Posts by zibibbo

    Ciao.

    Scrivo qui perchè la cosa ha a che fare con i viaggi e certamente qui ci saranno appassionati di macchine.

    E' arrivato il momento di comprarmi un' usata.

    Ho 28 anni e guido da quando ne ho 18, utilizzando le macchine dei miei genitori.

    Ho provato ad informarmi qua e la ma sono totalmente bloccato e non so cosa cercare esattamente quando andrò dal concessionario.
    Potete aiutarmi?

    Alcune informazioni:
    -durante la settimana non guido molto, faccio tratti urbani e perlopiu' 10km di casa-lavoro
    -non ho mai fatto incidenti in 10 anni.

    -ho una guida sportiva, anche se non cerco una macchina sportiva.
    -non ho famiglia

    -mi piace viaggiare e quindi almeno 1 volta al mese faccio tratte autostradali con N ore di viaggio.
    -non mi interessano gli optional e la multimedialità

    -budget 5000eu

    -l'abbattimento dei costi di mantenimento della macchina (manutenzione, RC, benzina) SONO UNA PRIORITA'. Quindi pensavo alimentazione a metano e cilindrata non elevata.

    -adoro il comfort della dacia duster di mio padre, bianca, elegante stile suv. Peccato sia inguidabile sulla curva. La trovo spaziosa e grande e mi da un senso di sicurezza quando viaggio lontano da casa oppure porto una ragazza.
    -adoro esteticamente quasi tutte le alfa. Adoro esteticamente l'alfa 147 e la mito rossa o bianca.







    Domande:
    Potete per favore dirmi una manciata di modelli noti per affidabilità e facilità di gestione? (essendo la mia prima macchina)
    Si sceglie prima il modello e poi lo si cerca, oppure si guarda quello che c'è già in giro e si sceglie tra quello che il mercato offre al momento?
    Che chilometraggio e quanti anni, piu o meno considero, per un usato che sia ben deprezzato ma che non sia uno scascillo da riparare in continuo?
    Posso spuntare uno sconto se pago subito in contanti?

    Ciao a tutti.
    Sono giovane, ho 2 anni di esperienza con un impiego qualificato in una azienda in cui tutt'ora sono e ho intenzione di propormi ad altre. Nel mio settore c'è richiesta e quindi on farò troppa difficoltà.

    Essendo appunto giovane, non ho idea di come funziona normalmente questo processo.

    -Prima trovo l'azienda che è disposta ad assumermi, faccio il colloquio, firmo il contratto con data di inizio stabilita, e poi informo le risorse umane della mia azienda?
    -Come faccio a non far sapere all'azienda che mi sto guardando intorno quando comunque le aziende a cui mi proporrò, chiederanno dei contatti per avere delle referenze?
    -Come faccio a fare colloqui mentre comunque durante la settimana lavoro? Chiedo di fare dei primi colloqui in remoto? (poi se vengo preso per il secondo colloquio prendo un giorno di ferie)

    -E' vero che è pratica comune farsi licenziare di comune accordo dalla propria azienda per poter prendere la disoccupazione e avere il tempo di trovare un nuovo lavoro? Può succedere ad esempio se uno per necessità coniugali deve trasferirsi in una nuova città.

    Grazie

    Dentro di me so che non è una buona idea licenziarmi, ma oltre ai motivi che ho spiegato, non mi sento di andare lì e sorridere come se niente fosse perché non ci riesco
    Ma infatti vai a lavoro per te: per avere una routine che non ti sleghi dallo scorrere del tempo e che ti faccia sentire parte della società. I tuoi colleghi sono dei caxxoni perchè quello dei bar sono ambienti per persone , secondo me, "terra terra" ed estroverse.

