Posts by Finnicella

    Stasera ero in balcone a parlare ... Ad un certo punto dai palazzi svetta una Luna enorme che sta sorgendo ... Un disco solenne color oro scuro. Tutti i discorsi di interrompono: "Guarda!".


    Si manifesta una gioia, inspiegabile, è un senso di gratitudine per avere occhi per guardare. Così improvvisamente. Bellezza, fiducia e pace: insomma amore. Sensazioni che in questi giorni sembravano allontanarsi nonostante la mia mente si sforzasse di cercarle.


    Ecco perché i mistici come Rumi scrivevano poesie così belle e toccavano vette così elevate, nel deserto alla luce di Lune così e senza Televisione.

    Ho pensato cose simili un paio di sere fa: era una luna bellissima, perfetta.

    Io mi vaccinerei anche (sforzandomi di superare alcune mie fobie che non sono direttamente correlate al vaccino, ma che comunque mi causano problemi all'idea di dover seguire tutto l'iter, andando nel centro vaccinale ecc. ecc.), ma al momento vivo fuori dalla regione in cui ho la residenza. Ho guardato adesso sul sito dell'ASL e la mia situazione non ricade in nessuna delle ipotesi in cui è consentito fare entrambi le dosi fuori regione. Per cui fra un po' cosa farò? Non potrò neanche salire su un treno?

    A parte ciò, contavo in autunno di fare una breve vacanza con un'altra persona. Capisco che possa sembrare molto superficiale, ma considerato come ho vissuto negli ultimi 3 anni vi assicuro che non lo è. Per me questa prospettiva era uno spiraglio di luce, un piccolo passo per ricominciare a vivere normalmente... Comunque, la persona in questione è fermamente contraria alla vaccinazione. Quindi probabilmente non se ne farà nulla.

    Stasera sono demoralizzata, ovviamente non solo per questo, ma anche per questo.

    Senti, so che le mie parole ti appariranno vuota retorica, ma mi sento di dirtelo, per cui te lo dico.

    Ieri leggevo alcuni articoli su una famosa pallavolista che oggi avrebbe avuto circa la mia età ed è morta di leucemia due anni fa. Poco prima di morire scriveva "Il mio sogno è vivere, semplicemente vivere. Vivere senza grandi pretese, ma vivere". Ho pensato a cosa poteva aver provato e mi sono detta che aveva proprio ragione.

    La mia vita non va benissimo al momento, potrebbe sicuramente andare meglio, ma anche peggio e comunque non ci rinuncerei mai. Ma ci pensi a quante cose belle ti perderesti? Certo, c'è anche della sofferenza, ma fa parte del "gioco".

    Anch'io parlo da sola, a volte quando sono in ansia e ho bisogno di "capire" una situazione, oppure parlo immaginando di parlare con un interlocutore (non ipotetico, ma proprio una specifica persona che ho in mente in quel momento).

    Quando vivevo con mia madre avevamo dei vicini al piano superiore e mi vergognavo all'idea di essere sentita magari quando scendevano le scale e andavano in lavanderia/box che era vicino alla nostra porta d'ingresso. Quindi ero sempre attenta a sentire se c'erano passi, rumori, ecc.

    Ora che vivo sola in una casa indipendente finalmente questa menata è passata e posso parlare come e quanto mi pare ad alta voce sapendo che nessuno mi possa sentire/giudicare.

