Messaggi di Taigi
-
-
Non vorrei annoiare gli altri, potresti brevemente dirmi che esami hai fatto post vaccino per capire la causa dell'intorpidimento delle braccia? Io è un anno che avverto stanchezza alle gambe, alle volte senso di instabilità. Sono nettamente peggiorati il mal di schiena e i dolori cervicali.
Ho fatto un sacco di analisi. A parte carenza di vitamina D, nulla.
Intanto io prima di questi vaccini non avevo il disturbo.
Poi parlo coi dottori e mi dicono che sono paranoica e ipocondriaca (che è anche vero, però non è che un ipocondriaco sia immune da ogni cosa). Grazie.
Ciao, ne ho fatti di cardiologici, per la stanchezza enorme che avevo. Mi sarebbe bastato quello sulle troponine ma li fanno solo al pronto soccorso e lì ti bollano come persona ansiosa e ci andrei giusto in orizzontale (in barella).
Un mio amico lo hanno dileggiato: stessi problemi. Che strano, eravamo così rari come casistiche! Parlo per caso con la mia vicina di sopra e mi dice che lei accusa identica sintomatologia rispetto la mia.
Nella fila dei "rompiscatole" ben nutrita di rompiscatole c'ero anch'io, ma al contempo tanti altri che si lamentavano, erano sui 25/30 anni, elencavano le sintomatologie occorse, mica ne prendono atto però, vengono solo in apparenza ascoltati in un andito, poi mandati via come casi "rari".
Guarda, lo scrivi e ti credo: non sei affatto paranoica, lamenti esattamente problemi concernenti ai side dei "vaccini". Ipocondriaca, hanno la tua diagnosi per asserirlo? Io non lo sono per nulla né paranoico, sto ancora male e sono passati quasi 2 mesi.
Pre vaccino non avevo affatto questi sintomi e ci sono andato io a vaccinarmi mica mi ci hanno portato forzatamente, seppure indirettamente ti ci obbligano perchè qualunque cosa decidi quel vaccino ripetuto in serie lo devi assolutamente fare, ed io non avrei scelto di farlo ma devo viaggiare.
Se devi lavorare o fare altro devi vaccinarti, con cosa e perchè lo decide il politico di turno... Ma poi come fanno a conservarli? Li devono mantenere a temperature ideali (lo fanno?)
Quelli neurologici non li ho fatti. *L'elettromiografia sarebbe forse utile, la cervicalgia per mia fortuna è durata solo tre giorni. Il dolore era molto forte, non riuscivo a camminare ed è bruttissimo... -
Ma guarda Bruce, facciamo un attimo interagire lei che su di sé qualcosina saprà più di me e di te. Hai la mia ammirazione per la tua convinzione ed il continuare ad interagire così tanto nelle discussioni, non è da tutti.
Intendo anche dire che io reagisco e se non lo facessi sarei tuttora murato vivo in casa perché ho combattuto una caterva di battaglie e pago a rate da un sacco di tempo ogni indebito puntualmente. Il punto è che non sappiamo se lei magari ha problemi interazionali momentanei, rimarco anche che la sensibilità femminile ce la sogniamo proprio e che meditare non fa certo male, me compreso.
Scusa perché talvolta non ci capiamo vicendevolmente ma non ti ritengo certo privo di argomenti né di capacità notevoli di interazione. Tu stai pure dove ti senti meglio di stare e dialogare, va benissimo. Il Forum è fatto per questo. Spero che MissMarple se ne avvantaggi. Grazie.
-
Sinceramente mi dispiace molto che tu abbia avuto razioni avverse, e così intolleranti per la tua salute, Però, avendo superato il mezzo secolo di età anagrafica, decreto uscito dopo la terza dose, non firmerò più liberatorie, ma se dovessi scriverò postille perché se mi obblighi non sono tenuto a firmarti nulla. Non sono un biologo, quindi non potrei scientificamente parlando attuare nulla.
Ciao, è una cosa che io ho fatto 2 volte, se ne fregano. Io mi ero rifiutato per me senza sentire prima i medici. Non sono in grado di firmare su cose che non so... su un vaccino sperimentale su di noi. L'ho fatto anche con mio fratello che è disabile fisico, con malformazioni vascolari serie, aneurisma polpliteo ed altro, oltre che disabile mentale 100%. Hanno bellamente ignorato le mie rimostranze e le ho portate in modo pacatissimo, tra l'altro ne ho responsabilità legale. Lo hanno fatto e sono rimasto lì quasi tutta la giornata visto che ho preferito non spostarmi, ed ho percorso tra a/r 90 km per volta, due dosi.
