Posts by Hermione_granger

    Ciao ipposam ho letto alcuni tuoi post, e posso dire di aver notato diverse similitudini ma anche tante differenze.


    Io devo dare e per ricevere, devo essere degna e sudare, lui ha diritto di avere e questo vale per beni, sentimenti, denaro, appoggio morale, qualsiasi cosa...


    Nel mio caso sicuramente conta moltissimo la discriminante del sesso, la famiglia da parte di mia madre era ed è profondamente maschilista. E lei ha subito per tutta la vita questa condizione (episodi davvero palesi ed indifendibili, dove lei, essendo donna, era considerata la badante della famiglia ed i miei zii, maschi, erano li per godersi i beni e le proprietà di famiglia... Fortunatamente da parte di mio padre non è mai stato così ma sono una famiglia molto piu modesta, più introversa e meno "influente") pur condannando la cosa poi di fatto non riesce ad uscire da questi schemi e replica inevitabilmente queste dinamiche.


    Mio marito dice sempre che se io fossi stata più remissiva e debole, inoltre sposata con una persona meno talentuosa e intraprendente, mi avrebbero trattata in modo diverso, e lo penso anche io al 100%. Ed effettivamente io ho tante amiche, lagnose, i cui mariti sono disoccupati o persone davvero mediocri che hanno avuto aiuti a destra e a manca mentre noi, davvero, corriamo da mattina a sera trafelati. Ma io non mi adeguo e sono tutt'altro che remissiva.

    Nessuno ci ha regalato nulla, mentre io vedo che ad altri sì, e addirittura li elogiano, è difficile spiegarlo ma è così. Mio padre adora la figlia del suo ex socio, la venera davvero, questa non ha mai lavorato ha sempre vissuto sulle spalle dei suoi, pure la macchina gli hanno comprato ultimamente. Due figli tutti campati dai nonni.

    Io ho un'azienda in crescita con enormi sacrifici, gia più grande di quella di mio padre... mai chiesto un soldo.

    A malapena se ne sono accorti, fanno finta di non capire cosa faccio...


    Sono sicura che la cosa migliore sarebbe stata nascere uomo.

    Li sarei stata apprezzata dai miei genitori, ammirata e complimentata da tutti. Mi avrebbero offerto aiuto e prestiti o partecipazioni societarie.


    Quella di mio zio è stata per me una grande delusione ... perchè se avesse favorito il nipote ruffiano che per mero interesse gli stava accanto, lo aiutava, lo scarrozzava in giro, l'avrei pure compreso, il mondo è dei furbi, ma perchè gratificare una persona che ti saluta a fatica? Solo perchè è maschio?

    Non sto ad elencare i viaggi e gli aiuti che ha ricevuto da parte nostra, non importa perchè di certo non lo abbiamo fatto per un ritorno economico, ma vedere che l'affetto e la gratitudine poi si traduce in questo mi ferisce moltissimo.


    Non riesco più ad essere diplomatica come lo ero un tempo, quando pensavo adesso vedono lui, poi capiranno che anche io ho lavorato tanto e costruito questo e quello... ma gli anni passano e non cambia nulla.

    Quello che per lui è dovuto io me lo devo strasudare (rigorosamente maritata quindi con al fianco la mia dose di testosterone ).

    Perchè io non merito mai un "complimenti, brava!" o un "hai bisogno di aiuto? la tua azienda ha bisogno di un investimento? Dato che credo in cio che fai?" (cosa che a mio fratello viene offerta in continuazione).


    Sempre più spesso penso che sarei dovuta emigrare in un altro paese, mandare avanti un chioschetto in spiaggia, farmi la mia vita e smettere di cercare la loro approvazione che non avrò mai. Quell'approvazione e quell'attenzione che lui ottiene con la sola imposizione degli occhi e senza alcuno sforzo.

    Era da diverso tempo che volevo aprire questa discussione...

    Più vivo e mi confronto con famiglie ed amici, frequento parenti, gente, più vedo che non c'è assolutamente parità nei rapporti famigliari, specie fra fratelli e sorelle.

    Non c'è equità ne meritocrazia alcune.


    Ad esempio nella mia famiglia: mio fratello è più piccolo ed è sempre stato piu furbo di me, più ruffiano: single (per sua scelta in quanto è davvero un bel ragazzo, ha un'azienda sua, casa, benestante etc) preferisce fare il farfallone, come si suol dire.

