Posts by lariacherespiro

    Tipico anche questo. Peraltro la "paura" di perdere il denaro è più forte in chi non sa come fare a generarlo.

    Bella osservazione, non ci avevo mai pensato! Ora capisco la mia anima spendacciona :D


    ahimè la prima a rimetterci è lei, che non potrà mai ottenere le attenzioni che vuole muovendosi su questo approccio...

    Infatti è un circolo vizioso. Io cerco di aprirmi, fare di più e iniziano le torture...invece così, con questo rapporto di distacco almeno subisco angherie una tantum.

    Lei non ti darà mai una mano, perchè la solitudine e la vecchiaia rendono egoisti anche, lei vede solo se stessa e i propri bisogni, è questo il punto.

    Quindi inutile proprio parlarne. Lei ogni tanto mi chiede di sederci a tavolino e parlare ma a me costa fatica, mi tortura... mette in dubbio i miei genitori, poi inizia col mio compagno, ecc...

    Sono timori figli della fragilità derivante da solitudine e vecchiaia. Il denaro, nella sua mente, è l'unico suo punto di forza, l'unica leva che ha per ottenere attenzione e affetto. E' un classico.

    Sì, ma non mi ha mai dato una mano, nemmeno quando una volta, circa 3 anni fa, gliela chiesi. Né economicamente né moralmente... una volta in 36 anni le ho chiesto l'auto e mi ha fatto rimettere i 10 euro di benzina...

    No problem, ma questi ricatti emotivi con l'eredità mi demoralizzano.

    L'ossessione del volere i soldi è rivolta indiscriminatamente a tutti o solo ad alcuni?

    A tutti. Dice che la cameriera le ruba l'ovatta e i cotton fioc. Una volta disse che una mia amica nel suo bagno era andata a prendersi i rossetti etc. Ha seppellito l'oro in giardino e nemmeno ricorda dove sta.

    Molti anziani fanno così perché a loro volta hanno fatto così. Di solito chi ha questi pensieri possiede ricchezze non proprie, ereditate o comunque che arrivano da matrimoni o altri contratti economici.

    Lei ha ereditato tutto dai miei nonni e non fa altro che rinfacciarmi che tiene tutto per darmelo un giorno quando "erediterò"... quindi io dovrei fare di più per lei ecc.

    Perchè a Natale pianta ogni anno quel muso, perchè rovina tutti i compleanni con pianti e frecciate velenose, perché le piace creare instabilità, perchè vuole che tutti ci preoccupiamo per lei quando stacca il telefono e sparisce, perchè non può essere in sostanza una persona "normale"!?

    Oddio è così. Ogni santo Natale inizia un mese prima, ogni compleanno...quando le dissi che stavamo pensando al matrimonio "eh vabbè speriamo che non abbia impegni quel giorno"... ogni volta è sempre lo stesso nastro. Ma come faccio a essere spontanea e serena con lei? Vado a trovarla e per me non è un piacere, ma un dovere...l'ultima volta ho finto l'influenza quando sono scesa e l'ho sentita solo telefonicamente. Poi se va a cena con amiche e co. col cavolo che si fa sentire o ti chiama per dire che è stata bene...

    Non è in grado di amare diversamente, non è in grado di darti di più di quello che ti dà, perchè ognuno di noi può donare solo quello che ha dentro e lei dentro non ha equilibrio, amore disinteressato, ma dolore, delusione, sofferenza. Lei ha bisogno di amore e attenzione, ne ha un bisogno estremo perchè non ne ha, e non si può dare agli altri ciò che non abbiamo per noi stessi.

    Io non pretendo nulla, ma mi dispiace molto quando inziano quelle ondate di cui parli. Mi destabilizza e mi dispiace che i miei ne soffrano...

    Ho cercato di mettermi in discussione, di essere più presente...ma poi inziano le "torture", vuole sempre di più, non è mai abbastanza e a quel punto meglio tenerla alla larga. Per quanto io possa essere razionale e capirla comunque sono umana, e a me chi ci pensa?

    Buongiorno, vorrei una vostra opinione sul mio non rapporto con mia zia.

    Schematicamente e brevemente la situazione: sono figlia unica e la sorella di mio padre è senza figli e divorziata da quando io avevo circa 6 anni.

    Mio padre da giovane ha avuto una serie di malattie (dai 40 anni) e abbiamo avuto nel tempo un tracollo finanziario, i miei hanno venduto casa al mare, ci fu un problema con una casa che poi abbiamo venduto e ne abbiamo costruito una nuova sul terreno che i miei hanno ricomprato dall'ex marito di mia zia che la spennò in fase di divorzio. Nelle more della costruzione della nostra casa mia zia ci ha ospitati (avevo circa 10 anni) nella sua mansarda indipendente (nella villa familiare dei miei nonni). Sono convinta che è sempre stata un po' invidiosa della storia dei miei genitori, mia madre venera letteralmente mio padre e lui ha ricevuto l'accudimento e l'amore che ogni persona sognerebbe.

