Posts by elair

    Ciao ^_^

    Hai ragione, le auto-diagnosi non sono affidabili, anzi, spesso sono solo fonte di ulteriore angoscia. Non è necessario avere un disturbo conclamato per rivolgersi ad uno psicologo: se senti un disagio è sufficiente. La speranza di raggiungere uno stato di maggiore benessere puoi averla anche se sei "sana" ;) Forse pensare di avere un disturbo ti fa sentire legittimata a "chiedere aiuto" (?) (anche ai tuoi genitori, per quanto riguarda i soldi). Cos'è che ti pesa esattamente? Chiedere i soldi di per sè oppure comunicare loro che hai un disagio (e che quindi non sei la persona senza sentimenti che tutti credono)?

    mi associo a questo post...
    Indipendentemente da quello che vorrai fare con il tuo fidanzato, il ragazzo è stato chiaro nelle sue intenzioni, tu stessa hai detto "mi ha presentato i suoi e ho cominciato a sperare in qualcosa di più". Non voglio essere polemica, però lui era stato chiaro, iniziare la relazione sperando che lui cambiasse idea è un "rischio" che hai voluto correre tu, pertanto dovresti assumertene le responsabilità. L'assunzione di rischio è fatta così.
    Tuttavia, non tutti i mali vengono per nuocere, magari hai un po' di confusione su quello che vuoi e hai creato un presupposto per farti lasciare / lasciare il tuo fidanzato.... Secondo te che funzione ha avuto questa breve relazione ?

    Ciao, la depressione non dipende dalla forza di volontà. E la scarsa concentrazione è uno dei sintomi depressivi che spesso non si riesce a controllare senza l'uso di farmaci e terapie. Esistono le asl e i servizi per chi non è economicamente in grado di rivolgersi a un privato. Spiega la tua situazione al medico di famiglia, saprà indirizzarti a qualcuno. Quindi, prima di tutto cura questa depressione!
    Per quanto riguarda il mollare l'uni: la paura e la sensazione di fallimento ti stanno indirizzando proprio verso il fallilmento, il quale ti manderebbe ulteriormente in depressione e così via. Se ti fermi un attimo a osservare la tua problematica (la depressione e le sue conseguenze) dall'esterno hai modo di descrivere la tua situazione più lucidamente. Ovvero, sai che sarebbe meglio terminare gli studi, al momento purtroppo non sei nelle condizioni migliori per farlo, tra lasciare l'uni e sforzarsi all'inverosimile per andare avanti ci sono delle vie di mezzo: fermarsi un attimo, dare la priorità alla salute (quella mentale) e una volta migliorato l'umore rimettersi in pista!!

    Ciao Bluesugar,
    la gente spesso non sta a guardare i termini che usa ed è probabile che la parola "debole" venga utilizzata erroneamente al posto di "sensibile" piuttosto che "timida" etc, che hanno significati diversi. Ho notato che anche io spesso mi risento quando utilizzano delle parole che mi colpiscono ma ritengo che a volte la gente non si soffermi a soppesare le parole, e questo ancor di più se quell'aspetto non è particolarmente centrale per il proprio sè. Nel tuo caso invece sembra che il binomio "forte-debole" sia abbastanza centrale e quindi è plausibile che ti risenta e ti intimidisca ulteriormente ricevere simili feedback. Tuttavia, prima ancora che siano gli altri a giudicarti così sei proprio tu, forse, a metterti dei "must" (es. "la donna forte che dovrei essere") e a criticarti per essere quella "bambina debole timorosa - timida che crede di valere meno "; Quello che potresti fare è invece darle spazio e ascoltarla questa "bambina senza autostima", prendertene cura in un certo senso, e non vederla necessariamente come un intralcio ma come una fonte di informazioni, un segnale, su quanto accade in te quando ti relazioni con gli altri. In questo modo ti dai la possibilità di comprendere a cosa sono legati questi pensieri di poco valore e sicuramente anche quella di poterli smentire sul piano concreto ;)

    ciao, io ho cominciato la triennale in psicologia a 23 anni, quindi mi sono laureata a 26.. anche se sapevo di aver iniziato dopo mi ha sempre pesato il fattore eta'. Io ho fatto psicologia con l'intento di fare la psicologa, quindi proprio in vista di uno sbocco professionale ben preciso (aprirmi uno studio). Proseguendo con la specialistica ho conosciuto e affinato i miei ambiti di interesse e focalizzato maggiormente la mia attenzione su cosa voglio fare. Secondo me proprio attraverso la specialistica avrai modo di affinare (e scoprire) quello che vorrai fare! per cui non demordere! certo, orientati indicativamete su un indirizzo da prendere in specialistica (se preferisci l'ambito clinico piuttosto che quello sociale etc) e poi man mano ti fai un'idea più precisa. Lascia stare l'età, sei ancora giovanissimo!!! pure che dovessi finire a 28/29 va più che bene per un lavoro come lo psicologo e affini! difficilmente una persona si rivolgerebbe a uno psicologo di 25/26 anni :P (e spesso nemmeno di 30) . Per la questione "fallimento" fai leva su tuttto quello che hai studiato, utilizza quello che tu definisci "fallimento" per comprendere di più te stesso.. Il "fuori corso" non riflette la tua propensione al successo o al fallimento ma è il prodotto di tanti fattori che intervengono nella vita di una persona che, diciamocelo, non può essere soltanto "studio" o "corsa contro il tempo".. ognuno ha i suoi tempi, la vita in fondo va anche un po' goduta, speciamente a 25 anni!

    Tutti che, a loro dire, dimostrano meno della loro vera età.

    Sarà, ma ho il sospetto che l'autorappresentazione di noi ci faccia sopravvalutare rispetto alla visione oggettiva che hanno gli altri. E di non poco, e ciò è causa non ultima delle nostre delusioni.

