Messaggi di safale

    Buon anno ragazzi
    Per rispondere a quanto chiedeva Michele sull’abbinamento antidepressivo più ansiolitico diciamo che é la prassi, questo perché il farmaco curante (SSRI) ci mette un po’ per funzionare e quindi si tampona per un periodo con ansiolitico che ha effetto immediato ma non da prolungare oltre il dovuto. Poi chiaramente sarà lo psichiatra a decidere in base alla persona. Sicuramente é tutto molto molto soggettivo. Io lo prendo tre volte al giorno: mattina pranzo e pomeriggio. Abbiamo iniziato a scalare ma molto lentamente. Mi ha confermato che in seguito sarà tolto.
    Io procedo bene, nel senso che non ho ansia, non ho mal di testa e non evito situazioni. Ora non so se sia colpa delle feste ma mi sono sentita parecchio triste e sola, non credo centri nulla col farmaco perché mi succedeva anche prima...sarebbe più da psicologa ma in questo momento non ho proprio voglia di andarci (anche per questione economica perché qui é tutto privato e son soldini)
    Quindi mi sento così...vorrei avere qualche amica con cui parlare ma non ho nessuno, nei periodi bui tendo a chiudermi un po’ e non sempre questa cosa é capita...anche se un amico degno di questo nome dovrebbe farlo.
    Scusate se sono andata fuori tema.
    Vi abbraccio tutti

    Ciao a tutti eccomi tornata
    Oggi ho avuto visita di controllo. Lo psichiatra mi conferma che il farmaco sta agendo correttamente, non ho avuto più ansia e attacchi di panico senza particolari effetti collaterali (solo sonnolenza). Il fatto di sentire a volte come se l’ansia volessero prendere il sopravvento ma non lo fa é indice che stiamo lavorando bene ma per la guarigione ci vorrà tempo. Intanto mi ha adeguato la terapia, scalo una goccia di Rivotril passando da 5 a 4 e fra due settimane da 4 a 3, così dovrei avere meno sonno. Mentre il laroxil lo devo portare dalle 6 attuali gocce a 10 sempre una ogni due giorni.
    Mi ha confermato che il Rivotril poi verrà dismesso mentre l’altro, per evitare ricadute, dovrà essere tenuto per tempo più o meno lungo. Non mi ha quantificato il tempo, penso che andrà visto di volta in volta. Intanto ho visita tra due mesi.
    Io sono soddisfatta, mi pare proceda tutto bene.

    Ciao a tutti
    Fran a me i tuoi interventi non danno nessun fastidio, come penso nemmeno agli altri. Non sei mai offensivo o polemico quindi non devi sentirti “non accetto”.
    É logico che tra chi ha assunto o sta assumendo questo tipo di medicinali ci siamo esperienze diverse, simili o opposte...non ci vedo nulla di male. La cosa che ognuno di noi non dovrebbe fare sta nel generalizzare.
    Io per ora sto bene, sicuramente meglio rispetto a prima ma non escludo niente nel mio futuro in quando non é nelle mie capacità saperlo fare. Allo stesso modo non voglio spingere nessuno a prendere farmaci o a dire che non hanno alcun effetto collaterale..so benissimo che non sarebbe la realtà oggettiva per tutti.
    Ad oggi la mia realtà soggettiva é positiva, poi chissà...vedremo con il tempo.
    Michele mi pare che stia andando bene, continua ad avere fiducia anche rispetto alle modifiche, quando andrò a controllo a fine mese ti farò sapere se anche a me porta delle modifiche alla terapia.
    Io spero che mi diminuisca piano piano il rivotril perché inizio da un paio di giorni ad avere sonnolenza soprattutto dopo pranzo, certo..la sera dormo da Dio come non mi capitava da anni....quindi sopporto la sonnolenza ben volentieri.
    Il laroxil sembra non darmi noia, sono quasi a dose piena cioè 6 gocce la sera che raggiungerò tra due giorni, i mal di testa sono spariti e anche altri disturbi.
    L’ansia è il panico é come se fossero al guinzaglio, a volte sento che aumentano come se volessero esplodere ma poi scompaiono come bolle di sapone.
    Unica cosa ieri sera, dopo una giornata stressante, ho avuto una crisi di pianto. Non é stata accompagnata da ansia o sensazione di essere in un buco senza uscita...forse solo una fuori uscita di emozioni trattenute nel corso del giorno. Comunque ne parlerò al controllo soprattutto se ricapita.
    Un caro saluto a tutti

    Pienamente d’accordo con te Andrea. Io riporto solo la mia esperienza senza volerla imporla a nessuno, solo scambiare esperienze. Io stessa ho provato altre strade per lungo tempo, quindi non ritengo assolutamente che al primo sintomo occorre buttarsi sullo xanax o altro.
    Non credo di aver pubblicizzato nulla né dato consigli in tal senso a minorenni o maggiorenni.
    Nel mio caso credo che la psicoterapia abbinata alla terapia farmacologica può tirarmi fuori dall’incubo, non penso di aver detto nulla di male. In caso contrario mi scuso e tolgo le tende.

