Posts by Ryoma

    Abbiamo due concetti di vita completamente diversi. Per me il lavoro è un divertimento... essenzialmente quando non sono a lavoro mi annoio perché mi piace quell'adrenalina, quella tenione, quel vivere come un capitano di una nave da guerra che o spazza via gli altri o verrà spazzata via.

    Per il resto... superato, non superato, in declino o in ascesa non ha assolutamente importanza. Fossi anche l'unico rimasto con questa mentalità se ti capito io per te sono il 100% quindi che importanza ha fare altre valutazioni?! Nel mondo del lavoro o hai sufficiente potere da difenderti da solo o ti costruisci una rete di potere per poterti proteggere. Chi conta solo sulle proprie forze ma non dispone di reale potere fa la fine della nostra amica... si ritrova esclusa, senza una carriera, a dover fronteggiare problemi reali a fronte di diritti che esistono solo teoricamente.

    Hai trovato una particolarmente autoritaria secondo me anche oltre quello che è utile. Personalmente nemmeno io arrivo a certi livelli, se fai il budget quante assenze fai non mi interessa particolarmente.

    Poi ovviamente va capito anche come funzionava quell'ufficio, se la tua assenza poteva influire su altri ecc... ecc... quindi è una valutazione complessa. Inoltre non escluderei a questo punto che nell'equazione ci sia stata anche una componente personale che detta semplicemente vuol dire che alla tua dirigente tu non piacevi che è forse il peggiore degli scenari perché non lo sistemi tanto facilmente.

    L'unico errore evidente secondo me è stata aver fatto causa per mobbing. Adesso qualsiasi datore di lavoro un po' scafato prima di assumerti scoprirà questo tuo precedente e nel 90% dei casi solo per quello verrai scartata a priori. Se tanto doveva andare a finire che te ne andavi era meglio dirgli arrivederci e grazie senza tanto clamore o sfruttare la situazione dicendo "io me ne vado senza crearvi problemi ma voi mi date una lettera di referenze gigliata" a quel punto saresti stata appetibile altrove che non vuol dire trovare lavoro dopo 5 minuti ma sicuramente avere molte più chances.

    Grazie per le tue risposte molto specifiche e giuste. Io per la mia responsabile (parlo dell'ultimo lavoro che ho fatto) ero molto efficiente tanto che in sede di "pagella" a gennaio mi aveva fatto mille lusinghe e complimenti per il mio lavoro, perché le mie 10 ore di lavoro le facevo eccome, rispettavo tutte le scadenze e gli obiettivi che mi assegnava il problema erano le assenze che ho dovuto fare per i motivi già scritti, per risolvere il problema avevo chiesto la flessibilità che l'azienda professava, ho chiesto un part time di 6 ore, ho chiesto lo smartworking in caso di necessità, tutte queste belle cose ho scoperto alla fine che non erano mai state portate all'ufficio risorse umane in quanto per la SUA idea non erano compatibili con il SUO metodo di lavoro.
    Ora ha assunto una stagista di 25 anni così potrà dirigire l'ufficio a SUO modo.

    Messa così sinceramente mi sembra irragionevole la situazione. Se tu comunque eri in grado di fare la tua mansione e la facevi nei tempi previsti non capisco perché ti abbiano voluta mandare via. Per quanto riguarda le richieste sai... essere dirigente significa dirigere quindi ci sta che voglia dirigere come gli pare altrimenti sarebbe un'impiegata però ripeto non capisco il senso se il lavoro veniva fatto in maniera corretta. Bisognerebbe sentire anche l'altra campana e capire ma penso sia praticamente impossibile.

    Ryoma, la tua visione è fortemente influenzata da una mentalità che non condivido e probabilmente da pochi anni sulle spalle, dubito tu abbia sufficiente esperienza per poter esprimere un parere a 360 gradi.

    Oddio... pochi anni purtroppo non direi... ormai sono decisamente più vicino al momento in cui qualcuno mi farà fuori che non agli inizi.

