Tra le tante paure che mi tormentano , sto cominciando a fissarmi sul fatto che a forza di farmi prendere la tachicardia, un bel giorno il mio cuore possa ammalarsi davvero....Se fosse solo per il fatto di star chiusa in casa sarebbe niente, la mia paura è di non riuscire a uscire da questo stato ansioso semidepressivo che mi trascino da qualche mese...Eppure ne ero uscita ,ora sono angosciata, mi sento inutile e mi sono stufata di non vivere... la mia giornata è a pensare ai sintomi e al battito cardiaco.. Non ce faccio più.
Ho paura di non farcela..
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Ciao romina...sembra proprio che stu sia nel mezzo di una ricaduta. Da un lato, puoi prenderla nel modo + positivo: sai cos'è e come affrontarla. L'altra volta come hai fatto? pensa al percorso che avevi seguito, che aveva funzionato e ripercorrilo. le ricadute sono pesanti, perché hai provato cosa significa star bene e quasi te ne sei dimenticata che avevi l'ansia.. e tac! Ritorna!
Però non devi dargliela vinta, se hai trovato la forza la prima volta, a maggior ragione ora parti avvantaggiata. Prendi coraggio e affrontala! un bacione grande -
Ciao Romina...
Lo hai detto Tu Stessa: -Eppure Ne Ero Uscita...- quindi questo significa che Sai che Se Ne Può Uscire...
anche se capisco benissimo...essendoci passata...che quando si è nel -mezzo- dello Stare Male...non si riesce
ad alzare lo sguardo...e quindi non si riescono a -vedere- o a pensare ai momenti in cui tutto questo sarà alle
Spalle...perché ci lasciamo -schiacciare e accecare- sia dal Malessere che dalle Paure...e quindi si genera Ansia
su Ansia e si entra in un -vicolo cieco-...poi a volte basta -poco- (tanto!) per darci la scossa e per farci ripartire
l'Importante è Cogliere il Segnale di Ripresa e non lasciarlo Andare...anche se questo non dipende da un fatto di
Volontà...ma...secondo me...piuttosto di Momento Giusto...che arriva anche perché la Mente a volte si ribella
da sola allo -stare male-...
Coraggio Romina...

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Cara Romina. Anche io, tante ricadute con pensieri costanti sui sintomi. Ansia e depressione associati e momenti in cui mi sembrava di non farcela. Ma ce l'ho sempre fatta, come farai anche tu, come hai già fatto. Perché i periodi terribile, veramente terribili lo so, lo capisco bene, passano. Basta stringersi i denti e ricordare che poi, oltre questo incubo, c'è la vita, la capacità di uscire, magari all'improvviso come ci si è entrati, dai pensieri tormentosi. Poi si può vedere, vedere ancora tutto il bello che abbiamo intorno. Ti stringo la mano, non sei sola.
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ciao romina anche io sono in na ricaduta ed è molto brutto bisogna cercare di fare il possibile x concentrarsi sul fatto che è solo ansia che è solo tachicardia portata dall'ansia non pensare al futuro e alle consegueenze pensa ad ora e al fatto che la puoi prendere in giro
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Romina,
le mie ricadute sono state infinite come le risalite e questo temporaneo Tuo periodaccio sicuramente se nè andrà questo è assodato e consolidato, questi disturbi non si cronicizzano se solo riusciamo ad evitare le loro "cause scatenanti" e ritengo che il Tuo Tallone d'Achille sia proprio questo.