    I colleghi, compreso il capo e i clienti abituali mi chiederanno tutti del mio ex e questo non mi farà bene
    E' facile: dì la verità "ci siamo lasciati", è difficile ti chiedano dettagli preparati delle risposte sincere ma senza necessariamente dover dire tutto, puoi rispondere in maniera generale "non funzionava" e in ogni caso quando ti stufi puoi troncare il discorso con "preferisco non parlarne".
    Inoltre, anche se non è il momento, il fatto che la gente sappia che tu ora sei single farà si che qualcuno comincierà a provarci con te.

    Io vorrei solo prendere i farmaci per iniziare a stare meglio, chiedere la disoccupazione (sempre se mi licenzia) per poter pagare le rate della macchina e chissà, magari per fare un corso e specializzarmi in qualcosa perché io non voglio fare la barista a vita

    Brava. Sono due punti iniziali. Per ora concentrati su questi obiettivi, di breve\medio termine.

    È questo il problema, voglio cambiare lavoro e andarmene da lì, ma non so dove andare. Stando in un paesino piccolo è raro trovare offerte di lavoro.
    Quello che si fa da secoli e secoli è spostarsi nei centri urbani dove invece c'è pi+ lavoro.
    Sfrutta i centri Informagiovani perchè li ci sono counsellor \ orientatori, che ti sistemano il cv e ti possono aiutare per orientarti a livello formativo e\o lavorativo.

    Fissà già gli appuntamenti!

    Ciao.
    Non ho molti aggiornamenti.

    Il mio psi si era beccato il covid quindi ho dovuto fare con il medico di medicina generale.
    A breve dovrei avere il risultato degli esami preliminari di sangue e urine, fatti la settimana scorsa, prima di iniziare il carbolithium.

    Ciao.

    Ciao, non so voi ma il caldo mi crea malessere già sopra i 24 gradi se l'aria non circola (es. negli uffici, nel bus), o nelle città dove l'umidità è elevatissima, tipo Milano, dove si sudano vasche intere.
    Riporto questo trovato su Reddit inglese.
    Voi avete altre idee?

    The fact:

    some people suffer as fxxk during the Summer due to hot temperature and humidity, having the feeling of hard breathing and sweating all day long
    Sometimes you are in situation with no or low air conditioning: in your office, in a bus, in the dentistry cue.

    The problem:
    You could feel suffocating, panicking, having nausea and headhache in close spaces, feeling generally bad for a long time.

    The solutions:
    i wanna here to discuss about practical, effective solution to reduce sweating and stay fresh and cold enough.
    Living in a metropolitan city (so i move fast all day long, i take metro, bus, i walk alot under the sun..) i learned those ways:

    1. to buy a huge amounth of t-shirt to change them several time per day since by sweating i smell bad and sweated t-shirt prevent the vapor of my skin to evaporate. I keep 2 t-shirts inside my bag everitime.

    2. i bought a collar fan and is the most effective solution so far, especially is a life saver in critical moments like when you are in a bus and is full of people. Chek collar fan cooler on Amazon or Google!

    3. i use anti-perspirant. A special strong one for feet. I was thinking to use a softer one to put on face or to spray all over the body. They contains Aluminium. So far i didn't understood if it is toxic..

    4. i bought small ice pack, i insulated it with a textile tissue to reduce the cold-release rate and i put it somewhere in the body under the clothes. It is effective, not hard to hide but you have to use some fantasy to avoid to appear ridiculous. Lasts 2-4hr.

    5. in the fridge i have several water battle, filled at half with water. In the morning i take one out and fill it with tap water so i have fresh water everyday without having to deal continuously with ice cubes

    For now i didn't find other additional, effective and simple, tips.

    Do you have some to tell?

    Non mi azzardo a sostituire il tuo specialista. Ripeto che:


    -evitare lavori impegnativi e andando a farne uno semplice quando, se ti sei laureato le capacità le hai e come, può darti beneficio ora sedandoti le paure e i sintomi ma portarti a frustrazione, depressione, calo stabile dell'autostima già sul medio e lungo termine, quando avrai imparato il lavoro e dovrai fare le medesime cose per anni. Anche in questo caso potresti mollare il lavoro.
    Le responsabilità pompano l'ego e ti fanno stare bene, ti danno soddisfazione personale, semplicemente devono essere graduali e calibrate alle capacità e alla esperienza della persona.