    Io lavoro da quasi 20 anni, sempre in multinazionali enormi, in un mondo fatto di fortissima competizione, e la mia carriera l'ho sempre fatta ovunque sono stata.
    Ho superato da un pezzo l'età dell'utopia, ma questo non significa che le cose non possano essere diverse da come vengono presentate o da come sono sempre state.

    Non lo nego ma al tempo stesso non vedo l'utilità di complicarsi la vita.

    Sicuramente le soluzioni non sono le stesse per tutti i posti di lavoro, e chi necessita di flessibilità non può lavorare in fabbrica in catena di montaggio probabilmente. Ma la soluzione esiste e dove non esiste va trovata, ed è una precisa responsabilità dei dirigenti o aspiranti tali.

    Il punto sta tutto qua... perché? Io ho un turnover di dipendenti per cui su oltre 60 persone circa che hanno lavorato sotto il mio comando solo 2 sono tutt'ora in azienda e perché sono diventati essenzialmente dei "mostri" come me. Gli altri hanno dato quello che hanno dato in 4/5 anni poi sono tutti andati in burnout sono devastati dai miei ritmi.
    Per darti un'idea io mi sono fatto 15gg di ferie e avevo il portatile aziendale, un pannello solare e uno zaino batteria e mentre ero allo stabilimento al mare lavoravo e davo direttive dalla spiaggia. Se sono in macchina 9 volte su 10 sono in vivavoce con qualcuno. Lavorare con me significa lavorare 24/7, non c'è domenica, non c'è festivo, non c'è compleanno. Io stesso non resisterò mai fino a 60anni, ho un'alta tolleranza allo stress ma arriverà il giorno in cui andrò in burnout e quindi devo guadagnare a sufficienza ora per poter vivere dopo.

    Marco mettiti l'anima in pace. Le agenzie interinali sono solo una minima parte dell'equazione. Se non trovi lavoro da anni è:

    50% perché le aziende sono in crisi e piuttosto che assumere ora come ora chiudono proprio
    50% perché probabilmente non sei appetibile. Se quello che sai fare o puoi fare è la stessa cosa che sa e può fare anche uno straniero di 20 anni mi spieghi perché dovrebbero assumere una persona che magari ha già 40 o più anni, che tanto ormai non ci puoi più investire niente e che è più facile che abbia problemi in un futuro relativamente vicino!?

    Il problema non sono le agenzie interinali ma il fatto che ti sei ritrovato (se 74 è l'anno di nascita specialmente) a un'età non appetibile, in un momento di crisi planetaria e senza un minimo da offrire in più rispetto a un ragazzino.

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    Però il discorso non è assolutamente così semplice. Non è assolutamente vero, ma nemmeno un po', che una madre debba essere meno efficiente di altri lavoratori, questo è vero nella mente di vecchi maschilisti.

    Ma infatti io ho scritto proprio questo... io non mando via una perché è mamma. Non mi interessa cosa fa nella sua vita privata. Io valuto l'efficienza. Nel caso specifico se è spesso assente per malattia del figlio il problema non è che è madre di per se ma che è spesso assente e quindi meno efficiente.

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    Le capacità individuali non sono uguali per tutti, e io, che sono manager in un'azienda, ho tra i miei collaboratori uomini e donne, madri e padri, persone con disabilità, persone con figli o genitori con problemi.

    Ma questo è ovvio e anche io ho le casistiche più svariate. Ripeto quello che stavo cercando di dire: il problema non è madre, padre ecc... ecc... io ho colleghe madri che vengono a lavoro pure se son mezze malate e che lavorano quanto 2 persone. Piuttosto che loro se proprio devo mandare via qualcuno manderei via altri colleghi uomini. Il punto che fa da discriminante è quanto vali lavorativamente non che sei madre o single.

