Mi sento come se non avessi alcun amico

  • Ho 24 anni, mai stato fidanzato. Parto col dire che non ho "problemi" di alcun tipo, non mi manca nulla esteticamente, ho un lavoro ben pagato e sono capace in quello che faccio ma da tempo sto lavorando sull'aspetto sociale poiché voglio migliorare le amicizie e i circoli sociali che frequento.


    Preciso anche che a lavoro nessuno di noi è amico, solamente collega. A me questo va più che bene: se siamo persone diverse ma allo stesso tempo dobbiamo lavorare insieme allora meglio vederci come semplici colleghi che come amici.


    Comunque, purtroppo (e veramente purtroppo), da ragazzetto ero praticamente un nerd, di quelli subdoli, che si mostravano tutti belli educati e gentili ma che in realtà nascondevano un'arroganza assurda. Questo ha danneggiato molto la mia reputazione: gli unici amici e giri sociali che ho avuto sono stati quindi simili al me del passato asociale e arrogante.


    Nonostante mi considerino, non mi trovo più bene con loro. Soprattutto per via di un umorismo molto infantile ed argomenti che non mi affascinano più come un tempo. Ricordo anche come parlavamo spesso di ragazze (che probabilmente neanche ci conoscevano) ma allo stesso tempo non uscivamo mai. Abbiamo anche avuto qualche ragazza interessata a noi ma puntualmente l'abbiamo rifiutata in quanto paralizzati dalla timidezza, dovuta ovviamente alla mancata socialità.


    Tempo fa ho quindi iniziato a frequentare l'unico amico "popolare" che ho e a fare amicizia con la cerchia più vip della zona, magari nella speranza di incontrare anche qualche ragazza. Fin qui tutto ok, il problema è che ho giocato (e sto giocando) un ruolo che non mi compete: non sono più un nerd ma neanche uno dei ragazzi popolari. Infatti, anche se spesso mi capita di incontrare in questo gruppo "èlite" quelle ragazze di cui tanto io e i miei ex amici parlavamo, allo stesso tempo sono incapace di farmi vedere rilevante ai loro occhi. Brutalmente possiamo riassumere che le ragazze vip sono attratte dai ragazzi vip e viceversa.


    Queste ragazze ovviamente non mi hanno mai visto in giro, e per loro è come se fossi un qualcosa di nuovo ma è come se avessero già capito che quello non è esattamente il gruppo mio di appartenenza. Non che non parli con loro, ma ho proprio difficoltà a rendere le interazioni naturali e a farmi considerare anche semplicemente in amicizia da loro.


    Per i più letterati di voi mi sento come Mastro Don Gesualdo di Verga: non sono più Mastro ma neanche un Don. Questa arrampicata sociale non mi sta portando veramente a nulla, solo serate lunghe e noiose dove gioco il ruolo del popolare che non sono.


    È come se non avessi nessun vero amico, spesso passano giorni senza ricevere messaggi (se non quelli di lavoro) da nessuno.


    Sono assolutamente convinto che non a tutte le ragazze piaccia il tipo tossico anche perché è un ruolo che ti deve venire naturale e fingerlo non fa altro che peggiorare la tua condizione. Mi hanno consigliato di provarci all'infinito con ragazze ed intrattenermi casomai in relazioni di scarso interesse ma ciò non rappresenta il mio carattere. Sarà che non ho mai avuto una storia d'amore e quindi un principiante non potrà mai giocare da esperto playboy, ma sono davvero perso e non so cosa fare.


    Dating app le ho provate e le boccio a prescindere, fare match spesso si fa ma puntualmente cambiano idea e spariscono nell'abisso. Ulteriore stress inutile.


    È un cane che si morde la coda, sono costantemente insoddisfatto di questa situazione.

  • Qubit

    Approved the thread.
  • Non mi definirei timido. All'epoca forse sì ma era una timidezza nata dall'arroganza della paura di non essere compresi. Oggettivamente ogni volta iniziavo a fare discorsi complessi e intricati che finivo per annoiare qualsiasi persona. Una volta iniziai a spiegare l'effetto cerenkov durante una party di liceo, per farti capire come stavo messo.

  • Mi hanno consigliato di provarci all'infinito con ragazze ed intrattenermi casomai in relazioni di scarso interesse ma ciò non rappresenta il mio carattere.

    Con tutto il rispetto, ma sto consiglio non lo darei manco al mio peggior nemico ?(


    Esci per divertirti, chatta in dating app per divertirti (riprovale con questo spirito, non demordere, prova un approccio più spontaneo, parla delle cose che ti piacciono senza la paura di annoiare, devi piacere per quello che sei, non devi pensare al risultato).


    Sii raggiante e felice già solo per il fatto che ti stai aprendo agli altri, è già un tuo merito.


