Da molti anni conosco questa vicina di casa, solo che fino a un paio di anni fa non abitava qui; lei sta con l'appartamento sotto al mio, quindi ci si vedeva solamente una volta ogni tanto perché conviveva in un paese vicino. Il suo appartamento restava disabitato e lei veniva forse a fare qualche pulizia o a vedere se fosse tutto a posto di tanto in tanto.
I nostri dialoghi, quando ci si incrociava, erano improntati sulle notizie di casa, spese comuni, questioni condominiali.
Quando è finita questa sua convivenza decennale a casa del compagno, circa due anni fa, è tornata ad abitare nel suo appartamento.
Si vedeva che era un po' giù di morale; lei ha qualche anno in più di me, non le ho mai fatto domande personali, un giorno, non ricordo come, mi disse di essere particolarmente giù, al che le raccontai qualcosa di diverso dal solito per cercare di tirarla un po' su di morale.
Insomma, un po' di più ci siamo avvicinati in questi ultimi mesi, gradualmente sempre di più, ogni tanto le bussavo alla porta per un qualcosa che mi mancava in cucina (realmente, non come scusa per un approccio), ma tutto molto dilazionato nel tempo; ci si incrociava generalmente davanti ai nostri garage che stanno uno di fianco all'altro, qualche chiacchera. Una domenica la vedo a una mostra, stava accompagnata con un'altra persona, sembra molto contenta di vedermi e parliamo un po', mi accorgo che cerca in più di un'occasione il contatto fisico. Il giorno successivo, le busso alla porta e le chiedo se potesse essere interessata a un corso che avevo trovato, vertente sull'argomento della mostra, mi dice che sta già partecipando a un corso identico cominciato da appena una settimana in un altro posto e mi invita lei ad aggregarmi. Mi piace l'idea e accetto, così per qualche settimana c'è questo appuntamento fisso, ci rechiamo al corso insieme; in più, colgo l'occasione per invitarla da me per un caffè o un aperitivo serale e accetta.
Fatta questa premessa, alla vigilia di Natale si presenta da me con l'occasione di farmi gli auguri, le preparo un caffè e chiaccheriamo per più di un'ora. Quando è l'ora di salutarci, istintivamente le stringo la vita e l'avvicino, sto per baciarla, quando invece le do il classico doppio bacio, anche se il primo a un centimetro dalle labbra piuttosto che sulla guancia. Ho avuto l'impressione che avrebbe gradito, visto il sorriso che mi ha fatto.
L'incontro per il caffè è diventato appuntamento fisso, è capitato che mi si presentasse un paio di volte ancora prima che le scrivessi, insomma a me sembra essere interessata a qualcosa che va oltre le semplici chiacchere amichevoli. Sicuramente non mi lascia indifferente, anzi mi attrae molto fisicamente, ma non credo che sia il mio tipo caratterialmente, non mi ci vedo in un qualcosa che va oltre. Mi dà qualche pensiero che sembra piuttosto triste, non sembra curarsi fisicamente, nel vestirsi. È capitato che ci sia stata qualche pausa lunga nelle nostre chiacchere, la osservo e mi sembra avere uno sguardo spento, è capitato che mi dicesse di essere depressa o annoiata, a volte anche in quello che parliamo tende a essere negativa, mi dice che non sa cosa fare a casa, però me lo dice quasi scherzando, in tono un po' vittimistico.
Le ho scritto un messaggio con l'anno nuovo in cui le faccio dei complimenti e da quel momento lì mi sorride apertamente, cosa che non sempre prima succedeva. Insomma, qualcosa sembra essere cambiato. Fisicamente mi interessa molto, ma al tempo stesso ho paura di farle del male, insomma anche se c'è quest'attrazione da parte mia e lei sembra essere lusingata dal mio interesse, non vorrei finire con "l'usare" una persona, più che altro perché mi sembra realmente un po' depressa. Al tempo stesso non capisco se sono delle sue reazioni a un mio non farmi avanti. Non so proprio cosa fare, l'istinto vorrebbe agire, ma la testa mi dice di non fare niente, che ne pensate?