Messaggi di Andrea70

    Mia mamma (giustamente, forse) mi consiglia di rimanere dove sono (per il fattore contratto indeterminato da 6 anni, mutuo e spese varie).

    [...]

    Turni da 20 ore, nessun riposo, stipendio nella media (1350 euro), notti e giorni senza nemmeno andare a casa.

    [...]

    Ho un contratto da 36 ore settimanali, quindi 6 ore per 6 giorni. In realtà ne faccio circa 70/80 settimanali. Le ore extra rispetto alle 36 non mi vengono pagate, ovviamente, tutto a gratis.

    I genitori sognano che i loro figli facciano il mestiere più noioso e sicuro al mondo. Perché li vogliono vedere al sicuro e senza problemi.

    Lo fanno in buona fede, quindi inutile accusarli, ma sappi che devi fare la tua vita, non la loro. Loro, della loro vita, hanno già fatto quel che ne volevano.


    Sappi che, PROPRIO PERCHE' HAI MUTUO E SPESE VARIE, devi fare un lavoro che con "Turni da 20 ore, nessun riposo", ti faccia guadagnare IL GIUSTO e non "stipendio nella media (1350 euro)".

    Se sei disposta a fare vitaccia, potrai guadagnare mooooolto di più. Oppure,a parità di stipendio, avere il tempo per farti le tue cose personali.


    Io non starei a pensarci un minuto di più.

    Quel lavoro può anche piacerti, ma si sa che ci sono lavori che sono belli come hobby ma non danno da mangiare. Tra questi ci sono i mestieri dove spesso sono presenti anche dei volontari, perché ci si aspetta che i dipendenti facciano un... parziale volontariato.


    Fai le TUE mosse, non quelle degli altri. Perché il mutuo lo devi pagare tu, non te lo pagano gli altri. Idem le 80 ore settimanali: mica vengono loro ad aiutarti.

    Fai le TUE mosse. Se non ci pensi tu, non ci penserà nessuno.

    Ti faccio una domanda: cosa ne pensi riguardo all'ipotesi di...."farti amico il tuo nemico" diventando complice della sua promiscuità?

    Per esempio, prendiamo i cockhold: uomini felici di vedere la moglie che fa sesso con altri uomini. Il tutto in piena consapevolezza, sincerità e COMPLICITA'.

    Senza arrivare a tanto (era solo un esempio per capirci), lo stesso principio può valere anche per solo dell'esibizionismo soft: ci sono uomini che sarebbero felici di scattare foto sexy alla propria donna in modo che poi LEI le invii a uomini per farli arrapare.


    Però nel tuo caso ci vedo un problema: non è detto che lei desideri promiscuità esclusivamente fisica per poi avere complicità solo con te (anzi magari desidera proprio il contrario). Cioè magari lei vuole proprio che tu ne sia escluso.


    In ogni caso, riflettici pensando NON proprio a lei, bensì a una eventuale donna futura, visto che tu hai questo problema della "Coazione a ripetere".

    Cioè: ti ho fatto quella domanda nella speranza di una risposta NON in funzione di quella donna in particolare, ma in generale: avendo questa attrazione per donne cha amano la promiscuità, cosa ne pensi di ciò che ti ho proposto io come "soluzione"? Cioè la promiscuità come gioco insieme.


    Andrea

    Il problema sono anche io, perché sono attratto e eccitato dalla promiscuità sentimentale di questa donna, da questi triangoli emotivi tra me, lei e tanti altri uomini o ragazzi. Mi sento eccitato e intrigato, ma al contempo ho paura di soffrire, che mi sostituisca e mi dimentichi, e mi sento a disagio, bloccato e anche offeso quando parla con altri... non so perché, ma le brave ragazze non generano in me sensazioni e interessi in tal misura e mi sento molto in colpa e a disagio per questo.

    Be', guardiamo il lato positivo: sei molto lucido e cosciente dei tuoi problemi.


    Copio e incolla dall'AI:

    Coazione a ripetere o ripetizione del trauma. Non si tratta di masochismo o debolezza, ma di una spinta inconscia a rivivere esperienze dolorose del passato (spesso infantili o relazionali) nel tentativo, disperato e inconsapevole, di padroneggiarle e ottenere un epilogo diverso.