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    Siamo tutti umani, onestamente non c'è nessuno tra i miei collaboratori che non abbia qualche situazione familiare che prima o poi ha dovuto gestire, e non è che questo li ha privati delle loro abilità lavorative. Nella vita capita di tutto, capita ad esempio che mentre tu sei all'apice della tua carriera tuo padre o tua madre diventino disabili e tu debba almeno in parte occupartene, uomo o donna che sia. E capita anche al trentenne in carriera di avere un bambino con disabilità.

    Premesso che dipende anche di cosa ti occupi ma dove lavoro io non esiste margine... o il lavoro viene prima di tutto o qualcuno ti asfalta. In una azienda come la mia che si occupa di finanza inserire un ordine 5 minuti più velocemente o più lentamente fa differenza. Gran parte dei miei colleghi sono considerati delle macchine per quello che sopportano, io sono descritto come il mostro per quello che faccio e sopporto ma questo è il nostro mondo e nessuno ci entra senza essere cosciente di quello che va incontro. In ogni caso entro i primi 2 massimo 3 livelli è il lavoro stesso che ci seleziona... se sei debole, hai problemi ecc... ecc... senza bisogno di interventi da parte di nessuno vieni devastato da stress, ansia, il fisico che non ce la fa.
    Essenzialmente se vuoi far carriera in multinazionali che abbiano un peso scegli di dedicare la tua vita prioritariamente a quello, altrimenti fai un lavoretto da commesso e non c'è niente di male. Il problema delle risorse umane è che molti vogliono fare lavori illudendosi che sia rosa e fiori o come se l'erano immaginati nella loro testa senza conoscerne veramente le conseguenze di quel lavoro.

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    La gravidanza dura 9 mesi, se tutto va bene con 5 mesi di maternità una donna torna al 100% al suo lavoro. Ma i problemi nella vita sono milioni, nessuno è esente o al sicuro da essi, se non per fugaci illusorie parentesi.

    Guarda io in azienda sono considerato uno destinato ad arrivare all'alta direzione (almeno per quanto concerne l'Italia) ma sono completamente consapevole che se domani avessi un problema e non fossi più efficiente mi darebbero il ben servito così come che il giorno che sarò vecchio e meno efficiente un giovane mi scalzerà dal mio posto esattamente come io ho fatto per arrivare dove sono. Ripeto se non si vuole stare alle regole del gioco allora uno dovrebbe scegliersi un lavoro di livello base dove è semplicemente manovalanza consapevole che anche lì esistono limiti al di sotto dei quali pesi. Se devo riassumere quello che manca a tantissimi è consapevolezza.

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    Se una madre è un peso per l'azienda, il problema non è la madre, e non è nemmeno l'azienda, è il dirigente che non sa organizzare il lavoro del personale.

    Sono rarissimi i casi in cui questo e vero e dove è vero significa che le risorse umane sono in eccesso. L'efficienza di un buon dirigente significa anche far funzionare un ufficio con il personale minimo ma veramente minimo indispensabile. Se qualcuno manca e tutto sommato l'ufficio con qualche stratagemma organizzativo va avanti lo stesso significa che hai troppi dipendenti e che potresti far a meno di qualcuno.

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    Perché i modi ci sono per rendere tutti produttivi, inutile prendersi in giro. Se una madre ha un figlio spesso malato ad esempio, e non ha altro aiuto, basta concederle flessibilità e l'opportunità di lavorare da remoto, di entrare un po' più tardi, o uscire prima, e finire il lavoro da casa.

    È una pia illusione. Funziona solo per uffici dove di fatto fai poco più che il passacarte o dove i tempi di lavorazione di una pratica anche se cambiano non influiscono in maniera sostanziale. Mi spiego meglio: se lavori in comune e per fare una pratica edilizia invece che 5gg ce ne metti 7 ma non cambia niente a nessuno certo che la cosa non influisce. Se invece lavori in un ambito internazionale dove i tempi di consegna sono in slot da 5 minuti e la macchina tiene conto anche dei secondi che sfori rispetto a quanto previsto è impensabile. Nel mondo di oggi con la concorrenza mondiale sempre meno aziende si potranno permettere un modello organizzativo "friendly" e sempre di più sarà necessario un modello organizzativo con tempi certi e contingentati e una schematizzazione estrema dei processi.

