Ciao a tutti.
Purtroppo, sono alcuni anni che soffro, o credo di soffrire, di una cosa che, da quello che ho letto in giro, si tratta di una vera e propria patologia.
A volte senza accorgermene, altre volte consapevolmente, altre volte come spinto da un impulso irrefrenabile, mi tolgo i capelli, e anche le ciglia.
E' come se non riuscissi a farne a meno, quando mi metto d'impegno per smettere di farlo, riesco per un po' e poi, quasi senza accorgermene, mi ritrovo con le mani nei capelli.
Questa patologia mi crea un sacco di problemi, anche perchè si vede in certi casi che mi mancano in certi punti i capelli, mentre con le ciglia si vede ancora di più, è un disagio enorme.
Voglio smettere con questa cosa, solo che davvero non so che fare.
Aiutatemi vi prego !!
Tricotillomania: AIUTO !!
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mi tolgo i capelli, e anche le ciglia.
non avevo mai sentito di questa mania e di questo problema.
Quanti problemi che ci sono!
Ti consiglio di non cercare tutto su internet per non spaventarti di più.
Io però l'ho cercato per conoscere il problama, e farlo conoscere agli altri utenti del forum, ma tu non farlo ancora...
Definizione: Il termine 'tricotillomania' significa letteralmente 'abitudine di tirarsi i capelli' (trico - capelli, tillo - tirare, mania- abitudine) e riguarda infatti l’abitudine compulsiva di strapparsi i capelli, procurandosi delle aree nude nel cuoio capelluto, nelle sopracciglia, nelle ciglia e, in casi piuttosto rari, anche nell’area pubica.
Sintomi e Diagnosi: Secondo il manuale diagnostico degli psichiatri (DSM IV) la tricotillomania fa parte dei Disturbi del Controllo degli Impulsi. Per diagnosticare una tricotillomania devono essere presenti i seguenti sintomi:
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Ricorrente strappamento dei propri capelli che causa una notevole perdita di capelli.
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Senso crescente di tensione immediatamente prima di strapparsi i capelli, o quando si tenta di resistere al comportamento.
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Piacere, gratificazione, o sollievo durante lo strappamento dei capelli.
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L’anomalia non è meglio attribuibile ad un altro disturbo mentale e non è dovuta ad una condizione medica generale (per esempio, una condizione dermatologica).
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L’anomalia causa disagio clinicamente significativo o compromissione dell’area sociale, lavorativa, o di altre aree importanti del funzionamento.
Comorbilità: Spesso chi soffre di tricotillomania sperimenta anche sintomi ricollegabili al disturbo ossessivo-compulsivo (disturbi da contaminazione, da controllo, superstizione eccessiva, compulsioni mentali ecc.) o al disturbo da disformismo corporeo (preoccupazione per un difetto dell'aspetto fisico)
Eziopatogenesi: Le ricerche sembrano dimostrare che la tricotillomania sia un'abitudine acquisista nell'infanzia e per questo si ipotizza che alla base vi sia un rapporto difficile con i genitori ed un conseguente bisogno di compensazione affettiva.Il comportamento si manifesta in genere in seguito ad un evento scatenante, specialmente nei soggetti timidi ed ansiosi, soprattutto in presenza di situazioni sociali difficili.
Aspetti clinici: Sebbene ogni singolo capello o pelo sia di ridotte dimensioni, il soggetto che soffre di questo disturbo può presentare delle lesioni molto estese, specialmente nella regione frontoparietale, in genere dalla periferia verso il centro. Come in tutte le altre azioni coatte, il soggetto si sente costretto a questo tipo di comportamento, che ripete come un rito, pur riconoscendone l’assurdità. L’attuazione di questo rito consente infatti di tenere l’ansia sotto controllo (mentre il tentativo di resistervi determina un forte aumento dello stato ansioso) .Lo strappo dei peli o dei capelli può essere limitato a particolari momenti, giorni o luoghi. In seguito allo strappamento, insorge un senso di gratificazione e di sollievo. In genere non viene compiuto in presenza di altre persone. La tricotillomania nell'adolescente è in genere accompagnata da scarsi risultati scolastici ed anche alla manifestazione di altro tipo di ossessioni, quali ad esempio l’onomatomania (ricerca ossessiva del significato delle parole), l’aritmomania (abitudine a fare dei calcoli mentali complicati, ritornando sempre da capo ad ogni minima esitazione), l'onicofagia (mangiarsi le unghie) o altri rituali relativi all’abbigliamento e alla toilette, che sono talmente invasivi da occupare molte ore della giornata del soggetto.
Varianti: Le varianti allo strappamento sono: attorcigliamento della ciocca, inserimento della ciocca di capelli nella bocca, tricofagia (mangiarsi i capelli). La tricofagia può causare problemi a livello intestinale, attraverso la formazione di boli di capelli, detti tricozoari.
Frequenza: Il disturbo è due volte più frequente nelle donne che negli uomini; nei bambini invece è più frequente fra i maschi, con un picco di incidenza che va tra i 2 ed i 6 anni. Sotto i due anni di vita capita spesso che i bambini si tocchino i capelli, ma la loro ancora precaria coordinazione motoria non gli consente di arrivare fino allo ‘strappo’ vero e proprio, che infatti avviene a partire dai ventiquattro mesi di vita.
Terapia: La terapia consiste anzitutto nel mettere il soggetto di fronte a questo problema che spesso viene da lui minimizzato o negato, in quanto rappresenta, oltre che un passatempo, anche un modo per tenere a bada l’ansia e la timidezza e non viene più visto come una forma di auto-punizione. Spesso i genitori non accettano la diagnosi ed il trattamento psicologico perché non hanno avuto modo di osservare il bambino mentre si strappa i capelli e trovano dunque inaccettabile pensare che alla base dell'alopecia vi siano problematiche psicologiche. Attraverso una psicoterapia è in genere possibile curare questo disturbo; nei casi più gravi si dovrà far uso di tranquillanti ed antidepressivi.
Decorso e Prognosi: Il decorso della patologia può avere andamento continuo o remittente, può andare e venire per settimane, mesi o anni, e la zona di strappamento dei capelli o dei peli può variare nel tempo. La prognosi è riservata in quanto la tricotillomania non è una manifestazione isolata, ma è associata ad altri aspetti compulsivi, a scarsi risultati scolastici, a relazioni familiari deteriorate ecc. che andrebbero affrontate insieme al trattamento specifico per la tricotillomania.
Ti consiglio anche di fare ciò che ho sottolineato in rosso...

