Posts by Pleasure

    Sull'efficacia dei vaccini non si può ancora dire nulla, perché i dati confortanti che diffondono sono più o meno uguali a quelli del corrispondente periodo lo scorso anno senza vaccino e con le riaperture già avviate da un mese

    È vero, ma lo scorso anno abbiamo avuto un periodo di almeno due mesi di lockdown duro (qualcuno si ricorda le strade deserte stile the day after, e le interminabili code all'entrata dei supermercati? ), cosa che quest'anno non si è verificata perché anche in zona rossa si poteva andare a fare la spesa in comuni diversi dal proprio per il "principio della convenienza", ad esempio.

    E che ci vacciniamo a fare? Non avevano detto che il vaccino copriva anche le varianti? Qualcuno deve evidentemente mettersi d'accordo prima con se stesso, poi con noi poveri sudditi ignoranti.

    Se leggi bene l'articolo che hai linkato Draghi dice che "dobbiamo essere pronti per le prossime pandemie" non come hai inteso tu "pronti per la prossima ondata di covid" :rolleyes:

    Il "popolo" è una entità meravigliosa :D

    Grazie☺️

    ma addirittura tra gli effetti collaterali non comuni

    Ok, ma il risultato non cambia comunque. È un effetto collaterale che non deve allarmare.

    Ma gli effetti del battage son tanto radicati che la mente collettiva derubrica persino quelle quattro cosette che stanno scritte sui foglietti compilati dagli stessi produttori... è fantastico :D

    Cos'è? Sei forse sarcastico perché con i vaccini stiamo finalmente uscendo dalla pandemia? Ti rode?

    Ti ricordo che sei libero di non vaccinarti, ma anche di non prendere a pernacchie chi invece si vaccina, che, guarda caso è la maggioranza delle persone.

    Nessun allarmismo. Semplice presa d'atto di un effetto collaterale che, a quanto sembra, non è così rarissimo. Né più, né meno.

    È inesatto dire che il vaccino provochi "un effetto collaterale" quando invece è la fisiologica reazione dei linfonodi che si ingrossano.

    Cito dall'articolo per chi non ha voglia di leggerlo:


    "La vaccinazione anti-Covid, così come quella anti-influenzale o altre, può provocare un ingrossamento dei linfonodi ascellari, in particolare del braccio in cui è stato somministrato il vaccino. Se una donna si sottopone a una mammografia poco dopo essere stata vaccinata, dunque, è possibile che le immagini risultino ambigue: i linfonodi ingrossati, infatti, sono anche un indizio della presenza di un tumore.

    Questa possibilità, comunque, è nota e non deve allarmare: le società scientifiche consigliano, se possibile, di programmare le mammografie di routine prima della vaccinazione oppure dopo almeno 4-6 settimane, quando il gonfiore connesso alla vaccinazione dovrebbe essere regredito. Qualora invece non fosse possibile o conveniente posticipare la mammografia è importante avvisare lo specialista sulla data di avvenuta vaccinazione. Nel caso i linfonodi risultassero ingrossati e non ci fossero altri segni di lesioni neoplastiche l’indicazione è quella di aspettare qualche settimana prima di procedere con gli approfondimenti."

    Ma anch'io ho reso solo le distanze in modo drastico, però NON ho capito nè aiutato.

    Credo sia impossibile aiutare una persona quando si è coinvolti in primis.

    Probabilmente lei, e lo dimostra il fatto che non abbia preso in considerazione l'eventualità di un qualsiasi gesto folle, nemmeno si è resa conto delle problematiche che questo ragazzo stava vivendo, del suo disagio e di quanto soffrisse, e in cuor suo sperava che lui col tempo perdesse interesse.

    Forse tu Gloria ti sei sentita turbata da questa storia perché hai un figlio maschio pressapoco della stessa età?

    Ho visto anch'io la puntata di ieri sera e ricordavo vagamente (essendo un fatto di cronaca abbastanza recente) l'orrore provato all'epoca della notizia al sentire "ha girovagato per circa 60 km in auto con il cadavere della ex fidanzata appena uccisa.."

