Posts by repcar

    ciao e benvenuto. Se hai voglia di farti una cultura gira nei miei vari post da "veterano". Quando si entra nel vortice dell'ansia tutto quello che ci circonda diventa estraneo e pericoloso. Se a questo aggiungi anche che hai avuto anche il classico attacco di panico allora anche un singolo episodio rimarrà nel tuo cervello per tutta la vita, un ricordo indelebile. Se la tua ansia dura da tempo e un arco temporale da prendere a base è più di sei mesi, se gli episodi sono singoli, multipli e generalizzati nell'arco della giornata allora bisogna prendere in considerazione di una visita specialistica. In base alla severità lo specialista potrà indirizzare in un solo intervento di psicoterapia, cambiamento di alcune abitudini di vita, riduzione (per quanto possibile dello stress) ed altri accorgimenti potranno farti rientrare nella tua quotidianità. Se questo non bastasse si ricorre anche ad una terapia farmacologica. Come sempre (tu sei nuovo) ribadisco che non sono uno specialista quindi quello che posto è frutto delle mie esperienze "da veterano" nonchè persona che ha e soffre di tali patologie.
    Intanto iniziamo con il dire che la benzodiazepina che ti è stata data non è altro (come tutte della stessa classe) sono farmaci sintomatici, alleviano gli stati d'ansia ma naturalmente non risolvano alla radice il problema. La quantità che hai preso 6/7 gocce credo che non credo minimamente che abbia provocato uno stato di astinenza in senso fisico. Questo si verifica colo quando le dosi sono alte e protratte per un lungo periodo di tempo. Naturalmente nel bugiardino della casa farmaceutica per pararsi il cu........(scusa il francesismo) allo scopo di evitare processi penali/civili ne mette di tutti i colori e capirai anche il perché. Quello che può accadere nelle somministrazioni blande è la dipendenza psicologica, cioè il meccanismo perverso con il quale il nostro cervello al pensiero """non prendo le gocce allora inizia a salire l'ansia". Questa è il classico cane che cerca di mordersi la coda.
    Un consiglio se posso permettermi di darti, inizia a verificare il motivo della tua ansia, fai un controllo medico e vedi cosa ne viene fuori. Ricorda che stress, problemi di ogni sorta, studio, famiglia, etc. in soggetti predisposti sono da detonatore per far fiorire il seme dell'ansia latente nel nostro fisico/nostra psiche.
    Solitamente lo scalaggio avviene con la somministrazione delle gocce, in pratica una goccia in meno ogni tot giorni, ma onestamente con quello che hai preso non credo minimamente ad una tua dipendenza fisica, semmai psicologica e passeggera. Per ultimo ma anche importante, il caldo specialmente afoso provoca già nei soggetti "normali" il classico nervosismo, mentre nei terreni fertili (noi) provoca anche tipologia ansiosa non ben definita.
    Stai tranquillo, credo che tu sia anche giovane (88 nick) hai una vita davanti quindi come dico sempre la soluzione esiste bisogna avere pazienza, in bocca al lupo e per qualsiasi cosa sono sempre a disposizione....... :thumbup:

    Ho 40 anni ed è da almeno 5-6 anni che ho iniziato ad avere problemi, che adesso vi scrivo. Ho delle fobie assurde che prima non avevo e non so cosa sia stato a scatenarle. fobia delle blatte, dei topi, dei cani, dell'altezza. Soffro anche di policofobia, cioè se mi viene effettuato un fermo da parte dell'autorità, mi viene una specie di attacco di panico. Il cuore inizia ad andare a mille, inizio a sudare, perdo lucidità, tremo, formicolii in tutto il corpo, al limite di una convulsione.È come se mi stessero facendo qualcosa.

    Solo una domanda, ma se il tuo star male fosse provocato da una malattia tipo ipertensione, diabete etc. avresti aspettato così tanto? Qualsiasi malattia sia essa fisica che psicologica tende a cronicizzare nel tempo se non si adotta un'opportuna strategia. Siamo nel terzo millennio e credimi che le cose sono cambiate, esiste, a secondo la severità della patologia una cura sia essa di natura psicologica che di natura farmacologica. Non esiste motivo di aspettare tanti anni e soffrire quando tutto questo potrebbe essere mitigato.

    C’è qualcuno qui che ha il mio stesso problema che è riuscito a risolverlo in qualche modo?

    Ognuno di noi che ha o sta sperimentando quello che provi deve prendere coscienza che ha un problema e come tale adottare le misure più opportune. Nel tuo caso cosa hai fatto?

    già quando lo specialista indica che per il solo controllo annuale sarebbe opportuno fare della analisi cliniche inizia l'incubo. L'ansia inizia ad aumentare e fino al giorno che si dovranno effettuare va sempre più crescendo. Arriva il fatidico giorno ed inizia altra ansia più forte della serie "chissà come saranno". Giorno della consegna, tremolio, senso di irrealtà, dispnea, tachicardia etc. nessuno riesce a far divagare la tua mente se non il pensiero del controllo cartaceo. Tutto bene finalmente, ma guarda caso una bastarda non rientra nel range. Magari la sera prima si è cenato con due uova fritte, di conseguenza il colesterolo sarà un pochino più alto, ma questo il nostro cervello non lo pensa minimamente va controcorrente e ricerca cosa potrebbe essere a dar aumentare quel dato singolo, pertanto nefasta causa. Come sempre ribadisco la domanda più difficile esige la risposta può semplice. Prima rifletti su tutto, dai una risposta più semplice che puoi e vai avanti per la tua vita ricordando che del futuro non conosciamo nulla. In bocca al lupo come sempre....... :thumbup:

    i problemi di memoria sono all'ordine del giorno per qualsivoglia persona e per le questioni diversificate, dalle piccole dimenticanze delle chiavi di casa al nome di un caro amico. Il problema è che quando si soffre di una patologia, come per esempio ansia, il nostro cervello le percepisce diversamente. Inizia un innesco del tipo "non ricordo, chissà cosa mi sta succedendo", che causa le più disparate ricerche del motivo, che guarda caso poi termina nelle più nefaste malattie dopo la spasmodica ricerca sintomo=malattia. Un consiglio se posso permettermi, più pensi più cadi nel tranello dell'ansia, lascia fluire il tuo pensiero, non ti ricordi OK passa oltre non iniziare a fare masturbazioni mentali che provocheranno ansia su ansia.
    Stress, lavoro, famiglia, vita sociale etc. influenzano in qualche modo i problemi di memoria.
    Come sempre in bocca al lupo.......... :thumbup:

    Mo avuto modo di constatare da quando sono iscritto su questo sito che moltissime persone nel descrivere i sintomi legati a stati di ansia e comorbidità, stati depressivi etc., riferiscono di fare anche psicoterapia. Due, tre, altri addirittura leggo sette anni e provando tutte le tipologie. Anche io ho fatto psicoterapia e capisco la sua valenza, ma alcune domande che vorrei porre sono queste?

    La psicoterapia ha un inizio ma deve anche avere un termine?
    Non sembra esagerato che dopo tanti anni venga ancora definita terapia cognitivo comportamentale breve, strategica etc., considerando anche che (dalla descrizione dell'utente) si tratti di stati di ansia che non hanno bisogno di un intervento farmacologico?
    Cosa sviscerare e cosa modificare del proprio stile di vita/pensiero dopo tanti anni?
    Quanto sopra senza tenere conto dei costi elevati dopo tanti anni (dato non irrilevante).
    Grazie