Posts by Vixen

    ciao allegria!! scusami fra tutti i messaggi mi sono dimenticata di rispondere al tuo..magari è vero come dici tu sono solo pensieri, però io per colpa di questa ansia quotidiana e di questi attacchi di panico non sto più vivendo e prima o poi, una qualche soluzione drastica andrà trovata, se non altro perché non potrò passare la mia vita senza lavorare...io sto facendo terapia emdr ma non trovo giovamento anzi, mi sembra di stare peggio. Dovrei parlarne secondo te con la psicologa? Potrebbe darsi che viri verso la terapia cognitivo comportamentale?

    Io vado dallo psicologo cognitivo comportamentale per gli attacchi di panico.

    Dopo alcuni mesi sto meglio, ho fatto dei progressi. Bene ma non benissimo

    Grazie ragazzi è veramente un supporto morale leggere i vostri messaggi veramente! è come un sorriso in più a ogni notifica, spero ne usciremo tutti spero che ci riusciremo ad aiutarci come si deve e prenderò esempio da voi che già siete uniti e vi conscete! a me sta salendo un po’ di ansia fiato corto tipo se mi manca l’aria ma ho il saturimetro e misuro 97% (da buon ipocondriaco) è ora del tavor ahimè!

    Ciao, anche io misuro continuamente.

    Sono andata pure dallo pneumologo, pregandolo di farmi fare una tac ai polmoni, e quello a ripetere che stavo bene.

    Ti assicuro che si può stare meglio, io non prendo psicofarmaci... Lotto og i giorno. Se puoi cerca di fare meno controlli possibili. Se stai bene non è che fra due ore l'ossigenazione si abbassa senza motivo. Non è così che funziona.

    Ciao a tutti.

    È trascorso quasi un anno da quando sto vivendo questo incubo a lavoro. Sono esausta.

    Attenzione: tengo a precisare che il mio era un disturbo già palesatosi prima, accentuato dalla situazione che tutti stiamo affrontando.

    Certo, non voglio assolutamente mancare di rispetto a chi stia patendo per la disoccupazione ma condividere una esperienza particolare, dove un ansioso claustrofobico è ancor di più costretto, per mangiare, sopravvivere, guadagnare il pane, a restare bloccato per mesi in una spirale asfissiante.


    Svolgo una professione a contatto stretto con la gente (non nel campo sanitario), per cui è necessario ovviamente rispettare alcune norme igieniche, volte a proteggerci dal virus.

    Avendo problemi di dispnea ansiogena, tenendo su almeno 5 ore al giorno la mascherina ffp2, mi vengono spesso attacchi di ansia dove mi gira la testa e ho l'impressione di respirare male.

    Spesso l'ansia parte dal giorno prima perché so che dovrò affrontare questa tortura claustrofobica per ore. Inoltre, sempre a causa delle norme sopra citate, non posso mangiare, ho anche molta difficoltà a trovare qualche minuto per andare al bagno.

    Il pensiero di non potermi rilassare, anche per due tre minuti, estraniarmi dalla responsabilità, mi causa tantissimo stress.


    Occhio, ho sempre rispettato le indicazioni, non ho intenzione di togliere la mascherina a lavoro né è questo è lo scopo risolutivo del thread. Sto condividendo la mia esperienza con altri ansiosi per capire, magari, se qualcuno che vive la mia stessa situazione ha trovato degli stratagemmi per attenuare il senso di disagio.


    Avete consigli in merito?

    Lo scorso novembre mi ritrovai nella stessa situazione di adesso solamente che quella volta la parte attenzionata era il cuore: sentivo extrasistoli in continuazione tanto è che ho dovuto prendere un appuntamento per un ECG con la scusa che quello per la palestra era appena scaduto. Sapete come è finita? L’ECG era negativo e dal giorno dopo ad oggi io non ho più sentito extrasistoli! (Torneranno, torneranno). Una cosa incredibile...stamattina durante l’attacco erano assenti i consueti sintomi di tachicardia e sudorazione, solo fastidio allo stomaco, adrenalina nelle gambe e senso di testa leggera...e ovviamente mi è venuto il panico nel panico perché non sentivo abbastanza il cuore battere e non sudavo...le comiche veramente se non fosse che per me è una tragedia!


    Poi un’altra cosa circa la rassicurazione: non è che se uno ha l’ansia allora non può avere altri problemi di salute! A me chi lo diceva che non avevo niente al cuore quando avevo le extrasistoli???

