Posts by la huesera

    Conoscendo abbastanza bene la Germania devo dire che la soluzione non mi meraviglia.


    Però secondo me va calata in quel contesto culturale ovvero in una società in cui le relazioni sono sentite poco, valorizzate poco, dove ci si sposa, si divorzia e risposa con grande facilità e senza tenere conto del destino delle persone intorno. Ancora e soprattutto un contesto in cui il sesso non è enfatizzato e messo al centro di ogni cosa. Relazioni, sesso...vengono vissute con distacco, come componente e non come essenza della personalità.


    Nell'esempio concreto potrebbe quindi facilmente essere che il sesso non è ciò che dà all'amante la chiave per entrare in casa della signora, facilmente è altro. Leggere la soluzione scelta dai tre con gli occhi italiani (focalizzati sul sesso) potrebbe essere fuorviante. Altra cosa di cui terrei conto è la fase della vita in cui tutti questi soggetti si trovano. Tutti hanno alle proprie spalle gli anni della costruzione, dell'espansione e del mantenimento, il ché mi pare tutt'altro che irrilevante. Per dei trentenni la vedo difficile vivere in questo modo, ovunque essi siano.

    È solo una questione di bassa autostima la mia?

    O gli altri tendono a vedere cose che immaginano solo loro?

    A una domanda così personale è impossibile rispondere, dovremmo conoscerti....e pure bene :)

    Per come ti leggo in queste pagine credo che la prima opzione abbia qualche fondamento, non ti leggo con un ego strabordante.


    In queste cose serve la verifica di realtà. Hai intenzione di provare il lavoro?


    Al tuo posto terrei comunque gli occhi aperti. Questo "corteggiamento" mi fa pensare ad un'esperienza poco piacevole di mia sorella (una posizione venduta come oro e in realtà di poca sostanza in un ambiente malsano). Stessa cosa succede anche a me, da un paio di anni c'è un tizio cte cerca di coinvolgermi nel suo grande progetto, lusingandomi con una serie di belle parole.


    Al netto del mio scetticismo dovuto alla mia esperienza, spero che sia una bella occasione per te. In bocca al lupo

    Il problema è che sono già 3 anni che stringo i denti. Sono arrivato al limite. Pensavo più che altro a un lavoro part time per racimolare 300/400€ al mese. Per quanto riguarda le ore di studio, non è che se ho la giornata libera studio 12 ore... Più di 3/4 ore non riesco. Può sembrare strano ma vorrei fare tutto ciò proprio per riuscire a laurearmi

    Se è così, ti conviene provare.

    Personalmente valuterei attentamente prima di buttarmi alla ricerca di un lavoro e un appartamento. Se ti manca poco potrebbe essere utile stringere i denti e finire gli studi. Lavorare toglie parecchie ore che si possono dedicare allo studio, con il rischio di metterci molto più tempo.


    Con i tuoi fratelli non riesci a parlarci e chiedere un po' di spazio e silenzio? In alternativa potresti andare a studiare in biblioteca, ho visto che hanno riaperto.


    Ovviamente la mia opinione é anche influenzata dalla mia esperienza. Avevo dei mattoni infiniti da studiare e per preparare bene un esame era necessario dedicare molte ore allo studio e c'erano pochissimi studenti che lavoravano nella mia facoltà.

    il punto è che io sto bene con lui lo stimo su alcuni punti di vista ma non su tutti. Ritengo che non sia un grande lungimirante, perchè ha avuto sempre tutto comodo e quindi avendo le spalle coperte non si rende conto dei soldi che mi fa buttare...

    la casa la voglio comprare io, non sono arrivata neanche al punto di proporgli di comprarla insieme...la sua risposta è "ti vuoi privare dei soldi ora che possiamo fare dei figli"...ma scusa io pago comunque l'affitto, capirei il discorso nel momento in cui abbiamo una casa di proprietà e decidessi di acquistare la casa al mare...a me sembra che gli mancano proprio le basi!

    Con ciò vuoi dire che se.le continuasse a comportarsi in maniera uguale amche dopo...eventuale matrimonio e figli a te andrebbe bene comunque?


    Perché il punto mi pare sia questo....lui è indicato, indeciso, adagiato. Lo sarà come marito e come padre. Se questo è compensato da altri lati caratteriali che ti piacciono e che mantengono integro sentimento e stima....niente di problematico ovvero nulla che non si risolva con uno sfogo.


    Se le tue decisioni invece hanno l'obiettivo di muoverlo in direzioni che lui non sembra volere...deve essere sincera con te stessa, assumendoti la responsabilità di atteggiamento manipolatori.

    non credo lo cambierà il matrimonio, la decisione del matrimonio era stata presa prima della mia "fuga"....poi è venuto e mi aspettavo una situazione diversa. Così stando le cose il matrimonio è l'ultimo dei problemi e non incide (nel senso che per me è come se fosse tutto sospeso)

    dovresti mettere almeno un freno a questi progetti


    un conto è avere tempi diversi, anche idee in parte diverse, avere magari timori o confusione ma una visione di vita a grossomodo compatibile deve essere alla base


    te lo dico da persona che ha dovuto spingere e non poco il mio compagno a prendere casa insieme ma la nostra vita insieme impostata comw coppia indipendente, autonomia e paritaria non è mai stata in discussione

    in subordine, dopo, in centesima linea, c'è sempre stata in me anche la "consolazione" del tipo "ohhh...e non ci avvileremo l'un l'atro vendendoci invecchiare!" .... ?(

    questo è un pensiero per me curioso. :/ non ci sarei mai arrivata a formularlo. Mi fai venire i mente una compagna di classe che alla fine della storia "perfetta" con un ragazzo diceva che la vita poteva fermarsi lì perché il resto sarebbe stata solo una brutta copia. Ad oggi, vent'anni dopo salta da relazione in relazione senza trovare pace e serenità.


    Può darsi che tu sia ansiosa in generale ma non un ansia del tipo che alza il livello di attenzione ma di quella che toglie il piacere del quotidiano vivere perché la mente è sempre proiettata in scenari futuri?