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    Il modo esiste, e con la rigidità non si va da nessuna parte.

    Ma non è questione di flessibile o rigido. Il tutto si riassume in efficiente o non efficiente. Non è l'azienda o lo stato o il manager a decidere: è il mercato che decide. Chi non è efficiente prima o poi fallisce perché piano piano scivola fuori mercato che piaccia, non piaccia o altro conta poco e niente.
    L'esempio di Amazon è lampante... quanti negozi hanno chiuso? Eppure non erano mica tutti gestiti da incompetenti rigidi anzi ma rimane il fatto che se non sei più efficiente il mercato di butta fuori e non gli interessa niente che però hai dato flessibilità.

    Non mi è chiaro, se non ci stai più bene e lei non ti lascia rimani appeso alla speranza che lo faccia?

    Non è rimanere appeso o altro... semplicemente mi faccio carico di tutto. Laddove possibile mi adatto, laddove impossibile sopporto. Non so se riesco a rendere bene l'idea ma diciamo che salvo alcune regole massime che non possono essere disattese riesco ad adattarmi alle situazioni e riesco a sopportare livelli di stress che le persone normali troverebbero mortali.

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    Mi sembra difficile credere che se uno è innamorato e viene lasciato dopo 10 giorni gli passa tutto..

    Te l'ho detto la mia sfera emozionale è così. Essenzialmente nel 99% dei casi provo poco e ti confesso che a me questo piace per quanto molti lo trovino sbagliato. I sentimenti nel 99% dei casi sono un intralcio. Se a lavoro o nella vita privata avessi avuto sentimenti forti a quest'ora sarei devastato dai sensi di colpa e dall'ansia invece con la mia forma mentis ho sempre fatto quanto necessario per essere efficiente, razionale ed efficace partendo da poco e niente (i miei genitori non erano certo ricchi) e arrivando a una carriera che pochi riescono a fare.
    Nella vita privata idem... molti miei amici (non sono giovanissimo) si sono fatti famiglie ecc... ecc... e sono devastati. Ansia, litigate, sensi di colpa di tutti i tipi... chi più chi meno ha subito il peso di una sfera emozionale che ha influenzato le scelte e io dovrei preferire uno scenario del genere? Perché?
    Io vivo una vita serena, non mi manca niente, ho sempre avuto ragazze/compagne, ho fatto carriera se ti riesce convincimi che sto sbagliando.

    Ryoma, dalle tue parole credo esca fuori una persona che per amore ha sofferto molto. Spesso la penso come te e non vorrei, ma la penso come te perché ho sofferto, per mano mia e per mano altrui. So che queste parole sono solo un'armatura per chi le usa

    In parte hai ragione e in parte no. L'amore francamente non mi è mai appartenuto granché quindi parlare di amore per me sarebbe abbastanza ipocrita. Penso che la svolta per me sia stata piuttosto la "rabbia", specialmente quando ero molto piccolo il non avere la forza (inteso sia come "potere" che fisica) per difendere ciò che dovevo difendere ha scavato l'abisso. Sia chiaro "ciò che dovevo difendere" non è riferito a persone quanto piuttosto ad animali o cose.

    Ecco probabilmente l'unica forma di amore sincero o quello che più si avvicina ad esso è quello che provo per animali e cose. Motivo per il quale non voglio tassativamente regali in tal senso.

    Come esseri umani penso di aver voluto bene in maniera estrema alla nonna (gli altri erano già morti prima che nascessi o quasi) e ai miei genitori ma penso che qualunque figlio provi tali sentimenti.

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    Perché nel 2020 è un problema essere una mamma che ha voglia di lavorare?

    Ma il problema non è affatto che sei mamma e te lo dico da responsabile di un ufficio. La vedi troppo sul personale dove personale non è.

