Posts by beppe78

    Innanzi tutto grazie a chi ha speso parte del proprio tempo nel rispondermi.


    Per MarkRenton: diciamo che posso far valere la mia esperienza anche se questo vuol dire spostarsi di parecchio da casa. Il mio settore è molto diffuso in Asia mentre in Italia lo era un tempo ma sono rimaste qualche aree con aziende molto più piccole della mia, diciamo che ora sto in nella più grande e strutturata al mondo (escludendo la Cina).


    Ora sto valutando gli annunci che trovo su linkedin, ad uno ho inviato la candidatura, poi chissà. Ovviamente con una famiglia sulle spalle devo valutare il tutto in modo molto meticoloso, purtroppo anche continuando a mandar giù rospi e mettendo l'orgoglio in un angolo....

    Le aziende sono tutte uguali, dappertutto ti mettono la cosiddetta banana davanti al naso. Ma poi non si concretizza. Ti pagano bene e sei vicino a casa io non mi muoverei

    vero, anche se a volte è davvero difficile digerire sermoni e benedizioni....mi si torce lo stomaco dl nervoso....

    Lavoro da più di vent'anni per un'azienda, sono impiegato. Lo stipendio è medio/alto e le responsabilità sono tutto sommato limitate.
    Sono sposato e ho figli, quindi il posto di lavoro vicino a casa è molto comodo.

    Il problema è che ho gli stimoli sotto le scarpe nonostante il lavoro mi piaccia, ma quando vedi che le promozioni vengono date "a caso" oppure solo alla stretta cerchia degli amici degli amici, mi cascano le braccia. In passato avevo chiesto di poter seguire progetti speciali, ma con varie scuse mi hanno sempre detto no (salvo poi proporli ai soliti....).

    Onestamente rimango qui solo perchè l'ufficio è a pochi minuti di auto da casa e per quello che ho scritto nella prima riga.

    Nel caso decidessi di cambiare, sicuramente dovrei allontanarmi e fare almeno 1/1.30h di autostrada per recarmi al posto di lavoro e difficilmente andrei a guadagnarci in termini monetari.

    Seguendo l'impulso me ne andrei, ma poi ci ripenso e torno nella mia confort zone. Col mio responsabile non so quanto possa essere utile parlare, non è cattivo, ma è bravissimo a rigirare la frittata con i vari "vedrai" "sarai" "diventerai" e poi non cambia mai nulla.

    Da appassionato di auto ed elettronica pure io, farei anche un pensierino a cercare qualcosa sui cambi automatici, si fa una fatica boia a trovare un riparatore capace e le auto automatiche saranno sempre di più.
    Oppure uno step oltre sarebbero le auto elettriche, ma ora il mercato è proprio agli albori e non credo ci siano corsi a proposito (a meno che ne facciano interni alle azienda come Tesla).
    In bocca al lupo x tutto!

    Ciao, mi piacerebbe sentire qualche commento dal forum sulla mia situazione lavorativa.
    Sono impiegato da 20 anni in un'azienda, lavoro principalmente in ufficio ma esco anche per andare da clienti, sia in italia che all'estero. Lo stipendio è buono, e posso fare anche straordinari senza che nessuno mi controlli.
    Detto così sarebbe tutto bello ma ci sono vari problemi: in ufficio con me c'è una persona con la quale un tempo andavo molto d'accordo, mentre ora non ci salutiamo nemmeno. Col presupposto che le croci si fanno con due assi, ho tentato in tutti i modi di riappacificarmi o almeno ad arrivare ad un rapporto normale tra colleghi ma non c'è stato verso. A scanso di equivoci, preciso che a questa persona non ho fatto nessuno sgarro, ne lavorativo ne personale e credo nemmeno lui a me, il problema è che ogni cosa che gli viene detta viene percepita come un attacco personale, che lede la sua posizione lavorativa e di persona. A differenza di tutti gli altri colleghi che soprassiedono, il mio carattere mi ha portato a spiegare, anche magari con modi troppo diretti, le mie posizioni, e ciò in tutti questi anni ha causato questo allontanamento. In pratica tutto ciò che dico viene travisato. In azienda questa persona è considerata non del tutto a 100 (non del tutto normale), parecchi gli parlano alle spalle, ma devo dire che è un gran lavoratore ed ha la stima del ns responsabile. Ora viene un'altro problema, per garantire una mole di lavoro enorme a questa persona che lavora 12-14ore al giorno sabato compreso, il mio responsabile mi toglie parte dei miei progetti e li passa a lui, quando poi ci sono ragazzi neo assunti che non arrivano a sera col lavoro che hanno.
    Considerando questi squilibri, da un po' di tempo mi prende il mal di stomaco quando devo andare a lavorare, e mi è difficile concentrarmi. Oltrettutto, in azienda 4-5 anni fa mi avevano promesso una revisione dello stipendio, ma fanno di tutto per non affrontare l'argomento (un NO secco non me l'hanno mai detto, solo qualche vediamo o aspetta ancora un attimo etc) mentre per altra gente che ha paventato le dimissioni sono subito arrivati i soldi.
    E poi, sono praticamente 18 anni che faccio lo stesso lavoro, con la sola differenza che devo sobbarcarmi gli oneri della gestione dei miei progetti ai clienti, ma gli onori finiscono sulle spalle degli altri. Diciamo che sono quello che lavora dietro le quinte e fa il lavoro sporco, ma quelli bravi agli occhi dei proprietari sono altri.
    Non so se dovrei passare sopra a tutto ciò, considerando che qui non c'è più posto per fare carriera, oppure cambiare.
    Cambiare però è un grosso problema, il ns settore è molto piccolo, tutti conoscono tutti e non siamo nemmeno molti, e quindi se dovessi andare da un concorrente mi allontanerei molto da casa, e magari dovrei anche ridurmi lo stipendio. Stessa cosa se dovessi cambiare e lavorare per qualche cliente.
    Questa è la mia situazione a grandi linee, ci sarebbero anche altre cose.....
    Boh, mi sento ad un bivio e non so che fare, considerate che tengo famiglia e non posso emigrare (purtroppo).

    Vorrei capire una cosa: ho un dubbio che mi attanaglia da sempre.
    E' normale quando si bacia il proprio partner (il classico bacio sulla bocca per salutarsi per esempio) a volte si provano belle sensazioni e altre volte nulla?
    E' normale, e mi rivolgo per lo più ai maschietti, avere a volte un'erezione durante il bacio e altre volte no?

    So di essere nevrotivo, me lo dice lo psicologo, ma ho bisogno di conferme.

    Un punto d'incontro ci deve essere, non esiste che in una coppia uno deve SEMPRE subire le decisioni dell'altro. Continua a farglielo capire con le buone, se ti vuole bene davvero capirà la tua posizione.