    :thumbup: e ci aggiungo: tutti che dimostrano MOLTO meno della loro età e che SI INNERVOSISCONO per questo :P

    :D
    in linea generale mi trovo abbastanza d'accordo con te! nel senso che la CRITICA (e non l'offesa, la frecciatina o simili) se fatta bene è un atto costruttivo, non distruttivo, e, sempre in teoria, dovrebbe essere messa in atto con un'INTENZIONE POSITIVA nei confronti dell'altro. Pertanto (sempre assumendo che sia fatta con buoni propositi) possiamo anche dire che se qualcuno ci critica senza offenderci è un amico, non uno stronxo invidioso! a me piacerebbe che mi venissero mosse più critiche, ad esempio, e meno frecciatine o, al contrario, complimenti e "leccacul@te" di vario genere .. Purtroppo però spesso la gente usa la critica per esprimere anche sentimenti di invidia, facendo passare le proprie parole come suggerimenti, consigli o "siccome sono tua amica ci tengo a proteggerti, eh!" e quindi non è inusuale associare l'invidia alla critica. Dipende dall'intenzione che c'è dietro e di solito percepisci quando l'altro ti sta criticand per il tuo bene e non "per il suo"! nel caso sia tu a muovere una critica, con buone intenzioni, e l'altro ti etichetta come "invidiosa" beh probabilmente hai davanti una persona un po' permalosetta o troppo facile all'utilizzo di luoghi comuni. In tal caso .. sono fattacci suoi. se comprendi che non è cosa evita di darle lezioni gratuite se anzichè ricevere un "grazie" ti devi beccare dell'invidiosa! in effetti ci sono persone a cui si può dire ciò che pensiamo e altre che vanno assecondate come matte :thumbup: se però ci tieni alla persona e non vuoi relegarla al 30esimo posto delle persone importanti perchè inabile ad accettare critiche allora spiega le tue buone intenzioni costruttive :thumbup:

    ma non vuol dire che una persona con una bella pelle dimostri 10 anni di meno.. il volto di una 30enne per quanto bello e giovanile, avrà dei tratti somatici più "maturi", rispetto a quelli di una 18/20enne.. cioè solo un orbo potrebbe non notare questa differenza. Secondo me la gente fa troppi complimenti...

    infatti quello che ho scritto è che molti, per definire l'età, si basano su "parametri diversi dal volto", come: atteggiamento, abbigliamento, modo di parlare etc. ! il fatto di avere una pelle non decadente può trarre in inganno proprio quelli che per definire l'età guardano le cose che ho scritto (abbigliamento etc) questo perchè fino a che sono 30/40 anni ok ma a 80 puoi pure vestirti da bambina che anche il più stolto ti vedrà come un'anziana signora! anche secondo me scambiare una 30enne per una di 18 è difficile, e, come già detto, spesso la gente non è capace di definire l'età. Tu parli di lineamenti più "adulti" etc ma non tutti purtroppo sono "percettivamente competenti". Poi c'è anche la questione dei complimenti ... :dash: per altro dare per scontato che dimostrare 18 anni sia più desiderabile che dimostrarne 30 mi sembra un'altra eresia! cioè, 30! non 82! :dash:

    Mi presento:ho 20 anni e non ho amici...si non ho amici,nessuno,zero spaccato..non esco mai perché non ho nessuno con cui uscire,sono sempre gentile e dispobile con tutti,provo in tutti i modi a fare nuove amicizie ma è come se nessuno desiderasse avermi come amica,io non capisco cosa faccio di male,mi comporto sempre bene do sempre tutt alla gente,mi rendo disponibile,se qualcuno ha bisogno di aiuto ci sono ascolto sempre quando qualcuno ha bisogno di essere consolato e pure sono sempre sola,ma sola sola nessuno che chiami,nessuno che mi mandi un messaggi ce mi chieda come stai? nessuno....forse il mio destino è morir sola...più passa il tempo e più mi sento sola...ma secondo voi perché?cosa faccio di sbagliato? boh...perché nessuno vuole la mia compagnia? ;(

    Ciao, capisco il tuo senso di solitudine e anche di "sorpresa" dal momento che se ci si guarda attorno ci sono persone "perfide" o antipaticissime spesso circondate da amici (probabilmente altrettanto perifidi e antipatici eh XD) , Purtroppo non conoscendoti non possiamo dirti precisamente che cosa ha provocato questa solitudine, sicuramente non sei l'unica, anzi, la tua è una situazione molto comune. Chi per timidezza, chi per diffidenza, chi perchè fa uno stile di vita che non gli lascia molto tempo libero, etc. Potresti cominciare a dedicarti a un'attività che coinvolge anche altre persone, che non sia l'università, qualcosa che ti piace tanto e in cui non sono presenti
    gruppi numerosi... non so, uno sport, un gioco di ruolo online di quelli a cui si gioca in gruppo (se sei più sedentaria che sportiva), volontariato, etc un hobby insomma che ti piacerebbe coltivare e che coinvolge anche altri. In questo modo incontri gente con i tuoi interessi e la probabilità di stringere amicizia aumenta, perchè spesso si tratta solo di avere a che fare con gente con cui si ha poco in comune ed è normale che si crei anche uno stato di disagio o del "non si ha niente da dirsi" oppure è normale che restino amicizie superficiali e sporadiche.
    Secondariamente provare a fare un percorso di autoconoscenza potrebbe aiutarti molto per comrendere bene i ituoi punti di forza e di debolezza, in modo anche da sentirti più sicura e di conseguenza più aperta etc.
    Non preoccuparti, le amicizie ce le si può fare anche a 50 anni, non è vero che se non te le sei coltivate alle elementari e alle medie allora non ne avrai mai più!