Come convivere con stati d'ansia dettati spesso dal cambio di routine

  • Ciao a tutti, mi ritrovo spesso ad affrontare l'ansia in molte sfaccettature della mia vita, sia nelle piccole questioni quotidiane che in quelle più rilevanti. In certi casi, l'ansia mi ha addirittura spinto a dare il massimo sul lavoro, spronandomi a controllare e rivedere i progetti più volte per garantire la migliore qualità. Tuttavia, ci sono momenti in cui questa costante ansia rende difficile la mia quotidianità, impedendomi di vivere serenamente anche le situazioni più semplici. Ho riconosciuto di essere una persona incline alle abitudini, e spesso l'ansia si manifesta quando la mia routine viene interrotta, anche per motivi banali o per occasioni che dovrebbero essere piacevoli. Ho imparato, col tempo, che questo atteggiamento mi ha fatto perdere alcune opportunità interessanti nel passato, solo perché il solo pensiero di affrontarle mi provocava ansia. :thinking_face: Ora, ogni volta che devo prendere decisioni simili, cerco di considerare gli errori del passato e valutare in modo più obiettivo i pro e i contro. A volte l'ansia mi viene la notte e passo buona parte del tempo a pensare come trovare soluzioni.


    Un'altra fonte di ansia per me è l'abitudine di ipotizzare tutte le possibili conseguenze delle mie azioni. Anche se questo atteggiamento mi ha aiutato in situazioni come gli esami di stato o universitari e i vari colloqui, dove prevedevo ogni possibile domanda e risposta, tendo a fare ipotesi su tutto, persino durante momenti di relax con mia moglie davanti alla TV. Questo mi porta spesso a estraniarmi completamente, tanto che mi ritrovo a "svegliarmi" solo alla fine del film! :rolleyes: A volte sconfino pure in ipotesi catastrofiche e pessimistiche senza alcuna base.


    Vorrei trovare un modo per vivere con maggiore tranquillità, ad oggi non ho avuto grossi problemi, anzi, però mi rendo conto che non è uno stile di vita sano. Sto per diventare padre a breve, e ironicamente questa prospettiva non mi spaventa, forse perché ho 9 mesi di tempo per metabolizzare. Sono consapevole delle responsabilità che comporta essere genitore, considerando anche le esperienze che ho vissuto insieme ai miei fratelli e ciò che abbiamo fatto passare ai nostri genitori... e credetemi che non è stato poco! :D Anche se non mi preoccupa in modo particolare, mi piacerebbe affrontare questo nuovo capitolo con una maggiore serenità.


    Consigli?

  • Qubit

    Approved the thread.
  • Ciao slacky343.

    Già dal mio nick puoi capire che sono la persona meno indicata per darti consigli, però mi ha colpito molto il fatto che tu sia consapevole degli effetti dell'ansia (li spieghi molto bene) e che ti voglia mettere in discussione in vista della paternità. Parti già ben disposto!


    Riconoscere a posteriori determinati eventi del tuo passato, in cui l'ansia ha predominato, o addirittura a cui hai dovuto rinunciare per causa sua ti permette di snocciolare il problema con una lucidità che evidentemente all'epoca non avevi e che ora gioca a tuo favore: potresti partire da quelli e riflettere su come, col senno di poi e con una consapevolezza diversa, avresti potuto comportarti per evitare di "lasciarla vinta" a lei.


    Hai mai affrontato la questione con un terapeuta? Magari potrebbe darti gli strumenti necessari per fare un bel lavoro su te stesso, così da arrivare ad essere padre con un po' più di serenità.

    (a tal proposito congratulazioni anticipate! Maschietto o femminuccia?)

  • slacky343

    La famosa ansia buona e quella cattiva.

    L'ansia come penso tu sappia è un prodotto della paura e quest'ultima è un'emozione primaria: è impensabile toglierla o combatterla perchè sarebbe come andare contro al pollice opponibile; siamo umani è siamo diventati così per una serie di caratteristiche funzionali all'evoluzione. Ansia e paura sono annessi.


    Dopodichè l'ansia può diventare disfunzionale. Capita che lo diventi ma ci auguriamo tutti quanti che questa disfunzionalità non ci porti a eventi più "difficili da gestire" diciamo. Io avrei qualcosa da consigliarti ma non so se è alla tua portata; voglio dire, non so se è l'approccio giusto perchè forse ritenuto apparentemente troppo blando/estremo/dispersivo (sò che blando ed estremo sono due opposti ma prima di avere gli attacchi di panico li consideravo blandi oppure troppo estremi per la mia alla fine non così malsana situazione).


    Capisco quello che dici, mi ritrovo anche io a "svegliarmi" perchè considero scenari, faccio previsioni e mi immagino cose che alla fine non succedono. Non so se anche tu vivi una sorta di incapacità a rilassarsi. Invece con le somatizzazioni dell'ansia come siamo messi?


    Ad ogni modo un salto da uno psicologo io lo farei, non perchè la tua non sia una situazione normale ma piuttosto perchè rimanga normale!


    Dicci un po' che ne pensi e in bocca al lupo con il pargolo!

  • Ciao e piacere di conoscerti!

    Ho avuto esperienze con la terapia in passato, principalmente per altri problemi. Tuttavia, ho notato che il me stesso di allora, circa 16 anni fa, era abbastanza restio nei confronti delle terapie, credo di avere sempre avuto un atteggiamento realista e analitico per qualunque cosa e potrebbe aver giocato a mio sfavore in quella occasione, ovviamente non ne sono completamente sicuro ?( . Ho speso davvero tanto, alla fine ho deciso di interromperla. Fortunatamente a distanza di tempo l'ho superato da solo.


    Oggi potrei riprovarci... chissà :D


    P.S. ancora non lo sappiamo il sesso, comunque grazie mille! <3

    Ciao! Piacere di conoscerti.

    Fortunatamente non ho mai avuto attacchi di panico, ma so bene cosa significhi averne uno; in famiglia ho assistito qualche volta e sono davvero brutti.


    Come hai giustamente accennato, l'ansia è naturale ed è normale averla, così come il dolore fisico: sono sensazioni che ci avvisano di un potenziale pericolo. Dobbiamo solo rimanere attenti e capire quando passa da essere "normale" a essere "eccessiva".

    Per quanto riguarda la somatizzazione dell'ansia, credo di non avere problemi, o almeno non che io sappia! ?(

    Effettivamente potrei riprovare con un professionista, magari riesco ad ottenere dei risultati, dovrei solo trovare il tempo :D online lo sconsigliate? Sarebbe più gestibile per me.


    Grazie! <3

  • Piacere di conoscerti anche da parte mia!


    Online non ho mai provato e non ho mai sentito storie a riguardo. Facci da apripista!

    Ti vedo molto incline a migliorare la tua situazione, ti auguro ancora il meglio!

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