Posts by diverso

    Li ho/avevo anche io, e tendo ancora ad averli, ma so gestirli più o meno ormai. Sono "pensieri intrusivi", sono un disturbo dell'ansia e parte dei disturbi ossessivo-compulsivi (in pratica sono ossessioni senza compulsioni). Come fai a sconfiggerli? Sembra esserci un solo modo. Funzionano più o meno cosi': tu sei ansiosa e quindi tendi a preoccuparti di tutto. Tutto. La maggior parte delle persone ha pensieri intrusivi, sono normalmente prodotti dal cervello, ma le persone non ansiose se ne fregano e quasi non li notano, oppure non si preoccupano. Le persone ansiose che si preoccupano di tutto prendono paura invece, e l'ansia aumenta. Quando la persona ansiosa comincia a preoccuparsi dei pensieri intrusivi, ecco che ha trovato una nuova cosa da temere, una cosa che da ansia, una nuova cosa di cui riempirsi la testa. Meccanismo: Pensiero intrusivo = tanta ansia = preoccupazione costante riguardo a tali pensieri = tali pensieri sono costantemente presenti nella nostra testa = saltano fuori sempre più spesso. Come si fa a bloccare il meccanismo? Non puoi bloccarlo alla radice perchè non puoi bloccare i pensieri intrusivi... capitano a tutti, e siccome sono accentuati dall'ansia, finchè non ti va via la maggior parte dell'ansia continuerai ad averli. Comunque non preoccuparti perchè quando non sarai più ansiosa, il problema alla radice sparirà da solo. Ma dove blocchi il meccanismo quindi? Lo blocchi al passo successivo, sull'ansia generata dai pensieri intrusivi. Devi imparare a non sentire più ansia quando ti vengono tali pensieri. Devi imparare a restare quasi impassibile. Questo non vuol dire cercare di evitare i pensieri, ma pensarci e soffermarsi ad analizzare le nostre reazioni... controllarle... finchè tali pensieri non causeranno più nessun aumento d'ansia nel nostro corpo.
    Esempio: Pensiero di buttarsi dal balcone.
    Reazione Sbagliata: Non avvicinarsi al balcone, sentire paura, il battito che accellera, pensare che tu possa veramente buttarti... :(
    Reazione Ottimale da provare a raggiungere: Riconoscere che è un pensiero che non ha senso, andare fuori sul balcone, sporgersi, e pensare che stupido sarebbe buttarsi, è ovvio che non lo farai mai... e sentirisi calmi, non c'è paura, il pensiero di buttarsi è come se fosse "neutro", non causa ansia. :)

    Questa reazione ottimale non è facile da raggiungere ma non è neanche indispensabile, ci si arriva un po' alla volta, l'importante è cominciare a ridurre l'ansia provocata dal pensiero. Bisogna "desensitivizzarsi", a poco a poco, sentire che il nostro corpo non reagisce più con l'ansia quando pensiamo ad un pensiero "brutto", intrusivo, ma irrazionale. A poco a poco. Vai sul balcone... renditi conto che non c'è pericolo... ascolta il tuo corpo... se senti la paura, non importa, puoi tornare dentro... riproverai ancora, finchè vedi qualche risultato, finchè ti abitui... ma devi capire che per superare questi pensieri tu devi arrivare a non sentire più al paura, l'ansia, il tuo corpo reagire in maniera negativa.

    Quando il tuo corpo non sentirà più la paura, allora il tuo cervello non potrà più continuare a preoccuparsi di quel pensiero, e perderà "importanza", ti capiterà sempre meno spesso... finchè forse lo dimentichi, ma tanto non sarà piu un problema.
    Certi pensieri sono talmente orrendi che sembra impossibile abituarcisi e non sentire più ansia e paura... non spaventarsi più... ma la mia mente ha recentemente creato i peggiori pensieri che essa potesse mai presentarmi... ero sconvolto... ma alla fine, a poco a poco, tutto è possibile, credimi, e già non mi danno più tanto fastidio. :)

    Questi sono i miei consigli in base a quello che so, spero a qualcuno servano,
    ciao. :)

    Quindi dovresti fare capire a chi ti sta attorno come stanno le cose... e dire al tuo ragazzo che avere sempre gente per casa ti stressa, anche se non hai niente contro di loro e ti piace la loro compagnia... ma TROPPA compagnia stressa. E' un discorso di sollecitazione nervosa e maggiore sensibilità agli stimoli.

