Posts by Richard Lux

    Fine. Mi sono dilungato un po' troppo :D

    Grazie del tuo simpatico e per me completamente interessante intervento. Mi ha fatto venire in mente che forse potrebbe essere utile ogni tanto fare un lavoro di autoconsapevolezza sulle proprie intenzioni. Perché una cosa è farsi dirigere dal voler fornire un contributo al benessere e un'altra cosa è mettersi a fare una gara a chi ce lo ha più lungo (o a chi ha la lingua più lunga). Personalmente trovo che l'intenzione verso il benessere sia molto più bella e soddisfacente della gara ad avere la supremazia, forse quest'ultima può anche dare una botta di adrenalina, ma la sua sostanza la trovo decisamente scarsa rispetto al voler fornire un contributo positivo.

    Faccio un esempio con un mio pallino: io spesso mi schiero contro termini come "autostima" "resilienza" "zona di comfort", quando lo faccio però cerco di dire che è un mio punto di vista che ho sviluppato in una vita intera. Anche se credo molto nella mia posizione tuttavia non posso escludere che ad alcune (o tante) persone questi termini possano essere utili, sta a loro eventualmente verificarlo nella propria esperienza. A me interessa di più il benessere collettivo che ottenere consensi su ciò che dico od ottenere riconoscimenti verso la mia persona.

    Quindi tu pensi che la sicurezza ostentata in certi casi sia un miraggio di maestro, che in realtà maestro non è, una sicurezza ostentata in apparenza ma che in realtà manca di reale sostanza retrostante, è questo che cerchi di esprimere?


    Si io penso che la sicurezza sia una forma di arroganza, arrogante viene da arrogare, prendere, se io ho assunto una certezza l'ho appunto arrogata, presa, assunta. Diverso è se io non sono certo, in quel caso non mi sono ancora arrogato una posizione ideologica, sono ancora incerto.

    Rispondo armandomi di vocabolario :)

    Dal vocabolario Treccani:

    Arroganza: s. f. [dal lat. arrogantia]. – L’essere arrogante; insolenza e asprezza di modi di chi, presumendo troppo di sé, vuol far sentire la sua superiorità: non posso soffrire la tua a.; tratta tutti con a. sfacciata; parlare, chiedere con a.; mi ha indignato l’a. delle sue risposte; nel linguaggio giornalistico, a. del potere, il comportamento altezzoso, sprezzante e talora violento che spesso caratterizza chi detiene il potere.

    anche le tue risposte sembrano un po' suggerirlo

    Queste sono tue ipotesi su quelle che siano le mie intenzioni, se permetti forse so più io quali siano le mie intenzioni. Come ho già detto si tratta di modalità comunicative che ho riscontrato in generale nei forum che ho frequentato.

    Ma se basi detto che non ti fai incantare da pseudo maestri, allora cosa intendevo dire? Se non che non ti fai abbacinare da chi parla con tono autorevole? Intendevo dire altro? Ci siamo fraintesi?


    Non vacillare cos'è se non l'arroganza intellettuale di una posizione ideologica ferma?

    Non mi faccio incantare certo ma non è dovuto alla paura. Se una persona va nel deserto e sa cos'è un miraggio non si fa incantare. Io non accosto la sicurezza all'arroganza, ma se a te fa piacere questo abbinamento linguistico fai pure, però non fa per me.

    Quindi la tua in realtà è una paura di finire a fare la fine del cerbiatto abbacinato di cui ho fatto un esempio, non vuoi farti fregare. Beh, è comprensibile. Ma sei sicuro che chi consideri un vero maestro non sia arrogante? Si mostra forse insicuro o vacillante nelle sue idee? Potrebbero essere sbagliate?

    Abbi pazienza ma non ho alcuna paura di finire a fare quello che hai detto, è una tua invenzione. I veri maestri di cui parlo non vacillano affatto, ma non si impongono sugli altri dandosi arie di essere maestri o cose del genere.


    Per quanto io mi stia sforzando di abbracciare le intenzioni "generali", in questa discussione, fra le righe, percepisco che non si parla forse in generale ma di questo Forum e di specifici utenti. Me ne dispiaccio e ne esco. Buon proseguimento.

    Libera di pensarlo buon proseguimento a te. Ho già detto che NON si sta facendo un processo ad una persona ma si stanno evidenziando modalità comunicative. Capisco però che certi argomenti possano dare fastidio.

    Perché a alcune persone dà fastidio quando una persona si atteggia a maestro ed altre no? Perché quando una persona si mostra certa di ciò che dice, alcuni la recepiscono come una provocazione, ed altri no? Perché ciò che viene provocato è il dogma assunto dell'umiltà. Che fa parte, oppure no, in porzione variabile, dell'io di chi legge.

    Grazie del tuo articolato punto di vista. Per quanto mi riguarda non si tratta di un fastidio o di una rabbia, ma semplicemente non mi faccio incantare da pseudo maestri. Ciò non toglie che considero veri e propri maestri altri, che guarda caso non hanno alcuna arroganza, perché non hanno bisogno di averla. Ha bisogno di essere arrogante chi ha poche carte da giocare, come nel poker si usa il bluff. Però chi ha poche carte da giocare può anche infarcirle di abili giri linguistici, anche questa è una capacità indubbiamente, si può essere maestri nel creare castelli di parole.

    Non mi sembra di non considerarlo un problema, altrimenti avrei scritto che è del tutto indifferente. Lo spazio di un Forum è un contesto che può avere determinate possibilità di intervento nell'eventualità -generale- che hai posto: o le opinioni vengono smentite e sconfessate dalla pluralità del confronto affinché nella somma totale una non abbia più forza dell'altra, oppure, quando il problema è serio e chi scrive è "pericoloso, persuasore, manipolatore" interviene una moderazione, magari appositamente chiamata in causa, se questa è presente. Parlando in generale sulle piattaforme dei Forum. Tu quali altre soluzioni proponi? Se la soluzione è che dirai la tua non lasciando passare questi atteggiamenti rendendo a costoro i giochi difficili, beh, è la stessa soluzione di "riequilibrio" fra le voci di cui ho parlato anche io.


    Se avessi scritto la stessa cosa sui commenti di Facebook sotto a qualsiasi post, avrei risposto che è meglio lasciare perdere, in quanto sembra che le persone in quel specifico contesto siano attratte appunto dalla possibilità di usare violenza verbale dietro una tastiera e non ha neanche tanto senso discuterci viste le modalità.

    Non è che io abbia il potere di non far passare questi atteggiamenti e nemmeno sono un riequilibratore. Solo faccio la modesta funzione di una lucetta che può dire "attenzione", ora che ci penso forse ho scelto il mio avatar per questo. Dopodiché il mio amore per la libertà lascia che il mondo vada avanti come vuole.

    Io parlavo in linea generale e stavo cercando di capire come definisci la provocazione, ma a questo punto mi viene veramente il dubbio che si stia parlando di un caso specifico che a me sfugge per cui nessun problema :)

    Anch'io parlavo in generale.