    Ti lascio questo link:

    https://www.pdlab.it/it/rifles…sulla-coazione-a-ripetere

    Secondo me non puoi pensare di avere una relazione seria con una 50enne che si comporta come una ragazzina con gli ormoni in subbuglio. La conosci da due mesi, la dimenticherai e ringrazierai di non averci sprecato più tempo.

    Quoto pienamente!


    E aggiungo che la vita è già complicata da sé, anche senza andare a cercare partners problematici.

    Lascia stare. Mollala lì e che resti pure a fare il "caso umano" sui social.

    non ho problemi da solo

    Benvenuto nel club.

    E' normalissima ansia da prestazione e ,agli inizi, ci siamo passati in tanti. Tantissimi, anche se in pochi lo raccontano.


    Più avanti, abituandoti, andrà tutto bene. Al limite avrai delle "ricadute" in casi che potranno portare ancora... ansia o distrazione, per esempio con una fidanzata nuova, oppure quando la tua donna vorrà..."farlo strano" ^^


    Ti do un consiglio: concentrati sul fatto che da solo non hai problemi e, eventualmente, anche mentre stai facendo sesso immagina di essere da solo, immagina che ti stai masturbando (e magari, all'inizio, aiutati coi pensierini, proprio come quando ti masturbi).

    Pensa a godere e non pensare "o dio, o dio, lo sto facendo, speriamo vada tutto bene" (questo pensiero non ha niente di eccitante ed è ovvio che si ammosci).

    I "pensierini" servono proprio a non pensare "o dio, o dio, speriamo che...."


    Altra cosa che toglie l'ansia da prestazione è pensare che, se proprio dovesse andar male, ti gusterai quella ragazza leccandola tutta come un chupa-chupa.

    Pensa a goderti quella ragazza, in un modo o in un altro. E vedrai che andrà bene.


    Andrea

    Se fosse per me, lo abolirei dalla natura dell'essere umano e lo lascerei solo per la riproduzione.

    Anch'io la pensavo così, da giovane quando ero l'unico ancora vergine nella mia cerchia di amicizie.

    Chi non riesce ad ottenere qualcosa, vorrebbe che nessuno riuscisse a ottenerla, in modo da sentirsi "normale". Ovviamente è tutto un gioco inconscio del nostro cervello.

    Per esempio, i sociopatici (o semplicemente i ragazzi timidi senza amici) stavano benone durante il lockdown e non volevano che finisse.


    Perché mi fa schifo tutto quello che ci gira intorno, mi fa schifo anche il fatto di esserne fisiologicamente attratto, di avere quegli stupidi impulsi per cui non puoi farne a meno.

    Potresti anche semplicemente essere asessuale

    https://it.wikipedia.org/wiki/Asessualit%C3%A0


    Se ci pensate, è la causa di molti mali dell'umanità. Gelosie, tradimenti che portano litigi, violenze o morti. Confronti tra uomini e donne, tra uomini e uomini, tra donne e donne, sui corpi, sui genitali, sulle "prestazioni", su tutto.

    Certo. Ma non ci trovo niente di strano.

    Pure l'istinto di mangiare e di crearci ambienti sicuri è la causa di molti mali: gli animali carnivori devono mangiare altri animali (tipicamente vengono mangiati i più deboli), l'istinto alla sicurezza porta a creare la tana e dei metodi per difenderla, l'istinto alla sicurezza più quello di avere la sicurezza di cibarsi sempre (sicurezza+potere) porta alle guerre da millenni.


    Tutto ciò è molto peggio di ciò che viene causato dall'istinto sessuale, ma siccome tu non hai alcun problema sul piano economico e della sicurezza fisica, allora non ti importa di fare una battaglia personale contro quegli istinti.

    Faccio un altro esempio, per farti capire: i preti hanno cibo, sicurezza e potere. L'unica cosa che non hanno è una vita psicosessuale equilibrata e quindi contro cosa puntano il dito? Contro la libertà sessuale, contro il sesso prima del matrimonio, pure contro la masturbazione.


    Combattiamo contro ciò che NOI viviamo come un problema.

    E guarda che ti capisco: come ho detto all'inizio, anch'io da vergine_in_tarda_età ero arrivato a odiare il sesso, a odiare i continui discorsi sul sesso e sulle esperienze con le ragazze, a odiare il fatto che tutti i miei amici avessero la fidanzata e non ci si vedeva più come ai vecchi tempi, ecc.

