Posts by 17 TIR

    Però era una tua domanda cui ho risposto (chiedere se sei l'unico), perchè farla, ricevere una risposta e poi dire che cambia poco ?

    Sperare in qualcosa è giusto, ma forse non in un forum o altri canali, che vanno molto bene come primo input, un aiutino che poi andrebbe trasferito in qualcosa di più concreto.Sul farsi fuori sono d'accordo a prescindere, per certi versi è umanamente logico, è una delle opzioni di "libero arbitrio", ma appunto "una delle".

    Prima di sceglierla andrebbero esperite seriamente tutte le altre.

    Io non ho mai distrutto il mio equilibrio, banalmente perchè non ne ho mai avuto uno, definibile tale.

    Mi ci sono abituato, vivo di equilibri provvisori, consapevole del loro essere effimeri, temporanei.

    Mi è chiarissimo che stai male, questo ha generato in me un interesse solidale, una certa empatia, però il giochino (con massimo rispetto per te) tipo "sto male per i motivi XYZ, l'unica soluzione è suicidarmi, qualcuno, non me necessariamente, ti dice, ma no, considera anche altro, e tu rispondi tautologicamente-la faccio finita-" lo trovo poco utile e poco sano, come strategia di copying, se mi passi quest'orrore di parola psicologese.

    Magari ne intuisco anche i motivi, ma è una scelta perdente, imho.

    Non sei l'unico, ma questo non cambia la realtà.

    Ti ho letto, e mi riconosco in quello che scrivi, nel senso che la mia situazione è simile alla tua.

    Non mi crederai, ma mi dispiace.

    Ho il doppio dei tuoi anni, e non so come, ma sono qui, sopravvissuto, sfinito, certo, ma qualcosa mi tiene vivo.

    Non so da dove arrivi, ma quel qualcosa è speranza, anche se a volte mi pare solo idiozia.

    Baratterei la tua altezza con i miei anni, ci stai ?

    Non ho soluzioni, altrimenti le applicherei su me stesso, ma una cosa l'ho capita :

    i demoni non si possono ignorare, nè combattere, ti divorerebbero.

    Si possono solo accettare, depotenziandoli con delle compenzazioni, per tutta la vita.

    E' il destino di alcuni, non "scelto", non "giusto", ma la giustizia è solo un'umana astrazione.

    Soffrire senza senso non da nessun premio.

    Vivere non ha significato per me, tranne uno : mettere tutto me stesso per fregarli, e questo mi è bastato per non sfracellarmi giù da un ponte.

    Ho capito anche un'altra cosa, cioè cosa significa "conosci te stesso", anche il disagio più opprimente, il dolore più soffocante.

    Ci sono modi per "usarlo", sublimarlo in qualche modo, ci sto provando da parecchio tempo.

    Sorridere ancora, spensierati.

    E allora hai vinto tu.