Nel mio caso, il mio vuoto, oltre che professionale, è sempre... esistenziale. Ricordo ancora a 20 anni, nella casa dello studente: dovevo essere... felice. Avevo amici, ero ben voluto, etc. Eppure sentivo il vuoto. Che mancasse qualcosa. Stavo male e non sapevo perché.
Oggi, dopo più di 10 anni... quel vuoto è presente. Sempre esistenziale: lavoriamo, 38 ore, per cosa? Che sto facendo? Insomma, più infinito. Il mio vuoto credo che non sia così facilmente colmabile. La psicoterapia ha aiutato a visualizzarlo... ma non ho la minima idea di come riempirlo.
E voi, qual è il vostro vuoto? Siete riusciti a riempirlo?
Testo della canzone degli 883 (l'amico tossico esce dalla comunità di recupero):
racconta un po', che cos'è
che ti facevan fare in comunità
siam fieri di te (seeeeeee)
Si che lo so
che c'è ogni tanto la tentazione
ti passerà, si però
il vuoto credo che non si riempia mai
per tutti è così
Si perché è un po' il vuoto di tutti noi
ci sbattiamo tanto per chiuderlo
ci proviamo e non ci riusciamo mai
allora tanto vale conviverci
Cumuli di roba e di spade
non ti servono a un c∙∙∙o lo sai
cumuli di c∙∙∙i tuoi
ci son sempre e cancellarli non puoi
cumuli di roba e di spade
non ti riempiono quel vuoto lo sai
tanto quello non si riempie mai
perché forse fa un po' parte di noi
Fa parte di noi. E' così. E' nell'istinto dell'essere umano e serve per farci cercare sempre di più (come la carota davanti all'asino), oltre che per spingerci ad accoppiarci ai fini riproduttivi.
Ho passato tante fasi della mia vita e posso dirti che C'E' SEMPRE, ma quando siamo innamorati o mettiamo su famiglia, non abbiamo IL TEMPO PER ASCOLTARLO.
Quando il vortice della vita ci travolge non sentiamo più il vuoto ma solo perché non abbiamo tempo, MA IN REALTA' C'E' SEMPRE.
Nessuno sa cosa fare al mondo, né un contadino, né Steeve Jobs. TUTTI CAZZEGGIAMO.
Poi tanto si muore.
In realtà niente ha un senso.
Il mio obiettivo è cercare di avere attorno a me persone intelligenti per fare discorsi profondi e sentirmi realizzato sul lavoro in modo che sia piacevole e non un sopplizio.
Ricordati: il vuoto c'è sempre, in tutti. Anche in chi sembra non sentirlo (per un po').
Sta a te riempirlo con l'ottimismo, la voglia di vivere e di emozionarti.
Prova a fare qualcosa di diverso, ogni tanto. Esci dalla zona comfort.