Posts by Pivaldo

    @ Altra-menti

    La tua esperienza di vita è stata certamente "forte" ed ha contribuito a formare il carattere della persona che sei.
    Riferisci che gli psicoterapeuti dicono che sei una persona equilibrata.

    Ma allora perché vuoi rivisitare il tuo passato ? Cosa speri di fare ?

    Mi domando - ma sei libera di non rispondere - che tipo di risposte pensi di poter ricavare da questo esercizio che - se condotto senza la guida di esperti - rischia di farti vivere con disagio il presente ed essere fonte di incertezza.

    (--:(---)

    ... non si estirpa una cosa del genere, non si compensa, non si lava via in alcun modo perché tocca alla stessa maniera ragione e istinto più profondo.

    Ogni nostra azione produce effetti e provoca conseguenze, particolarmente in campo sentimentale. E ciò vale sugli altri come su noi stessi.
    In realtà, credo che - anche senza che ce ne accorgiamo - spesso cambiamo il nostro modo di pensare e di comportarci proprio a seguito delle esperienze (positive o negative) che facciamo o che vediamo svolgersi accanto a noi.

    Ormai è tardi. (...)
    Ad maiora!

    Non è mai troppo tardi per commentare ed esprimere il proprio punto di vista, Bruce.
    Mi sono domandato se fosse giusto condividere esperienze e sensazioni, con un pubblico così indifferenziato, come accade su Internet con i fora ed i blogs.
    Adesso sono convinto che il confronto con le opinioni ed esperienze altrui è sempre utile.
    Quindi, ad maiora ...

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    Ho conosciuto persone che hanno una doppia vita e senza sentimenti anche. Ho conosciuto persone che non amano, che fanno solo sesso, che si vedono solo per fare sesso.
    Mi disgustano queste persone. Ho ricevuto anch'io proposte del genere ma le ho sempre rifiutate.

    Mi viene da dire "vivi e lascia gli altri vivere".
    Se un uomo ed una donna si vedono solo per fare sesso, in sé non c'è niente di male, perché lo fanno consapevolmente. Il problema è se lo fanno mentre hanno altri legami e non avvisano il loro partner (o non lo lasciano, che è la stessa cosa). In quei casi, sono degli approfittatori, perché cercano la loro soddisfazione fregandosene degli altri.
    E qui entra in gioco una questione non da poco: si ha il diritto di essere egoisti, di perseguire il proprio egoistico piacere e fino a che punto ?

    L'esperienza mi dice che, al di là delle apparenze tutti sono egoisti. Quello che fa la differenza è il limite che si sceglie di osservare e rispettare.

    Non capisco come si possa tradire solo per il sesso.
    Si diceva che l'uomo avesse una ragione e un cuore, adesso si può dire che l'uomo è solo un ......

    Uomo come essere umano, spero intendessi dire.
    Perché è sempre meno possibile fare differenziazioni di sesso.
    Oggi ci sono parecchie donne che, con la protezione anticoncezionale, scelgono di comportarsi con assoluta libertà (come tradizionalmente faceva il maschio), cogliendo le occasioni che capitano loro, senza farsi scrupoli. Con maggiore sicurezza dell'uomo tradizionale, perché certi "incidenti" non possono capitare (hanno loro il controllo della situazione).

    Parlando con uno studioso di psicologia familiare, mi sono sentito dire che in qualche modo la nostra società non condanna tanto il tradimento occasionale quanto quello sistematico. Con ciò intendeva parlare sia dei traditori che dei traditi, sulla base della sua esperienza. Insomma, una sbandata ogni tanto la si perdona a tutti.

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    Aggiungo ai commenti sopra che forse potresti astenerti da Internet per almeno un mese di fila e riordinare le idee.

    Come dicevano i vecchi dottori, troppe informazioni non assimilate causano quasi sempre indigestione e confusione.

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    ... lui è una persona di un certo ambiente e non è il sesso facile che cerca, perchè non è nei suoi gusti.
    Lui ha una perversione e la maggior parte delle donne non gli vanno bene e quindi non è una questione di appetito sessuale.
    Lui usa pratiche particolari ed è una persona con dei gusti ben precisi.
    Forse è la sezione sbagliata? Ma io parlo anche di desideri sessuali suoi verso di me, alcuni non ancora realizzati.
    Quindi non credo di essere nel posto sbagliato.

    Adesso la situazione è più chiara, hai fornito elementi importanti.
    Mi risulta, però, che la perversione quasi mai conduce ad esprimere "amore" nei modi tradizionali.
    Anzi, ogni sentimnnto è espresso attraverso la stessa perversione che, distorce, agli occhi dei normali le modalità di espressione dell'attrazione, del'innamoramento e dell'amore. Molto spesso si interpreta come egoismo l'atteggiamento del pervertito, mentre sarebbe più corretto dire che opera con una scala di valori diversa.
    Se entri in sintonia con lui, non essendo semplicemente attratta dalla curiosità per la novità, devi accettare quella scala di valori entrando anche tu nel mondo della perversione. Tieni conto che, dopo, il rientro nella normallità dei rapporti diventa difficlle.
    Tanto per dirne una, il concetto di piacere cambia ed un partner normale ti può non risultare attraente, così come, all'inverso, potresti non risultare attraente per tale partner normale. Intrapresa una via, non è detto che si riesca a tornare indietro ...

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    Io credo che quando ad una persona non vanno bene determinati comportamenti di un'altra, anche se si tratta di fidanzato, amico, cugina, e quant'altro, non c'è nulla che si possa recuperare, nel senso che si tratta di punti di vista diversi e quindi non ci sarà mai un punto di incontro.

