Posts by Germano

    ciao,vorrei chiedere in particolar modo alle donne se nel caso fossero interessate ad un ragazzo con cui c'è complicità si farebbero influenzare da certi aspetti fisici al momento del dunque...io ho 35 anni e ho un gran numero di nei,in special modo nella schiena che é tempestata....questa cosa mi blocca un po'e mi crea ansia per paura di essere rifiutato per questo aspetto...mi farebbe molto male

    Anch'io ne ho tantissimi, 2 o 3 anche sul viso.

    Quando mi osservo allo specchio pensando "ma uno con sta faccia da pirla potrebbe piacere?" mi viene qualche dubbio. Ma qualche donna l'ho avuta, Bruno Vespa pure, altri miei conoscenti con nei e/o "palline varie" anche molto visibili hanno anche loro avuto partners....


    Boh... non che io faccia strage di cuori, ma non penso sia solo colpa dei nei.

    Io penso che sia un difetto come quelli che hanno tante altre persone: chi ha le tette piccolissime, chi ha il naso lungo e storto, chi ha la panza, chi ha il culone cellulitico, chi ha un occhio un pochino storto, chi ha i denti brutti, ecc ecc.

    Insomma: sono difetti che un po' contano, ma non sono determinanti.


    Germano

    La domanda però è. Perché il nostro cervello pensa, senza un'altrettanto oggettiva ragione, al bisogno di soccorsi senza che ve ne sia la minima ragionevole previsione ? E' questo il punto. Il disturbo è temere uno scenario estremamente remoto

    Non esattamente: il disturbo è farsi venire una crisi incontrollabile temendo quello scenario , che magari potrebbe non essere nemmeno tanto remoto.

    Se vado a fare trekking in montagna (sentiero impervio) in un posto poco frequentato e magari in un giorno che non è sabato né domenica, posso in qualunque momento inciampare/scivolare e farmi molto male e il cellulare potrebbe non prendere in quel preciso punto.

    Non è affatto una eventualità remota.

    Il cervello umano però è progettato per essere un po'... incosciente, quel tanto che è indispensabile per vivere.

    Le battute di caccia degli uomini primitivi erano moooolto pericolose!


    Germano

    poi avevo creato un altro account solo per attingere informazioni su eventi che mi possono interessare, anche se poi non faccio mai niente.

    Male, molto male!

    Io invece seguo più gruppi di cammino/escursionismo e ,oltre a essere entrato in confidenza con qualche persona in particolare, ho sempre evento nei weekend e anche in qualche giorno in settimana.

    Giusto ieri sera ho partecipato a una camminata "notturna" di 10km in mezzo al verde (bello fresco e con tante lucciole) con lampade frontali per non inciampare.

    Quindi, anche se può sembrare strano a dirsi, per quanto vorremmo liberarci dalla sofferenza (il famoso: "vorrei tanto tornare come prima!!!!"), questa sofferenza inconsciamente vogliamo anche tenercela stretta.

    Sante parole. E' il mio stesso pensiero ,rivolto agli altri (!), mentre per quanto riguarda me sarei felicissimo se qualcuno avesse da suggerirmi una possibile soluzione alle mie aritmie cardiache.

    Sempre sperando che siano di origine esclusivamente ansiosa (ho un'ecografia cardiaca già prenotata, giusto per stare tranquilli)

    Cmq lui andava dicendo in giro che se non fosse tornata a casa l'avrebbe denunciata per abbandono del tetto coniugale, a parte che non erano sposati quello che mi chiedo è: Se sei pronto a denunciare una persona poi come fai a tornarci assieme come se niente fosse?

    Se litigi e ti insulti, litigano pure le famiglie dei suoi, poi come fai a tornare insieme amore di qua e amore di là?

    Spesso è una questione di convenienza (non solo economica) e di DESIDERIO DI POSSESSO.

    La vuole così tanto che è disposto ad andare per vie legali al fine di ottenere... l'amore.


    Con la mia ex l'ho vissuto: litigate da far paura. Ci dicevamo cose terribili e una volta lei ha anche fatto venire i carabinieri (ha fatto perdere tempo) per una fesseria.

    Ma quando io mi sono trovato un appartamento e ho fatto le valigie, lei è rimasta stupita. Cioè della serie "ma io scherzavo".

    Eh, io no invece.


    Ancora adesso tenta di instillarmi dei sensi di colpa per il fatto di essermene andato.

    Capisci? Non tentativi di riconciliazione, bensì accuse e subdole strategie psicologiche.

    I social (facebook) sono più..."veloci": tutto passa molto alla svelta. Quindi si fanno solo chiacchiere superficiali o ,nel migliore dei casi, ci si accorda per partecipare a un incontro di gruppo (camminate, trekking, ecc).

    Anzi, in quest'ultimo caso è meglio creare un "evento" oppure una chat su whatsapp/telegram/messanger, perchè una proposta scritta come normale messaggio perde visibilità nel giro di mezza giornata (o anche meno).


    Questa velocità e superficialità causa anche una superficialità nei discorsi. Nessuno su fb scrive pensieri profondi di proprio pugno (non copiati/incollati in stile bella favoletta) e chi lo fa viene visto come un ingenuo che non capisce la differenza tra lo studio di uno psicologo e un party di capodanno.


    Se si vuole fare discussioni intelligenti e si desidera anche che restino archiviate per anni, occorre un forum.

    Se invece si crea un forum per frivolezze, non funzionerà.

    Ho visto forum finalizzati alle chiacchiere veloci e all'organizzazione di uscite (per esempio associazioni di motociclisti o cose simili) che con l'avvento dei social sono lentamente morti. Perchè per dire 4 stupidate, organizzare una domenica, e soprattutto postare foto a tutta manetta, i social sono molto meglio dei forum.



    Riguardo facebook, personalmente l'avevo usato in un primo momento per..."tenermi in contatto" con amici, pseudoamici e conoscenti, ma non ho mai visto niente di più che vignette stra-inoltrate e auguri di buongiorno con cappuccini/rose/cuori.

    C'è gente che non fa alto che mettere il cappuccino_e_cornetto alla mattina e un personaggio_disney_che_sbadiglia alla sera.

    Allora mi sono tolto e anni dopo mi sono rimesso con un account nuovo e l'ho usato solo per seguire pagine e gruppi di argomenti che mi interessano.

    A questo punto ho trovato aspetti molto interessanti.

    Molti gruppi sono solo paloscenici per esibizionisti, ma altri (pochi) sono essenzialmente orientati all'uscire insieme, al passare assieme delle belle giornate.



    Germano