Pensieri che mi paralizzano completamente, cosa posso fare?

  • Buonasera a tutti... non sono nuova di qui, anzi!

    Ho cominciato la psicoterapia da qualche settimana, non vedo ancora dei miglioramenti... Ma sono fiduciosa che con il tempo e aiutandomi anche un po' da sola, potrò stare meglio.


    Adesso, il problema è un pensiero che mi paralizza completamente.

    Premesso che io vivo costantemente con stati ansiosi, sono un'ipocondriaca DOC e sono sicuramente facilmente impressionabile, vorrei sapere se a qualcuno di voi è successo questa cosa: dopo magari aver sentito una notizia o aver visto un TikTok (maledetto sia TikTok, che io lo aprivo solo per i gattini) dove magari si parla di un suicidio di una persona depressa o che abbia qualsiasi altro problema, o magari di qualcuno che uccide, mi prende il pensiero che mi paralizza letteralmente. E se mi partisse anche a me la stessa cosa? E se mi suicidassi anche io? Giuro a volte guardo la finestra con terrore! Sia chiaro, non ho mai pensato "meglio farla finita", che ipocondriaca sarei sennò? Però non so, mi prendono questi pensieri e mi fanno paura.


    Il mio ex mi uccise a livello mentale e non ho mai, e dico mai, pensato nemmeno di torcergli un capello, anzi. Sono sparita in silenzio. Mai nemmeno un messaggio. La mia psicoterapeuta dice che sono troppo sensibile. Ma questi pensieri mi paralizzano completamente. A qualcuno è successo?

  • Ciao, sì succede e anche molto spesso. Soprattutto noi che conviviamo con il DOC nelle sue varie forme siamo più suscettibili a queste dinamiche. Piano piano imparerai a gestire sia i pensieri sia le emozioni che ne derivano, che ti paralizzano o fanno stare male. È tutto collegato, la nostra mente ci catapulta in un circolo vizioso composto da pensieri intrusivi, che causano ansia o paura, e ti bloccano in questo stato come fosse una vera e propria gabbia. Che tipo di psicoterapia stai facendo?

    Sii gentile con te stesso, sempre.

  • Ciao, sì succede e anche molto spesso. Soprattutto noi che conviviamo con il DOC nelle sue varie forme siamo più suscettibili a queste dinamiche. Piano piano imparerai a gestire sia i pensieri sia le emozioni che ne derivano, che ti paralizzano o fanno stare male. È tutto collegato, la nostra mente ci catapulta in un circolo vizioso composto da pensieri intrusivi, che causano ansia o paura, e ti bloccano in questo stato come fosse una vera e propria gabbia. Che tipo di psicoterapia stai facendo?

    Buongiorno! E pensa che sto anche evitando di andare al cinema a vedere un film che aspettavo da moltissimo perché ho paura mi impressioni un po’ troppo!

    Sai che non lo so esattamente?!

    Però lavoriamo moltissimo sulla respirazione, perché a detta della mia psicoterapeuta io non respiro!

    La mattina comunque è il momento peggiore... mi sento rimbambita e insonnolita e piena d’ansia.. e stando sola in cucina mi prendono magari questi pensieri...

    Non capisco perché debba sentirmi così proprio la mattina!

  • Ciao, non ho esperienze personali relative ai DOC, purtroppo ne ho molte per quanto riguarda l'ansia.

    A questo proposito vorrei dirti che anche per me c'è stato un periodo in cui la mattina lo stato d'ansia si faceva sentire a livelli spropositati, al contrario della sera. Quando andavo a letto infatti mi sentivo tranquillo e rilassato...la giornata si era conclusa.

    Nel mio caso la mattina significava iniziare la routine, andare a lavorare e dover affrontare una quotidianità che mi faceva stare molto male.

    Tu noti una differenza tra quando ti svegli e vai a dormire? Questo stato mattutino lo vivi tutti i giorni (dal lunedì alla domenica)?

  • Ciao, non ho esperienze personali relative ai DOC, purtroppo ne ho molte per quanto riguarda l'ansia.

    A questo proposito vorrei dirti che anche per me c'è stato un periodo in cui la mattina lo stato d'ansia si faceva sentire a livelli spropositati, al contrario della sera. Quando andavo a letto infatti mi sentivo tranquillo e rilassato...la giornata si era conclusa.

    Nel mio caso la mattina significava iniziare la routine, andare a lavorare e dover affrontare una quotidianità che mi faceva stare molto male.

    Tu noti una differenza tra quando ti svegli e vai a dormire? Questo stato mattutino lo vivi tutti i giorni (dal lunedì alla domenica)?

    Ciao! Allora, io sono molto altalenante.

    Quando mi sveglio, già mi sento costantemente in allarme.

    Sbandamenti, è una tensione interiore allucinante, anche quando non c'è motivo. Nessun pensiero, solo questo stato di tensione. E ti dico la verità, inizio a viverlo davvero male.

    Nel senso, so che devo respirare per allentare l’ansia e la tensione, e funziona, ti dirò...

    Il problema è che quando ricomincio a respirare involontariamente in modo errato, l’ansia torna più forte. Mi spavento e mi paralizzo. Poi la sera sì, sto meglio.

    La domenica la vivo abbastanza bene, poi capita anche di domenica...

    E ti giuro che io mi ripeto che è solo ansia, solo che non funziona. Tu come la vivevi? Come riuscivi ad alleggerirla?

  • Non facevo psicoterapia all'epoca e quindi l'affrontavo e stop. Vivevo malissimo la mattina con dei pensieri davvero molto negativi, ma allo stesso tempo quando la sera tornavo a casa il sapere che la giornata fosse finita e mettermi al letto a leggere un buon libro mi rendeva l'essere più contento e tranquillo del mondo. Credimi è stata davvero dura, anche se era per un periodo abbastanza ristretto (ero andato a vivere all'estero per svolgere un servizio civile).