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Non ti preoccupare una via d'uscita si trova sempre basta individuare la patologia e le tecniche che si usano per guarire. Su questa patologia sono ignorante e non pensavo nemmeno che poteva esistere. Non so se ti sei informato in internet come si guarisce, ma se basta lo psicologo e bene andarci. Forza e coraggio

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no sapevo fosse un patologia.. io lo faccio con le ciglia e in effetti ne ho perse un po ma avendole foltissime non si vede.. solo che io la noto la differenza.. e poi continuo a grattare il cuoio capelluto fino a farmi il sangue in testa non riesco a controllarlo è piu' forte di me....ora che ho mangiato leunghie e non rieso piu' a grattarmi da farmi male non mi faccio piu' il sangue..meno male..

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Ciao a tutti.
Ho una buona notizia: sono riuscito a sconfiggere questa mia malattia !!
Sapete come ci sono riuscito: semplice forza di volontà.
Ho deciso che non dovevo più farlo e ho capito che se avessi continuato così avrei solo peggiorato me stesso.
E' stato molto difficile, ma piano piano, giorno dopo giorno, ora dopo ora, anche se ci pensavo mi autoimponevo di non farlo. E ci sono riuscito !!
Volevo solo dirvi questa mia notizia, una notizia alla quale tengo davvero tanto !!
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Ed io che credevo che fosse solo una mia mania!
Con gli anni da avere tantissimi capelli mi sono ridotta ad averne pochi.. e mi strappo anche le sopracciglia ed altri peli che non specifico..
.. per certi periodi (anche lunghi) riesco a controllarmi, ma ce ne sono alcuni (molto stressanti) in cui non ce la faccio proprio..e magari per non ridurre ancor di più la mia "parrucca" mi mangio le unghie o strappo le pellicine.
Sò che devo smettere..e d'ora in poi prenderò molto più seriamente la cosa..
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