Posts by Randomguy

    Avere problemi urinari e prostata ingrossata e venire su un forum a chiedere che fare è un poco bizzarro. Vai da un urologo e chiedi a lui. E prima vai meglio è!

    Mi sa che non ci siamo capiti. Secondo te come so che ho la prostata ingrossata, infiammata, ecc.? Ovviamente la diagnosi me l'ha fatta l'urologo e mi ha dato anche una cura. Tuttavia la cura è relativa al suo ambito, se alla base ci sono dei pensieri intrusivi di carattere sessuale, il problema di base non può essere risolto da lui. Se poi uno mi dice vai da un sessuologo dico ok, ma avrei gradito dei consigli prima di tutto. Altrimenti qual è lo scopo del forum? Ho spiegato la mia situazione, ho risposto alle domande ma di consigli ancora nulla.

    Non ho ricevuto risposte ma volevo aggiornarvi sulla situazione. Purtroppo sto avendo anche dei problemi urinari (rigurgito dopo la minzione). La prostata risulta infiammata e aumentata di volume, immagino a causa del mio disturbo. Se potete darmi qualche suggerimento ve ne sarei grato. Ho avuto tanti problemi in passato, legati ad ansia, depressione e insonnia, ma questo mi mancava e non so come gestire la situazione :(

    Caro Randomguy, ti ringrazio per il consiglio. È vero quello che dici, bisogna avere coraggio, che io non ho. Gli effetti collaterali, specialmente la depressione, sono ciò che mi spaventa di più. La prima volta che è successo, la testa mi diceva che mi dovevo suicidare. L'ho detto a mia moglie, che ha chiamato lo psichiatra. Per farla breve, mi hanno tranquillizzato ed è andata a buon fine. Quell'esperienza mi ha traumatizzato per molti anni, ed è questo il punto. Comunque, sono stato dallo psichiatra che mi ha prescritto il trittico per aiutarmi. Per quanto riguarda gli effetti collaterali, devo prendere una goccia alla sera e aumentare ogni due giorni di una goccia fino ad arrivare a 10 gocce. Adesso ci sto provando e spero che tutto vada bene. Un abbraccio.

    Ciao, spero stia procedendo tutto bene. 10 gocce di trittico (immagino da 60mg/ml) sono praticamente acqua fresca. Ognuno ha una reazione individuale, è vero, ma direi che puoi stare davvero tranquillo perché è una dose bassissima. Considera che si parte da un minimo di 13 gocce e almeno 2 volte al giorno. Io per un periodo prendevo il trittico contramid da 150 mg ed ero arrivato anche a 300 mg... solo che con quello da 300mg avevo la pressione bassissima e sono anche caduto (quasi svenuto). A parte questo effetto collaterale che per chi ha la pressione alta è un bene, davvero non ho avuto nessun problema ma in verità nemmeno benefici. Probabilmente sarò stato sfortunato io perché tanti psichiatri lo considerano un ottimo farmaco, sia perché ben tollerato, sia per la triplice azione che esercita su ansia, depressione e sonno. Ricambio l'abbraccio :hugging_face:

    Tu adesso come ti senti? Avevi anche tu paura di perdere il controllo e di poter commettere qualcosa di grave? Di disinteressarti della vita, di pensare che alla fine nulla ha senso? Di provare apatia?

    Adesso sto bene, a parte per un disturbo di tipo sessuale. Io non è che avevo paura, io soffrivo tanto perché era associato a tachicardia e insonnia. Desideravo solo porre fine alle mie sofferenze e non vedevo alcuna via d'uscita. Nel mio caso fevarin + wellbutrin + olanzapina mi hanno rimesso in sesto ma ognuno è un caso a sé.

    Buonasera, vi racconto in breve la mia storia: ho 66 anni e 31 anni fa ho sofferto di attacchi di panico e depressione, e sono stato curato con psicofarmaci e psicoterapia. Durante quel periodo ho sofferto tantissimo e, dopo un anno di cure, ne sono uscito fuori e sono stato benissimo fino a febbraio di quest'anno, quando una mattina mi sono svegliato con dolori cervicali e dolori al torace, che si sono ripresentati ogni giorno da lì in poi.


    Piano piano ho quindi cominciato a sviluppare ansie a non finire senza più voglia di fare niente, scivolando così di nuovo nella depressione. Ho deciso di riprendere la psicoterapia, ho anche appuntamento con lo psichiatra per farmi prescrivere una cura, ma ho molta paura degli antidepressivi e non riesco a prendere una decisione, in quanto temo che gli effetti collaterali possano peggiorare sintomi che già così non riesco a reggere.


    Vorrei che mi aiutaste per favore a decidere cosa fare, magari qualcuno che ci è già passato potrebbe raccontarmi la sua esperienza. All'epoca non sapevo nulla degli effetti collaterali e prendevo qualsiasi cosa mi dessero, ma oggi sono più informato e vorrei essere sicuro prima di assumere qualunque farmaco.

    Se la situazione è critica c'è poco da riflettere, bisogna agire il prima possibile utilizzando tutti i mezzi a nostra disposizione. In generale bisogna ricorrere ai farmaci solo se strettamente necessario, ma se devi assumerli (e la valutazione lasciala fare allo psichiatra), fallo con convinzione e senza andare a vedere gli effetti collaterali, altrimenti l'effetto nocebo sarà pressoché inevitabile. Soprattutto all'inizio potresti avere un peggioramento delle tue condizioni ma l'importante è stare bene nel medio-lungo periodo.

    Il fevarin su di me ha avuto un ottimo effetto. Insieme al wellbutrin poi, mi ha fatto rinascere. Ho utilizzato anche un terzo farmaco in realtà ma era più per l'ansia anche se off label. Comunque anche il lavoro o lo studio aiutano in certi casi, soprattutto se svolti in un contesto dove si è a contatto con altre persone ma tutto questo in un momento successivo. Ho assunto talmente tanti farmaci nel corso del tempo che nemmeno li ricordo tutti e nel giro di un anno ho cambiato 4 volte terapia. Non avevo solo pensieri ma ho tentato anche di farla finita. Mesi e mesi senza speranza, tachicardia costante anche da disteso 24h al giorno. Insonnia devastante (anche 3 giorni e 3 notti senza chiudere occhio). Le terapie farmacologiche poi mi hanno portato gravi effetti collaterali e cambiare di continuo mi ha peggiorato la situazione. Se ce l'ho fatta io ce la puoi fare anche tu. Devi trovare la giusta terapia ma credimi, ce ne sono tantissime, quindi una via d'uscita c'è sempre.

    Fai qualche ricerca sul Rotary e trai le tue conclusioni. Sarò pessimista ma non credo che il ragazzo potrà mai separarsi dalla sua famiglia e da quel tipo di ambiente. Se a te piace quel mondo, allora adeguati, se non ti piace allora lascia stare.

    A me sono capitate tante cose, tra cui anche questa. Io non mi concentrerei tanto sul sintomo che può anche variare (magari prima si manifestava tachicardia) ma sulla causa, che al 90% sarà sempre l'ansia e un 10% il reflusso. Il primo e più comune errore è proprio concentrarsi sul sintomo, anziché sulla causa. Rivedrei la terapia farmacologica (antidepressivo) che stai assumendo, insieme al medico che te l'ha prescritta. Potrebbe non essere un farmaco adatto a te, potrebbe non essere la dose giusta o magari dovresti associarlo ad un altro farmaco. La psicoterapia, associata alla giusta cura farmacologica, è quella che dà i migliori risultati.