    Oh, scusa, sono idiota. :D L'avevo scritto con in testa un altro post... di una che aveva un altro problema ma che era probablmente dovuto alla sensibilita allo stesso modo. Quindi il mio consiglio vale comunque... ma non sei tu che hai rompipalle per casa, mi sono confuso... ciao ;)

    e che forse tutta sta cosa di costringerci a stare con una persona sola a vita, è na str∙∙∙∙ta, però ormai siamo stati educati così, e non credo che abbiamo la possibilità di cambiare approccio, e le corna farebbero male a chiunque, forse farebbero meno male a chi ha fatto certe esperienze e ha capito che a volte idealizziamo troppo il partner, considerandolo "sopra" certe cose, quando invece "certe cose" non stanno affatto sotto... e il nostro partner è normale, quindi non sta "sopra".

    Eh, per forza, se a una persona non gliene frega niente del proprio partner, perchè bisogna stare insieme per sempre? Corna! Bah. La maggior parte delle relazioni che vedo sono tutte così comunque, purtroppo. Una persona sta insieme ad un altra perchè... boh? Perchè non ha nient' altro da fare? Perchè non ne ha trovate di meglio? Perchè a tutti e due piace andare al cinema? Cose profonde, eh si!
    Bisogna rendersi conto che la maggior parte delle persone non ha mai trovato la persona giusta, e forse non la troveranno mai perchè non sono interessati. La maggior parte delle relazioni sono abbastanza superficiali, ecco perchè si tradisce.

    Credo mi sia capitato quasi sempre... esco per soddisfare il naturale bisogno di socialità e vedere le persone a cui voglio bene, ma a un certo punto della serata, della notte, del pomeriggio o di quello che è,,, è come se desiderassi all'improvviso di stare da sola, senza nessuno...

    Ciao,
    potresti essere una "persona altamente sensibile". Hanno fatto degli studi sulla alta sensibilità come caratteristica innata, e sembra essere una caratteristica del sistema nervoso. Questo concetto non è stato ancora introdotto in Italia, ma spero di postare qui un test fra non molto e tradurre qualche concetto.
    Il volere stare da soli per "staccare", anche da cose piacevoli, "ritirarsi", volere i propri spazi, bisogno di dormire e riposare più degli altri, ecc. sono tutti indizi il tuo sistema nervoso potrebbe essere altamente sensibile. Io sono così. Mi stanco anche a diverirmi. Tutto può essere stressante, ho bisogno di "ritirarmi". Una festa basta e avanza per un po' di giorni per esempio, non ho bisogno di sentirmi troppo stimolato ogni giorno... e uscire sempre. Mi stresso. Anche se mi piace stare con gli altri.
    In poche parole, se sei altamente sensibile il tuo sistema nervoso riceve troppi stimoli, e va in palla facilmente. Se sei altamente sensibile non c'è niente da fare se non accettarlo e vivere la tua vita tenendo conto delle tue esigenze (e POTENZIALITA, le persone altamente sensibili solitamente ne hanno molte, anche se la società moderna gli causa anche molti problemi). Quindi dovresti fare capire a chi ti sta attorno come stanno le cose... e dire al tuo ragazzo che avere sempre gente per casa ti stressa, anche se non hai niente contro di loro e ti piace la loro compagnia... ma TROPPA compagnia stressa. E' un discorso di sollecitazione nervosa e maggiore sensibilità agli stimoli.
    Comunque spero di postare il test presto, se vuoi essere sicura. :)

    Penso (ma è una mia impressione) che i ragazzi in generale preferiscano una ragazza con qualche chilo in più, piuttosto che una con qualche chilo in meno. Ho anche notato però che tanti ragazzi considerano l'aspetto fisico in una ragazza come molto importante (seno, e soprattutto sedere, ecc.), ma che tali ragazzi sono in realtà disposti ad accettare le imperfezioni e i difetti una volta che sono veramente "innamorati".

    Su un totale di 4.423 membri iscritti a questo forum non ci vedo tutta sta gran percentuale di post sui tradimenti. Anzi...
    O il tradimento non costituisce un problema per cui non si sente tutta sta necessità di parlarne su un forum come questo, oppure non è poi un'usanza così diffusa... :hmm:

    Magari su 4423 iscritti ce ne sono 3000 che non hanno un partner perche' sono fobici sociali ;) :D

    Continuo a leggere sul forum post su tradimenti subiti, effettuati, tentati, presunti.... ma davvero le coppie si tradiscono così spesso ?

    Tanti che non tradiscono non lo fanno perchè non hanno trovato l'occasione "ghiotta" giusta o non ne hanno la possibilità, quindi penso ci siano moltissime coppie a rischio. Purtroppo tante coppie non hanno una buona intesa, i partner non sono fatti uno per l'altro, e dopo il primo periodo di passione tutto diventa noia. Trovare la persona giusta con cui condividere la propria vita è difficile. Questo è quello che noto spesso, ma tieni conto che forse sono troppo pessimista.

