Messaggi di silverwing

    Un mio collega di lavoro era un traditore seriale... anche in azienda. Roba che quando andavamo in trasferta in albergo ci provava pure con le cameriere (ed è andato pure a segno).
    Al contrario, stesso ambiente, ho respinto delle avances.

    Dipende dalle zone in cui vivi.
    Certe periferie milanesi sono solo quartieri dormitorio, specie quelle sorte dopo gli anni '50.
    Altre, che erano comuni a sé stanti fino al 1923, per certi versi hanno conservato la mentalità del paese e non è raro trovare possibilità di socializzazione anche al di fuori del volontariato. Anche se si sta pian piano perdendo, purtroppo.

    Ah anche io troppo pigro o quanto meno non desideroso di complicarmi ulteriormente la vita rispetto a quella che è già.
    Anche perché la gestione emotiva del dopo so che mi sarebbe estremamente difficile, non so mentire, mi sgamano subito.
    Al di là del fatto che considero la fedeltà un valore e un impegno.

    Chi tradisce è qualcuno che tutte queste pippe mentali non se le fa e che non ha problemi a gestire il dopo, oppure (ci sta anche) si lascia facilmente andare alle sbandate senza riflettere per poi trovarsi nella palta fino al collo.
    Mi sa che una ricetta univoca non esiste, come in tutte le cose umane, troppe variabili in gioco.

    Nel caso del suicidio non credo sia vero che chi è determinato non parla, e che "can che abbia non morde".
    E' un'altra delle certezze che non ci sono.

    Credo che entri in gioco anche la caratterialità di ogni singolo (se vogliamo anche quelli che il DSM chiama disturbi di personalità).
    Un istrione, un narcisista, uno che vuole il centro dell'attenzione penso che farebbe qualcosa in tal senso, annunciando la sua intenzione, se volgiamo utilizzare questo termine "spettacolarizzandolo".
    Per una persona introversa credo che si scoprirebbe la sua intenzione suicida solo dopo l'atto in sé.

    Senza considerare che ci sono anche suicidi riusciti "per sbaglio" in cui il suicida voleva solo attirare l'attenzione ma fermandosi ad un certo punto, poi le cose sono andate per il verso sbagliato...

    Silverwing, io trovo che in linea di massima abbia ragione la Huesera. il tradimento viene messo in atto da miliardi di persone da sempre, giovani vecchie brutte belle sceme scaltre etc, è in sé veramente facile. Non bisogna essere né sexy né belli né avere abilità particolari.

    A questo punto bisognerebbe chiedersi piuttosto perché NON si tradisce

    Sinceramente quello di tradire è un bisogno che non ho mai sentito.
    L'idea di farlo pur nella mia situazione attuale (separato in casa anche se non legalmente ma solo di fatto) mi fa inorridire e mi riempirebbe dei già succitati sensi di colpa e rimorsi seppure non avrebbero nemmeno senso.
    Si vede che non sono geneticamente predisposto :D

    C'è lavoro, possibilità di migliorare il proprio tenore di vita, tante cose da vedere , iniziative, dinamismo etc. Ma la socialità è un po' sacrificata.

    Io vivo in una grande città del Nord, occasioni di socialità tramite il volontariato ce ne sono a bizzeffe.
    Anzi il comune ha pure un sito dedicato a scopo oerientativo e offre pure spazio alle associazioni con le Case del Volontariato
    https://volontariato.comune.milano.it/

    Dici?

    Per me fra sensi di colpa, non saper più guardare negli occhi il partner oltre alla mia incapacità cronica con l'altro sesso credo sia una delle cose più difficili. E alla fine pure autodistruttivo.