    -in quasi tutti i lavori, quando sei nuovo, ti fanno entrare a bomba. Ti spremono, cambia solo che non sei abituato e che non sai ancora come si gestisce efficacemente lo stress. Quando avrai fatto esperienza ti sarai abituato all'esposizione e non avrai più fobia\ paura. Ansia sì, ma fobia no.
    Gli attori anche dopo 40 anni di esperienza hanno l'ansia da palcoscenico. Ma quella è fisiologica e non dolorosa come il panico che hai te. Semplicemente quello che voglio dirti è che con l'esposizione il panico e la paura scompariranno.

    Semplicemente sarebbe meglio se la cosa fosse graduale perchè altrimenti ti paralizzi e non esci dal circolo vizioso.
    Io ne parlerei con i capi in maniera trasparente MA devi saper parlare, dicendo loro che il lavoro ti piace, che hai avuto buoni feedback e che hai problemi a casa e quindi al momento metterti in situazioni di esposizione ti sta creando difficoltà di concentrazione e che questo ti fa lavorare in maniera non ottimale. Chiedi quindi espressamente una riduzione dell'esposizione finchè la tua situazione non sarà rientrata.


    ps: sono tante in realtà le persone che non amano lke responsabilità e a cui non frega un cxxxo di fare carriera. Che poi secondo me fare carriera non significa avere sempre più, responsabilità, perchè come dicevo non tutti sono portati a tenere sulle spalle certi pesi. Fare carriera, secondo me, vuol dire diventare sempre più bravi in termini di conoscenza e tecnica, diventare un esperto del tuo campo.

    Quote

    Ma guarda, secondo me i dettagli che aggiungi confermano quanto già detto.

    Menomale :-)
    [/quote]
    Quando si conosce una persona si installano due meccanismi paralleli, uno è quello del coinvolgimento emotivo che ha ragioni inconsce e quindi irrazionali (ragione per cui puoi innamorarti anche della persona sbagliata) l'altro è il calcolo, la mente razionale che inizia a valutare vantaggi/svantaggi di una situazione.

    Si, mi torna.

    Quote

    In altre parole si comincia a progettare in testa che genere di relazione puo' essere e che guadagni puo' apportare stare con una persona. In questo secondo aspetto devi considerare che ci sono anche i condizionamenti derivanti dall'educazione o dalla cultura. Per un uomo puo' essere trovarsi una donna di "un certo tipo" e per una donna magari che l'uomo debba soddisfare determinati requisiti come interesse verso la carriera, prontezza al voler creare stabilità di coppia.

    Ho capito. Per fortuna questi tipi di condizionamenti non credo siano la norma o così forti nella popolazione generale. Perchè comunque la maggior parte delle persone fa un lavoro "normale" , da dipendente operaio o impiegatizio stile posto fisso alla Checco Zalone e la vita di coppia ce l'ha comunque.
    Sopratutto penso alla mia generazione: la maggior parte fa un lavoro che gli è capitato oppure ha dovuto cambiare quello che faceva.

    Quote

    Si potrebbero anche definire "test".

    Ne ho ricevuti un bel pò. Molti ne avevo superati e infatti finalmente ad una certa lei smise di essere chiusa e fredda e mi espresse il suo interesse verso di me. Fu così che poi ci mettemmo insieme. Poi i test si ridussero chiaramente, ma continuava a farmene come a mettere in dubbio la relazione.
    L'esperienza mi dice che questo è segno che l'amore da parte dell'altro non era ancora arrivato.
    Infatti quando una ragazza si innamora di me smette di mettermi alla prova e finalmente la relazione diviene distesa, rilassata e godibile.
    In un clima di continuo test e mettere in dubbio i miei sentimenti erano incatenati. Abbastanza da darmi dei problemi sessuali (di cui comunque ho parlato subito onde evitare irreparabili conseguenze)

    Quote

    Lo facciamo tutti, psicologi o meno.
    Fa semplicemente parte del nostro essere creature con una neocorteccia.