Rileggiamoci se vuoi
Auguroni comunque
Robi -
Intanto vi ringrazio tutti di cuore x il sostegno e la solidarietà...In effetti la ricaduta non è pesante come quando ero nell'occhio del ciclone ; da un mega attacco di panico il mio stato è degenerato ad un punto tale che alla fine la diagnosi del mio psichiatra è stata ansia con episodio di depressione maggiore. Vi racconto di oggi ; mio marito mi ha chiesto di accompagnarlo ad un'iniziativa e dopo molte resistenze mi ha convinto ad andarci in bici. Dunque io non vado in bici da quando avevo 10 anni ,comunque abbiamo attraversato la città ,io con una tensione nervosa esagerata, e quando siamo arrivati a destinazione ,c'erano anche dei nostri amici, sono ,davanti a tutti, scoppiata a piangere (che vergogna!!!). Poi però mi sono sentita benissimo , dopo aver pianto ho costatato che in effeti ,mentre pedalavo non avevo sintomi , nonostante la paura (Pavia con il traffico non è il massimo). Allora quando siamo ritornati non avevo più paura, e mi sono sentita scaricata come se insieme al sudore avessi buttato fuori anche la m... che mi porto dentro.Caro Roby hai ragione a dire che le cause ,scatenanti non le ho affrontate, infatti sto andando da una psicoterapeuta cognitivo comportamentale, e spero con questo aiuto di venirne a capo. Diciamo che il peggio l'ho passato due anni fa, e da sola ho anche imparato a controllarmi, quindi non credo che (lo spero) starò male come allora ... Oggi se devo uscire anche se non proprio entusiasta, esco e sto benino, non ho episodi importanti di ansia, due anni fa, pensate, non riuscivo neanche ad alzarmi dal letto i miei sintomi erano tali , che ,letteralmente, non stavo in piedi . Piangere... erano anni che non piangevo con le lacrime ,oggi ho pianto per bene ,come Dio comanda e mi sono sentita meglio,penso di essere a metà strada di un percorso doloroso ,che ,nonostante tutto mi ha costretto a soffermarmi su me stessa ad affrontare dei demoni che mi porto dentro da chissà quanto e che sono apparsi con la morte di mio padre nel 2005 ;figlia unica lontana da casa (sono di Caserta) a Brescia, una città per molti versi ostile nei confronti di chi è in difficoltà , con mia madre giù ,semicieca e sola, mi sentivo oberata di responsabilità ,i parenti mi hanno tutti voltato le spalle,ma soprattutto mi sentivo la schifezza delle schifezze, della schifezza delle persone; diciamo che quando sei precaria e parli un dialetto diverso,ti ci fanno anche sentire così. Acqua passata non macina più. Ora è alle spalle la mia soliitudine di 2 anni fa in un monolocale ,sporco ,perchè non ce la facevo , ammalata e senza un cane che mi desse una mano. Vi racconto questo per farvi capire un pò di me, visto che siete stati così generosi nel rispondermi.Sono cose pesanti da sopportare ma anche da ricordare. Però in questo periodo sento il bisogno di affrontare anche questi ricordi, un'esperienza del genere non puoi rimuoverla ed io voglio capire perchè ne giro di 2 o 3 anni mi si è scatenato l'inferno dentro e fuori....Be ora la pianto qui, altrimenti rischio di raccontare tutta la mia vita....
Ciao e grazie ancora 
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Tra le tante paure che mi tormentano , sto cominciando a fissarmi sul fatto che a forza di farmi prendere la tachicardia, un bel giorno il mio cuore possa ammalarsi davvero....Se fosse solo per il fatto di star chiusa in casa sarebbe niente, la mia paura è di non riuscire a uscire da questo stato ansioso semidepressivo che mi trascino da qualche mese...Eppure ne ero uscita ,ora sono angosciata, mi sento inutile e mi sono stufata di non vivere... la mia giornata è a pensare ai sintomi e al battito cardiaco.. Non ce faccio più.
Ciao Romina ti conforto nel dirti che noi ansiosi siamo quelli che inteoria abbiamo meno problemi a livello di cuore proprio perchè lo teniamo sempre in allenamento...... Anch'io ho avuto una ricaduta e pian pianino sto risalendo io ti capisco molto bene se vuoi scrivimi anche in privato..
Ciao e in bocca al lupo
Un abbraccio
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