La sua malattia va valutata da un centro TAIO anche se ora ci sono altre possibilità. Il suo sangue si coagula poco, in intervento post dopo un giorno gli han levato la flebo, dopo un minuto schizzava sangue, al che ho chiesto ad una persona di premere su una federa che gli ho messo per tamponare l'emorragia ed ho di persona chiamato gli infermieri ma al campanello non veniva nessuno, era di giorno.
Ora si raccomanda di farli a soggetti fragili... ma lui pesa 53 chili ed il suo problema è anche ematologico (serio). Se vuoifar valere i tuoi diritti porta un avvocato no vax, ci sono, altrimenti non hai chance alcuna e siccome non possono garantirti l'ingarantibile non la faranno.
Vaccinano persino allergici dichiarati, io sono stato male dopo 25 minuti, i 15 sono solo per reazioni parossistiche. Ho visto stare malissimo una persona post dose, dati non presi in carico perché farebbero precedente e non lo vogliono. A me han differito 2 volte seconda dose perché so spiegarmi piuttosto bene medicalmente e sono molto freddo nell'argomentare.
Quei vaccini non sono congrui a mio avviso, obbligare persone negandogli possibilità di scelta è scorrettissimo. So per avere provato su di me il Covid, il vaccino allo stato dei fatti è di una tecnologia di cui non sappiamo quasi nulla. Non è un invito a non farli, ma non coprono e non possono coprire varianti che mutano e forse mutano perché le stiamo combattendo in una fase repentina. Non sono ne no vax né complottista ma neanche privo di raziocinio. Nel tuo caso cosa avresti potuto fare? Gli over 50 li han costretti di punto in bianco...
-
Mi associo al post di AndreaC per Cicciof, mi spiace molto per quanto ti accade. Il ''vaccino'' per te l'ha richiesto un medico ed infatti spero ti aiuti. Sinceramente a me ha creato solo disastri sia il primo che il secondo, ancora oggi e siamo a quasi 2 mesi dall'iniezione, mi si intorpidiscono le braccia (anche se prima stavo molto peggio).
Sul Green Pass rafforzato non mi esprimo se non con la frase "soluzione politica sciocca", non serve a livello sanitario e non serve se lo facciamo noi e gli altri no (nazione speciale, l'Italia)
La tua malattia è orfana, e non ci investe nessuno Cicciof, per quello il massimizzare gli sforzi solo su uno di milioni di virus tra cui 100 pericolosi e abbastanza pericolosi è scellerato. Si evita di aiutare persone come te, si procrastinano diagnosi, terapie, cure, ospedalizzazioni, anche di altri con malattie pesantissime, ma gliene importa qualcosa?
Attenzione agli articoli della Costituzione perchè oltre a demandare al primo che controlla tutta la Costituzione Italiana, alcuni sono mutati, sennò sarebbe evidente che esiste una violazione antilibertaria e grave, ci obbligano a fare dei vaccini perchè non possono annullare il male che vorrebbero combattere, se non per la metà (mi viene in mente una canzone di Bennato).
Vero soltanto a metà, dal primo Covid non si curano allo stesso modo potenti e persone normali ma con terapie diverse. Si attende troppo e lo si fa male coi poveri mortali, quelli "speciali" hanno i monoclonali.
Spero scompaia come la guerra. -
Ma non è obbligatorio averci una relazione (io sono single da 2 anni), un po' mi pesa certo ma resto certo che quando hai davanti la persona giusta la relazione scatti quasi in automatico.
Lo sono stato io quando non stavo bene, e non mi interessava affatto avere relazioni (erano solo un peso per me, scrivo di quelle che hanno un senso valido, non di incontri tanto per). Esattamente per 2 anni finché non ho scelto di prendermi del tempo per riflettere bene su di me.
Le occasioni si sono ridotte perchè, MissMarple, non sei forse nella condizione psicologica giusta per scegliere tu di averne. Molte soluzioni prospettate non vanno bene per te (lo scrivi chiaramente).
Il discorso va avanti lo stesso... Che la soluzione non sia solo quella di prendere maggiore fiducia, ma superare il momento di normale abbattimento psicologico per poi rivalutare tutto quanto con maggiore tranquillità(?).
Scrivo solo 2 righe poi mi faccio da parte: non starci male e pensa che questo è solo un tuo momento di non volontà nel relazionarti con gli altri. Ma non sarà sempre così. Rispetto allo svalutarti da sola, forse non è nemmeno quello, è possibile che ti stia accadendo proprio l'opposto.
-
Forse il primo gruppo punk della storia, 1969
Appena dopo, 1970
-
Mostra di Più
Buongiorno!
Mi presento: sono una ragazza di 23 anni e che io ricordi, ho sempre sofferto d’ansia.
Gli anni in cui ho avuto più ansia sono stati quelli delle superiori. Ero la prima della classe, amavo studiare ma puntualmente prima di ogni verifica / interrogazione stavo male. L’ansia mi faceva scoppiare in pianti lunghissimi dopo i quali però stavo sempre bene.