    Si.

    Quote

    Chiaramente cio' che crea l'attaccamento, che è l'unico collante capace di mantenere magnetismo è sempre il coinvolgimento emotivo.

    Grazie a dio. Un attimo a leggere tutti sti discorsi mi stava salendo l'angoscia e un senso di alienazione.
    L'attaccamento del partner: quella cosa che ti solletica e ti scalda e che purtroppo non si è potuto esprimere con pienezza nè da parte mia nè da parte sua io penso per molta parte a causa di oggettive cause esterne logistiche: l'essersi incontrati "di punto e in bianco" online, e l'aver proseguito con una relazione a distanza.
    Ci avevo pensato spesso di trasferirmi in Spagna e cambiare azienda solo perchè non volevo che fattori logistici minassero quello che piano piano e con tanti sforzi stava nascendo.

    Quote

    Quindi le ragioni inconsce per cui sentiamo che una persona è parte di noi, è il nostro desiderio.

    Certo. Riguardo la mia esperienza con questa ragazza.. questa parte c'è stata, MA non è stato il piatto principale di questa relazione purtroppo.
    Ho avuto relazioni passate dove ricevevo decisamente più calore. Ma vabè ogni storia e ogni ragazza che incontro è diversa dalla precedente ma io mi so adattare: evito di fare comparazioni con le mie tipe del passato.

    Quote

    E' come cielo e terra, l'amore è qualcosa che sta al di là del terreno, in alto dove lo sguardo non puo' arrivare con precisione ed è una dimensione sconosciuta e misteriosa.

    Un concetto chiaro e che faccio mio anche io.

    Quote

    Ma purtroppo si vive sulla terra e quindi dobbiamo anche programmare, organizzarci, esprimere aspettative, tenere conto degli aspetti pratici.

    Esatto. Solo che deve essere, tornando alle portate di un pranzo, non il main course, altrimenti al primo problema pratico (un trasferimento di lavoro, o la perdita di lavoro, etc..) e la coppia scoppia.

    Quote

    Lei anche se psicologa è una ragazza di 30 anni come qualunque altra che assieme a una carriera si immagina probabilmente un uomo con cui avere un futuro.

    Si. Absolutely yes. Però, probabilmente grazie anche alle esperienze negative passate sia a livello di relazioni sia di lavoro, lei mi disse che alla fine nella vita tutto è un processo. Significa che.. ci dobbiamo adattare vivendo il presente e ridurre le proiezioni sul futuro. Sennò campi male. Ora lei era in una fase stabile della sua vita finalmente (me lo disse chiaramente quando cercò di stroncare sul nascere la nostra relazione a distanza) e che quindi aveva bisogno di cose semplici e non altri casini. In quella fase iniziale lei ragionava ancora di testa e il collante emotivo ancora non era arrivato (io invece no, ero partito letteralmente di testa per lei haha)

    Quote

    Sviluppare libertà emotiva a mio avviso è l'unica via per cui c'è speranza di vivere l'amore senza restare schiacciati dalla solita ruota e dalle relazioni che finiscono per i soliti motivi, tutti uguali.

    Per libertà emotiva che intendi? libertà di esprimere se stessi, le emozioni e il proprio modo di essere oppure parli di indipendenza emotiva?
    Che intendi per solita ruota?
    Parli di "soliti motivi, tutti uguali". Ma allora ci sono degli schemi che si ripetono? Come fai a sapere questa cosa? E quali sono questi "copioni che si ripetono"? Mi interessa saperli, perchè voglio essere preparato nella vita, prevenire ed evitare se possibile di vivere di nuovo male in una relazione.

    Quote

    Per libertà emotiva intendo rinunciare ai condizionamenti, rinunciare alle scelte dell'ego quali buttare aspettative su un rapporto e viversi l'amore per quello che è.