    E' una conclusione che condivido, con la precisazione che tutto si supera all'inizio ed in giovane età. Poi, le differenze emergono ed i correlati disagi esistenziali pure.

    Per esperienza, conta molto l'ambiente familiare, perché se è vero che ci si sposa (o si convive) solo con il partner è pure vero che i contatti con le famiglie d'origine in Italia sono molto frequenti ed asfissianti per il partner straniero che provenga da paesi anglo-sassoni o del Nord/Centro Europa.

    All'estero è diverso ma, lo posso attestare per osservazione diretta, se uno dei componenti la coppia è straniero la differenza dei costumi nazionali e delle abitudini familiari (ad es. nelle festività) può causare problemi a non finire.

    Mutatis mutandis, il discorso fila anche per il caso di Aurora e ce lo fa capire chiaramente.

    Aggiungo, per non scoraggiare nessuno, che vedere la famiglia del partner ci farà capire anche come diventerà lui/lei e questo fatto consente di darsi una regolata per progetti a lungo termine.

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    la cosa che mi da da pensare è quale tipo di ragionamento logico può esserci dietro a una scelta del genere????? il problema è che questa sua superficialita nel fare le cose mi sta irritando parecchio. non poteva prendere una rosa normale?

    Sarò fissato, ma c'è una grande differenza nella psiche maschile ed in quella femminile, già in generale.
    Poi, aggiungiamoci i condizionamenti di tipo culturale, quelli derivanti dall'ambiente e quelli derivanti dalla famiglia e non so quanti altri ho lasciato indietro.

    Ogni regalo è una sfida al difficilissimo equilibrio della comprensione tra i componenti della coppia.
    Ciascuno dà un valore alle cose che è frutto di una propria determinazione, persino quando vuole mettersi nei panni dell'altro.

    Non conto le volte nelle quali ho mostrato un finto entusiasmo per regali ricevuti da persone care, tanto per non mettere in imbarazzo il regalante: pullover, cravatte, orologi, oggetti d'arte (tagliacarte di design, piccole sculture, penne stilografiche). Tengo un paio di cassetti nei quali conservo questi oggetti. Uno dei più incredibili è una specie di valigetta che funge da articolato portacravatte portatile a scomparti anche per gemelli e fermacravatte, come se uno facesse ancora viaggi con bauli, cappelliere, ecc..

    No, il problema è che quando uno/a ha la luna storta, puoi regalargli anche un diamante (se donna) o una macchina da corsa (se uomo) ma l'altra/o ci troverà comunque qualcosa da ridire.

    In un momento di crisi di coppia, basta un nonnulla per farlo assurgere a pretesto per una litigata.
    Se la rosa era bella, ed era motivo di ispirazione, non importava da dove venisse.
    Persino se fosse stata una striminzita margherita rubata ad un aiuola del parco pubblico sarebbe stata accettata con entusiasmo, se c'era lo stato d'animo adatto.

    Concordo con Bruce quando dice che dietro ogni scelta di un regalo c'è un ragionamento logico, però aggiungerei che c'è un ragionamento logico anche nel ricevere ed accogliere un regalo.

    La differenza di età anagrafica conta meno della differenza di modo di ragionare e di relazionarsi.
    Ognuno va preso per il verso suo e non ci sono regole fisse valide per tutti.

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    @ roberto77

    Sono riuscito a leggere abbastanza decentemente il tuo intervento dopo averlo copiato su Blocknotes e ricopiato su Word.
    Hai fatto l'intervento da un Ipad e c'è il solito problema che il redattore di testi non è compatibile con altri supporti informatici.

    Scusa, ma alla vostra età se fate sesso random e non vi pigliate vuol dire che non siete fatti l'uno per l'altra e viceversa.
    Certi atteggiamenti non si cambiano e con il trascorrere del tempo la situazione non migliora.
    Come hanno detto altri forumisti, è meglio voltare pagina e trovarti un'altra donna.
    Il mondo è grande e pieno di persone (vale per entrambi).

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    Avete mai incontrato quel genere di persona che fa dell'aggressività un modo per rimarcare la sua superiorità lavorativa o sociale?
    (...)
    Avete nel vostro entourage persone come loro?

    Come reagite?

    Li ho avuti nel mio (piccolo) ambiente lavorativo e, potendolo fare, grazie alla reputazione acquisita, li ho allontanati (indicandogli fisicamente la porta).
    Li incontro continuamente nel campo professionale e sono persone che, di solito, nascondono dietro l'aggressività delle loro carenze, sia psicologiche che conoscitive.
    In altri termini, se non si sentono capaci dal punto di vista psicologico ad un confronto ovvere se sono impreparati pensano che con l'aggressività colmano le loro deficienze. Al massimo le mascherano, per un po' ... alla lunga tanto riemergono e vengono qualificati per quello che sono ... cioè degli impreparati, nel migliore dei casi.

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    @ Bruce

    Se accettiamo che il successo si basi solo sui risultati e non sui metodi per arrivarci è logico che il mancato raggiugimento del successo è un fallimento del quale il responsabile del team di lavoro assume la responsabilità. E' un modo semplicistico di fare impresa.

    Se i managers vogliono continuità di risultati, vanno ad analizzare le ragioni del mancato successo. Nel caso tuo, si dovrebbero concentrare sul fatto che la risorsa umana che è venuta meno per un certo periodo non era sostituibile e porsi il problema se tale condizione sia accettabile nell'economia dell'impresa.
    Qualche volta le "scuse" è meglio chiamarle "pretesti", quando lo sono, ovvero "ragioni" quando corrispondono alla realtà dei fatti.
    Ecco perché mi piace parlare più di imprenditività che di impresa.
    Gente come Adriano Olivetti avrebbe successo anche oggi, ammesso che ce ne siano ....

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