Ciao a tutti!
Stamani mi sono pesato e ho notato che sono dimagrito 5 kg. Premetto che sono sempre stato magrissimo, mangio il giusto e in modo moderato ma per costituzione difficilmente prendo peso visto il metabolismo molto veloce.
Ora da tre mesi ho iniziato a lavorare, dunque a pranzo mangio solo un piatto di pasta - rispetto a prima che ero solito fare un pranzo completo -, vado in palestra un paio di giorni a settimana il pomeriggio uscito dal lavoro (faccio poco, un po' perchè stanco, sostanzialmente, ma sicuramente brucio qualcosa).
Però mi sono preoccupato! Fisicamente sto bene ovviamente, se non fossi pesato neanche mi sarebbe venuto in mente. Voi che dite? Può essere il cambio di stile di vita e il fatto di fare pranzi meno completi di prima? A cena cerco di mangiare di più ma essendo cena non posso strafogarmi, altrimenti mi sento appesantito.
Messaggi di Rename
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Ecco Diana, in questo caso secondo me è giusto tu inizi un percorso terapeutico.
Magari credi sia solo solitudine, invece potrebbe nascondersi qualche altra motivazione che induce queste tue "crisi". -
Ciao Diana, non mi ripeto, come hanno detto in molti il sentimento di solitudine fa parte della vita, tutti ne sono affetti chi più chi meno, spesso o raramente. Anche io ne soffro di tanto in tanto, l'importante è, nel caso, se persiste, scoprire come porvi rimedio.
Un grande in bocca al lupo!! -
Grazie a tutti e due per il supporto
Penso che sarà onesto con me in ogni caso, ed è meglio così in queste cose.
Incrociamo le dita vi aggiornerò qualsiasi sia il responso, soprattutto se avrò bisogn di parlare con voi. -
Scusate ma sento la necessità di sfogarmi con qualcuno.
Domani mio padre andrà a fare degli esami in ospedale perchè ha dei sintomi che non gli piacciono, e siccome è un medico ed è preoccupato immaginate come sto adesso. Ovviamente non lo ho dato a vedere in casa, mi sono comportato normalmente anche per non far pesare ulteriormente l'ansia che so anche lui e mia mamma stanno provando. Magari poi risulta che non è nulla, oppure che si tratta di qualcosa di "comune" che però aveva sintomi che facevano pensare male, o che è un qualcosa che semplicemente si opera e fine.
Però ecco... Come a molti di voi sarà capitato, visto che siamo tutti ansiosi/ipocondriaci io sto gia pensando al peggio e a come si potrebbero sviluppare le cose. -
Forse, dico forse, quelli che se la passeranno veramente peggio se le cose continueranno così, saranno i nostri figli. Cioè i figli di coloro che appartengono agli anni '80.
Pensateci: noi trentenni siamo messi maluccio, è vero. Non c'è lavoro, e poche speranze di una pensione decente. Ma abbiamo accanto, per lo più, genitori e nonni che hanno potuto mettere da parte qualcosa, investire su immobili, comprarsi case di proprietà. E quindi bene o male ce la possiamo cavare, perchè abbiamo un aiuto dietro, piccolo o grande che sia.
I nostri figli cosa avrananno se noi abbiamo difficoltà adesso? -
Possibile?
Non ci credo che tutte ma proprio tutte ti rifiutino.
Secondo me poi non tutte guardano all'aspetto fisico che, bisogna essere onesti, ha la sua parte, ma ci sono tante ragazze che guardano ad altre peculiarità.
Ricordati che ognuno ha il suo metro di giudizio, ed è giusto così! Ma probabilmente chi osserva solo l'aspetto fisico deve imparare tanto dalla vita e maturare tanto. -
In qualunque situazione ci si trovi - e te lo dico come persona che preferisce la solitudine - avere un paio di amici fidati e affini è fondamentale.
Stare soli va bene, ma a volte bisogna liberarsi di tutto ciò che abbiamo dentro, confrontarci e quanto altro, solo così possiamo crescere e andare avanti.
Poi voglio dirti una cosa. Io parto dal presupposto che non ti conosco, mi dispiace molto per la tua situazione familiare, ma ad esempio: conoscere meglio questa ragazza, quali danni potrebbe portare alla tua situazione? La peggiorerebbe? Io credo di no, al massimo potrebbe far stare bene te, e se proprio dovesse andare male, beh, sei sempre in tempo a bloccare qualsiasi tipo di sviluppo possa avere. -
Certo, ti capisco. E capisco anche tu Luna!
Io credo che un percorso di psicoterapia in questi casi possa essere una mano santa, ma ovviamente bisogna essere motivati e volenterosi, altrimenti non serve.
Magari all'inizio riuscivi ancora, da sola, dopo un po', ad allontanare le tue paure, però ora magari si sono accumulate e non vanno più via da sole, quindi c'è bisogno di un aiuto esterno. Fai benissimo ad andare dai medici, perchè la sicurezza oggettiva non va sottovalutata, però succede anche a me che una volta rassicurato dallo specialista, questa tranquillità dura molto poco, magari un paio di giorni, prima che il sintomo ritorni. E pensa che sono figlio di medici quindi di rassicurazioni dai miei genitori sui vari sintomi ne ho abbastamza! -
Ciao, non preoccuparti sfogarsi fa bene e ogni tanto bisogna farlo.
Anche io sono ipocondriaco, forse leggermente meno di te ma lo sono.
Fai terapia? Hai provato qualche rimedio per spezzare il circolo vizioso?
E' vero che noi ipocondriaci non ci tranquillizziamo mai, però a fronte dei numerosi esami e consulti medici un pochino dovresti provare a focalizzare il pensiero altrove.
Poi, non pensare troppo a quello che ti dice la gente, molta parla tanto per parlare. Se anche fossi dimagrita un po' sarebbe normale: mettici lo stress, il fatto di essere sempre ansiosa, e che mangi di corsa e sei sempre fuori, anche questo vuol dire sai? La nostra società è troppo iperattiva e per noi ansiosi questo è un gran problema.