Messaggi di ponchita

    ci sei mai stata in Danimarca? ti è piaciuto?

    Si...ci sono stata e mi è piaciuta parecchio, anche se come mentalità sono un po' chiusi e poco tolleranti... ad esempio: io se provo a parlare danese vengo guardata male, e il più delle volte mi rispondono in inglese. Ma bè, non è un grande problema...

    L'eterno dilemma di noi giovani...
    emigrare o non emigrare?

    Ho 25 anni, non ho uno straccio di lavoro e non trovo nemmeno nulla a parte ripetizioni e babysitter.
    Avrei l'occasione di andare in Danimarca dove ho i parenti, magari nemmeno li farò grandi lavori, ma almeno -secondo il loro sistema- sono sempre in regola con contributi qualsiasi lavoro faccia.

    Io vorrei andare, vorrei partire.
    PRO: mi renderei finalmente indipendente, mi staccherei da questa apatia e sconsolazione che mi attanagliano

    E poi ci sono i CONTRO:
    - dovrei lasciare lui...che anche se è una storia che non proseguirà (è un uomo sposato, ma al cuore non si comanda e non giudicate questo)...io ne sono profondamente innamorata come non lo sono stata mai.
    - dovrei ripartire da zero, e questo mi debilita perchè sono molto fifona, ho paura di fallire e dover tornare a casa con la coda tra le gambe

    ma cosa aspetto? perchè queste paure?

    non servono grandi cose per concretizzare un amore: una parolina in più, una carezza, accendere la musica e ballare.
    ognuno di noi ha delle preoccupazioni, grandi o piccole che siano, ma in una relazione è anche importante mettere da parte tutte le nostre preoccupazioni.
    Paolina ti capisco, ti capisco molto bene anzi!!! Non puoi farti carico dei suoi problemi, non puoi trattenerti solo perchè lui non ha un gran lavoro.
    Devi stare bene TU, prima di tutto. E perchè non provi tu ad andare via?

    cara MeMedesima, mi offende molto il tuo "di fondo c'è una forte ineducazione al rispetto altrui" perchè NO, non sono maleducata e ineducata. E rispetto le altre persone.

    Io non l'ho sedotto, anzi ero decisamente cieca di fronte alle sue avances. Quando poi ho realizzato che mi attraeva, mi sono sciolta. Non è questione di responsabilità o di colpe, siamo entrambi adulti e consapevoli di ciò che facciamo.

    Ho capito che non voglio relazioni stabili, non ne ho mai volute. Sono una childfree convinta (=senza figli, ovvero non voglio figli) e questa mia consapevolezza mi porta probabilmente a legarmi a persone che sicuramente non vorranno figli dato che ne hanno già per loro conto.

    Comunque, sottolineo una cosa:
    ------------> Nessuno ha il diritto di giudicare se sia giusto o sbagliato, questo sta a me farlo. Qui volevo solo capire perchè ho questo comportamento, perchè ripetutamente mi innamoro di uomini sposati.

    Ma se LUI mi parla di problemi tra lui e la moglie, se LUI mi cerca e mi dice che mi vuole.... chi sono io per dire no?

    Voglio dire... all'inizio gli ho detto "guarda le mie mani, sono libere da anelli. Guarda le tue, hanno un anello".
    Ho lasciato a lui la decisione di cosa fare, io non ho remore ne mi sento cattiva (MeMedesima non è cattiveria, non godo nell'essere cattiva).

    Io ho avuto una relazione vera, non mi è piaciuta e non mi sono sentita bene. Con questo uomo non pretendo una vera relazione, pretendo solo certe attenzioni e basta...
    Mi sento libera seppur legata a lui sentimentalmente, perchè il sentimento c'è!

    Detto questo... vi ringrazio per quello che dite, mi fa riflettere molto. Ma più rifletto, più capisco di voler andare avanti..

    Non posso farci nulla, se uno è sposato mi attira di più... se ha figli, l'attrazione aumenta..

    Non riesco a capire cosa mi spinga a cercare storie che sono impossibili ancora prima di iniziare.
    So bene che cosa comporta questa relazione: nascondersi, stare sempre all'erta. Non ci sarà mai un'uscita a cena, una passeggiata insieme in centro...
    Eppure mi sta bene così, sapere che sto facendo una cosa moralmente sbagliata mi eccita...

    Ma voglio interrompere questo ciclo, ho 25 anni e non è giusto per me...
    perchè secondo voi è così?

    Sembra una cosa impossibile, ma ogni volta che devo guidare mi sale un'ansia terribile.

    In pieno inverno metto l'aria condizionata, sono in maglietta perchè sudo a dismisura.
    Attacco la radio ma poi continuo a fare zapping tra le stazioni senza fermarmi su una.
    E cosa più assurda: bestemmio e inveisco contro ogni persona.

    Devo usare la macchina per forza, ma non posso continuare così.
    OIgni volta che devo mettermi alla guida mi prende il panico, sudo, mi innervosisco. Sto arrivando al punto di non uscire per non dover guidare!!!

    Mi hanno consigliato i fiori di bach, ma vorrei evitarli. Vorrei piuttosto trovare un metodo che mi tenga distratta mentre guido!

    Quando smetterò di sentire la sua mancanza?
    Quando smetterò di avere crisi di pianto improvvise pensando "lui non c'è più"?
    Quando smetterò di vedere il suo volto ogni volta che chiudo gli occhi?

    Il dolore mi sta devastando, lo sento dentro che divora ogni cosa.
    Non ho potuto dirgli addio, non l'ho visto morto, e la cosa mi disturba perchè in questo modo non riesco a mettermi in testa che non lo rivedrò più in giro in centro.
    Molti miei amici hanno superato la cosa. Io no. Dopo 7 mesi, il vuoto è ancora enorme.

    Non ce la faccio più...

    Da 4 mesi sono tornata a vivere con i miei. Qui ho pochi amici, anzi direi proprio un paio.
    Ma la mia migliore amica è fidanzata, quindi le priorità sono diverse. L'altra c'è si e no, lavora molto.

    Sono proprio sola.
    Mi rifugio ogni tanto in incontri con persone che conosco in chat, alcune vanno bene e altre no. Bene nel senso che continuo a parlarci, ma niente va avanti davvero.

    Lavoro solo al pomeriggio, faccio ripetizioni. Mi mantengo attiva con la palestra, il volontariato.

    Ma mi sento sola. Quasi tutte le sere le passo in casa, nel letto, a guardarmi un film.
    Odio il sabato sera, perchè è sicuro che lo passerò in casa e puntualmente mia madre mi chiederà perchè e io mi inventerò di stare poco bene solo per evitare di dirle che non ho nessuno con cui uscire.

    la mia vita mi fa schifo. mi sento sola, mi sento inutile.

    Come si fa a convivere con la solitudine?