    Fa risaltare le parti migliori del tuo carattere: ce l'hai il carattere, te lo senti a metà ma è parte dell'essere adulti, hai un carattere più complesso e pieno di strati che anni fa erano meno evidenti o inesistenti. Riscopri cosa ti fa divertire anche attraverso le conversazioni con gli altri. Fai domande. Sii curioso.


    Le relazioni vanno anche a fortuna di chi incontri, non farti idee su di te su cose su cui non hai controllo, tipo:

    Una volta iniziai a spiegare l'effetto cerenkov durante una party di liceo, per farti capire come stavo messo

    La me adolescente avrebbe trovato sta cosa una gran figata e un motivo per trovarti interessante e non noioso.


    Non hai controllo sul se o quando incontri la persona giusta, va a fortuna, ma puoi avere controllo sul comportarti spontaneamente per attirare la persona giusta se dovesse arrivare. Devi piacere per come ti piace comportarti. O la maschera cade e non ottieni nulla. ;)

  • Yuri, per anni sei stato in un mondo che ha determinate regole: ora stai entrando in un mondo con tutt'altre regole. Ci vuole un po' di tempo per apprenderle. Fino a poco fa parlavi di videogiochi, ora devi capire di cosa si parla nel nuovo ambiente.

  • Il problema è proprio questa fortuna. Sono un po' dell'idea che se il ragazzo non ci prova, non verrà mai una ragazza da lui a provarci direttamente. Oltre al fatto che neanche mi piacerebbe che fosse lei a provarci, mi piace molto prendere iniziativa ma, come scritto, non trovo la persona con cui essere me stesso.


    Un giorno il mio bisnonno, dilettante poeta, disse:


    "Questa meravigliosa dama di nome Fortuna non si perderà nei baci degli uomini timidi e stagnanti che la desiderano. Solo chi la seduce con audacia da trascendere i limiti della sua stessa anima avrà la possibilità di sentire la sua passione per una notte".


    L'ho rifrasata a modo mio ma il significato è quello. Non ho mai realmente capito cosa intendesse con questo ma ho sempre reputato questa citazione *cripticamente* vera: se sto lì a desiderare la fortuna, quella raramente pioverà dal cielo; le cose vanno un po' cercate nella vita.


    Fortuna a parte, non riesco a creare un mio circolo autentico. In società dobbiamo tutti un pochino mentire, si sa, ma qui mi sento costantemente fuori luogo e se sto in quel gruppo "popolare" devo vestirmi in un certo modo, comportarmi in un certo modo, parlare di certe cose. E tutto questo teatrino di finzione neanche funziona poiché mi sento sempre come l'ultima ruota del carro: raramente interagisco con queste ragazze del gruppo, i ragazzi a volte mi salutano ma non intrattengono discorsi ecc...


    Sono cambiato molto dal me adolescente. Forse in modo troppo burrascoso e ho perso controllo della situazione. Ancora ho le mie passioni (non più nerd, ma molto più filosofiche/scientifiche) ma è praticamente impossibile trovare qualcuno nella vita reale con cui parlare di questo, anche occasionalmente.


    Aggiungendo argomenti sulla fortuna mia: la maggior parte delle ragazze che mi interessano sono già in una relazione e volontariamente quando si fidanzano taglio i rapporti con loro. Innanzitutto perché ovviamente cominciano loro in primis a distanziarsi ma anche perché se dopo vogliono riavvicinarsi sono costretto ad uscire a "tre" con io che faccio da palo della luce. La sensazione è triste. Non mi manca nulla per il resto, l'unico vuoto è in questo aspetto.

  • Non ho detto che devi chiuderti al mondo, anzi ti ho elogiato per questo:

    Sii raggiante e felice già solo per il fatto che ti stai aprendo agli altri, è già un tuo merito.

    Capito? Il tuo lo devi fare, cioè devi frequentare gente: quindi sì alle uscite, sì alle dating app, ma te ne deve fregare del risultato perché il risultato non è una cosa che hai il potere di controllare.

    So che è difficile, ma è il consiglio più sano che tu possa ricevere.


    In breve ho aggiunto che non devi buttarti su tutte le donne che vedi con un falso te, ma essere genuinamente felice nel cercare persone, essere te stesso e approfondire la conoscenza con chi apprezzi e apprezza te e trova belle quelle che tu ritieni tue stranezze e che per la persona giusta sono la parte più bella di te.

    è praticamente impossibile trovare qualcuno nella vita reale con cui parlare di questo, anche occasionalmente

    Questa è una tua convinzione irrazionale. Esistono donne a cui piace quello che piace a te, o può piacere anche solo vedere la passione nei tuoi occhi quando ne parli. Non avere paura di cosa ami, mostralo fieramente.