    Ah ok ecco l'explanation.
    DIO TI RINGRAZIO PER AVER TROVATO UNA PERSONA CHE LA PENSA COME ME.

    In merito alla vita di coppia...
    NON VIVI SE PENSI TROPPO AL DOMANI.
    NON VIVI SE NON ACCETTI L'AMORE E LA VITA DI COPPIA CON LE LORO STORPIATURE.
    NON VIVI SE GIUDICHI OGNI EVENTO
    NON VIVI SE PENSI AI DIFETTI DEL TUO PARTNER
    NON VIVI SE RIPENSI E RIPENSI ALLE FERITE PASSATE CHE TI HA ARRECATO IL PARTNER
    NON VIVI FELICE SE STAI CON UN UOMO E PENSI AL PRINCIPE AZZURRO.
    NON VIVI FELICE SE STAI CON UNA DONNA E DESIDERI LA STRAFICA CHE VEDI IN TV.

    puoi cambiare partner, ma i problemi si ripresentano se non vivi la relazione con leggerezza e se continui a idealizzare il tuo partner e cercare di cambiarlo.

    Quote

    Anche se con quella persona non puoi costruirci una relazione "tipica".

    Esatto. Per fortuna ci sono tante persone a dover fronteggiare le distanze e gli intoppi di vita, quindi spero che questa fissa di avere una relazione tipica cessi e faccia spazio ad una maggiore flessibilità e accettazione dove al centro dell'attenzione deve esserci la persona, il partner, a prescindere dal resto.

    La mia penultima ex 20 enne era una ragazza con i controcoglioni, intelligente e autoironica. Desideravo una vita con lei nonostante se all'epoca non mi sstesse dando una relazione matura fatta anche di progetti futuri (questo era perchè io fui il suo primo fidanzato).

    Quote

    Ma qui scendiamo in discorsi veramente troppo personali, le storie servono a farti capire di che pasta sei fatto, se vuoi il matrimonio o se vuoi vivere le emozioni che puo' dare l'amore. Non c'è un giusto e uno sbagliato ... sono scelte che bisogna fare considerando che vuoi quel che vuoi e puoi quel che puoi.

    Voglio la felicità e la felicità è il condividere il mio Essere con una donna che stimo per le qualità che lei ha e che io non ho, e viceversa. La relazione è anzitutto crescita e interdipendenza. Stima e fiducia. Poi possiamo parlare di matrimonio, bambini, comprare casa assieme. Ma possiamo anche parlare di comprarci un camper e vivere girando il mondo (se entrambi abbiamo la passione dei viaggi, ovvio).

    Conosco delle coppie così che funzionano benissimo proprio perchè scevre di condizionamenti e pressioni.

    Ciao.
    siamo in fase conslusiva di questa storia.

    Quote

    Come abbia fatto a trovare subito un altro amore questo per me è un mistero, ma ho visto che succede spessissimo dopo delle rotture sentimentali.

    Quote

    Ma non avevi detto che l'amore non era nato fra voi alla fine ?

    E' vero, mi correggo: "come ha fatto a trovare già un'altro fidanzato?" Dove, comunque, non è che la persona che ti colpisce e con cui decidi di condividere la tua vita, la trovi dietro l'angolo. Anche se ripeto che, in realtà, nella mia esperienza, ho visto un generoso 50%+ di coppie di innamoratissimi ri-fidanzarsi con altri partner a distanza di pochi mesi.
    Parlo di fascia della mia età, 25-35, quantomeno.
    O la fortuna è cieca ed esiste la persona che sposeresti ogni 100 abitanti (ESCLUDO) oppure... ci sono persone che non riescono a stare da sole (me compreso ;-))

    Aggiungo altre cose di tutta questa storia, dato che ormai siamo arrivati ad un epilogo, sia qui nel forum che nella mia vicenda reale.
    Desidero dei vostri pareri:

    1) lei 31enne viveva con i suoi. Madre oppressiva e carabiniera. Aveva già avuto una esperienza di convivenza, finita male, quindi era tornata all'ovile. Ad attività ben avviata ormai lei guadagnava ben 2K euro\ mese quindi stava progettando di resistere ancora un anno e comprare casa coi risparmi. Quando ne parlammo, stavamo insieme da 3 mesi. Ebbene.. un weekend, di sera mentre ne parliamo fuori un mc donald, prova a comunicarmi la possibilità di prendere un appartamento insieme. Una convivenza insomma. Ci gira intorno, mi fa delle domande e cerca di carpire qualcosa da me.
    Io faccio finta di nulla, faccio orecchie da mercante, non mi sbilancio,, ma anzi parlo dicendole che è un ottima idea comprarsi casa entro pochissimo tempo nel quartiere X a causa del crollo dei prezzi.
    Il messaggio è: sei abbastanza adulta e inteligente da capire che non ho, al moimento, quella intenzione.
    Perchè ..ecco..è vero la relazione stava prendendo una piega buona, stava prendendo il volo pian pianino ma a conti fatti, noi ci eravamo visti per un totale di 10 weekend ragazzi!, seppur intensi. Era estremamente prematuro pensare ad una convivenza. Frettoloso. Fuori luogo.....
    Io non capisco. Ho trovato una improvvisa e forte dissonanza dal suo modo di essere normalmente una persona moooolto più cauta e ponderata di me, (sono io quello impulsivo e avventato, dei due).

    Che significa ciò? Vogliamo aspettare almeno di dirci "ti amo", "mi sono innamorat@ di te" prima di pensare ad una convivenza? Perchè tu super esperta in tema di amore e di coppie, e con esperienze pregresse a livello di relazioni amorose, chiedi ad una persona che stai ancora scoprendo e studiando, di prendere appartamento insieme?
    E' amore?
    E' pressing sociale arrivata ai tuoi 31 anni percui devi prendere un appartamento col fidanzatino?


    2) I soldi. Guadagnava bene, nella povera Spagna del sud, e le piaceva spendere. Non sapeva risparmiare molto bene, sebbene venisse da una famiglia di ceto medio.
    Io, con 1 anno di esperienza di lavoro alle spalle, prendevo 1400 netti, da bravo dipendente. Non poco per un giovane alle prime armi....... bene lei diverse volte mi ha parlato in un certo senso dell'importanza dei soldi e dell'importanza di voler crescere economicamente. Anche lei, con la sua professione, era molto legata a degli obiettivi di guadagno .. per altro assai elevati... sui 4000 euro \mese... lol.
    Per altro mi rivelò che quando avviò la sua professione arrivò all'esaurimento da workaholism.
    In diverse occasioni avevo la sensazione che cercasse di capire se ero intenzionato ad aumentare il mio salario, fare carriera, cambiare azienda..
    Le dissi chiaramente che non ero intenzionato a fare carriera al momento e che comunque le mie priorità erano altre e certamente una di queste era ed è quello di evitare come la peste di essere divorato dal lavoro di impiegato dipendente portando a trascurare la mia futura donna e i miei progetti di vita collaterali.

    3) l'anno prima era stata fidanzata con un ingegnere 35 enne che poi si era trasferito in America per andare a fare soldi a palate presso un'azienda X. Mi disse che lei era messa male lavorativamente, in quel periodo, disorientata e che si stava organizzando per andare a stare da lui per farsi mantenere e avere il tempo di studiare per un master e di trovarsi poi lavoro lì. Alla fine non partì, anche se non ricordo il perchè. Fatto sta, che quando mi raccontò di questo ex ragazzo.. tutto mi disse tranne che voleva andare in America perchè era innamorata di questo ragazzo e aveva programmato una convivenza in America.