    Dato che siamo in estate, e dato che in estate di comportamenti stupidi ne vedo in abbondanza, posso dire che in questa stagione la stupidità media dell'essere umano aumenta in maniera vertiginosa sino a raggiungere i picchi massimi annuali.

    Esatto! E non voglio dire niente... ma si sentono di quei discorsi... :wasted:

    Le cose stupide sono quelle che non si capiscono.
    Per esempio non capisco a cosa serva domandare "come si sente?" a chi ha subito una perdita, da parte dei giornalisti.
    Le cose che non capisco e faccio troppa fatica ad accettare. Quelle sono le cose stupide.

    A me sto triangolo sembra un casino. E' difficile da capire. I ruoli cambiano, da un momento all' altro, o in settimane, mesi, anni. E poi non sono chiari, cioè certe volte è difficile sapere se una persona sta facendo il persecutore o la vittima... In altre parole credo che questo triangolo sia come una semplificazione di alcuni meccanismi più complessi che nascono da "concetti" che abbiamo in mente e dipendono da come agiamo nei confronti di quei "concetti".
    Per esempio, se in testa hai un concetto come "sono debole e nessuno mi capisce", potresti cercare di dimostrare a te stesso che è vero, diventando "vittima". Ma un pensiero leggermente diverso come "sono debole e nessuno deve notarlo" può portare ad agire come persecutore in modo che la vittima del gruppo sia un altra e distogliere l'attenzione su di te.
    I meccanismi psicologici sono complessi. Un "concetto" può cambiare e scatenare una reazione diversa a seconda dell'ambiente, del nostro umore, della nostra bipolarità, e così via.
    Nel thread dove ho postato il mio primo post sono stato subito... aggredito? Non so, certi qui sanno a cosa mi riferisco, quel discorso sui farmaci e gli psichiatri. In quel thread, per esempio, io non saprei se erano tutti "salvatori" (per proteggere e rassicurare chi doveva prendere i farmaci ed aveva fatto la domanda), o se erano tutti "persecutori" (per aggredire me e sminuire quello che dicevo). Come si fa a saperlo? Beh, io penso che non sia veramente possibile saperlo, ed ecco perchè questo modello semplificato del triangolo non mi piace molto. Penso che per sapere il motivo di un azione bisognerebbe conoscere il "pensiero" che ci sta dietro (spesso inconscio, ma non necessariamente), e forse anche lo stato psicofisico della persona.
    Io ho lasciato stare, non ho neanche reagito, perchè erano in così tanti ad essere contro di me e le opinioni erano così forti e diverse che non avrei potuto sperare di convincere nessuno, se non in cento pagine (e non ne avevo voglia). E cosa sarei stato? Vittima? Non so... Penso "menefreghista" :D Il fatto è che nessuno può dirlo, a meno che non sappia la mia motivazione, il "pensiero" che sta dietro (non voler litigare, paura di passare per quello che vuol litigare, accettazione del fatto che non posso convincere chiunque e non serve convincere chiunque o farsi amare da tutti, ecc)

    E così volevano impiccarmi, invece di darmi il benvenuto e tanti abbracci... ;( :D :D :D

    E questa riga giusto qui sopra, perchè l'ho scritta? Per fare il simpatico e farmi perdonare? Sento il bisogno di farmi perdonare? Oppure mi sono reso conto che ho esagerato un pochino, ma non voglio ammetterlo apertamente, perchè penso che anche gli altri abbiano esagerato molto più di me? E l'ho scritta apposta, o è venuta fuori inconsciamente, e poi ho pensato al perchè in un secondo momento, e ho aggiunto queste righe?

    Vedete, questo è quello che voglio dire. I trucchetti e meccanismi psicologici sono molto complessi da capire senza la comprensione del pensiero che sta dietro, e quindi questo triangolo mi sembra una semplificazione...
    Ed è la mia opinione, per carità, non uccidetemi anche sta volta :assi:
    Tanta roba da meditarci su, comunque interessante sta discussione :thumbup:

    Come si fa a distinguere?
    Penso siano collegate: le emozioni possono essere spiegate in maniera razionale, e la razionalità può essere intaccata dalle emozioni.
    Esempio: Se sei geloso, hai paura di perdere una persona, e potrebbe essere a causa del tuo self-esteem, o perchè hai notato un cambiamento, perchè la tua felicità dipende fortemente da quella persona e quindi perderla sarebbe la fine, ecc. Per quanto riguarda la razionalità, razionalmente ci sono cose che sai che non sono importanti o non vale la pena parlarne, ma quando sei arriabbiato è più facile tirare fuori discorsi non appropriati, criticare cose che normalmente non criticheresti, ecc.

    Perciò io voterei entrambi, entrambi sono indispensabili e forse non distinguibili completamente. Un equilibrio determinerebbe la "normalità", ovvero l'assenza di problemi psicologici, penso.