    Quando ne parlavano, io non avevo mai niente da dire ed era cosa imbarazzantissima. E avrei voluto il genio della lampada per eliminare il sesso dall'umanità.


    Andrea

    Nel mio caso, il mio vuoto, oltre che professionale, è sempre... esistenziale. Ricordo ancora a 20 anni, nella casa dello studente: dovevo essere... felice. Avevo amici, ero ben voluto, etc. Eppure sentivo il vuoto. Che mancasse qualcosa. Stavo male e non sapevo perché.


    Oggi, dopo più di 10 anni... quel vuoto è presente. Sempre esistenziale: lavoriamo, 38 ore, per cosa? Che sto facendo? Insomma, più infinito. Il mio vuoto credo che non sia così facilmente colmabile. La psicoterapia ha aiutato a visualizzarlo... ma non ho la minima idea di come riempirlo.


    E voi, qual è il vostro vuoto? Siete riusciti a riempirlo?

    Testo della canzone degli 883 (l'amico tossico esce dalla comunità di recupero):
    racconta un po', che cos'è

    che ti facevan fare in comunità

    siam fieri di te (seeeeeee)

    Si che lo so

    che c'è ogni tanto la tentazione

    ti passerà, si però

    il vuoto credo che non si riempia mai

    per tutti è così

    Si perché è un po' il vuoto di tutti noi

    ci sbattiamo tanto per chiuderlo

    ci proviamo e non ci riusciamo mai

    allora tanto vale conviverci

    Cumuli di roba e di spade

    non ti servono a un c∙∙∙o lo sai

    cumuli di c∙∙∙i tuoi

    ci son sempre e cancellarli non puoi

    cumuli di roba e di spade

    non ti riempiono quel vuoto lo sai

    tanto quello non si riempie mai

    perché forse fa un po' parte di noi


    Fa parte di noi. E' così. E' nell'istinto dell'essere umano e serve per farci cercare sempre di più (come la carota davanti all'asino), oltre che per spingerci ad accoppiarci ai fini riproduttivi.


    Ho passato tante fasi della mia vita e posso dirti che C'E' SEMPRE, ma quando siamo innamorati o mettiamo su famiglia, non abbiamo IL TEMPO PER ASCOLTARLO.

    Quando il vortice della vita ci travolge non sentiamo più il vuoto ma solo perché non abbiamo tempo, MA IN REALTA' C'E' SEMPRE.

    Nessuno sa cosa fare al mondo, né un contadino, né Steeve Jobs. TUTTI CAZZEGGIAMO.

    Poi tanto si muore.

    In realtà niente ha un senso.


    Il mio obiettivo è cercare di avere attorno a me persone intelligenti per fare discorsi profondi e sentirmi realizzato sul lavoro in modo che sia piacevole e non un sopplizio.


    Ricordati: il vuoto c'è sempre, in tutti. Anche in chi sembra non sentirlo (per un po').
    Sta a te riempirlo con l'ottimismo, la voglia di vivere e di emozionarti.

    Prova a fare qualcosa di diverso, ogni tanto. Esci dalla zona comfort.

    Cerca di guardare il lato positivo: una così NON PUO' essere la donna della tua vita e finalmente te la sei levata di torno!!!!


    Ti riprenderai, ti riprenderai.

    L'importante è che non continui a rivederla. Mandala al diavolo, quell'immatura, colpo secco e via.

    Orgoglio e amor proprio: come cavolo si permette di tradirti ben 2 volte?

    Esci, vai con amici, nuovi giri, nuove donne, nuovo tutto.

    Da oggi inizia l'uscita dalla zona comfort. Enjoy it!!!


    Andrea

    Le cotte non sono mai innocenti, soprattutto se sei già impegnata. Hai fatto la scansione di lui in ogni minimo particolare, sei già coinvolta oltre il limite ritenuto accettabile per una simpatia.

    Sono d'accordo.
    Ma è possibile che la gente sposata, appena conosce qualcuno di carino, non riesca a fare a meno di avere atteggiamenti irrispettosi nei confronti del consorte???!?!?

    Raga, fateVI un favore: non sposatevi e restate liberi, se dovete fare così!