    4) perchè una ragazza come lei, una psicologa per altro attraente e incline a relazioni stabili è su Tinder? (ripeto che ci siamo conosciuti online mentre io ero in vacanza in Spagna) Dirmi che "è un solo uno strumento, la differenza è come lo usi" non è sufficiente. La domanda è PERCHE' lo stai usando? A prescindere dal giudicarne il motivo giusto o sbagliato. PERCHE', tu donna, sei li? Che cosa ti sta mancando?

    Lei è una ragazza profonda, acculturata, ma anche workaholic e fissata con il guadagnare bene e l'avere lo studio psicologico in pieno centro. E va bene, è okay :-) ma tutto questo sapete chi mi dolorosamente ricorda?
    Una mia ex importante di quando avevo 25 anni, di cui innamorato .
    Lei partì per l'università a 500km di distanza da me senza mai avermi chiesto cosa ne pensavo. A me andava bene. Io voglio la donna indipendente. Avevo per altro pensato che fosse giusto che non mi avesse chiesto il mio parere su una scelta così importante e personale. Per me amore è fiducia e stima, azntutto. Io mi fidavo ciecamente quindi anche se soffrivo da cani non mi ero disperato. Beh poi son stato piantato ;-).
    Guardate la frase in violetto poco sopra: impiegai 6 mesi di puro dolore psicologico per elaborare e capire che quella convinzione era drammaticamente errata e quanto mai lontano dal concetto di amore e di coppia.

    Ecco..

    Vi ringrazio per avermi ricordato del significato dell'amore, da cui mi ero nuovamente alienato, e di cui tutte le coppie sane traggono sana e naturale gioia.
    Come accadde dopo la rottura con quella ex che partì per l'università, anche questa esperienza con la spagnola, ovvero purtroppo di nuovo una ragazza centrata su se stessa e la carriera, mi ha portato a ritenere che il sentimento amoroso fosse del tipo "ti amo perchè fai l'avvocato", "ti amo perchè sei palestrato", "ti amo perchè non abitiamo lontani e ciabbiamo i mezzi per una convivenza".... piuttosto che.. "ti amo perchè sei tu e non dormo la notte se non mi scrivi o se stai via il weekend".

    Grazie a tutti.
    Grazie a te Juniz in particolare.


    Mi sento davvero meglio questi ultimi due giorni, la mente che era entrata in un circolo di pensieri su pensieri su pensieri ha finalmente staccato la spina lasciando spazio alla calma, non mi sento nè in ansia nè con l'urgenza di trovare una ragazza (durerà poco ;-)). Mi sento più in pace con me stesso avendo smesso di negare l'esprimere delle mie emnozioni, ipercontrollandole, e quindi chiudendo a forza in una pentola a pressione le richiesto del mio Io/Ego di cui le conseguenze sono e sono state, e saranno ancora probabilmente, l'ansia e la depressione.

    Ho già messo in conto una quota di denaro da spendere di nuovo in psicoterapia per fare pulizie pasquali. Lo considero uno dei tanti piccoli investimenti che faccio coi soldi che risparmio.

    Ciao.

    Ciao.

    Se questo ragazzo è arrivato mentre ero con lei, non mi cambia saperlo. Per una serie di motivi lo escludo. Ragazza troppo onesta e con una forte etica.

    Come abbia fatto a trovare subito un altro amore questo per me è un mistero, ma ho visto che succede spessissimo dopo delle rotture sentimentali.

    Comunque adesso mi sono calmato. Ho fatto quello che volevo fare: risentirla e vedere che succedeva.
    Non soffro perchè sta con un altro: ci sono già passato con le ex passate e come dicevo per fortuna lei vive in un altro paese.

    Ora sono nella fase di rassegnazione\accettazione.

    *Focalizzati su te stesso. Creati una vita in cui le donne non hanno un peso per la tua felicita'

    Questo è un tema cardine che già conosco..

    Purtroppo non compenso bene con gli altri 3 aspetti della mia vita: la famiglia, gli amici, il lavoro, nel senso che non ne traggo nutrimento.
    Vedremo un pò.