    Se devo valutare uno dei ragazzi della mia squadra la voce più importante si riassume in "efficienza": se io ho X di budget e te fai X+1 per me puoi essere mamma, babbo, portatore di handicap o meno, bianca, nera, gialla... aggiungi pure qualunque cosa ti venga in mente. Potresti pure essere un alieno e non me ne importerebbe niente.
    Se invece mi fai meno di X allora iniziano i problemi e ovviamente a me non interessa la tua vita privata... umanamente se tuo figlio sta male mi dispiace e gli auguro di star meglio ma io devo essere a budget e se te me lo impedisci sei un problema.

    Ora non ti sto a rianalizzare tutto quello che hai scritto ma è evidente che nell'ufficio non sarai mai particolarmente efficiente... hai una situazione complicata a casa che non è solo un bambino piccolo ma che ha anche qualche problema di salute e io da responsabile non mi gioco la produttività per venire incontro alla tua situazione personale anche perché il giorno che io vengo incontro a te semplicemente sostituiscono me per non essere arrivato a budget.

    Prima che qualcuno lo scriva se anche tutta l'azienda fosse concorde nell'aiutare è comunque un problema perché ci sarà sempre un'azienda concorrente che invece punta solamente all'efficienza e ti mette fuori mercato. Amazon per dirne una perché è diventato tale? Perché ti garantisce la consegna e un servizio X. Se domani iniziasse a dire che ritarda le consegne perché va incontro alle magaziniere mamma tutti applaudiremmo poi però quando la roba inizia ad arrivare in ritardo piano piano migreremmo verso altre piattaforme.

    Non capisco il fatto che se le cose vanno male mai lasciare ma farsi lasciare, perché?

    Perché io non ferisco per nessun motivo una donna piuttosto mi faccio carico io di tutto. Alla fine per me è poca cosa mentre per lei se si trova male può lasciarmi e quindi soffrire molto meno che essere lasciata e se invece si trova bene con me va bene così... finché è felice perché dovrei renderla triste?

    Un uomo non dovrebbe mai essere l'origine della sofferenza di una donna e un uomo degno di essere chiamato tale deve saper sopportare anche il dolore più straziante col sorriso sulle labbra.

    Mettete il caso vi inizi a piacere per motivi X una ragazza che tra una chiacchiera e l' altra scoprite essere da sempre single ( e vergine, ma in realtà questo è un elemento secondario del discorso che voglio fare ), quindi sempre nella conoscenza capite che la ragazza non avendo mai avuto a che fare con delle relazioni, ha il suo mondo, le sue libertà, le sue abitudini, insomma vuole stare molto tempo fisicamente sola e magari quando le preannunciate qualcosa di carino che vorreste fare con lei vi dice anche , conscia della confidenza che ormai avete creato frasi del tipo " non dirmi queste cose, che mi angosci/ mi sembri troppo invadente/ stai calmo, del tempo ci sto con te ma tu ti fai dei film mentali in cui dovremmo stare sempre insieme e ti dico che non sarà cosa etc " insomma vi limita un po' nel vostro entusiasmo, pur comunque cercandovi perché l' affetto c'è... Insomma che fareste, continuereste a sentirla, magari abbassando le vostre pretese e progetti, concedendole del tempo, perché magari lei ha tanto bisogno di tempo per mettervi a fuoco, chiudereste una volta per tutte? Boh

    Ti rispondo semplicemente con MAGARI esistesse realmente un ragazza così. Ci metterei la firma immediatamente.

    Ognuno con la sua libertà (che non significa tradire anzi spesso significa essere fedelissimi), ognuno che fa la propria vita per conto proprio e quando abbiamo voglia di stare insieme si sta insieme senza pressioni, senza dover uscire ogni 3x2 ecc... ecc... ecc...

    Hai descritto una ragazza ideale, altro che chiudere... di una così perfino io potrei pensare di innamorarmi sul serio.