    Se ti capiterà di annoiare qualcuna non siete compatibili e pazienza. Ma tu hai passioni ed è bello e onesto e giusto che tu le mostri e ne parli. Ovviamente devi anche ascoltare l'altro e interessarti all'altro, non deve essere un monologo.


    Se il tuo giro di amicizie non ti piace hai due opzioni: o continui a frequentarlo solo per conoscere gente che come te ci è finita per caso e farci amicizia, o smetti di frequentarli e cambi giri di amicizie e trovi chi ha interessi simili ai tuoi come punto di partenza per sentirti a tuo agio con loro.

    la maggior parte delle ragazze che mi interessano sono già in una relazione e volontariamente quando si fidanzano taglio i rapporti con loro

    Molto spesso le ragazze hanno per amiche delle amiche simili a loro per carattere o comportamento.

    Se una ragazza che ti piace è impegnata non buttarti su di lei ma chiedile di presentarti sue amiche single, è potenzialmente molto fruttuosa come strategia. ;)

  • Il problema è proprio questa fortuna. Sono un po' dell'idea che se il ragazzo non ci prova, non verrà mai una ragazza da lui a provarci direttamente. Oltre al fatto che neanche mi piacerebbe che fosse lei a provarci, mi piace molto prendere iniziativa ma, come scritto, non trovo la persona con cui essere me stesso.


    se sto lì a desiderare la fortuna, quella raramente pioverà dal cielo; le cose vanno un po' cercate nella vita.

    Solitamente la ragazza la si trova non provandoci. Il che non significa aspettare che piova dal cielo, bensì socializzare finché viene quella con cui si trova una certa sintonia. Da quel punto, si parte. Ma si parte in due, è un gioco a due in cui l'uomo fa solitamente la prima mossa, ma in cui la donna dà dei chiari segnali.


    Finché non si crea l'alchimia, la simpatia, è difficile provarci. Quantomeno non è da tutti. Se sei molto estroverso, molto cool e figo puoi anche provarci a freddo con una con la quale non hai creato nulla. Per loro il consiglio di provarci a manetta può avere senso, ma per gente normale no, a maggior ragione se è una persona introversa come te.

  • Molto spesso le ragazze hanno per amiche delle amiche simili a loro per carattere o comportamento.

    Se una ragazza che ti piace è impegnata non buttarti su di lei ma chiedile di presentarti sue amiche single, è potenzialmente molto fruttuosa come strategia. ;)

    Mi è capitato infatti e purtroppo non è andato a buon fine, 2 volte a dir la verità. Il motivo non saprei quale possa essere perché in entrambi i casi mi è stato comunicato che c'era interesse ma in qualche modo non sono riuscito a far scoccare la scintilla. Non era destino? Non eravamo compatibili? Forse, ma con una in particolare mi trovavo in ottima sintonia e quando le chiesi di uscire ha messo però una scusa. Piantato in Nasso, come sempre. Spesso mi viene da pensare di essere completamente una frana nel capire l'altro sesso... siete proprio complesse :)


    Comunque un mio caro collega a lavoro mi disse di non preoccuparmi a "capire" e che tutto quello che conta è il carisma: più si è importanti e più sarà facile costruire circoli sociali dove si è influenti senza il minimo sforzo, dato che saremo proprio noi a scegliere a chi dare attenzioni e a chi no. Però lui ha più di mezzo secolo ed io non ho nemmeno 30 anni: vorrei sì costruire la mia immagine professionale carismatica e competente ma vorrei anche provare una relazione dato che non ne ho mai avuta una e il lavoro che faccio è già bello stressante di suo.


    Insomma, sono giovane, ho energia da vendere. Ormai non ho neanche più la paura del rifiuto, semplicemente la noia che non me ne vada bene una e questo mi porta ad oscillare costantemente di personalità.

    Solitamente la ragazza la si trova non provandoci. Il che non significa aspettare che piova dal cielo, bensì socializzare finché viene quella con cui si trova una certa sintonia. Da quel punto, si parte. Ma si parte in due, è un gioco a due in cui l'uomo fa solitamente la prima mossa, ma in cui la donna dà dei chiari segnali.


    Finché non si crea l'alchimia, la simpatia, è difficile provarci. Quantomeno non è da tutti. Se sei molto estroverso, molto cool e figo puoi anche provarci a freddo con una con la quale non hai creato nulla. Per loro il consiglio di provarci a manetta può avere senso, ma per gente normale no, a maggior ragione se è una persona introversa come te.

    Già ci ho provato a freddo ma è molto difficile continuare a giocare quell'immagine se non si ha esperienza. Fanno di tutto per cercare di metterti in difficoltà e sono molto brave a farlo, ci riescono e cade la maschera. Sento solo che sto perdendo tempo che posso utilizzare per fare altro.

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