    Ha sempre avuto un ruolo passivo ma strategico, non ha studiato ne ha dovuto faticare per arrivare dove è ora, ha preso ciò che la famiglia gli dava, nel completo consenso di mia madre e parenti vari, dove regnava il maschilismo.


    Nonostante sia benestante, non da nulla agli altri, ha solo preso nella sua vita, mai pagato un caffè, un pranzo mai speso tempo per qualcosa in famiglia, vi dico che quest'anno si è presentato al pranzo di natale a mani vuote come un'ospite, vive solo ma mangia dai miei perchè essendo scapolo si usa cosi, i miei genitori l'hanno sempre aiutato anche economicamente, io non ho ricevuto un soldo ne aiuti di nessun tipo (oggettivamente, e se volete entro nel merito)

    Al contrario ho una famiglia, laureata a pieni voti, mi sono costruita un'azienda da zero (lui ha preso quella di mio padre dove lavorava da quando ha finito gli studi mai lavorato da nessun'altra parte), sempre fatto tutto da sola.

    Eppure agli occhi dei miei genitori siamo uguali, mai ricevuto una parola di elogio dai miei o famiglia in generale, mai un aiuto economico alcuno ne una pacca morale, anzi sono venuta a sapere tramite indiscrezioni di parenti che uno zio materno al quale ero particolarmente legata e che ha viaggiato con me e mio marito tante volte anni fa (ormai è anziano) USA - EMIRATI ARABI - AUSTRALIA lascerà a lui un pezzo sostanzioso della sua eredità, nonostante non abbiano rapporti, praticamente non si parlano. Perchè poverino è solo e poi è un uomo??!!

    Ci sono rimasta malissimo, non è per i soldi perchè grazie al cielo posso dire di cavarmela lavorando sodo, ma perchè gratifichi una persona che non ha fatto nulla per te con cui non hai condiviso nulla?

    Davvero, a me quello che fa male è, perchè chi non si sforza minimamente per gli alti e vive nell'egoismo e menefreghismo più totali (per quanto gli voglia bene è cosi) e davvero quando dico nulla è nulla, viene servito riverito ed elogiato e chi aiuta, si sbatte, costruisce dal nulla, cerca di mantenere i rapporti non è mai valorizzato?

    C'entra solo l'essere maschio e femmina?

    Cosa ne pensate?

    Io sono una che ama più i "non compleanni" che i compleanni, amo sorprendere e mal sopporto quella costrizione che impongono in generale tutte le feste comandate.


    Ma sono anche una che i regali li sceglie con cura (perché deve), non lo faccio con particolare piacere, tranne nel caso di mia figlia che chiaramente conosco come il palmo della mia mano e trovo sempre il modo di stupire. Probabilmente, benché come detto io mi impegni e cerchi di scegliere con attenzione, chi li riceve non sempre è soddisfatto a pieno, sono d'accordo che è l'aspettativa che distorce tutto... perché io giuro che ci penso e non scelgo la prima casa che capita, mi documento, confronto... Ma non credo di azzeccarci molto spesso!


    A mio marito non faccio mai cose troppo materiali, né necessarie o utili, ha tutto e siamo molto diversi in termini di gusti, anche sui viaggi, non beve vino e apprezza libri diversissimi da quelli che leggo io, preferisco regalare qualcosa di inaspettato e in più, non nel senso di ciaffo, ma proprio una cosa che probabilmente non avrebbe comprato e magari non ne conosce nemmeno l'esistenza... Perché se so che sta facendo un pensierino ad un paio di scarpe da running per la prossima maratona ad esempio, sicuramente scelgo il modello sbagliato che non ha quel gadget o quel determinato supporto o del colore errato etc. E così finisco per rimanerci male io.


    Mia mamma fa regali utili da sempre che di certo non è il massimo della poesia ma effettivamente va sempre su oggetti che sa che servono o che vogliamo, e fa una cosa fastidiosissima per la quale io e mio fratello la punzecchiamo da una vita: ti dà il regalo e ti annuncia cosa è prima di lasciartelo scartare... È davvero odioso ma è più forte di lei, lo fa puntualmente!

    Però a sua volta ci pensa ed è anche molto generosa economicamente. Ma non ti lascia mail il pathos.


