Ormai sono arrivato al punto che non riesco più a lavorare, non riesco più a concentrarmi su niente. Essendo il mio lavoro puramente concettuale, se non riesco a concentrarmi non riesco proprio a lavorare. Passo ore qui davanti al PC a fare niente. Non ci riesco, la mia mente si rifiuta di concentrarsi e sforzarsi su cose di cui non me ne potrebbe importare meno e che reputo del tutto inutili per chiunque. Mi sento anche in colpa per questo, ma non so come uscirne. Purtroppo la mia capacità di concentrazione è sempre minore, mese dopo mese, anno dopo anno, e lo schifo che provo verso questo lavoro sempre maggiore. D'altra parte cambiare lavoro non cambierebbe nulla, perchè finirei a fare lo stesso tipo di lavoro, o con poche differenze, da un'altra parte. Dovrei fare qualcosa di completamente diverso, un lavoro possibilmente in cui non ci sia da pensare e concentrarsi, tipo il commesso in un negozio, ma ovviamente non lo farò mai. Non so come uscirne. Mi sembra di vivere in un incubo che dura da anni.
Non riesco a concentrarmi
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Odi il lavoro e non vuoi lasciarlo. Se non vuoi lasciarlo allora che fare? Venir qui a lamentarsi è inutile, o molli il lavoro o lamentati con te stesso, cosa può servire scrivere qui. Potrei stringerti la mano, offrirti una birra, ma devi Affrontare quello che stai passando. Se non hai il coraggio, continuerai a soffrire, non ci sono altre vie.
Che te ne frega del lavoro? Sarà meglio la salute, che il patimento. La via crucis di Gesù almeno durava qualche ora, qua sono anni forse, che fatica!
Vai che sei forte, sai. -
Come giovanni79, avrei potuto scriverlo io quel post. Avrei usato le stesse parole, perchè è quello che sto vivendo anch'io da molti anni. Stessa identica situazione.
E' la prima volta che entro in questo forum. Mi piacerebbe sapere come hai superato questo ostacolo. Grazie.
Alice -
Chiariamo un po' di cose:
Anzitutto non è vero che non riesci a concentrarti o che non fai nulla. Ti avrebbero già licenziato da un pezzo.
Detto questo, i problemi di concentrazione sono in generale di natura psichica o fisica. Hai già adeguatamente indagato su cause, cure, soluzioni, tecniche, analisi, medicinali, ricette naturali, santoni, meditazione, preghiera e chi più ne ha più ne metta?
Non sono per nulla d'accordo con chi sostiene che "se non va, molli il lavoro", così, senza averle provato tutte e più di tutte. Solo con la convinzione che è il lavoro il problema e che non ci siano altre cause profonde, magari modificabili.
Specie di questi tempi, in cui la possibilità di un lavoro, anche del tipo più umile, è fortemente ostacolata dalle attuali condizioni economiche (non sto dicendo che non si assume, ma si assume MOLTO MENO e a tempo determinato).
Nessun lavoro è inutile, tanto meno per chiunque. Independentemente dalla frivolezza o superficialità dei contenuti o del vuoto organizzativo di chi te lo ha assegnato.
E' utile almeno per te, immagino che coi soldi che ti danno ogni mese, compri cose che reputi importanti, tipo cibo, un tetto sulla testa, vestiti, cultura, ecc, ecc...
Se non lo vuoi pensare come qualcosa di significativo in questo momento della tua vita, vedilo come "qualsiasi cosa che mi permetta d'arrivare alla pensione" e intanto cerca fra gli annunci di lavoro ciò che ritieni significativo e manda un bel po' di curriculum.
Se domani ti alzi, chiami un bel po' di gente, fissi un colloquio con un psicologo di fiducia, col psichiatra della USL, con un counselor relazionale, con un neurologo, col medico di famiglia, col responsabile del consultorio familiare, col medico del lavoro, con chiunque possa aiutarti e guidarti in questo momento, non credo che sentirai lo stesso identico senso di disperazione martedì.
Prova, dati tempo 6 mesi, se non è cambiato un'hacca c'è sempre tempo per licenziarsi, intanto guardati pesantemente in giro, perché pensi che non ti accontentaresti mai di un lavoro manuale?molta gente colta, preparata e laureata trova molto più appagante il lavoro manuale di quello intellettuale. -
Ciao, ho visto il messaggio solo ora. Sono tornato dalle ferie e già dopo il primo giorno di lavoro sono super depresso (il che probabilmente è abbastanza normale).
Purtroppo non ho risolto nulla, e non vedo vie di uscita. L'unica che vedo è la pensione, ma è lontanissima e chissà mai se ci arriverò. Curriculum non ne mando più perchè non ho fiducia che un cambio di posto di lavoro possa realmente cambiare le cose in meglio, mentre c'è il serio rischio che le peggiori. In fin dei conti non farei altro che fare un lavoro uguale o simile (perchè è l'unico che so fare) da un'altra parte.
Probabilmente una persona più creativa e intraprendente di me riuscirebbe a trovarla questa via d'uscita, reinventandosi in modi che io neanche immagino lontanamente, ma io no, non ne riesco a vedere nessuna. Lo psicologo l'ho già provato ma senza successo.
Ciao e in bocca al lupo! -
Giovanni79 io sono nella tua stessa situazione, anche se ho solo 24 anni.
Da 5 anni lavoro qui e ne ho la nausea totale... mi viene il voltastomaco appena mi alzo la mattina e il giorno alla fine non combino un cavolo.