    Infatti il problema dell'ipocondriaco è che chiede Troppe rassicurazioni. Hai fatto le analisi una volta? Hai parlato con il medico? Se è tutto ok allora basta .

    Invece noi vogliamo sempre di più e pretendiamo di stare sempre bene. Se ci pensi è la più assurda mania di controllo che esista.


    Io soffro di bipolarità, ci sono periodi in cui sono ossessionato dal sesso e altri invece mi fa schifo. Ora sono nella fase down e mi sta uccidendo, e il litio non mi fa effetto

    Mi dispiace. C'è proprio una sezione del forum per queste problematiche. Prova a darci un'occhiata.

    Ciao!

    Io ho cambiato a gennaio terapeuta. Con l'altra, da cui andavo da circa sette mesi, mi sentivo troppo giudicata e sotto pressione. Aveva un fare aggressivo che proprio mi destsbilizzava e non mi faceva andare avanti.

    Credo che comunque una persona riesca a sentire se la strada percorsa sia giusta o sbagliata.

    Dopo dieci anni, non so, forse proverei altri lidi.

    Eh si io pensavo proprio di averli superati, facevo la mia vita normalmente... E invece, no. Ecco spiegata l'ansia perenne. E meno male, la ringrazio <3 (non avrei mai pensato di dirlo.. ^^ )

    Assolutamente,

    L'ansia è un messaggio, per ognuno di noi. Poi si può trascorrere la vira a decifrarlo (speriamo ci voglia meno tempo)

    Io il training aautogeno da un' paio di giorni eppure fa... anzi sono abbastanza sereno rispetto a prima. Quale è la differenza tra mindfulness e training autogeno?

    Il training autogeno serve principalmente per gestire l'ansia mediante tecniche di rilassamento. Credo si faccia anche il body chech, come per la mindfulness

    La mindfulness è una meditazione consapevole, sicuramente fa rilassare comunque ma non è il focus principale della pratica, che è vivere nel presente.In un certo qual senso, il training è passivo, la mindfulness attiva perché consapevole.

    Che poi si possa raggiungere la pace interiore con questa pratica va ovviamente benissimo, però non è appunto l'obiettivo cardine, a differenza del training.

    In parole molto molto semplici, consiste nel "rassicurare" se stessi, usando la nostra parte adulta, sana e consapevole e mettendo a "tacere" quella parte "vulnerabile" di noi, che spesso é la parte "bambina", quella meno razionale e in cui emergono le paure piu' forti, come il panico.

    Per esempio: sto male, ho ansia e panico, sintomi tremendi. Dico a me stessa, ok, é normale, hai vissuto traumi, che ti hanno dato questo imprinting. Con il tempo, la pazienza, l'amore e l'ascolto, questa paura o terrore, non avranno piu' ragione di esistere, perché capirai che non fanno parte di te, che tu sei sana, non impazzirai, non morirai e soprattutto non hai bisogno di nessun'altro al di fuori di me, che sono la parte adulta, la tua mamma e papà insieme, la tua roccaforte. In questo momento l'ansia é fortissima, il panico é forte, lo lasciamo fluire insieme, lo lasciamo uscire, sfogare, non succede nulla, nulla cambia, non hai bisogno di difese come il senso di irrealtà, non hai bisogno di paure forti come il panico, ti rassicuro e ti giuro, che presto tutta questa paura non avrà piu bisogno di emergere perché capirai che non sei vulnerabile.

    In questo senso, poi, la parte cognitivo e comportamentale coadiuvano, per esempio: comportamentale, esco ugualmente, faccio quello che devo fare, mi espongo, dimostro coi fatti, che non succede nulla. La parte cognitiva: cerco di destrutturare il circolo vizioso dell'ansia: sintomo-allarme-ansia-sintomi...


    La terapia analitica, nel mio caso é necessaria perché avendo traumi, devo per forza elaborarli, se no l'ansia mi si riproduce nonostante la TCC. Consiste nell'analizzare il passato ed i traumi che sono rimasi "incastrati" o non elaborati e superati correttamente. Non é facile perché ovviamente l'ansia va alle stelle, soprattutto i primi mesi. Pero' é normale e giusto sia cosi. :thumbup:

    Grazie per la spiegazione!

    Mi dispiace per quello che hai vissuto.

    Hai ragione, purtroppo è molto difficile elaborare alcuni traumi.

    Oppure alle volte si pensa di averli superati e non è così .