    Ricordo solo un episodio in cui ci rimasi molto male, perché regalò a me e all'allora ragazza di mio fratello (si frequentavano da pochi mesi) la stessa scatola intagliata con the e tisane rari, ma non perché non mi piacesse il dono che ho ancora, ma proprio per la poca unicità.

    Ho mantenuto i rapporti solo con i compagni delle superiori e dell'università dove posso dire di aver davvero fatto parte di un gruppo (non tutti, quelli a cui ero più legata) con gli universitari per questioni logistiche dato che nessuno abita dalle mie parti mi sento soltanto, con quei 4/5 delle superiori invece riusciamo anche a vederci e con un paio di ragazze direi che siamo molto legate e siano tuttora tra le mie più care amiche.


    Nessun rapporto invece con quelli delle medie ed elementari, nonostante sia una piccola realtà e qualcuno mi capiti di vederlo al supermercato o fuori da scuola di mia figlia, mi stanno proprio sulle :full-moon: :full-moon:.

    Sono sempre stata un po' fuori dal gruppetto e anche io vedo che mettono foto di classe taggandosi a vicenda e commentando, foto in cui sono presente anche io, ma ero un outsider non mi conformavo molto.

    Posso dire che a mio parere è anche questione di fortuna, se si viene inseriti in una realtà piu accogliente e che ci rispecchia o meno.


    Se è una cosa che ti fa soffrire Lu_Ca, prova a cercare tu un membro con cui avevi un buon rapporto... e vedi come va.

    Il suo rapporto è pessimo coi famigliari ma hanno comunque rapporti e si frequentano, o non si vedono proprio?


    C'è una bella differenza, perchè se i rapporti sono molto sporadici forse la famiglia non si è proprio accorta che la situazione è peggiorata...


    Non ho capito inoltre se ha un occupazione e di che tipo...Da come lo descrivi dubito sia a contatto col pubblico.

    Anche in questo caso, di certo una persona che ha dei problemi li avrebbe manifestati anche in ambienti lavorativi.

    Come già è stato scritto sembra proprio un individuo paranoico, pure pericoloso, direi di evitarne la frequentazione. È sicuramente una persona che andrebbe aiutata ma non credo possa farlo tu. Forse i suoi familiari.

    Sicuramente i famigliari sono quelli che hanno maggiore possibilità di intervenire, intendo legalmente, ma non sempre è possibile. Sono in buoni rapporti?


    Questa persona di qui parla haganah mi fa venire in mente quel ragazzo di Genova che ha ucciso la sorella, anche lui aveva manie di persecuzione e paranoia credeva di essere seguito, intercettato e girava armato.

    Molto sinceramente... ma come si fa a sottovalutare e a non preoccuparsi di una persona che ha questi scatti d'ira e gira provvisto di manganello, teaser etc?


    Direi che qui il problema non sono i due euro o voler scroccare la cena in pizzeria...

    Si da il caso che le ore che una persona passa a fare i corsi sono a tutti gli effetti ore lavorative come da sentenza della cassazione n. 539/2020.

    Più che ottica di vittimismo secondo me non hai proprio idea delle cose che scrivi.

    Tutto è relativo, chi è senza lavoro da anni e anni non sono io. Ripeto, l'attestato rimane a lui e le competenze sono le sue.


    Non starei a fare troppo il difficile o appunto a lamentarmi o ad attaccarmi a cavillini.


    Sei tu che scrivi ad una persona che fino ieri non sapeva come fare ad arrivare a fine mese e pagare le utenze (da quello che scrive) che fa beneficenza... invece di spronarlo ed essere felice che finalmente ha una possibilità di aggiornare il CV.

    Ma ti stanno pagando le ore che passi a fare i corsi o hanno già iniziato con il volontariato?

    Gli attestati per i corsi di sicurezza vengono rilasciati alla persona e in questo caso pagati dall'azienda, hanno una validità di x tempo e le competenze rimangono a lui, sono nominali. Può proporsi domani ad un'altra azienda e dire ho l'attestato di questa cosa.

    Non mi sembra che stia facendo del volontariato ma una cosa che comunque oltre ad essere importante in termini di sicurezza ed obbligatoria, rimane a lui...


    Mi complimento nuovamente, nel vedere sempre le cose in quest'ottica di lamentela e di vittimismo, poi vi chiedete perchè non avete lavoro.