    La domenica la vivi abbastanza bene, forse perché sei insieme alla tua famiglia? Durante la settimana lavori? Ti senti sola? L'ansia cela sempre qualcosa dietro, bisogna riflettere su che cosa. Questo è un passo davvero molto importante.

  • Non facevo psicoterapia all'epoca e quindi l'affrontavo e stop. Vivevo malissimo la mattina con dei pensieri davvero molto negativi, ma allo stesso tempo quando la sera tornavo a casa il sapere che la giornata fosse finita e mettermi al letto a leggere un buon libro mi rendeva l'essere più contento e tranquillo del mondo. Credimi è stata davvero dura, anche se era per un periodo abbastanza ristretto (ero andato a vivere all'estero per svolgere un servizio civile).

    La domenica la vivi abbastanza bene, forse perché sei insieme alla tua famiglia? Durante la settimana lavori? Ti senti sola? L'ansia cela sempre qualcosa dietro, bisogna riflettere su che cosa. Questo è un passo davvero molto importante.

    Io ho iniziato un percorso di psicoterapia nel 2019, interrotto poi lo scorso anno a marzo. Diciamo che da maggio a dicembre è stato un susseguirsi di situazioni molto pesanti. Ho chiuso una relazione tossica, o meglio l’ha chiusa lui, e ad oggi ringrazio il cielo. Ho avuto due lutti molto gravi e ravvicinati, problemi economici, mia madre che soffre di depressione ed ha un quadro clinico abbastanza pesante. Insomma, non ho avuto un periodo facile, ed ho soffocato l’ansia.


    La mia paura più grande è di finire come mia madre, nonostante io cerchi di prevenire. L’ansia perenne è arrivata da fine febbraio, diciamo, quindi da due mesi. Qualche sera fa ho preso 5 gocce di Xanax, ma mai più. Diciamo che la domenica anche non sto benissimo, ma sicuramente meglio di quando sto a lavoro.


    Lavoro tanto, sì, ma sono qui da 15 anni, quindi è un po’ come casa. Sicuramente la mia ipocondria grave non mi aiuta a tenere a bada quest’ansia, che ormai sembra si sia innamorata di me. No, sola no. Ho solo paura.

  • Stamattina mi è salita l'ansia di colpo mentre guardavo un video YouTube di una ragazza che mostrava una confezione di sofficette Citterio, tipo con una nuova ricetta... Avevo proprio quella sensazione di depersonalizzazione (?) e tutte quelle sensazioni brutte che di solito preannunciano un attacco di panico, che però non ho avuto. Robe assurde che ormai accetto come uno sgradito ospite che ogni tanto mi entra in casa ma che andrà via dopo poco :D ;( .

  • Ciao, capisco benissimo come ti senti. La mattina alzarsi è devastante. Meglio la sera, l'idea di leggere un buon libro e poi addormentarsi e non soffrire per qualche ora, è fantastica :)

    Come mai dici mai più lo Xanax? Se hai avuto effetti collaterali fastidiosi magari puoi provare qualcos'altro, a volte non si indovina subito il farmaco migliore per se stessi.

    Penso che Xanax e EN mi abbiamo spesso quasi salvato la vita. Li prendo a necessità, senza continuità, ma quando ho gli attacchi forti di ipocondria, sono l'unico mezzo per poter affrontare comunque la vita, gli impegni, ecc. Altrimenti dovrei mettermi a letto.

  • Io ho iniziato un percorso di psicoterapia nel 2019, interrotto poi lo scorso anno a marzo. Diciamo che da maggio a dicembre è stato un susseguirsi di situazioni molto pesanti. Ho chiuso una relazione tossica, o meglio l’ha chiusa lui, e ad oggi ringrazio il cielo. Ho avuto due lutti molto gravi e ravvicinati, problemi economici, mia madre che soffre di depressione ed ha un quadro clinico abbastanza pesante. Insomma, non ho avuto un periodo facile, ed ho soffocato l’ansia.


    La mia paura più grande è di finire come mia madre, nonostante io cerchi di prevenire. L’ansia perenne è arrivata da fine febbraio, diciamo, quindi da due mesi. Qualche sera fa ho preso 5 gocce di Xanax, ma mai più. Diciamo che la domenica anche non sto benissimo, ma sicuramente meglio di quando sto a lavoro.


    Lavoro tanto, sì, ma sono qui da 15 anni, quindi è un po’ come casa. Sicuramente la mia ipocondria grave non mi aiuta a tenere a bada quest’ansia, che ormai sembra si sia innamorata di me. No, sola no. Ho solo paura.

    Mi dispiace molto per questa situazione. Diciamo che almeno un problema lo hai depennato eliminando la relazione tossica alla quale alludevi. Posso chiederti perché hai deciso di interrompere la psicoterapia? Ci sono degli alti e dei bassi lungo un percorso psicoterapeutico, quindi ci può stare che in quel dato momento non avessi la forza o la testa per continuare. Tuttavia, se sei stata in cura per circa 4 anni penso che la terapia ti abbia giovato, sbaglio?


    Non capisco benissimo la tua ultima frase con "sono qui da 15 anni", ti va di spiegarlo?

    Non vorrei sembrare troppo egoista e apparire senza cuore, ma considerando che lavori tanto e immagino tu abbia una stabilità economica, hai pensato di tagliare i ponti con i parenti che potrebbero crearti più danno che altro? Non so se vivi per conto tuo e sei riuscita già ad allontanarti dall'ambiente famigliare che, senza conoscere la tua vita nel dettaglio, influirà (purtroppo) negativamente come nella maggior parte dei casi.

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