Posts by Samsara

    E' una reazione naturale quando le cose non vanno come vorremmo. Chi perde denaro, fama, successo, amore, potere.... tutte cose materiali. A parte l'amore.

    Ma evidentemente non era amore vero. L'amore vero non si perde.

    Detto questo probabilmente ci sono delle paure più profonde legate ad un trauma abbandonico.

    Credimi, la vita è una sofferenza per tutti! E' un principio di base della vita.

    Ora tu stai passando un momento che ora vedi difficilissimo ed insormontabile, e per te è così.

    Ma sappi che ogni sofferenza va attraversata.

    La cessazione della vita ti da l'illusione di cessare la sofferenza perché sei profondamente identificato con la vita.

    Anche per questo che soffri.

    Stare tanto male perché una compagna ci ha lasciati è un chiaro sintomo di una dipendenza affettiva.

    Capirne le origini è un lavoro per professionisti.


    Ora hai bisogno di uscire da queste "sabbie mobili", dopo però dovrai affrontare il problema.


    Detto questo, ammiro il fatto che comunque stai provando a chiedere aiuto anche qui sul forum.

    E se soffri tanto è perché sei una persona molto più sensibile della media.

    Il mio consiglio è di affrontare con coraggio questo momento perché così darai modo alla tua sensibilità di sbocciare.

    E la ricompensa sarà enorme. 8)


    Quel dolore e quella sofferenza saranno le radici della tua personalità.

    Nietzsche scrisse:

    "Se un albero vuole innalzare i suoi rami fino alle più alte vette del cielo, le sue radici devono sprofondare fino all'inferno"

    Emotivo tanta paura visto che leggo il Dott. Google. Tanto nervosismo e stanchezza al momento.

    Sia fisicamente che emotivamente i sintomi portano tutti ad una paura generalizzata.

    Riesci ad ascoltare quella paura? Riesci a circoscriverla di più?

    Spesso solo l'idea di esprimere a parole ciò che ci spaventa genera già la paura e quindi si cerca di aggirare il problema cercando le cause altrove.

    Tu riusciresti invece a guardare veramente quella paura e descriverla?

    Purtroppo se tu sei così devi necessariamente avere più pazienza degli altri. Ma cerca di lavorare più possibile sul giudizio e staccarti dal peso del giudizio altrui.


    Un'altra cosa su cui potresti "lavorare" nella paziente attesa di conoscere la persona giusta è cercare di capire se sei così oppure se hai attivato dei meccanismi di difesa. Altrimenti potresti anche rischiare di trovare sempre dei difetti nell'altra persona e non riuscire mai a relazionarti.


    A parte rivolgerti ad un buon professionista puoi sempre fare ricerche come autodidatta o fare entrambe le cose.

    Ma se puoi, cerca di non rimanere in quella posizione di eterna attesa.

    Non so se posso scrivere certe cose, se il moderatore ritiene sia il caso di censurarlo non mi offendo.


    Ci sono poche forme di suicidio che non hanno conseguenze diciamo "spirituali" o "pentimenti"


    Una è smettere di respirare ma è una tecnica molto complessa che può non essere raggiunta nemmeno dopo una vita di allenamento.


    L'altra più adatta alla nostra società è smettere di mangiare.

    Quest'ultima è molto praticata anche nel regno animale.

    L'interruzione volontaria dell'assunzione di cibo, che è la vita, porta a far emergere le priorità.

    Se la tua motivazione è così forte, o guarisci o in qualunque modo cessa la sofferenza.


    Non è assolutamente un consiglio, è una risposta un po' dura ma è ciò che penso e conosco.

    Brevissima sintesi:

    L'ansia è la paura della paura.

    Il panico è la paura di aver paura della paura. Una sorta di loop


    Se hai paura di aver paura che arrivi quella sensazione, quando arriva vai in ansia


    viene da se che in tutti i casi c'è di fondo una paura.

    La paura si "supera" conoscendola. La paura del buio si supera accendendo la luce.

    Ma in realtà nel momento in cui cela l'ansia e riesco a lasciar andare i pensieri senza bloccarli poi passano da soli ...

    Per caso stai dicendo che sono omosessuale?

    Ah, no ^^
    Non mi piacciono le etichette anche se probabilmente se ci sono avranno una loro utilità.

    Sto solo cercando di puntare il dito verso quella sensazione per andare a conoscerla invece di evitarla quando arriva per capire cosa ha da dire.

    Qualunque cosa sia, se non ti fa stare bene devi trovare una strategia per ascoltarla e non contrastarla.


    Dire che quello che provi non è realtà è già un rifiuto nei confronti di quella parte di te.

    La realtà è sempre relativa e ciò che proviamo lo è altrettanto.

    Ognuno di noi vede la realtà in modo diverso. Alcuni totalmente diverso, altri differiscono di poche sfumature.

    Ma non è mai uguale per nessuno.


    Se non riesci ad ascoltarla usando la razionalità, devi usare la fantasia e proiettare tutto in un sogno, dando vita a dei personaggi che rappresenteranno le tue emozioni.