Quali informazioni dare alle sedute?

  • Buongiorno. Vi volevo chiedere un consiglio poiché mi è sorto il dubbio che non sia io a sbagliare qualcosa.

    Quando siete alle prima o alle prime sedute di psicoterapia o con lo psichiatra quali informazioni date?


    Raccontate come vi sentite a getto, date più rilevanza agli eventi che vi hanno portati a stare male?

    Informate su eventuali periodi precedenti di malessere, anche lontani di vari anni?


    Come fare a scegliere cosa dire in quel lasso di tempo limitato per fornire al terapeuta le informazioni giuste per aiutarvi?

  • E quando ti viene chiesto se è accaduto qualcosa che potrebbe avere scatenato il problema racconti tutto quello che credi rilevante e cerchi di sintetizzare?

    Te lo chiedo perché a volte mi è sembrato che il terapeuta ed io dessimo importanza a cose diverse.

  • Ovviamente cerco di sintetizzare. Ma personalmente non trovo difficile sintetizzare. Penso che possa dipendere sia dal problema che si espone, sia dalla conoscenza del problema, sia da una eventuale abitudine alla sintesi.

    Nasci, studi, e vai a lavorare, per comprare quello che non hai, e così ti scordi che sei vivo.

  • A volte io, proprio per favorire la sintesi ed essere sicuro di dire quel che serve, mi sono preparato prima un discorso per iscritto e l'ho letto in seduta come forma di presentazione del problema. Potrebbe essere un'idea...

    Nasci, studi, e vai a lavorare, per comprare quello che non hai, e così ti scordi che sei vivo.

  • A me succede una cosa strana: penso tutti i giorni ad un sacco di cose, mi immagino di essere di fronte al terapeuta nella seduta che verrà e di dirgli le stesse cose, mi dico con una certa ansia che ho tantissime cose di cui parlare e che non vedo l'ora di andarci.

    Poi quando sono materialmente seduto innanzi a lui ho un vuoto, amnesia, non so cosa dirgli. Lo stesso se penso di annotarmi qualcosa su un foglio: finisce che faccio qualcos'altro e mi dimentico.

  • Io credo che sforzarsi di dire determinate cose non sia il metodo migliore proprio perchè non ti viene naturale e non ti rappresenta. Se riuscissi ad appuntarti quello che ritieni importante dirgli, potresti arrivare alla seduta con un elenco di cose che vorresti esporgli; ma se non riesci nemmeno ad annotartele, forse non vuoi realmente parlargliene. Può essere? (la mia è solo un'ipotesi)

    Ti trovi bene con questo professionista? Nel senso: credi che il tuo "blocco" possa essere dovuto al fatto che di fronte a lui non ti senti a tuo agio? Ti succede sempre o è successo solo qualche volta?

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