    Ed ecco qua l’aliena in tutto il suo splendore :girl:
    Grande Taigi mi hai fatto sorridere! Mi fa sempre piacere leggere i tuoi interventi e soprattutto danno spunto per riflettere.
    Rispondo un po’ a tutto senza quotare perché faccio pasticcio...spero perdonerete.
    In effetti dire o non dire quale misterioso farmaco sto assumendo ha poca rilevanza, comunque resta una derapia ansiolitico + SSRI quindi svelo il mistero: ritrovil 5 gg mattina pranzo e metà pom e sera laroxil, di quest’ultimo debbo arrivare a sei gocce aumentandone 1 ogni due giorni.
    Ecco qua, ora ditemi pure che avrò i peggio effetti collaterali del mondo :-W
    Non ho inteso l’intervento di Michele come una diagnosi ma solo un simpatico modo di condividere esperienze simili, non capisco perché si debba sindacare su tutto...boh
    Essere più obiettivi? Certo lo sono, dico quello che mi sta accadendo non sono mica una enciclopedia medica...e, con tutto rispetto, non mi sembrano molto obiettivi nemmeno gli interventi contro i farmaci che ho letto in questa discussione. Tranne Taigi che nonostante non abbia avuto un buon rapporto con questa classe di farmaci si esprime in maniera molto rispettosa verso chi si sta curando in questo momento.
    A me dispiace se alcune persone hanno avuto effetti negativi e non sono guariti, ma questo non mi può far cambiare idea sul mio percorso ne tantomeno mettere in dubbio una diagnosi fatta su misura per me da un professionista.
    Io ci credo nella guarigione, se dire questo é un torto a qualcuno mi spiace ma non sono responsabile di quello che gli altri percepiscono dalle mie parole.
    Detto questo ritengo che questa discussione sia utile per confrontarci tra chi sta facendo una cura, non voglio polemiche e nel caso ci fossero mi dileguerò così come sono arrivata in punta dei piedi. Lungi da me dare fastidio al prossimo.
    Detto questo, Michele facci sapere come é andata :)

    Perdonate se non specifico i farmaci che assumo, siccome ci sono utenti che un pochettino amano trovare tutte le magagne...vorrei evitare polemiche. Non é mio desiderio ricevere commenti su ciò che un medico competente mi ha prescritto, vorrei solamente condividere il percorso.
    Spero che capiate la mia esigenza...
    Se poi qualcuno vuole più informazioni se mi scrive in privato possiamo scambiarci queste info più sensibili.
    Grazie :hi:

    Buongiorno ragazzi
    Sto piano piano aumentando la dose prescritta del farmaco, arrriverò a regime lunedì prossimo. Ad oggi nessun effetto collaterale, sto molto meglio...mi sembra finalmente di poter respirare a pieni polmoni senza paura che mi arrivi un pugno nello stomaco.
    A volte ho dei leggeri stati ansiosi come se volessero prendere forza ma poi passano semplicemente andando avanti nella normalità delle cose, roba che prima era impensabile.
    Io credo che questo momento sia imputabile sia alla tanta psicoterapia che ho fatto in questi anni aiutata da mettere a “riposo” quei neuroni un po’ squilibrati che mi portavo dietro.
    Per rispondere alla domanda iniziale di Michele, che ringrazio per aver aperto questa discussione, secondo me si. I farmaci curano l’ansia. É vero che non siamo tutti uguali ma con un percorso su misura e sicuramente con della psicoterapia se ne può uscire definitivamente. Io ho un’amica vicina che ci é riuscita già da diversi anni, se non mi fossi ostinata ad aspettare tanto per rivolgermi anche allo psichiatra avrei di sicuro sofferto meno. Però non rinnego nulla, tutto il sacrificio fatto in terapia psicologica che é stato davvero duro in certi momenti mi ha aiutato a crescere e ad arrivare a questa decisione in modo consapevole.
    Mi spiace per chi si é trovato male con il farmaco, però prima di attribuire tutta la colpa a dei prodotti che sono legalmente immessi sul mercato io la darei a medici purtroppo scellerati che non sanno fare il proprio mestiere e non capiscono come aiutare chi hanno davanti.
    Michele come va?