    La mia attenzione però è stata più per la vittima, che per il "carnefice", la quale minimizzava certi comportamenti del ragazzo anche quando le amiche l'avevano messa in guardia.

    Ora che mi ci hai fatto riflettere mi sono resa conto che forse l'impostazione di molti programmi cattura l'attenzione più sulle vittime, ma mai su come non sia mai iniziato quel processo culturale/sociologico/psicologico per fare in modo che questi fatti criminosi non accadano più.

    Un thread molto interessante il tuo, la mente, e proposto in modo impeccabile.

    rivedo criticamente i rapporti del passato, con quest'ultimi che escono molto ridimensionati nella loro oggettiva importanza: erano, effettivamente, finti

    Questo che ho citato è ciò che la pandemia con conseguente lockdown mi ha causato, forse complice uno stato depressivo latente, mi rendo conto di percepire adesso le mie frequentazioni, piuttosto assidue nel periodo pre-covid, come "assurde", "inutili", prive di senso e per nulla interessanti, in una parola.. finte.

    Ora, io parto dal presupposto che "siamo sempre soli" anche quando siamo con gli altri, ma ciò che caratterizza il mio stato attuale, è la presa di coscienza che ritornare alla vita precedente al covid sia per me assolutamente impossibile.

    Sento la solitudine e l'isolamento come una zona di comfort quasi irrinunciabile e rifuggo volutamente i contatti sociali al minimo indispensabile, provando da una parte un po' di nostalgia "per i tempi che furono", ma dall'altra una sensazione di repulsione..

    Non so se sia un momento di transizione, o forse in me è in atto un cambiamento di cui mi è ignoto l'approdo.

    da parecchio tempo ormai provo strane sensazioni che non mi permettono di essere il vero me stesso. Provando a descrivere il tutto direi che mi sento un pò assente, con la testa ovattata, non riesco a concentrarmi e sono poco lucido, faccio fatica a studiare (molta svogliatezza e poca motivazione); non mi sento triste e non sono disperato, ma passo il tempo avvolto da una sorta di apatia.

    Leggendoti mi viene in mente un periodo della mia vita in cui vennero al pettine parecchi nodi: nel mio caso, però, subito dopo esplosero tutta una serie di sintomi quali derealizzazione, depersonalizzazione e angoscia.

    Ma i prodromi furono esattamente questi che hai descritto, ovvero apatia, mancanza di lucidità e poca motivazione.

    Ma, faccio il tifo affinché nel tuo caso sia solo un momento di stanchezza. Una chiacchierata con lo psicologo può essere di conforto.

    Il dialogo scritto ha alcuni vantaggi ma anche svantaggi e personalmente ho sempre sentito molto questi limiti.

    Concordo, mancando la comunicazione non verbale spesso si creano fraintendimenti.


    Aggiungo una domanda al thread, se possibile.

    Perché si sente il bisogno di confrontarsi virtualmente?

    Mancanza di relazioni sociali nel real?

    Più facile confronto (maggiore possibilità di riflessione nello scritto rispetto alla comunicazione verbale)?

    Apro questo thread in quanto come molti di voi sapranno, soffro da circa 1 anno e mezzo di attacchi di panico forti che mi compromettono la normale attività quotidiana, sociale e lavorativa. So per esperienza personale che una persona che magari ha la fobia di guidare da sola o di uscire non accompagnata può trovare serie difficoltà nel raggiungere il posto di lavoro o anche nello stesso svolgimento della professione, dunque il mio quesito è il seguente: si può ottenere una invalidità per il disturbo da attacchi di panico? Si può ottenere un qualche sussidio economico?

    Armati di santa pazienza e fidati del tuo specialista, purtroppo per uscire dal disturbo di panico ci vuole tempo.

    Inoltre, come lo stesso farmaco non va bene per tutti, la stessa "strategia" non va bene per tutti. Devi trovare tu la chiave, attraverso l'aiuto della psicologa e del farmaco giusto per te, che ti prescriverà lo psichiatra.