    Mia madre viene da una situazione familiare meno felice economicamente, ma una famiglia molto unita. Mio nonno ha fatto tanto per lei, e ha aiutato i miei genitori a costruire la casa in cui attualmente vivono, vicino alla villa di mia zia. Mia zia ha sempre rinfacciato ai miei di averli aiutati, anche economicamente (credo con denaro che non hanno mai restituito).

    Io tutte queste situazioni le ho sempre capite sin da piccola, ho sofferto per il divorzio di mia zia e per la situazione dei miei genitori, infatti mi sono sempre rimboccata le maniche per laurearmi presto, per non perdere occasioni e ho un ottimo lavoro. Sono cresciuta con una figura materna molto forte.

    Mia zia ha avuto un cancro quando avevo circa 14 anni e per lei è stato un altro colpo. Ammetto che non le siamo stati molto vicino come lei avrebbe voluto, io perchè adolescente i miei perchè presi da altri problemi. In ogni caso non le è mancato nulla, ha anche due cameriere...ma forse un po' di affetto e attenzioni sì.

    Venendo alla punto: mia zia mi ha sempre considerata una seconda figlia, ma in fondo, a parte ospitarci in quel periodo che a stento ricordo, non ha fatto mai nulla per me e ha inziato a diventare paranoica: "tu vuoi i miei soldi" "non fai nulla per me", ecc...io non le ho mai chiesto nulla assolutamente. Lei non ha mai fatto nulla, nemmeno venirmi a trovare all'Università, mai mi abbia accompagnata da qualche parte, mai inviti a pranzo ecc...

    è diventata attaccata al suo denaro e parla sempre male dei miei dicendo che non la considerano. Non è così, per anni i miei l'hanno invitata a pranzo, l'abbiamo sempre inclusa e addirittura non è venuta il giorno del mio dottorato dicendo che andava a sposarsi. È una persona (scorpione di segno) che cerca di mettere zizzania, non la percepisco mai in buona fede.

    Da due anni lavoro in una città del nord molto distante e ogni tanto mi manda dei messaggi deliranti in cui dice che "non sono sua nipote, che lascerà i suoi beni ad altri, ecc...".

    Mi sono operata due volte di tumore e siamo stati soli io e il mio compagno che mi ha accudita. Lei non si è messa a disposizione per badare a mio padre per consentire a mia madre di venirmi ad assistere. Insomma parla parla ma poi zero fatti.

    Io evito ogni forma di confronto perchè lei cerca lo scontro plateale, i piantini ecc... la sua unica forma di affetto nei miei confronti è mandarmi i meme del buongiornissimo su whatsapp.

    L'ultima cosa che ha fatto è stata dire che a Natale dopo quello che avevo passato avrebbe organizzato una cena da lei per la vigilia. Sono scesa e non ha avuto nemmeno il coraggio di dirmi che non aveva intenzione di far nulla ma lo ha comunicato a mia madre dicendo che non era in forma. Lei è così, quando ha i momenti di solitudine manda messaggi deliranti da pazza...poi quando esce o se ne va un mese al mare sparisce dai radar.

    A me è scaduta dal cuore anche per le cattiverie che fa a mia madre... Voi come la vedete? Cosa dovrei fare? Umanamente mi dispiace, ma a me sembra una persona cattiva. Peraltro sta sempre a fare discorsi economici come se volesse ricattarmi emotivamente "tu forse avrai i miei soldi in morte ergo...".

    Io credo che dopo tutto tu non abbia intimamente questo desiderio

    Mi associo a quello detto da ipposam. Quelli descritti non mi sembrano ostacoli insormontabili. Ovviamente l'arrivo di un figlio stravolge gli equilibri e credo che sarebbe comunque difficile i primi tempi organizzare un week end fuori, considerando l'atteggiamento di tuo marito.

    A me capita l'opposto, lui è super organizzato per uscire e spesso sono io che freno per non accumulare stress in più (organizzare, fare la valigia, ecc...) e in effetti lui si occupa di tutto, mentre nella gestione della casa sono io quella più attiva. Anche io a volte vado in ansia quando inizia a programmare il week end fuori dal lunedì (che siamo magari appena rientrati), però boh...io non vedo in questo qualcosa di insormontabile. Ti invito a guardarti bene dentro.