    Ciao a tutti e ciao Michele che ha seguito anche l’altro mio topic
    Ho iniziato la cura farmacologica.
    Devo dire che lo psichiatra é una persona molto scrupolosa e si é interessato molto a tutto il lavoro svolto in psicoterapia (anche lui é psicoterapeuta). Così dopo aver analizzato i sintomi e i momenti di malessere mi ha prescritto una cura su misura per i miei disturbi da iniziare piano piano perché comunque vuole vedere come mi trovo e, quando ci rivediamo tra tre settimane, valuteremo se é il caso di apportare modifiche.
    Mi ha tolto lo xanax che ormai stavo assumendo con troppa abitudine con una molecola che ha una durata maggiore da accompagnare al farmaco vero e proprio.
    Sono molto soddisfatta e fiduciosa. Le crisi d’ansia sono diminuite da subito (oggi é il quarto giorno di cura), so già che mi direte che é presto, ma vi assicuro che dopo anni di ansia per me é un sollievo enorme. Probabilmente se l’antidepressivo ancora non é attivo al 100 per cento sicuro mi ha aiutato cambiare tipo di ansiolitico.
    Ad ogni modo, a parte un poco di sonnolenza, sto bene e per la prima volta da lunghissimo tempo riesco a portare avanti una giornata intera (come quella di ieri) faticosa e stressante a lavoro senza precipitare nel tunnel. Che vi dico...non so cosa accadrà ma io oggi sono felice come non lo ero da tempo incalcolabile. Ho fatto anche tutte le analisi del sangue prescritte, comprensive di ormoni e vitamina D, ed é tutto a posto.
    Mi ha consigliato di proseguire il training autogeno e mi ha spiegato che in passato spesso non funzionava perché se lo faccio quando sto male non é produttivo, va fatto soprattutto quando si sta bene. Quindi ora ho la possibilità di mettere in pratica le cose imparate in psicoterapia e le pratiche di rilassamento. In più sto andando in piscina ed oggi non ci sono andata con lo Xanax in borsa e soprattutto me la sono goduta senza paura di sentirmi male o sentire arrivare un attacco di panico.

    Volevo aggiungere anche che una grossa fetta di motivazione per cui ho deciso di rivolgermi allo psichiatra deriva dalle malattie psicosomatiche. Voi ne avete? Io ho sempre avuto cefalea e colon irritabile che ormai considero quasi normali avendoli da decenni, ma in quest’anno la mia ansia mi ha regalato infiammazione del trigemino (pare che serro la mandibola) e lichen del cavo orale. Ovviamente ho fatto indagine mediche tutte negative e gli specialisti mi hanno consigliato di pensare a curare seriamente l’ansia. Credo che anche questi pareri specialistici e professionali vadano presi seriamente.

    Grazie sia a Michele che a Mademoiselle per avermi raccontato le vostre esperienze in corso.
    Sono concorde sul fatto che bisogna sempre metterci del nostro anche se il farmaco ci tiene a riparo dalla tempesta, anzi soprattutto per questo.
    Vedete ragazzi, io ho fatto 5 anni di psicoterapia e sono migliorata in molte cose. Soprattutto sento di avere una mente molto più aperta rispetto a quando ho iniziato a stare male, ma nonostante tutto questo progresso é come se mi mancasse un pezzetto...sul quale sento di non avere nessun controllo. Posso mettere in atto tutte le strategie imparate dalla meditazione o dal training autogeno ma quando passo periodi neri...purtroppo non serve a niente.
    Quindi é possibile che ci sia qualcosa che si é inceppato e sul quale interviene la scienza con le sue molecole. Io ho sempre sofferto d’ansia sin da bambina, il primo attacco di panico l’ho avuto a otto anni! Ora ne ho 39 e come si può pretendere di resettare una vita intera, un modo di essere totalmente solo con la psicoterapia? Io ho compreso le origini dei miei disturbi ma questo non li ha fatti sparire. Come non li ha fatti sparire modificare il mio modo di agire. Io al momento esco anche quando mi sento cadere in terra, quindi penso di essere abbastanza tenace...ma la domanda é: perché debbo vivere tutti i giorni questo inferno? É vero che in un modo o nell’altro (xanax in tasca) la giornata la sfango...ma a che pro?
    Quindi devo accettare che non posso fare tutto da sola e ho deciso di smettere di pensare che il farmaco sia una disfatta.
    Solo io so quanto ho lavorato su me stessa in questi anni e se ora sono stanca é una scelta insindacabile come lo é stata anche la vostra. Avete fatto bene, dobbiamo poter vivere bene...é diritto anche nostro. Poi il futuro si vedrà. Certo ho paura di avere effetti collaterali, ma forse solo perché sono influenzata da tante cose che ho letto, perciò voglio fare come ha detto Michele, domani entrerò in quello studio con fiducia e inizierò questa nuova strada.
    Grazie di nuovo, vi farò sapere quale terapia mi darà e come andrà nei giorni a seguire