    Si, ecco ti capisco benissimo. Sono passati un po' di mesi da quando questo thread è stato aperto ed io da metà dicembre sono dai miei, che hanno una villetta e una specie di dépendance dove mi sono sistemata e mi sto lasciando pian piano questa cosa alle spalle. Quando ero in quel condominio era diventato un incubo, ci pensavo in continuazione. Poi paradossalmente più mi dicevo "non devo farlo" più lo facevo, stavo impazzendo. Adesso almeno in casa non ci penso più di tanto o comunque sempre meno e riesco a dedicarmi con più tranquillità al mio lavoro, dormo ecc. Un po' più in là, quando avrò messo da parte un po' di soldini, vorrei trovarmi un'altra casa, dove vivere di nuovo per conto mio, perché da tanti anni sono abituata così e non mi ci vedo a passare il resto della mia vita attaccata ai genitori, ma l'idea del condominio mi mette l'angoscia. Trovare casette indipendenti in affitto non è facile, specie se si vuole vivere in città, ma piuttosto pazienterò un po' di più. Poi a parte il "parlare da soli" ci sono tante altre cose che ho sopportato negli anni nei vari posti in cui ho abitato e che non ho più voglia di sorbirmi: la vicina che si lamenta perché sente che sto troppo sotto la doccia e così "gonfio" la bolletta condominiale dell'acqua, l'altra che trova da dire perché scendo le scale del condominio con i tacchi, i condomini che mi "rimuovono" (per non dire "rubano" la bici parcheggiata nel cortiletto condominiale), quelli che mi fanno il 3° grado perché non concepiscono che un libero professionista possa lavorare da casa (quindi necessariamente svolgo attività "strane"), l'altro vicino che si mette a urlare per le scale perché qualcuno ha lasciato aperta la porta dell'ascensore, quelli che se metti 30 secondi il sacco della spazzatura sul ballatoio mentre ti stai preparando per andare a buttarla portano la questione in assemblea condominiale... Basta, ho già dato. Mi sono fatta anni di coabitazione ai tempi dell'università, ho vissuto in bettole, a 40 anni voglio starmene in pace, vivere bene, libera di parlare da sola e di fare ciò che mi aggrada senza vivere nell'ansia. Il che non vuol dire che mi piaccia fare la misantropa, anzi, ma in casa non voglio farmi problemi di sorta.

    Gestire il meccanismo dell'ossessione, questi pensieri intrusivi. Le dinamiche che traspaiono dai tuoi racconti sono più o meno le stesse di qualsiasi ossessione, che si tratti della paura di aver investito qualcuno, di aver insultato qualcuno, di essere stato contaminato ecc. ecc. poco importa, gli schemi sono quelli. Ci sono cose che si possono fare per spezzarli, perciò io parlerei anche di questo nella prossima seduta, non hai nulla di cui vergognarti.

    E' un sacco di tempo che dici che ti hanno visto nudo e che di conseguenza la tua vita è finita, ma tu stesso puoi constatare che non è successo nulla, non c'è stata nessuna catastrofe. Quindi probabilmente è solo un tuo pensiero.

    Comunque ti capisco. Mi permetto di darti qualche "consiglio" perché in fondo dire le cose ad altri è più semplice, ma io stessa faccio fatica all'atto pratico. Quindi so che non è facile.

    Ma infatti la cosa sbagliata è proprio accanirsi nel "voler sapere se". E' tipico delle ossessioni porsi queste domande che non avranno mai risposta, proprio a causa del meccanismo delle ossessioni. Scusa, ma mi sembra che una volta avessi detto che facevi anche psicoterapia, seppure saltuariamente... Non voglio essere invadente, ma non ti hanno dato consigli su come "gestire" questi pensieri?

    Mi spiace, non sapevo che fosse mancata (scritto in risposta al post di Adam in cui inizialmente diceva che la ragazza era deceduta). Comunque senz'altro da stimare, vero.

    Riguardo al mio thread, come dicevo è stato aperto settimane fa in un attimo di "nervoso", niente di più.

    Si, l'avevo visto anni fa, una storia toccante in effetti. Comunque, per quanto riguarda il mio post, l'ho scritto quasi un mese fa in un momento in cui avevo la luna storta per via della fototessera che dovevo fare (come ho spiegato odio fare foto, forse erano anni che non ne facevo una). Normalmente l'aspetto fisico (mio o altrui) è proprio l'ultimo dei miei pensieri e infatti da allora non ci ho più pensato.