Posts by Diana1492

    Tra l'altro... Mi si dice (in generale, da familiari/psicologa): "Fai quello che ti piace!" Risposta mia: "Faccio l'Accademia..." - silenzio tombale (aka nessuno mi dà i soldi per farla). Conseguentemente a ciò, trovo altre alternative, che non vanno bene ugualmente... puntualmente.

    L'unica soluzione è impazzire.

    Zaraki, grazie per la risposta... Non è andato bene il fatto che io non prendessi il lavoro come un lavoro; infatti, mi assentavo/uscivo prima, ecc. Molte volte c'erano però anche attriti coi miei familiari, che mi facevano saltare. Inoltre, credo di essere portata anche per altre attività, e non so se questo sia la causa del fatto che prendessi questo lavoro sotto gamba. Poi, mettici il fatto che non mi sentivo efficiente come il resto della mia famiglia... Non so se non fosse proprio l'ambiente adatto per me, ma col senno di poi, adesso che non ho un lavoro, lo farei quel lavoro.

    Voi pensate che siccome io in passato ho già provato, per diverse volte, a lavorare coi miei e non è andata, questo significa che non andrà bene neanche in futuro? Lo chiedo perché sono in uno stupido vicolo cieco dal quale non vedo uscita. Nessuna. Se non vivere alla giornata facendomi campare dai miei. Che per me, non è un'opzione percorribile.


    E la mia psicologa mi dice appunto che siccome non è andata bene in passato (il lavoro coi miei), non andrà bene neanche in futuro. Io non vedo una via di uscita. Vedo tutto nero e non vedo il senso di niente. È tutto un paradosso.

    Insegnare non mi dispiacerebbe! Per quanto riguarda lo smart working, ci siamo... Però sembra che ogni cosa che penso di fare sia un'utopia che mi creo nella mia testa, e viene smontata (dai miei genitori + psicologo) appena verbalizzata... Perché?

    Ciao a tutti, prima di proporre questo mio forse malsano piano ai piani alti (i miei genitori), volevo chiedervi che ne pensate. Allora, fino a settembre lavorerò dai miei genitori in modo da accumulare un po' di soldi per poi trasferirmi in un'altra città per studiare all'Accademia, dove prenderò presumibilmente una doppia, e lavorerò da questa città in smart working sempre presso i miei genitori. O così, o io non so più che altro fare. Ho provato a mandare curriculum a destra e sinistra ma finora niente. Consigli sul mio piano?

    Ciao, ti rispondo perché credo che le nostre storie siano simili... Io vorrei diventare astrofisica ma non ho nessun talento, ma proprio nessuno per la matematica, infatti volevo appunto aprire (un altro) thread su questo... Io ho proprio paura di fallire. E anche, come dici tu, forse non ho neanche questa grande passione, ma appena mi nominano la fisica o l'astrofisica, penso che non ci sia niente di più interessante. Detto ciò io non saprei che consigliarti, aspetto magari qualcuno che ci consigli entrambe :-D posso dirti, però, che ti capisco. Io anche penso che se non studiassi fisica tutto il resto non avrebbe senso, ma allo stesso tempo ho paura di fallire, e credo, forse, questo blocchi anche te.


    Vorrei chiederti se posso se hai mai studiato canto oppure ballo? Perché se "pensi" di essere una frana, non è detto che tu lo sia davvero!

    E non hai avuto alcuna possibilità di mettere a frutto almeno uno di questi corsi, allo scopo di trovare un lavoro per cui ti sentiresti anche solo minimamente portata? Penso che sarebbe importante rompere l'empasse e cominciare ad occuparsi fattivamente, in quanto questo potrebbe aiutarti ad uscire dal loop continuo di indecisione e frustrazione, alimentato anche con buona probabilità dall'inattività e dal continuo cambio di rotta rispetto a ciò che vorresti fare.

    Per un periodo ho tentato di mettere a frutto, però non mi soddisfaceva molto il lavoro, quindi poi ho cercato altro... È un'empasse da cui non riesco ad uscire... Non trovo un lavoro a tempo pieno che mi soddisfa. Anche perché il lavoro è difficile da trovare... Questo mi porta a valutare l'opzione "torno dai miei a lavorare" in un giro infinito.

    Ciao a tutti... Stamattina leggevo un articolo che parlava di creatività e di come il processo creativo si attivi grazie alla pratica e all'esperienza. Da lì mi è (ri)venuto il pensiero di iscrivermi all'accademia di belle arti perché ho pensato che lì potrei fare molta pratica nel disegno, cosa che da sola non faccio... Secondo voi è sbagliata questa associazione/modo di pensare? Se sì dove sbaglio a pensare? Perché ritorno sempre sugli stessi pensieri... (Nello specifico: Accademia).