grigia del "disagio". Di questa parola si è abusato a fini ironici e sarcastici, per cui se ne è perso un po' il significato originario, serio, ma è calzante con la zona grigia: le "aree disagiate", le "persone disagiate" sono proprio quelli che affrontano difficoltà personali e sociali, con varie sfumature di gravità e origine del problema (che può riguardare diversi aspetti della vita, ma che non è classificato come disabilità vera e propria). È un po' il terreno di tutto il lavoro "nel sociale".
Ora se la definizione servisse in qualche modo a essere aiutati dalla società... più una società è opulenta (in tutti i sensi, a livello di solidarietà, ricchezza, civiltà), più può occuparsi diciamo a scendere in quella scala delle varie disabilità con iniziative di supporto. Ci sono tantissime iniziative fatte e possibili riguardo al disagio in generale, che sia appunto l'ansia, l'inserimento sociale, l'integrazione, il supporto ai problemi psicologici, ai problemi fisici, psicosomatici, di difficoltà lavorative e così via.
Ma per arrivare a occuparsi di livelli ancora al di sotto del quarto grado di disabilità ci devono essere le risorse, e in questo senso quello che diceva Andrea70 è interessante, riguardo al dare-avere: cioè una società deve nel suo insieme avere le risorse per potersi occupare dei propri elementi più deboli, per poter dare welfare.. spesso nelle società povere questa non avviene ad esempio, ed anche la cura delle persone con disabilità grave ricade tutta sulle famiglie o sui nuclei di base che compongono la società (può essere il paesino, l'unità produttiva, la famiglia allargata, la famiglia mononucleare..).
Con le priorità che vedo in Italia la vedo nera, manco si riesce più ad avere facilmente una visita medica...
Ti faccio un esempio per un problema femminile: è una vita che penso che le donne avrebbero diritto a un assenza una volta al mese dal lavoro per il ciclo mestruale: finalmente la Spagna ci è arrivata, ma forse è l'unico paese? Non so se lo sia, ma comunque non penso sia una agevolazione diffusa ed in Italia ancora aspetta e spera...