Posts by Kowalski_93

    Hai fatto bene a parlarne, non solo è pertinente ma anche un'idea interessante!

    Sì, nel video si parla della "legge dell'attrazione", che è direttamente connessa al concetto di pensiero positivo.

    Il pensiero positivo, che io ne sappia, è proprio l'attitudine di "pensare positivo", immaginando realtà positive, anche quando tutto va male, schiacciando i propri sentimenti di tristezza o angoscia o rabbia e vivendoli quasi come una colpa. Quello di cui parli tu è un pensiero di tipo "ponderato" e "razionale" che non ha nulla del concetto. Se ti interessasse, ti rimando al video a cui accennavo nel primo post:


    Appena finito di vedere un video che esplica in modo mi sembra credibile l'inutilità del pensiero positivo.

    Secondo l'autore dello stesso, quando pensi positivo ti focalizzi sul risultato (ottenere quel che desideri) ma nel focalizzarti troppo su esso non consideri gli ostacoli che si frappongono fra te e la realizzazione del risultato. Perdi cioè energie a concentrarti sul "materializzare magicamente" il desiderio e non sull'elaborare una strategia logica e funzionale ad evitare o superare gli ostacoli che si frappongono fra te e la realizzazione del desiderio.

    Quando pensi positivo, anche se ti sforzi di reprimere la rabbia, la sofferenza ecc., quelle rimangono sempre in te, anzi, è peggio perché cominciano ad annidarsi nell'inconscio, che è 9 volte superiore alla realtà cosciente (dicono gli studi). Mantenersi sereni, pacifici e "pieni d'amore" sul piano cosciente, quando l'inconscio è del tutto tormentato e pieno di ostilità, rancore, odio o dolore, non ha ovviamente senso, alla luce del fatto che la nostra vita è governata per lo più dall'inconscio.

    La soluzione sarebbe, ovviamente, "essere se stessi", permettersi la libertà di esprimere il proprio stato d'animo, il proprio sentimento o il proprio sentire momento per momento.


    Tu sei avvezzo al pensiero positivo, così di moda in Occidente?


    Io razionalmente direi che non ci ho mai creduto (neppure prima della visione di suddetto video), mi è sempre sembrata una ciarlatanata. Però mi accorgo improvvisamente che ho fondato la mia esistenza su quello: essere sempre un'altra rispetto a quella che sono, farmi violenza agendo in maniera diametralmente opposta a come mi sentirei. Scoprire che non serve, ma che anzi è deleterio, un po' mi fa star male perché ho perso un pensiero di riferimento che pensavo potesse aiutarmi a migliorare la mia vita...

    Nella mia vita continuano ad accatastarsi motivi di dolore e improvvisamente me ne sento insensibile, come se non mi tangesse più. Ho superato una certa soglia di stress (il limite massimo sopportabile) e (almeno adesso, che l'ultima batosta è fresca) mi sento calma, apatica, priva della forza anche di star male. Devo preoccuparmi?

    Al momento dormo tre ore a notte, dato che mi sveglio improvvisamente e non riesco a riprendere sonno, per quanto mi impegni. Ultimamente ho cominciato a bere bevande energetiche perché devo tenermi sveglia il giorno sperando di poter crollare la sera, ma puntualmente quando vado a dormire mi risveglio tre (o quattro) ore dopo... come in un circolo patologico e vizioso.

    Mi sono rivolta al medico per farmi prescrivere un sonnifero adeguato ma mi ha dato un integratore che non ha, su di me, nessun effetto.

    Ho provato anche la melatonina, (niente).

    Penso che l'insonnia derivi come altri sintomi che manifesto dallo stress. Sempre per lo stress mi capitano periodi che vado avanti a dormire per dodici ore o più, ad intervalli - cioè alterno insonnia intermittente ad ipersonnia...

    La mattina a volte mi capita di non riuscire, per troppa tristezza accumulata e paura, ad alzarmi dal letto.

    Altre volte, la notte, pur avendo sonno non riesco ad addormentarmi in quanto invece ho paura di dormire...


    Insomma, un rapporto abbastanza conflittuale... :|

    Lasciamo perdere i casi blandi di problematiche psicologiche, parlo dei casi seri e gravi di disturbi psichici.

    Serve a qualcosa concretamente, poi?

    A me sembra chiaro che quando il malfunzionamento è troppo profondo c'è poco da farci.

    Penso che la psicoanalisi in questi casi funzioni più come stampella utile nel breve termine che come aiuto concreto nel lungo...

    Ma vivete insieme?

    Diversamente, direi che è il caso di staccarti se un confronto è impossibile.

    Lei lavora altrove, e ogni tanto torna a casa di mia madre per il week-end; io vivo ancora in casa di mia madre, ma a settembre mi trasferirò in un'altra zona e spero di non rivederla mai più...

    Ma come mai tua sorella ti odia a tal punto da rivolgerti (con leggerezza o meno...)certe frasi?

    Ma una tipa così ha una vita sociale normale mi chiedo :?: =O

    Negli anni ci sono stati dei conflitti, ma non credevo che sarebbe mai arrivata a tanto. Della sua vita sociale non so nulla, dato che sono l'ultima con cui ne parlerebbe.


    Ed è così crudele anche con i suoi pazienti?

    Spero che i suoi pazienti non li odi allo stesso modo.

    Probabilmente narcisista - in quanto nessuno l'ha mai diagnosticata tale. Che sia mezza psicopatica è evidente da tanti fattori, fra cui l'assoluta assenza di emozioni e sentimenti che manifesta di fronte a qualunque situazione emotiva, nonché di compassione, e la serenità d'animo con cui pronuncia certe frasi di una crudeltà inaudita. Da lei (durante le liti) mi sento dire con una tranquillità spiazzante che dovrei suicidarmi, che il mondo starebbe meglio senza di me, che sono solo un peso/problema e che andrò all'inferno - oltre ad insulti che per gravità e quantità di odio con cui vengono proferiti pareggiano tranquillamente queste benevole espressioni di pensiero. Lei è medico, per la cronaca. Io invece sono depressa. La mia voglia di togliermi la vita cresce in parallelo alla spensieratezza con cui mi rivolge tutte queste belle frasi. Il punto è che non ci riesco e a questo punto non so se ci riuscirò mai.

    Se hai già condiviso la identità reale dovresti fermarti, finire tutto, chiudere la porta e ricominciare con un'altra persona, seguendo gli ottimi consigli già dati da altri e lasciando tutto solo virtuale, nome di comodo, account fake, eccetera. Praticamente stai facendo psicoterapia, però gratis! Bravissima!!! Devi solo continuare così!!! Troverai altre persone amiche con cui sfogarti nella sicurezza dell'anonimato, e risparmierai migliaia di euro di inutili psicoterapie.

    Non è propriamente una psicoterapia, considerato che i suoi commenti non sono mai molto comprensivi (da un po' di tempo lui finge comprensione, ma si vede lontano un miglio che lo fa), fra l'altro.

    Ovviamente, al di là di tutta la fuffa che gli racconto (fuffa reale) sulla mia vita personale, si parla anche d'altro.

    Lui ormai è perduto anche come amico. Potrei spingermi oltre, ma non so che senso avrebbe. Non so che senso abbia anche per lui, che nonostante tutto tende sempre a "perdonarmi" certe mie uscite.