Da 4 anni lavoro e prima del covid l’ansia con questa situazione era quasi del tutto sparita. Si presentava solo in rare occasioni. Con il Covid è iniziato ancora l’incubo, sono rimasta a casa per due anni durante i quali ho avuto spesso episodi di ansia legati soprattutto al dover lasciare casa. Ora che ho ripreso a lavorare l’ansia si manifesta ancora di più: diarrea, mal di stomaco e senso di soffocamento che mi si presentano solo però quando devo recarmi in ufficio. Questi due anni hanno incrinato molto i rapporti con i miei datori di lavoro che si sono spesso approfittati della situazione Covid.
Ora davvero sto diventando matta, non voglio andare a lavoro (che mi paga benissimo soprattutto per l’età che ho) perché il solo stare con loro mi fa star male. Come posso uscirne ? Cambiare il lavoro è una soluzione o potrebbe peggiorare tutto?
vorrei un consiglio da chi non mi conosceConcordo con Vixen. Tu comunque l'ansia l'avevi già prima, poi sei stata bravissima a superarla. Ora è ritornata, intanto ti sei fatta valere, conta e molto. Significa che sei più forte tu anche quando non stai bene e come detto validamente prima di me: cerca aiuto, cerca di farti aiutare professionalmente con la psicoterapia e se serve un qualcosa di momentaneo, l'ansia nel suo manifestarsi la si può levare anche subito.
Poi se non ci si lavora su allora non la si è vinta. Per quanto riguarda il prima: reagivi con il pianto e passava. Valuta attentamente e solo dopo un consiglio professionale sul cosa e come fare, anche per il lavoro. *Se non ci stai bene è facile si trasformi in altro di non carino.
Di primo acchito ti direi di non mollare affatto il tuo lavoro, facendoti aiutare ci puoi riuscire secondo me. Ma va compreso se per te sia insostenibile.
Io il Covid l'ho avuto 2 anni fa, qualche giorno fa mi hanno chiesto dei sintomi provati, anche se sono andato molto prossimo al ricovero per la polmonite non ho sviluppato ansia, forse perchè non mi da ansia la malattia, o forse perchè ne ho superate di molto peggiori di situazioni, chi lo sa...In te è stato l'elemento scatenante ma poteva anche essere altro a scatenarla. Puoi chiedere un doppio approccio, sia momentaneo farmacologico in caso di necessità ed uno psicoterapico, mi sembra anche che tu sia stata non solo isolata ma lasciata da sola a combattere.
-
Sullo stancare e il noioso vale per entrambi i sessi. Quello che stanca è la piattezza mentale della persona non che sia brava o cattiva. Se cattiva alla lunga si può rivelare annichilente è anche molto pericolosa.
Tra il buono e il noioso non c'è secondo me correlazione diretta.
Se è l'espressivo, comunicativo, propositivo, intrigante, magnetico a rendersi evidente si può essere pure bravissime persone ma non risultare, se non ben difficilmente, noiose.
Il descrivere gli altri noiosi e anche derivante dal fatto del non riuscire a capirli ed a categorizzarli in quello che non sono. Di una noia mortale sono anche le persone che ripetono all'altra di esserlo: però non se ne separano quasi mai, perchè? -
...
Molto spesso ci si accorge della tossicità di una persona troppo tardi, quando si innescano dinamiche difficili da interrompere (figli, convivenza etc.). E ho dovuto, con molta sofferenza, accettare che, ogni tanto, ci scappassero pure dei ceffoni (ho minacciato di denunciare ma "la vittima" poi ha negato i fatti alla polizia).
la coerenza è forse la qualità più difficile da mantenere, sia per noi che per gli altri.
Io invece ho subito il tentativo di volermi cambiare. Nel senso che non bastava essere una ragazza fedele e presente. Mi si voleva pure chiusa in casa a cucinare. Volevano fossi una massaia perfetta, sempre pronta a servire e riverire non solo il partner ma anche i suoi amici. Io sono abbastanza brava in cucina ma questo non mi rende automaticamente cuoca o cameriera personale del mio fidanzato. Motivo per cui ebbi molti scontri con questo ragazzo. Inutile dire che, ovviamente, è finita male.
Conosco esattamente delle persone che queste dinamiche le hanno subite.
La seconda parte di quello che scrivi riguarda miei parenti.°
Per me è alienante anche il solo poter pensare che si possano imporre "ruoli" del genere.
In una coppia valida non è neanche minimamente tollerabile. Ognuno tra i due ha stessi identici doveri e diritti di essere/esprimersi vivere. Chi fa queste cose lo fa per annullare l'altra persona. Forse contano gli esempi in famiglia: anche quelli negativi.
Ti fa venire sempre in mente di non ripetere gli errori a cui si è assistito.