Messaggi di Fiamma verde

    Ma qual è la tua fonte? Non è assolutamente vero questo. Io sono immersa nel mondo bambini, ho una figlia di quasi 8; è pieno di bambini generosi, affettuosi, amichevoli, la sua classetta è stupenda.

    Ho parenti nel mondo della scuola sia materna, primaria e superiore e ho un nipotino perchè sono zia. Quindi vedo i bambini, li frequento, ascolto le loro discussioni, anche i discorsi delle madri, guardo i loro comportamenti, le parole che si dicono l'un l'altro. Qui son abituati già da piccoli a certe cose. È un'eccezione? Non so, visto che son stata in più scuole e ho visto sempre gli stessi comportamenti. Ma può darsi che esistano scuole diverse, come quelle Montessori o Steineriane, in cui magari ci son comportamenti diversi dati da un metodo educativo differente.

    Poi c'è anche l'ostacolo fisico, non voglio essere brutalmente concreta, ma è necessario un taglio davvero profondo per recidere un arteria, e anche se ci riuscissi un arteria non sanguina semplicemente bensì spruzza, quindi una persona media sarebbe colta dal panico e cercherebbe di tamponare.

    Bè io non ho pensato di tagliarmi ma solo di voler finire la mia vita. Non ho avuto il tempo di pensare al "come" ma ho solo pensato subito che quel pensiero non fosse mio. Sarà stato il mio istinto di sopravvivenza? Non saprei, forse sì. Ma la sensazione era che quel pensiero non venisse da me. E non ho mai pensato a morire ma semmai a sparire, cambiar vita, andarmene, quello sì. Ma questo pensiero di morire era diverso ed è stato molto strano. Non riesco forse a spiegarlo bene.


    Pensieri intrusivi sul suicidio ne ho avuti parecchi, ma non mi sono preoccupata per quelli. Capivo che non avevo davvero l'intenzione di farlo.

    Per "intrusivo" cosa s'intende? Perchè la cosa appunto che mi ha colpito è come se questo pensiero fosse venuto da un cervello non mio. Quindi com'è possibile? Cosa succede e cosa causa dei pensieri intrusivi?

    Io attualmente non sono in terapia ma ho preso appuntamento e appena possibile andrò da uno psicologo. Vorrei capire meglio quello che mi è successo.


    Ti posso dire che al solo pensiero andavo in panico, ed anche a me la terapeuta spiegava che non ero in pericolo, proprio perché ne avevo paura.

    Io non ho avuto né paura né panico ma solo questo senso di estraneità di quel pensiero.

    Oltretutto la concorrenza tra donne ha generato un'escalation per cui ormai la nudità è arrivata persino sui profili delle signore attempate su Facebook

    Sí, credo che sia una cosa assurdamente assurda. Donne di ogni età che usano i social per attirare clienti. Io non sono su Facebook ma ho saputo questa cosa e son rimasta un po' perplessa. Lo fanno per soldi o solo per vanità? Non le capisco.


    Mi permetto di portare un contributo... Allora io sono bisex, ma solo nel sesso, nei sentimenti sono etero, mi innamoro degli uomini, però le donne mi piacciono... Fare sesso con l'uomo di cui sei innamorata è bellissimo... Però quando faccio autoerotismo, e lo faccio spesso perché mi piace, immagino sempre due donne che fanno sesso, pure i video porno se li guardo sono sempre del genere lesbo... Sono lesbica? No non penso, gli uomini mi piacciono eccome, ma le mie fantasie erotiche sono popolate in maggior parte da donne.

    Io sono bisex sia sessualmente che sentimentalmente ma posso guardare anche due gay che hanno un rapporto per eccitarmi. Dipende da certe altre cose che non sto a spiegare qui, perchè molto intime.

    Il piacere del rapporto sessuale è diverso da quello dell'autoerotismo perchè nel primo sono pluriorgasmica mentre nel secondo sono monorgasmica. Quindi di regola preferisco il rapporto a due. Ma appunto per questo mi da fastidio venir eccitata di continuo da certe immagini, perchè magari sto a lavoro, o a casa o in palestra, e non ho l'altra persona con me per concretizzare la cosa in due. Quindi devo aspettare o far da sola, perchè sennò mi viene ansia.

