Posts by unagrandeschifezza

    Da quando la storia è finita si è instillata in me una "patologia" che mai e poi avrei pensato che mi potesse riguardare.

    Schadenfreude!

    Termine tedesco che in sostanza una sorta di soddisfazione cinica.

    Faccio un esempio pratico così rendo meglio l'idea.

    Lei è oramai sposata.

    Io solo, solo in totale solitudine, oramai da anni!

    In questi giorni sono venuto a sapere che nella sua famiglia ci stanno problemi, ovviamente niente di grave, screzi di carattere famigliare, ma io quando l'ho saputo ho provato non dico gioia ma una sensazione positiva.

    Mi rendo conto che non è una bella cosa ma è così.

    Volevo sapere se è capitato a qualcun altro.

    Sapere che le cose all'ex o alla ex sono andate male genera un sensazione di rivalsa, come per dire Io ho sofferto, ora soffri tu, se fossi rimasta con me questo non sarebbe successo.

    Insomma un ragionamento stupido ma le sensazioni non le decidiamo noi.

    Ho assunto del Valpinax. Ma non mi ha sortito nessun effetto miglioratore; diciamo che la situazione era rimasta la medesima 🙁🙁


    Ciao 🙃

    I miei episodi di scariche sono spesso associati in effetti a periodi non rosei. Esempio, esame in vista ? Crampi ogni post pasto e scariche. Pensiero e ansia per una cosa da fare? Idem.

    Quindi l'ansia agirebbe anche mentre si dorme?

    Non ci capisco più na mazza

    Non è che l'ansia agisce mentre si dorme, il problema è che prima di addormentarti sei già in uno stato di ansia e quindi il corpo reagisce di conseguenza dopo, anche se stai dormendo.

    Come chiunque ho avuto le mie storie, ci si è lasciati a vicende ma mai si è arrivati agl insulti o all'uso di espressioni pesanti.

    Mi è capitato diverse volte di vedere coppie dove durante i litigi gli insulti erano davvero pesanti, finito il litigo come se niente fosse.

    Possibile che nella coppia le parole non lasciano un segno?

    Lo scorso anno mi ricordo una situazione di una coppia giovane di ragazzi miei vicini.

    Non sposati ma conviventi con un figlio di 3 anni. Un giorno vedendo porte e finestre chiuse mi informai e uscì fuori che lei era tornata dai suoi non il figlio.

    Insomma avevano litigato in malo modo e lei tornò dai suoi, tral'altro era pure incinta di una bambina.

    Cmq lui andava dicendo in giro che se non fosse tornata a casa l'avrebbe denunciata per abbandono del tetto coniugale, a parte che non erano sposati quello che mi chiedo è: Se sei pronto a denunciare una persona poi come fai a tornarci assieme come se niente fosse?

    Se litigi e ti insulti, litigano pure le famiglie dei suoi, poi come fai a tornare insieme amore di qua e amore di là?

    Questa cosa non sono mai riuscito a spiegarmela ma sicuramente sarà una mia limitazione.

    A qualcuno di voi è capitato di vivere una situzione di forti litigi con tanto di insulti e poi tornare assieme come se niente fosse?

    Il problema non è l'età in se, il problema è l'impossibilitato a fare qualcosa in compagnia, e in solitaria è difficile "intraprendere" qualcosa. Prendi oggi, venerdì, fine settimana, si dovrebbe pensare a come passare il weekend ed invece quasi quasi non si vede l'ora che arrivi il lunedì. Stacchi dal lavoro, realizzi che è venerdì e ti viene un senso di euforia perchè hai il weekend da poter dedicare alla propria famiglia( ah queso no), uscita con i propri amici (ah questo no)....30 secondi dopo l'euforia si placa e realizzi che sei sono solo, semplicemente solo.

    :/ Non faccio la maga... ma lo avevo sospettato. :)

    Al tuo posto (e lo dico da nata super-timidissima che avrebbe desiderato vivere da invisibile almeno fino all'adolescenza) ...il "problema" potrebbe essere proprio questo, e non l'ammmmmore insostituibile che in ogni caso ti ha deluso e amareggiato.


    Ma guarda che...basta cominciare a mettersi alla prova , e quando si è sensati ed equilibrati come mi sembra tu sia, si possono avere solo sorprese piacevoli! :thumbup: Però bisogna almeno provarci! ;)

    Si, l'amore insostituibile è diciamo marginale, il vero problema è non vedere nessuna possibilità futura facendo un'analisi razionale della situazione. Se al mio posto ci fosse un'altra persona e questa persona mi chiedesse un parere le risponderei: Considerato che lavori e vivi a XX...non ha speranze tranne un vero e proprio miracolo.

    Al di là di un condizionamento sociale,io dopo 3 anni credo che ci debba essere un pò di sicurezza sui propri sentimenti,vedere prospettive future...io sento solo terrore e paura..e cavolo a 33 anni sono una donna..dovrei sentire esigenza di una convivenza,ecc...

    sento tanta insofferenza,premesso che ho anche problemi a livello familiare...ho paura di fare scelte sbagliate e pentirmene...qualcuno nella mia situazione?

    Come siete messi economicamente? Intendo sia a livello personale che familiare?