Ma la situazione va sbloccata... appena trovo un lavoro part-time da un'altra parte mi iscrivo all'università di psicologia... che è sempre stato il mio sogno... e lascio perdere tutto questo!
Perchè non trovi anche tu una soluzione alternativa? Iscriversi all'università? Cercarsi un part-time?
Se non hai idea di dove cominciare... chiedi aiuto ad uno psicologo.. a me è stato di grandissimo aiuto! -
Rispondo con ritardo. Sono appena rientrate dalle ferie, e trovo ancora davvero difficile sedersi e completare il lavoro.
A fine giornata ho sempre la stessa spiacevole sensazione di aver sprecato un'altra giornata, nonostante i buoni propositi del giorno prima.
In questo periodo avrei da leggere centinaia di articoli, assimilarli per bene, scrivere un report che sia frutto di una attenta analisi. Ma non funziona, non ci sto riuscendo. Sedermi davanti al pc la mattina, significa aprire e chiudere in continuazione le email, aprire pagine web di mio interesse, tutt'altro che il lavoro. Vorrei fare un lavoro pratico, così, mi dico, pur con la mente altrove, potrei comunque concludere qualcosa.
Sarebbe importante riuscire ad avere il controllo della concentrazione, riuscire a portare la mente laddove si vuole. A prescindere dall'interesse, quello si sa, con il tempo si perde, è diverso avere 25 anni quando l' entusiasmo schizza alle stelle per ogni cosa.
No, pensare alla pensione come soluzione, non suona bene. Forse ci sono altre possibilità, ma rassegnarsi così no.
Grazie a tutti per i commenti.
Never give up.
Asia
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Ciao Alice o Asia,
già, sono completamente d'accordo. Non so come si fa a dirigere l'attenzione su ciò che si desidera. Purtroppo io lo trovo difficilissimo, o impossibile. E anch'io, come te, penso che dovrei fare un lavoro in cui non sia necessario usare il cervello, in modo da potere essere produttivo anche senza essere concentrato. D'altra parte sono anche i lavori meno retribuiti, perchè tutti sono in grado di farli!
Ma è davvero una brutta sensazione quella che tu conosci bene, cioè l'essere lì davanti al lavoro da fare con la mente che si rifiuta di concentrarsi, e passare la giornata in questo modo. Io sono anni che vado avanti così.
Non so tu, io ho anche pensato che basterebbe avere un lavoro più a contatto con altre persone. Io trovo molto, anzi enormemente più difficile concentrarmi quando devo lavorare da solo (ossia il 99% del tempo) rispetto a quando devo collaborare con altre persone. E' ovvio, nell'interazione con altre persone capita più difficilmente di distrarsi. Purtroppo il lavoro che faccio non comporta interazioni umane se non per una piccola parte (e questo, secondo me, è uno degli aspetti più brutti). D'altra parte io sono mezzo sociofobico, o se non proprio socofobico non sono certo la persona più socevole e aperta al prossimo del mondo, quindi è un lavoro che almeno apparentemente mi si addice.
Altre possibilità non so se ce ne sono, per potere cambiare qualcosa bisognerebbe riuscire a capire almeno che cosa cambiare, e io non ci sono ancora riuscito.
Ciao! -
Ciao Giovanni,
forse facciamo lo stesso tipo di lavoro, mi ci ritrovo in quello che scrivi. Anche io lavoro per il 90% del tempo da sola, davanti al pc, leggere letteratura scientifica, preparare presentazioni, e poi dalla scrivania direttamente fiondata davanti ad una audience per la presentazione dei dati. Forse perche´sociofobica, quest´ultima parte e´quella che piu´mi paralizza. Ma sono 13 anni che lo faccio. Nel mio caso credo che, se mi ritrovo a scriverti in questo forum durante le mie ore di lavoro, e´perche´non ho passione per questo tipo di lavoro. Con tutta onesta´non l´ho mai avuta. So cosa avrei voluto fare, ma non ho mai avuto la determinazione per affrontare il cambiamento. Vedo i miei amici medici o dentisti, sono sempre a contatto con la gente, pazienti, non sono annoiati o distratti. Non possono esserlo. E´anche un lavoro di responsabilita´che forse contribuisce a mantenere attiva la concentrazione e la motivazione. Nel mio caso, per quanta importanza si dia alla ricerca, va detto che a fine giornata nessuno ne benficia direttamente, neanche a fine anno, e forse mai. Ecco, quello che mi augurerei e´di fare qualcosa con un riscontro pratico, forse cosi´mi sentirei molto piu´motivata e potrei quantificare il mio impegno.
Certo io una soluzione la vorrei trovare. sarebbe cambiare lavoro con tutti i rischi annessi.
A presto,
AA.
ps. ma come funziona questo forum, non si possono mandare messaggi in privato? grazie. -
Non credo che facciamo lo stesso lavoro. Io sono un operaio del nuovo millennio, cioè un informatico programmatore. Comunque il problema è proprio questo: un lavoro solitario, davanti ad un computer tutto il giorno, è alienante, deumanizzante ed emotivamente destabilizzante. Questo ovviamente a meno che non si abbia una fervente passione per quello che si fa (cosa molto rara). Anch'io sono tanti anni che lo faccio, ma non ho mai capito che cos'altro potrei fare, nel senso che le alternative mi sembrano tutte uguali o peggiori. Concordo sul fatto che ci vorrebbe un lavoro più umano, più concreto, più a contatto con la vita quotidiana e con le cose che servono alla gente. Ma io non so quale.
ps forse devi raggiungere un numero minimi di messaggi sul forum per potere inviare messaggi privati? a dire il vero non lo so.
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