    Ha senso essere brave persone, ma non ha sempre senso comportarsi bene.

    Bisogna adattarsi all'ambiente.

    Adattamento quindi significa che devi anche saper attaccare, aggredire, farti furbo, usare gli altri, sfruttare gli altri... Se dovessi adattarmi all'ambiente in cui vivo diventerei una persona talmente cattiva da metter sotto tutti, in ogni luogo, lavoro o ambiente sociale.


    Non so se è il tuo caso, ma io sono stata cresciuta con la convinzione di dover essere più gentile, generosa, buona ecc... con gli altri che con me stessa.

    Sono cresciuta empatica ed altruista, buona in senso morale, i miei intendevano: "fai sempre del bene, sii sempre generosa, aiuta chi ha bisogno..." Cose di questo tipo, per farvi capire. Se hai un imprinting di questo tipo è come dare un agnello ai lupi. Eppure mi son salvata, perchè? Forse grazie a mia nonna che mi ha buttata invece lì nel cortile a giocare coi ragazzi sporchi e cinici? Forse ho imparato da loro a sopravvivere. A volte infatti ci penso a tutte quelle estati in cui i miei mi lasciavano dai nonni per andare a fare i loro viaggi, io ero ancora troppo piccola, e quindi forse son stati quei "bimbi sperduti" a darmi quella forza che ho dentro di me e gli strumenti necessari per affrontare tutte le avversità della vita e a raggiungere degli obiettivi positivi? Devo ringraziarli così come devo ringraziare voi per tutte le risposte che mi avete dato e per aver cercato di vedere questa cosa da più punti di vista. E vi ringrazio di avermi risposto anche quando non ci sono stata, quando non sono qui a scrivere. Oggi vi dico a tutti GRAZIE.

    Sinceramente, e stranamente, finora ho conosciuto più ragazzi molto giovani, della generazione Z, buoni piuttosto che Millennials, come dici tu. Anzi sono proprio le persone adulte le peggiori, quelle che attuano comportamenti subdoli, cattivi, egoistici.

    Bè quella che tu chiami "educazione disfunzionale" era un'educazione che tutte le famiglie perbene davano. Si trattava di galateo, bon ton, buone maniere, chiamale come vuoi. Ma non riguardavano solo la forma ma anche il contenuto, visto che di base c'erano dei dogmi cattolici trasmessi di bontà, onestà e correttezza.

    Adesso i bambini non ricevono questo tipo di educazione e già a 5-6 anni parlano di soldi ed essere ricchi. Nessuno insegna loro ad esser generosi, affettuosi, amichevoli. Infatti la maggior parte son già egoisti e cattivi da bambini. I genitori non educano più a niente, li lasciano coi tablet e coi cell. Per questo mi son stupita di aver trovato spesso ragazzi buoni e gentili.

    No, la rabbia mia è stata sempre repressa e mai vissuta contro nessuno. Ho sempre avuto un ottimo rapporto col genere umano maschile, amici e sconosciuti, e ho sempre avuto un migliore amico maschio. Mai fatto del male a nessuno nè nell'ambito dei rapporti amorosi nè in altri contesti lavorativi o di altro tipo. Infatti la fantasia dei film è solo una fantasia e non realtà e questa differenza mi rendo conto benissimo.

    Credo di esser stata educata troppo buona e questo mi si sta ritorcendo contro. Mi spiego meglio. Mi hanno insegnato ad essere brava, gentile, onesta, corretta, generosa e affettuosa. A quanto pare i miei genitori si son dimenticati che il mondo là fuori non era un bel paradiso e quindi mi sto rendendo conto che mi mancano certe cose per poterlo fronteggiare, per difendermi, proteggermi, integrarmi ed esser considerata una di loro. A quanto pare il mio essere "diversa" corrisponde a questa mancanza di furbizia, cattiveria, crudeltà e disonestà. Quindi secondo voi come posso rimediare a tutto ciò? Come colmare queste grosse lacune?

