Posts by fausto81

    Ciao Marco, potresti essere mio figlio vista l'età. Premesso che ho una compagna che è di recente "uscita" da un dca che l'ha portata quasi ad un ricovero (e quindi ti capisco benissimo), come dicono gli altri, devi entrare nell'ottica di idee che non tutti siamo uguali, che a pelle ci stanno sulle palle delle persone e a pelle ce ne stanno simpatiche altre. Immagino che anche a te non staranno simpatici o accetti la compagnia di tutti quelli che trovi per strada, vero?


    Comunque anche la mia compagna ha tuttora delle difficoltà a mangiare con altre persone, riesce a farlo solo con poche e c'è voluto del tempo. Però lei ha cominciato (a parte col sottoscritto) prima con una sua amica, poi con un'altra, prima un piccolo brunch, poi un pranzo leggero, poi uno normale... e così via.


    Certo i problemi ci sono ancora, lei ha i suoi, io ho i miei... ognuno ha i propri demoni, vedrai che andando a piccoli step e la psicoterapia le cose miglioreranno.

    Si, ma minidotati sono quelli che hanno meno di 10cm di roba, la media è sui 13.


    Poi sinceramente, te lo dico da 42 enne che non ha mai avuto problemi in tal senso, ma se li avessi e una donna mi "scartasse" per questo motivo, beh, mi farebbe solo un piacere.


    Con gli altri uomini buttala in caciara, se dovessero mai dire qualcosa, fai finta di nulla e sii autoironico/goliardico alla "è piccolo ma vivace", "sa fare il suo", "ha visto più roba il mio piccolino che il suo appeso al chiodo", "ok, ma io lo uso e faccio divertire".

    Guarda, Luke, ho 42 anni, 2 decenni di ipocondria, le ho avute tutte... anzi, le ho tutte.


    Tumori a go go, ora penso di avere il parkison, perché ho dei tremori interni. Questo da circa 18 mesi, a mesi alterni, dipende dallo stess del momento... questo dovrebbe farmi capire che in questo momento somatizzo in questo modo, ma non c'è nulla da fare, quando vado in loop, penso solo alle cose più brutte.

    Guarda, per consolarti, mi è tornato un forte tremore interno e sono ovviamente nel loop. Avrò 400 schede di chrome aperte sul parkinson. Faccio test da mattina a sera per vedere se ho bradicinesia e rigidità, oltre tutti i check sul sentire odori, dolori spalla, ecc ecc.


    Quindi siamo tutti sulla stessa barca.

    Esempi rapidi: Penso di avere il tumore ai polmoni? vado dal medico, mi rassicura... sto buono per qualche gg poi vado di nuovo in fissa. Vado a fare l'rx torace, leggo l'esito diagnosito, tutto ok? sparisce ogni sintomo in quello stesso istante.


    Tumore cervello? vai da un neurologo, sto buono per qualche settimana... poi qualsiasi altro segno mi fa tornare la paura di avere qualcosa. Se torno dal neurologo so che la cosa mi dura giusto un mese, se faccio RM vado sereno per x anni. Faccio RM, mi passa paura di avere un tumore.

    Inoltre aggiungo che nel calderone c'è anche il sentirsi in colpa: verso i miei, verso il mio compagno, verso il bimbo che porto in grembo e che ho paura di fare star male.

    Lasciamo stare, è una delle cose più devastanti... non solo ho paura di star male, di avere qualcosa di terminale o degenerativo, ma ho il terrore di far soffrire chi mi vuole bene. Io non posso pensare alla mia compagna, mia madre, mia sorella...


    Come si fa ad accettare di non avere più il controllo?

    E' quello che dobbiamo tentare di fare. Cercare di accettare il fatto che non tutto è controllabile. Dobbiamo accettare che prima o poi arriverà qualche malattia, che prima o poi qualcuno si ammalerà o morirà. Tristissimo il tutto eh, ma è l'unico modo per cominciare ad uscirne.

    Ciao Fausto, mi sono espressa male: il mio timore è che i medici sbaglino diagnosi e che, non essendo più giovane, non interessi più di tanto approfondire. Generalizzare è sbagliato, lo so, però...

    Ciao, guarda, ho pure io le mie paranoie... però davvero, non vedo il motivo perché dovrebbero sbagliare intenzionalmente o non prestarti la dovuta attenzione. Poi non so dove abiti, non so la tua età, non so nulla... magari sei nell'entroterra calabro, dove non penso che la sanità pubblica sia l'orgoglio della regione. Però generalmente tendo a fidarmi della lettura di un esame da parte di un medico.


