Posts by Turbociclo

    Ho sempre pensato che un qualche ruolo ce l'abbiano i miei retaggi profondi di timidissima e perfettina, ma questo varrebbe solo per la visione e proposizione di me stessa.

    E invece sto proprio male anche nel constatare l'invecchiamento altrui.


    Mi serve uno bravo o succede anche ad altri?

    Per me era così fino a pochi anni fa. Adesso che, pur avendo una certa età, mi sento per fortuna meglio psicologicamente, il problema mi tocca di meno. Non è più tanto il problema della morte in sé, che ormai vivo come cosa normale (è normale, ma per arrivare a VIVERLO come cosa normale quanto ce n'è voluto), quanto il dramma possibile della dipendenza fisico-psicologica da altri (mia moglie in primis). Quindi non si tratta della vecchiaia IN SE', col suo corredo di rughe, muscoli inflacciditi, esuberanza sessuale mancante ecc.. Perché nonostante la decadenza fisica mi sento una leggerezza, un'armonia interiore, una giovinezza nell'animo che non avevo prima. Scherzando con amici giovani di età dico che alla giovinezza sono più vicino io di loro. Perché mentre loro a poco a poco dalla giovinezza si allontanano, io mi ci avvicino invecchiando (credo nella reincarnazione).

    Non ti conosco, ma da quanto dici mi sembra che forse tu, da "perfettina" quale dici di essere, abbia una paura simile alla mia. Quella di veder infrangersi il tuo "perfezionismo" sugli effetti di possibili problematiche fisiche o mentali. Purtroppo questo in molte occasioni significa l'età avanzata, non posso fare a meno di ricordarmelo con una certa apprensione. E cerco di prevenire per quanto posso, adesso per esempio mi ritrovo con una glicemia troppo alta e la sto curando con un diverso modo di mangiare che esclude i carboidrati. Un mio amico augurava alle persone di riuscire a morire quando fossero ancora in vita...In qualche momento era un saggio...