    Mi è successo prima di Natale, un giorno come tanti, all'improvviso, ero in vasca da bagno e mi è arrivato sto pensiero di uccidermi. Non mi era mai capitato e non sapevo che fare, chi chiamare, come sarebbe finita. Avevo pure il rasoio a portata di mano ma mi sono detta, non sono io, non può essere un pensiero mio. Ma adesso temo che si ripresenti e che io non mi possa fermare. Sono depressa? Non ne ho idea.

    Voi cos'avete fatto la prima volta? Avete chiamato lo psicologo? Lo avete detto a qualcuno? Ci avete provato? Come avete affrontato il dopo? Io sinceramente il giorno dopo ho cercato un aiuto online ma tranne il telefono amico (non avevo voglia di parlare con nessuno) non esiste neanche una chat. E come gruppi di auto aiuto solo degli stramaledetti forum che conosco a menadito (no, questo in lista non c'è). Quindi ho pensato che sarei potuta davvero morire e non c'era nessuno con cui poter parlare per fermarmi. È stato davvero brutto.

    Buonasera, da quando sono tornato dal Pronto Soccorso due settimane fa per un dolore toracico con sospetto pneumotorace ho avvertito per 3 sere/notti in 10 giorni quelli che reputo essere attacchi d'ansia, che finora mi erano capitati solo una volta durante i miei 21 anni. Avverto la costante necessità di dovermi muovere e respirare perché altrimenti ho paura di cosa potrebbe succedere, tremori costanti, frenesia di muovere il corpo, impossibilità di stare fermo e, soprattutto, il petto che sembra gonfiarsi sempre di più fino a scoppiare.

    Ho provato a bere camomilla ma non è servita, vorrei sapere da chi è esperto se questi possono essere considerati attacchi d'ansia panico oppure magari sintomi di disfunzioni alla tiroide, oppure legati alla gastrite o cefalea cronica di cui soffro.

    Non capisco perché questi episodi si manifestino solamente la sera tardi e durino l'intera nottata per poi sparire durante il giorno.

    Qualcuno ha esperienze analoghe? Grazie a chi risponderà.

    All'inizio l'ansia arrivava solo di sera. Vedevo delle immagini, spesso occhi di animali feroci, cattivi, e altre volte di persone sconosciute. Le pulsazioni salivano ed era impossibile dormire. Ma il primo attacco di panico non fu così. Iniziò con sudorazione fredda, palpitazioni forti e la frase tipica "STO MORENDO, HO UN INFARTO". E quella fu la prima volta che finii in pronto soccorso. Quindi un attacco di panico io lo riconosco da quella frase, e anche il mio compagno lo sa e appena dico questo subito prendo le gocce. Adesso non finisco più in ospedale ma prendo le gocce di Lexotan, anche per dormire. Però usando un integratore naturale ho avuto miglioramenti. Sono perle naturali con erbe che hanno un effetto sedativo, si chiama Trevoga relax. Puoi provarlo, non c'è bisogno di ricetta. Costa molto ma ne vale la pena. Sono perle e quindi non c'è lattosio perchè non sono compresse con una pellicola. E non è un farmaco ma un integratore naturale.

    Ok, direte ma che c'entra lei con ste ragazze? Ok sono pansessuale. Di uomini mezzi nudi nei social se ne vedono pochi. Ma di ragazze è pieno zeppo ogni tipo di sito. Pose sensuali, languide, erotiche.... Io credevo che col passare del tempo i miei ormoni si calmassero ma invece è il contrario. Magari faccio altre cose e pam! Ecco foto provocanti, ammiccamenti, e alcune pure mi si propongono. E cribbio! Se non mi sfogo vado in un'ansia terribile, sembra che tutto il corpo si ribelli. Il bello è che ho già dei rapporti sessuali, ho un compagno, le mie altre storie, faccio sesso spesso, ma mi ritrovo a voler "penetrare" ste tipe che odio e desidero. Ma possibile che sul web ci sia sempre più sesso? Ci credo che se uno ha una dipendenza ci ricade! È inevitabile.