    Ecco, discorso diverso se sento un dolore persistente e il medico sminuisce con "ma va, è il cambio di stagione"... a quel punto ne trovo un altro o mi faccio prescrivere un accertamento diagnostico, ma questo perché sono io il malato di testa, come è statisticamente dimostrato.


    2 anni fa pensavo di avere un tumore ai polmoni. Ero talmente tanto convinto di sta roba che sentivo dolore in tutta la schiena, le spalle... roba che non riuscivo manco a sdraiarmi... il curante per 2 volte mi ascolta i polmoni e mi dice che non sente nulla. vado da uno pneumologo, non sente assolutamente nulla. richiamo il curante e gli chiedo se mi può prescrivere una rx, che comunque avrei fatto privatamente il giorno stesso... non venne fuori nulla... mi passo TUTTO nell'istante in cui lessi l'esito radiologico. Chi aveva ragione?

    A me purtroppo non tranquillizza neanche avere la diagnosi in mano, perché non ho alcuna fiducia nei medici, in generale. E perché penso che ai medici, di un anonimo paziente anziano, interessa poco o nulla.

    Fortunatamente non sono a questo livello. Sinceramente non vedo perché un medico di laboratorio/tecnico, di fronte ad un esame diagnostico, che firma quello che scrive, dovrebbe "mentire". A che pro? Cosa importa al medico nascondere una patologia? Alterare i valori? Perché fare lo sbatti di modificare un esame di un paziente anziano? Mi sembra tutto un po' troppo forzato...


    Sostanzialmente io sono convinto di essere io il problema, non gli altri. Non penso ci sia un complotto contro Pippo, contro mario che ha 99 anni, contro xxx perché ha una pelle diversa dalla mia... e non ritengo che sia anche una questione di "competenza" della medicina, perché altrimenti non si sarebbe allungata di così tanto l'aspettativa di vita nel corso di questi anni e, se proprio vogliamo dirla tutta, il mondo della medicina e specialmente dei farmaci, punta sulla longevità della razza umana, così da assicurarsi anni e anni di introiti.


    Al limite chi può complottare contro qualche anziano è l'inps!

    Ciao, ho più di 20 anni di ipocondria sul groppone, 42 anagrafici.

    Tutto è cominciato da quando mio padre, a 17 anni si è ammalato di tumore allo stomaco per poi morire 2 anni dopo. A 26 il primo "mer∙∙ne", fastidio allo stomaco? no, ovviamente la mia mente è andata a pensare subito al tumore.


    Questo è solo uno dei tantissimi tumori che mi sono inventato nella mia testa, portandomi via tempo prezioso e risorse economiche.


    Sono in psicoterapia, ho capito di avere una fortissima ossessione per il controllo. Devo avere tutto monitorato, devo sapere che va tutto bene, devo sapere che a fronte di un problema A, c'è la soluzione B. Questo in ogni ambito, ipocondria, lavoro, vita normale. Devo avere delle certezze, altrimenti vado in agitazione... l'agitazione dopo poco si trasforma a livello di inconscio a sentire tutti i miei malesseri interni, che ovviamente, in qualche modo, reagiscono somatizzando da qualche parte.


    Ora è il tremore. Ovviamente fatto 3 visite da neurologi. Fatta RMN encefalo (privatamente, non gravo mai sul SSN) per escludere qualsiasi tumore del cervello. Ma da un anno sono in paranoia del parkinson.

    E allora li che controllo pubblicazioni mediche, siti a go go, faccio ogni test in casa per misurare reattività, movimenti, come se fossi sempre dentro lo studio di un neurologo. Mi guardo ogni 2x3 le mani. Continuo ad ascoltare ogni minimo cambiamento del mio corpo... e la cosa si ingigantisce sempre di più.


    Poi a volte sono più lucido e ci arrivo che non è nulla, è solo il mio corpo che mi lancia dei segnali o somatizza in questo modo, ma la mia mente li legge in altro modo. Tremo di brutto quando ci sono situazioni di stress, o dopo qualche tempo. In questi ultimi anni sono estremamente stressato, sia dal lavoro che dalla vita, tutto questo non mi fa bene... ma cosa posso farci? eliminare ogni fonte di stress non è concepibile. Non posso permettermelo... così facendo poi, a lungo andare, come potrei gestire le difficoltà della vita? sarebbe come non vivere il quotidiano per non far venire fuori la malattia.


    Ne uscirò? Non penso, questo è uno dei miei limiti... però grazie alla psicoterapia e alla mia esperienza riesco a gestire le "crisi" sempre un attimino meglio.


    Il mio obiettivo è capire che non posso avere il controllo di qualsiasi cosa.